Nel consiglio comunale ormai "storico" del 6 marzo 2003, uno sgrammaticato consigliere dell'amministrazione alla guida di Ardea, sollecitato dalla presenza in consiglio dei bambini delle scuole elementari di Ardea, accompagnati dai genitori decisi ad affermare i sacrosanti diritti dei propri figli, affermava:
"Una volta trattato l'argomento, se vogliono con le mamme possono ritornare a casa. Quello che ha detto il Sindaco è la sacrosanta verità, questa Amministrazione comunale quello che ha fatto per le scuole è testimonianza con atti precisi, già nel passato Consiglio e in precedenza è stato fatto anche sul triennale per le opere pubbliche dove l'Amministrazione comunale ha inteso investire il 90 % del bilancio comunale solo per le scuole. In precedenza ci eravamo impegnati per portare un Istituto superiore in località Nuova Florida e la Provincia è pronta per attuare questo progetto su un terreno nostro comunale. Per cui queste cose che sono imminenti, quello che ha detto il Sindaco noi già abbiamo abbozzato lo studio di questo progetto, è un progetto che, come ha detto, può essere tra breve visto che prevede una grande palestra centrale, una serie di aule che possono essere svincolate l'una dall'altra in un contesto ambientale molto favorevole e su un terreno di notevoli dimensioni. L'altro sopra la Nuova California per dieci aule, mentre l'ampliamento della scuola Via Tanaro per altri servizi. Queste cose le vedrete tra breve perché il Sindaco si è impegnato insieme con l'Assessore ai lavori pubblici anche a dare risposte alle richieste della scuola circa la possibilità di avere queste aule possibilmente per i primi giorni di settembre, quindi per l'inizio delle scuole. Per questo motivo questo Consiglio comunale - e parlo di questo Consiglio comunale non solo da parte della maggioranza ma da parte di tutto il Consiglio comunale che era presente, quindi da parte della sensibilità globale di tutti i Consiglieri, di tutti le forze politiche - a deciso di programmare questo intervento in forma prioritaria, quindi dando la possibilità agli uffici di lavorare in forma molto veloce per l'indizione di tutte quelle procedure che portano poi a realizzare queste scuole in tempi certi; non più opere che durano anni, non vedono mai fine, ma opere con impegni di spesa certi, programmati e date certe di realizzazione".
?!?!?!...
Sembra che non sia proprio così. I lavori non sono proprio così celeri, anche perché ancora devono inziare ed a settembre non ci sarà alcuna scuola. Andando più avanti in questa pagina leggerete che qualcosa non ha funzionato e così, dopo la riunione del 3 luglio u.s. i consiglieri di Rifondazione Comunista, Margherita, SDI, UDEUR, unitamente ad un rappresentatnte dell'Associazione "Aprile" hanno scritto al Prefetto di Roma chiedendo un incontro per descrivergli la situazione di carenza cronica di aule nel territorio. Il fax inviato al Prefetto è disponibile cliccando sull'immagine a fianco.
Il giovedì pomeriggio del 3 luglio 2003, presso la Scuola Manzù di Ardea, c'è stato il tanto atteso incontro tra i rappresentanti di classe convocati dal direttore didattico Campaniolo e l'assessore alla Pubblica Istruzione Giovannetti.
L'impressione ricevuta da tale incontro è che l'assessore Giovannetti sia stato inviato in avanscoperta dal Sindaco (non intervenuto anche se ne era stata annunciata la presenza) e dagli altri componenti della giunta comunale per saggiare il terreno e capire se i genitori continueranno a rimanere passivi o meno.
Con molta negligenza, l'incontro è stato aperto dal Giovannetti che ha cominciato ad illustrare pomposamente i successi ottenuti dal sua assessorato dal momento della sua venuta (fondi per la biblioteca, sporzionamento, ecc).
Peccato per lui che molti presenti, in gran parte mamme, lo abbiano assalito chiedendogli se i bambini alla riapertura delle scuole andranno a lezione in biblioteca o nel suo ufficio di assessore. Ma le mamme hanno chiesto a gran voce soprattutto informazioni sullo stato di avanzamento della costruzione dell'ormai fantomatica scuola della "Macchiarella".
Dopo le solite risposte di rito del tipo: "non sono competente in materia", "non saprei", "non sono in grado di fornire risposte esaustive", ecc. Quando molti genitori gli hanno fatto notare che seduti nei banchi della giunta non ci sono i rappresentanti di classe, ma assessori e consiglieri, finalmente la risposta è arrivata.
La risposta, che tutti già conoscevano e/o immaginavano, è stata che la scuola alla "Macchiarella" non sarà pronta per settembre ma che comunque