14 marzo 2010 - 07:29 -
IL CENTROSINISTRA IN PIAZZA "EVVIVA"
 ROMA – Piazza del Popolo a Roma si riempie per la manifestazione organizzata dai partiti di centrosinistra: "Si' alle regole no ai trucchi". Questo lo slogan che si legge nei pannelli messi ai lati del palco, mentre sullo sfondo la scritta: "Per la democrazia, la legalita', il lavoro, i diritti". "Siamo 200mila a Roma" annunciano dal palco gli organizzatori della manifestazione a metà pomeriggio.
Manifestazioni analoghe sono state organizzate in numerose altre piazze italiane. Le principali a Genova, Bologna, Milano, Mestre, Cagliari, Bari. Fra le numerose testimonianze di lotte, esperienze politiche e sociali di iniziative per difendere il posto di lavoro, raccontate dal palco che si sono mischiate agli interventi di partiti, in particolare quello di Riccardo Iacona, giornalista Rai conduttore di "Presa diretta", il quale ha parlato a nome della Federazione nazionale della Stampa, dell'Usigrai e di Articolo 21. "Il tema della libertà e dell'infromazione - ha detto - è uno dei cardini della democrazia e richiesde un impegno di lotta sempre più forte".
Molte le bandiere di partito da quelle del Pd, a quelle dell'Idv, a quelle della Federazione della Sinistra, del Psi, a quella di Sinistra Ecologia e Liberta'. C'e' il Popolo viola rigorosamente vestito del colore simbolo con scarpe e magliette.
Epifani: "La democrazia si sostanzia nelle regole"
Molti palloncini galleggiano sulla piazza, da quelli dei Verdi che reggono uno striscione con su scritto: "Fermiamo il nucleare", a quelli a quelli dell'Italia dei Valori edella Cgil, molto presente nella piazza a partire dal segretario Guglielmo Epifani.Parlando con i giornalisti il leader della Cgil ha detto "quello che lega questa piazza è la consapevolezza della gravità della situazione sociale. Stiamo vivendo un passaggio delicato per la vita democratica del paese. C'è un problema di regole nelle istituzioni, una democrazia si osstanzia propria dalle regole".
"Resistenza contro il telefascismo" uno degli striscioni esposto dai manifestanti, mentre su un pupazzo che riproduce il premier Silvio Berlusconi alla fine della piazza si legge: "A Berlusconi interessa solo non essere processato". Il Cavaliere in giornata aveva definito “un’ammucchiata” l’appuntamento del centrosinistra a piazza del Popolo. “Quella di oggi a Roma è davvero un aggregato stravagante e contraddittorio. Con il solito Di Pietro, ormai leader incontrastato della sinistra”. Parole, quelle del premier, pronunciate dal Tg 4 di Emilio Fede, e a cui rispondono un po’ tutti i leader saliti sul palco capitolino. Questa piazza “non è il lettone di Putin”, afferma Bonelli (Verdi), è una “grande prova di democrazia”.
INTERVENTI – Nencini (Psi): “Il Capo dello Stato non in discussione perché garante dell’Unità”
"Un bel colpo d'occhio questa piazza, certo meglio di quella del 'predellino' a Milano. Non e' vero che la giustizia non funziona, fate un bellissimo applauso al ministro Alfano che con grande rapidita' ha gia' mandato gli ispettori a Trani". Con queste parole il segretario del Psi, Riccardo Nencini, il primo a parlare alla folla di piazza del Popolo a Roma, inaugura la manifestazione del centrosinistra in difesa della democrazia, per la legalita', il lavoro e i diritti. Nencini ha continuato citando Dante, perche' anche l'Italia di oggi "e' un paese diviso, senza una missione, senza una bandiera" e, per questo, il centrosinistra deve "rinnovare la politica, impegnarsi a offrire una proposta agli italiani, indicare la strada per un nuovo inizio. Per questo dobbiamo essere uniti e non commettere l'errore che nel passato ci ha portato alla sconfitta, quello di lavorare ognuno per se'". Poi, sul ruolo di Giorgio Napolitano: “Il presidente della Repubblica non deve essere messo in discussione perche' e' il garante dell'unita' del paese e della Costituzione. Non possiamo tirarlo da una parte e dall'altra a seconda del momento, non possiamo farlo diventare come un re Travicello" afferma Nencini. INTERVENTI - Bonino: “Una riscossa democratica a partire da questa piazza”
"I sentimenti tiepidi non bastano per conquistare la fiducia della gente". Cosi', citando Anna Politovskaja, Emma Bonino ha chiuso il suo intervento a Piazza del Popolo, dove e' in corso la manifestazione dell'opposizione. "Ci saranno molte trappole, ma ce la possiamo fare, possiamo vincere qui e in altre regioni italiane", ha detto la Bonino, che ha chiesto alle cittadine e ai cittadini - "non sudditi" - in piazza "di essere militanti di questa campagna, per qualche ora al giorno candidati presidente come me. Non siete con me, ma io con voi". Da questa piazza, si e' detta convita la candidata alla presidenza del Lazio, e' possibile la "riscossa democratica e civile di questo Paese". Una piazza "di speranza e di proposta", non di "sterile protesta". "Io sono qui - ha spiegato Bonino - perche' sono grata di essere la candidata di tutti voi e spero di rappresentare tutti coloro che magari hanno votato altro ma che oggi, confusi e delusi, sentono il nostro stesso bisogno di legalita', onesta', rispetto delle regole e decoro istituzionale". "Serve un nuovo inizio - a proseguito - un modo diverso di vivere e concepire la politica".
"Occorre essere alternativa al vecchio e a questo regime da basso impero prepontente perche' si sente moribondo. Chi si sente forte ed e' forte - ha detto la Bonino - non ha bisogno di essere arrogante. L'arroganza e' segno di debolezza. Vogliamo essere propositori, prefigurare un'alternativa di lunga e profonda durata anche storica. Iniziare una storia altra e alta, federalista, di religiosita' laica". "Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo", ha quindi concluso Emma Bonino citando Gandhi.
INTERVENTI - Bonelli (Verdi): “Questa piazza non è un’ammucchiata”
'Berlusconi ha definito questa piazza una 'ammucchiata', ma non e' il lettone di Putin, e' una piazza che da' una grande prova di democrazia'. Risponde così alle parole pronunciate in giornata dal premier, il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, parlando dal palco della manifestazione a Piazza del Popolo.
“A casa l'Agcom! Se ne devono andare a casa", ha poi urlato dal palco Bonelli denunciando la non indipendenza dell'Authority secondo quanto emergerebbe dalle intercettazioni riportate ieri dal quotidiano "Il Fatto". No al nucleare, no alla privatizzazione dell'acqua, ha ribadito il segretario dei Verdi, invocando "un'Italia diversa, di persone per bene, che rispettano le regole", e che deve "rilanciare un progetto di governo".
INTERVENTI - Vendola (SEL): “Il cantiere del centrosinistra ricomincia oggi da qui”
Il governatore della Puglia e leader di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola sale sul palco di piazza del Popolo, accolto da un caloroso applauso dei manifestanti: "Il berlusconismo è una bestia ferita che dà gli ultimi colpi di coda e noi - dice - dobbiamo scrivere un'altra storia, diversa da quella che richiama un populista liberista che ha in spregio i diritti dei lavoratori"."Se e' vero che il racconto del berlusconismo e' finito tra le macerie dell'Aquila- aggiunge Vendola- dobbiamo sapere che non possiamo stare seduti sulla sponda del fiume per vedere passare il cadavere dell' avversario". In questo senso, Vendola non risparmia critiche anche alla sua parte politica: "Noi, gente del centrosinistra, dovevamo difendere con più forza l'articolo 1 della Costituzione", perchè, spiega il governatore pugliese, il governo Berlusconi ha "stracciato l'articolo 18 e reso impossibile, per un lavoratore, alzare il dito e dire no al padrone". "Il lodo liberta' e lavoro e' il vanto e orgoglio della nostra Costituzione. Oggi dovremmo riscrivere, l'articolo 1 della Costituzione dicendo che oggi l'Italia e' una Repubblica televisiva fondata sull'impunita' delle classe dirigenti". Sottolinea dal palco Vendola. Infine, l'esortazione: "Noi del centrosinistra - conclude Vendola - non abbiamo ancora un racconto che sembri credibile per l'alternanza. Il cantiere ricomincia oggi da qui, proprio da questa piazza".
Casini (Udc): "Errore politico gravissimo la piazza che recupera L'Ulivo"
Da Cernobbio, il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini considera "un errore politico gravissimo" la manifestazione di oggi del centrosinistra contro il governo. "Una piazza che recupera l'Ulivo - ha detto dopo aver concluso il suo intervento al Forum di Confcommercio - e in cui si esibiscono cartelli e oltraggi al capo dello Stato è un errore politico e un aiuto insperato a Berlusconi in un momento in cui deve dare delle risposte sulle cose che non ha fatto".
INTERVENTI - Ferrero (Federazione della Sinistra): “Tutti insieme alle elezioni per cacciare Berlusconi”
"L'impegno che dobbiamo prendere oggi, al di la' delle differenze, e' che alle prossime elezioni politiche ci presentiamo tutti insieme per buttare giu' Berlusconi, per ricostruire una speranza, per impedire che questo signore distrugga questa Repubblica per la quale tanti uomini, donne, giovani, sono morti sulle montagne tanto tempo fa". Cosi' il segretario del Prc, Paolo Ferrero, dal palco di piazza del Popolo. Per Ferrero e' in corso "un attacco alla democrazia che parte da ignobili decreti e da un attacco all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Questo governo vuole che i lavoratori diventino dei servi". Secondo l'esponente comunista, pero', c'e' un attacco "anche alla scuola perche'- dice- questo governo ci vuole tutti sudditi e ignoranti. Questa e' la lotta fascista che sta facendo questo esecutivo". E per questo "va cacciato dall'unita' delle opposizioni nelle piazze".
INTERVENTI – Di Pietro (Idv): “Nostra priorità è unire il centrosinistra per cacciare il ‘novello Nerone’”
"Scusateci intransigenti, dobbiamo avere la forza di pensare al paese, di fare squadra, questo adesso e' il nostro impegno prioritario perche' l'unita' e' l'unico modo per liberare il paese da questo fascismo di ritorno". Come aveva promesso, Antonio Di Pietro e' intervenuto dal palco della manifestazione di piazza del Popolo senza mai citare il presidente della Repubblica e usando toni insolitamente moderati per lui. Il leader dell'Idv, comunque, non ha risparmiato epiteti coloriti per Silvio Berlusconi, definito "piduista", "corruttore matricolato", "novello Nerone che se la ride e racconta barzellette mentre l'Italia brucia". Detto cio', Di Pietro ha chiarito che oggetto delle attenzioni deve essere solo il governo: "Solo di questo dobbiamo parlare, solo su questo dobbiamo impegnarci, non dobbiamo affrontare altri argomenti se non quello di liberare il paese da Berlusconi".
Per fare questo, secondo Di Pietro, "i partiti di opposizione devono trovare con umilta' una speranza di alternativa", "dobbiamo ricostruire il paese dalle macerie che questo governo, ormai al crepuscolo, sta lasciando. Per Idv l'impegno prioritario e' lo sforzo comune per abbattere alle urne Berlusconi, perche' la matematica non e' un'opinione. Dobbiamo vincere le elezioni e convincere, perche' se dopo Berlusconi viene un Berluschini non abbiamo risolto nulla". Una critica pero', Di Pietro l'ha mossa: "Se la politica avesse preso spunto da Mani pulite per cambiare le regole del gioco, impedire ai condannati e ai corruttori di fare politica, oggi non saremmo a questo punto".
In conclusione, una frecciata interna sul "capitolo del conflitto di interessi”. “Purtroppo – afferma il leader dell’Italia dei Valori – dobbiamo dirlo: e' troppo facile prendersela soltanto con Berlusconi, c'e' stato il concorso di colpa grave di chi nel centrosinistra ha pensato di giocare con il fuoco e si e' bruciato le mani. I responsabili di questo errore devono venire a chiedere scusa agli italiani".
Genova – Don Paolo Farinella: “Il Pd esca dal budino e faccia opposizione più forte”
'Per sconfiggere la brodaglia berlusconista lancio un appello al segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani: esci dal budino in cui versa il Pd, in Italia serve un'opposizione piu' forte, il voto regionale deve dare un calcio nelle palle a Berlusconi'. E' stato oggi pomeriggio davanti alla prefettura di Genova l'appello del parroco Don Paolo Farinella ai 400 partecipanti alla manifestazione di Popolo viola, partiti del centro-sinistra e semplici cittadini contro il decreto salva-liste del governo Berlusconi, per dire 'Si' alle regole, no ai trucchi'. 'Berlusconi puo' governare ma non puo' impadronirsi della nostra liberta' - ha detto Don Farinella - e' moralmente illegittimato a governare, dovremmo spedirlo a Hammamet. A Bersani e Di Pietro chiedo un'opposizione piu' forte, devono concentrarsi a mandarlo a mare, al polo artico o in galera'. 'Mentre l'Italia e' in agonia, un decreto salva Premier e via!', e' stata la scritta sul grande striscione issato dal Popolo viola davanti alla prefettura di Genova. Circa 400 i partecipanti al presidio conclusosi con un corteo lungo le vie del centro citta'.
Bologna – Ruotolo: “Annozero si costituirà come parte lesa a Trani”
“Uno stato di diritto resta tale se vive una informazione libera'. Sandro Ruotolo, della redazione di 'Annozero', e' intervenuto dal palco della manifestazione organizzata a Bologna dal Popolo viola per mettere 'in guardia sul momento difficile che la democrazia italiana sta vivendo'. Sulla vicenda dell'inchiesta di Trani, Ruotolo ha detto che, insieme a Santoro, si 'sentono parte offesa. Ci rivolgeremo agli avvocati per seguire tutto l'iter procedurale. Non e' la prima volta che hanno tentato di chiudere 'Annozero'. Loro hanno complici anche dentro l'autorita' di garanzia', ha aggiunto rifendosi al commissario Giancarlo Innocenzi. Tuttavia, il giornalista ha espresso scetticismo sul fatto che, dopo il pronunciamento del Tar e la conseguente decisione dell'Agcom, le trasmissioni come 'Annozero' possano riprendere in Rai. 'Non vorrei fare la Cassandra, ma Silvio Berlusconi e il governo non ci vogliono mandare in onda fino al primo aprile', ha osservato ancora Ruotolo, invitando poi la gente a partecipare alla manifestazione di protesta organizzata, insieme alla Fnsi, per il 25 marzo al Paladozza di Bologna. Manifestazione, quindi, confermata perche' 'secondo noi il cda non cambiera' idea - ha chiarito - Anzi, cercheranno di non farci fare nemmeno la manifestazione a Bologna'.
INTERVENTI – Bersani (Pd): “Cambiamo l’agenda del Paese. Riapriamo gli spazi di democrazia”
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, lancia il suo appello dal palco di piazza del Popolo per una “grande riscossa democratica”. Un costante richiamo alla parola “alternativa”. “E' ora - ha detto- di cambiare l'agenda del Paese. Si riaprano tutti gli spazi della democrazia delle regole”. La nuova Italia, ha affermato Bersani, “la costruiremo con poche parole: lavoro, onestà, serietà, regole, civismo. Sono le parole delle nostre piazze. Sono le parole di una grande riscossa democratica. Avanti allora! Guardate che le cose cambiano. Affrontiamo con fiducia questo grande appuntamento elettorale: andiamo a vincere. Viva il lavoro, viva la Costituzione, viva l'Italia di domani!'. Il segretario del Partito democratico richiama la centralità dei temi del lavoro e delle grandi questioni sociali, “parole gemelle, che si danno la mano”. Invita a mettere da parte le “bolle di sapone” dei grandi annunci miracolosi di Berlusconi per affrontare con impegno i problemi veri della gente, dal lavoro appunto, al diritto ad avere una sanità che funziona, una scuola per tutti in un quadro di legalità e di rispetto delle regole. Dopo avere ironizzato sul “governo del fare” che in realta' e' il governo del “fare gli affari suoi”, Bersani ha sottolineato l'importanza di non fissarsi su Berlusconi, perche' si deve operare tenendo presente l'alternativa da costruire: “Lo combatteremo non avendo lui negli occhi, ma l'Italia di domani”. E personalmente su Berlusconi ha affermato che “Lui e' troppo forte ancora per essere finito, ma e' troppo finito per essere forte”. Il segretario del Pd ha poi invitato a riflettere che in questa situazione Berlusconi puo' essere piu' pericoloso perche' in preda al nervosismo puo' essere tentato di forzare le regole democratiche.
“Che futuro vogliamo per il nostro paese?” si e' chiesto Bersani. “Che Paese vogliamo nel nostro futuro? Vogliamo un Paese che regala sanatorie di miliardi agli esportatori di capitali e poi manda i bambini a scuola con la carta igienica nella borsa? Ma e' questo il paese che vogliamo? Noi diciamo che un'altra Italia e' possibile”. Bersani lancia così quello che ha definito un “messaggio chiaro, forte e positivo: e' ora di cambiare l'agenda del paese. Si riaprano tutti gli spazi della democrazia delle regole, nel parlamento, nell'informazione, nella discussione pubblica, nel sistema delle televisioni. Si illumini finalmente la questione sociale. Si dia voce e risposta ai problemi degli italiani, ed e' il lavoro il primo problema”. “Il lavoro di oggi e il lavoro di domani, il lavoro -ha detto Bersani- del dipendente, dell'autonomo, del piccolo imprenditore che fa per bene il suo mestiere. Il lavoro che sfugge di mano alla nuova generazione. Dare lavoro con un grande piano di piccole opere affidate ai Comuni. Dare lavoro con un piano per l'efficienza energetica e di fonti rinnovabili. Dare lavoro riprendendo una linea di politica industriale e di committenza pubblica. Dare lavoro sollecitando i consumi e mettendo un po' di soldi in tasca a chi ha bisogno di spenderli per vivere dignitosamente. Dare lavoro ripristinando crediti di imposta automatici per il Mezzogiorno. Dare lavoro cancellando i tagli drammatici alla scuola e alla ricerca. Dare lavoro migliorando per la nuova generazione le regole del lavoro, non distruggendole come sta avvenendo. Il lavoro dunque e le grandi questioni sociali ambientali, la sanita' e la scuola ambedue universalistiche e a responsabilita' pubblica. I grandi servizi, i pilastri dell'uguaglianza e dell'integrazione davanti ai quali per noi non c'e' ne' povero ne' ricco, ne' bianco ne' nero, ne' sud ne' nord. Discutiamo della non autosufficienza, discutiamo di quanto costa una medicina per un pensionato. Sono i nostri valori che non dobbiamo lasciare muti ma che ci devono guidare. Chiediamoci che futuro vogliamo per il nostro paese”.Da "DAZEBAO"
13 marzo 2010 - 10:05 -
A PINOCCHIO IL NASO SI ALLUNGA
 Circolo di Ardea IL SINDACO E LA QUESTIONE DEGLI USI CIVICI
Lo scorso 28 febbraio il Sindaco di Ardea, Carlo Eufemi, ha pubblicamente dichiarato presso la sede del CdQ “Monti di Santa Lucia”in località Le Salzare che la Giunta Comunale ha deliberato l’affrancazione degli usi civici. Pensate quanto insensibile e arrogante possa essere quest’uomo che tratta un argomento talmente complesso e delicato, che viene da un’iter burocratico pieno di cavilli giudiziari, che vede soffrire migliaia di cittadini da oltre trent’anni, limitando il periodo all’era più moderna, semplificando l’intera questione alla compilazione di una modulistica da depositare presso il Comando della Polizia Locale! Che tristezza!Il Primo Cittadino è convinto di avere a che fare con una comunità di perfetti imbecilli per essersi permesso, in piena campagna elettorale, di professare ancora demagogia! Non solo ha cercato di far credere che con la semplice domanda di affrancazione, al modico costo di 50 euro, si va spediti verso l’annosa risoluzione della definizione dell’uso civico, senza attendere il termine dei tre gradi di procedimenti processuali che devono stabilire i titoli di proprietà, ma ha addirittura promesso la messa in sicurezza di via dei colli marini e via dei monti di santa lucia! Sappiamo tutti benissimo che non si possono effettuare interventi pubblici in zone dichiarate totalmente abusive per la questione usi civici, appunto, con una moltitudine di abitazioni oggetto di ordinanza di abbattimento! Fino a che punto questo “incantatore” forestiero vorrà giocare con i cittadini di Ardea? Gli abitanti de Le Salzare devono pretendere l’impegno per una civile mobilitazione presso il Tribunale di Velletri, UNICO ORGANO COMPETENTE, affinchè si giunga alle sentenze per l’attribuzione delle proprietà! E’ stato sicuramente emozionante vedere l’impegno profuso dal CdQ per organizzare un’assemblea strutturata e civile, assolutamente corretto invitare l’amm.ne in carica come primo interlocutore per affrontare la problematica. Una simile dimostrazione di maturità civica aveva il DIRITTO di essere RISPETTATA e non di essere ridotta a oggetto per campagna elettorale! Signor Sindaco, come mai solo ora dopo sei lunghi anni di governo la troviamo interessata alla soluzione dell’uso civico? L’invito, cari cittadini, è di non cadere più nella rete delle false promesse di chi ci governa da oltre 15 anni promuovendo la soluzione dei problemi con la bacchetta magica. Ogni giorno lavoriamo perché un’Ardea alternativa è possibile! Ardea , 08 marzo 2010 Ufficio Stampa PD Ardea Pisani - Russo
12 marzo 2010 - 17:46 -
EUFEMI CHIAREZZA E TRASPARENZA
AVVISO
KIT X RACCOLTA DIFFERENZIATA
SABATO 13 E DOMENICA 14 MARZO dalle ore 9 alle 12,30 al RIST. “AL CENTRO” Via Campo Selva 7
Il Comitato di Quartiere affiancherà la Soc. L’IGIENE URBANA nella distribuzione del “kit” gratuito di sacchetti biodegradabili per la raccolta dell’umido e dei relativi contenitori a chi ancora ne è sprovvisto. Sarà anche possibile avere delucidazioni su come differenziare e sul nuovo servizio. Ardea 10 marzo 2010 IL DIRETTIVO DEL CDQ Da notizie che trapelano dagli uffici comunali sembra che la ditta incaricata
non abbia ancora presentato il certificato antimafia. Altre indiscrezioni
dicono che il realtivo certificato sia pervenuto e non sia del tutto conforme
alle leggi vigenti.
Abbiamo cercato ulteriori conferme e notizie in merito, ma al massimo abbiamo
ottenuto un no-comment. Sarebbe utile che il Sindaco dia spiegazioni in merito
rassicurando i cittadini ed in particolare il Comitato di Quartiere che
potrebbe trovarsi in situazioni di evidente imbarazzo.
Aspettando una parola chiarificatrice da parte del Capo dell'Amministrazione
invito tutti i cittadini a vigilare ed il Comitato di Quartiere Nuova Florida a
pretendere chiarezza e trasparenza.
Valtere Roviglioni IDV
- 10:18 -
SABATO 13 L'OPPOSIZIONE IN PIAZZA PER LA DEMOCRAZIA,LA LEGALITA',IL LAVORO.SI' ALLE REGOLE NO AI TRUCCHI
di Matteo Giuli ROMA - Fervono gli ultimi preparativi per le manifestazioni che si terranno su tutto il territorio nazionale sabato 13 marzo per contestare il cosiddetto decreto "salva-liste". A Roma, uno degli appuntamenti più importanti, vedrà popolo viola, società civile e partiti politici incontrarsi dalle 14 nella storica Piazza del Popolo, dove sarà allestito un palco per gli interventi. Inutile dire che si prevede un'adesione altissima, almeno stando al tam-tam che da giorni corre in lungo e in largo sulla rete del web. "Per la democrazia, la legalità e il lavoro. Sì alle regole, no ai trucchi" è lo slogan e anche il titolo del documento politico sottoscritto dal Partito democratico, Italia dei valori, Federazione della sinistra, Sinistra ecologia libertà, Partito socialista italiano e Verdi. Un segnale, questo, che dimostra l'unità di tutta l'opposizione, a parte l'Udc che si è tirata fuori dalla manifestazione pur criticando il decreto interpretativo del governo Berlusconi e la galassia radicale in quanto non è stata accolta la proposta di Marco Pannella di rinviare le elezioni per consentire quattro mesi di campagna elettorale. Tuttavia Emma Bonino, la candidata alla presidenza della Regione Lazio ci sarà. Come ci sarà anche il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani e tantissime associazioni che hanno già inviato la loro adesione. L'Anpi, Arci, Articolo 21, Libertà e giustizia, Giovani per la costituzione, Rete degli studenti, Giosef (giovani senza frontiere), Asso giovani (giovani imprenditori), Giovani insieme, Gaiax, Valori e futuro, Aics, Gioventù attiva, Udu, Martelive, Rete dei festival, Coordinamento genitori democratici, Comitato scuola e costituzione, Centro d’iniziativa democratica degli insegnanti, Movimento di cooperazione educativa, Auser, Vas, Equivita, Lac solo per citarne alcune, poichè le adesioni continuano a salire di ora in ora.
Ancora da definire la scaletta degli interventi dal palco romano. Parleranno i leader dei parrtiti che hanno promosso la manifestazione con l'ultimo intervento che dovrebbe essere quello di Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Partito Democratico. Prenderanno la parola anche molti esponenti delle tante associazione che hanno aderito. "Se non ora, quando?" recita uno dei tanti slogan che imperversano nella rete del popolo viola, a dimostrazione che ora più che mai c'è bisogno di mobilitarsi in questa gravissima situazione definita di reale emergenza democratica. Una mobilitazione che sta trovando consensi anche al di fuori dei confini nazionali, tanto che, sempre sabato, sono previsti presidi a Monaco di Baviera a Bruxelles e a Londra.
Il testo integrale del documento politico “Eventi gravi e senza precedenti stanno mettendo in pericolo i principi fondamentali della convivenza civile nel nostro paese. Con un atto inaudito, di cui è pienamente responsabile, il governo ha modificato in corso d’opera le regole elettorali per garantire la sua parte politica. Questa iniziativa è un atto di arroganza verso le istituzioni e gli organi di garanzia, ed è un insulto non solo nei confronti delle altre parti politiche impegnate nella competizione elettorale, ma di milioni di cittadini perbene che nella loro vita quotidiana rispettano le regole alle quali oggi vedono una parte politica autorizzata a sottrarsi a suo piacimento.
“Purtroppo il decreto ‘salva liste’ non è che l’ultima di una serie di deformazioni dei meccanismi democratici alle quali assistiamo da troppo tempo. Una legge elettorale che ha privato i cittadini del diritto di scegliere i propri rappresentanti sta progressivamente svuotando il Parlamento del suo ruolo e delle sue prerogative. Il processo legislativo, anziché alle Camere, è affidato ormai quasi esclusivamente ai decreti d’urgenza emanati dal governo, e il continuo ricorso ai voti di fiducia riduce ulteriormente il contributo del Parlamento. Le energie del governo, anziché affrontare la crisi economica sempre più grave e l’allarmante riemergere della corruzione, sono concentrate nel campo giudiziario su leggi ad personam e nel campo fiscale sui condoni. Il governo riduce, anziché aumentarle, le garanzie per la trasparenza degli appalti. Si impegna in vaghe quanto onerose promesse di ritorno al nucleare invece di investire sull’ambiente, sulla green economy, sulle energie rinnovabili e su iniziative immediatamente praticabili per la lotta ai cambiamenti climatici. E proprio mentre le conseguenze della crisi economica si fanno sentire con più forza sull’occupazione, abbatte le tutele dei diritti e della dignità del lavoro, fino ad arrivare allo svuotamento di fatto dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Anche l’informazione è sotto attacco, la stampa di idee è ridotta in una situazione precaria, si tagliano le risorse alle emittenti locali e, proprio in campagna elettorale, stravolgendo lo spirito della legge sulla par condicio, anziché garantire visibilità a tutte le opinioni viene imposto il silenzio agli spazi televisivi di dibattito politico.
“Perfino delle irregolarità nella presentazione delle liste elettorali, anziché scusarsi per gli errori compiuti e il disagio causato ai cittadini da chi non ha svolto bene i propri compiti, il governo ha fatto un’arma per imporre ancora una volta al paese le sue priorità. Ancora una volta i problemi di una parte prevalgono sull’interesse generale, e ancora una volta viene oscurato il grande tema sociale che è la questione più urgente e drammatica che la politica ha di fronte.
“Ci rivolgiamo a tutti i cittadini italiani, a prescindere dalle loro convinzioni politiche: il consenso non viene prima delle regole e non legittima la violazione dei diritti di tutti. La sovranità – recita il primo articolo della nostra Carta fondamentale – appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Nessun governo e nessuna maggioranza uscita dalle urne possono derogare a questo principio e modificare le regole della convivenza civile per le loro esigenze di parte.
“È il momento di una presa di coscienza, di una riscossa democratica. Le elezioni regionali sono l’occasione per fermare questa deriva e per dire che chi governa deve cominciare finalmente a occuparsi dei problemi degli italiani e ad agire nell’interesse del suo paese. Per questo invitiamo i cittadini a partecipare alla settimana di mobilitazione nazionale, che avrà come appuntamento centrale la manifestazione del 13 marzo in piazza del Popolo a Roma dalle ore 14, e alle iniziative che in quel giorno si svolgeranno in altre piazze italiane.
“Dobbiamo restituire forza alle ragioni della Costituzione e della democrazia. Dobbiamo riportare al centro dell’attenzione i drammi delle famiglie colpite dalla crisi e il diritto al lavoro. Dobbiamo costruire un’Italia più giusta, onesta e solidale. Dobbiamo vincere
- 08:35 -
RACCOLTA DIFFERENZIATA, DUE PARERI A CONFRONTO

Lo so che sono una voce fuori dal coro, ma per una volta le cose a Via Verona hanno funzionato. Domenica mi sono recata al Ristorante "Al Centro" dove mi hanno consegnato il secchio per l'umido con un set di buste biodegradabili (come c'era scritto sul sito del Comune). E da domenica sera, a sere alterne, ho provato a mettere fuori sia umido che indifferenziato che e' stato sempre ritirato. Perche' per una volta non riconoscre un servizio che ha funzionato? Una domanda da chi non ha esperienza: Ma se lasciassero anche i vecchi secchioni non si dovrebbero pagare due diversi servizi per lo smaltimento dei rifiuti? (Sabrina)
Raccolta porta a porta: il comune di Ardea ha dimostrato superficialità incompetenza e disorganizzazzione. 1)Scarsissima informazione ai cittadini sull'evento 2)Mancata apertura dell'isola ecologica 3)Mancata vigilanza sui siti da dove sono stati rimossi i cassonetti dell'indifferenziata 4)Mancato accordo con i supermercati locali per la vendita dei sacchetti trasparenti per la raccolta differenziata 5)Mancata distribuzione dei moduli per la richiesta dei composter per gli sfalci dei giardini. La ditta Igiene Urbana ha dimostrato incompetenza e disorganizzazione: 1)Distribuzione casuale ed a macchia di leopardo dei secchi del'umido 2)Secchi dell'umido familiare di dimensioni eccessive 3)Mancata distribuzione sacchetti biodegradabili 4)Raccolta porta a porta funzionante in maniera casuale ed a macchia di leopardo 5)Mancata raccolta porta a porta di carta e vetro 6)Mancata installazione dei raccoglitori per la banda stagnata 7)Pulizia approssimativa delle discariche abusive sorte nei siti dove sono stati rimossi i cassonetti dell'indifferenziata Infine gran parte dei cittadini di Ardea hanno dimostrato un senso di inciviltà diffuso depositando per terra i rifiuti, creando così centinaia di discariche abusive. Detto questo, non è possibile tornare indietro: 1)Mai più cassonetti per l'indifferenziata nelle strade 2)Aprire subito l'isola ecologica di via Pavia 3)Istituire delle "piazzole ecologiche" videosorvegliate per la raccolta differenziata 4)Istituire uno sportello permanente di informazione ed assistenza sulla raccolta differenziata, che venda anche tutto il materiale necessario: secchi e sacchetti idonei 5)Pulire definitivamente ed approfonditamente tutte le discariche abusive 6)Istituire un servizio di vigilanza per debellare definitivamente le discariche abusive 7)Rendere il servizio porta a porta completo ed efficente su tutto il territorio 8)Far si che i supermercati locali vendano tutto il materiale necessario per la raccolta differenziata 9)I cittadini devono fare la loro parte, ed essere sanzionati quando infrangono le regole
11 marzo 2010 - 18:10 -
ARDEA-CONFERENZA STAMPA DEL CENTRO SINISTRA
Nella conferenza stampa tenuta stamani dai partiti del centrosinistra (Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano, Partito Democratico, Italia dei Valori e Verdi) sui temi delle tariffe del servizio idrico integrato, del bando di gara per l’esternalizzazione del servizio tributi ed il rispetto delle regole della pari opportunità nella Giunta, è stata ribadita l’incapacità, l’inefficienza e la superficialità dell’amministrazione Eufemi da sempre ispirata soltanto al facile messaggio mediatico, teso soprattutto ad ingannare i cittadini in questo periodo elettorale. Ne sono prova anche i recenti propagandistici atti deliberativi riguardanti: la delicata situazione delle costruzioni sui terreni dell’uso civico privato delle Salzare, il cui illegittimo atto deliberativo non potrà che essere revocato, non essendo, allo stato attuale, in alcun modo possibile all’amministrazione di Ardea procedere all’affrancazione di tali usi civici; il non meglio chiarito documento che consentirebbe all’amministrazione di rilasciare solo in determinati casi (sic!!!) permessi a costruire in località Rio Verde. I partiti del centrosinistra, al termine della conferenza hanno altresì convenuto di addivenire ad un più stretto ed unitario rapporto che parta dal principio di costruire una unità di intenti allargato a quella società civile che chiede una svolta di governo dopo tante amministrazioni di destra che via via hanno messo in ginocchio questa città.
RIFONDAZIONE COMUNISTA SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ PARTITO SOCIALISTA ITALIANO PARTITO DEMOCRATICO ITALIA DEI VALORI VERDI
Ardea, 11 marzo 2010
- 16:36 -
TRAFFICI E MANEGGI DELLA BANDA DEI "MATTI"

di Mariagrazia Gerinatutti gli articoli dell'autoreAnche senza calcolare le spiegazioni balbettate dall’ormai leggendario Milioni, sull’argomento si erano cimentati in molti. Nell’ordine, Vincenzo Piso, coordinatore del Pdl Lazio, Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del Pdl nazionale, Alfredo Pallone, il vice di Piso, l’avvocato Grazia Volo, chiamata in soccorso. Ma niente. Nessuno è riuscito laddove Berlusconi ha deciso, a dieci giorni dal fattaccio, di cimentarsi in prima persona. Missione: spiegare che se gli elettori del Pdl a Roma non troveranno il simbolo del loro partito sulla scheda elettorale «nessuna responsabilità è riconducibile ai nostri dirigenti a cui è stato impedito di presentare le liste».
Un’impresa titanica se anche il Giornale il 28 febbraio titolava: «Un partito di matti. La mancata presentazione della lista in tempo utile è il grottesco risultato degli equilibrismi per accontentare gli ex Fi e An». Altro che forza dei fatti. Ci vuole Berlusconi che dica: «Questa è la verità perché la dico io». Con tanto di attacchi ai radicali. E alla giudice, Anna Argento, già denunciata per «abuso d’ufficio». «Ai nostri delegati ha detto persino che per lei tutte le liste sono uguali», dice disgustato il premier. «Ma se nemmeno sapevo che erano del Pdl», replica lei: «Sono solo intervenuta a spiegare che ormai dovevano essere considerati in ritardo e non potevano rimettersi in fila con gli altri come se niente fosse, ma non ho mai impedito loro di consegnare alcunché», spiega tornando sul passaggio decisivo.
LA SCENA MADRE Per fotografare bene la scena bisogna fare un passo indietro. Giorgio Polesi, l’altro mancato-presentatore della lista Pdl, è in fila. Gerardo De Rosa, presentatore della lista del Psi, lo vede che maneggia i documenti contenuti nella famosa scatola. E si mette a riprenderlo con il telefonino. Nel frattempo arriva Milioni (di cui non a caso nella ricostruzione del premier non si cita l’orario di ingresso al tribunale) con altri documenti sotto braccio. Ai carabinieri viene fatto notare che sta succedendo qualcosa di irregolare. È in quel momento che Milioni e Polesi si allontano, abbandonando la scatola davanti alla stanza 23. Quando tornano trovano il Psi Di Tommaso e il radicale Sabatinelli stesi in terra: «Ma il passaggio non era impedito». È la «gazzarra» che Anna Argento e il suo collega Durante intervengono a sedare. Nella ricostruzione di Berlusconi quest’ultimo avrebbe assicurato al prefetto di Roma che «tutto sarebbe stato sanato a seguito di un ricorso». «Mi sembra difficile che possa aver detto così», osserva Anna Argento: «Avrà detto: si può fare ricorso».
Comunque, cosa stesse realmente accadendo sabato 27 febbraio in quei minuti decisivi lo racconta ancora l’esito del secondo tentativo. Quando Polesi e Milioni, l’8 marzo, scortati dal quartier generale del Pdl romano, ritornano in tribunale per presentare la lista in virtù del decreto Berlusconi. La scatola abbandonata nel corridoio l’hanno custodita i carabinieri: dentro ci sono le firme raccolte per presentare la lista. Mancano invece i documenti che Milioni stava portando, fuori tempo massimo, al suo collega in fila. Compreso l’atto principale. Quando Polesi entra in tribunale il 27 febbraio dunque non sono ancora le 12 ma la «documentazione è incompleta», come ha annotato Anna Argento bocciando per la seconda volta la lista presentata in virtù del decreto. «Avevo chiesto di essere esonerata, è stato il presidente del tribunale a chiedermi con un atto formale di andare avanti, confermando il mio operato», spiega che lei che, pur «amareggiata», assicura di aver fatto come sempre il suo lavoro «secondo coscienza». Non importa, il Giornale di famiglia l’ha già ritratta come «toga rossa». Berlusconi pure. Lei si dice «serena»: «Però certo non mi farò prendere a calci restando inerme», medita la querela.
- 15:54 -
PARLIAMO DI PROGRAMMI
 I progetti di Maruccio e della Regione Lazio per la sicurezza stradale
L’assessore laziale ai Lavori Pubblici: “Per me si tratta di una priorità da continuare a praticare, e non semplicemente uno slogan elettorale da sbandierare in un momento molto buio della nostra democrazia”
Roma – In questi giorni in cui il panorama politico è dominato da decreti ‘salva liste’, sentenze dei tribunali e cavilli tecnico-giuridici che poco hanno a che fare con le esigenze concrete del Paese, Vincenzo Maruccio richiama l’attenzione su un problema cruciale come quello della sicurezza stradale. “Accanto ai doverosi ricorsi legali contro i soprusi del decreto interpretativo – dichiara l’assessore regionale ai Lavori Pubblici –, la Regione Lazio è anche molto operosa sul fronte della realizzazione di nuovi progetti per il nostro territorio. Progetti importanti a cui ho lavorato io stesso in questi giorni come lo stanziamento di oltre 5 milioni e 600 mila euro per la realizzazione di 14 opere per la sicurezza stradale entro il 2010. Parliamo quindi, e lo vorrei sottolineare con forza, di soldi certi, di date certe e di programmazioni certe che riguarderanno la messa in sicurezza delle vie Cassia, Tiburtina Valeria, Nettunense, Sublacense, Carpinetana e la strada regionale di Fiuggi. Con provvedimenti come questo, la Giunta regionale vuole insomma continuare a rispondere con i fatti ai cittadini, a riprova che la politica è realmente un servizio a cui va dedicato un lavoro incessante”.
“Per questo motivo – prosegue l’assessore del centrosinistra –, nello stesso provvedimento abbiamo fatto in modo di approvare anche il piano degli interventi per il 2011 previsti da Astral, per un importo complessivo di 13,5 milioni di euro e un finanziamento di 4,5 milioni di euro finalizzati alla progettazione di nuove opere di adeguamento stradale a medio e lungo termine in tutta la regione. Queste risorse andranno a sommarsi, inoltre, agli altri 17 milioni di euro in 3 anni, già stanziati nel maggio 2009 per interventi in decine di comuni del Lazio per l’illuminazione pubblica e per la sicurezza in tante piccole strade locali. Per me – chiosa con tenacia Maruccio – la sicurezza stradale è una priorità da continuare a praticare, e non semplicemente uno slogan elettorale da sbandierare in un momento molto buio della nostra democrazia”.
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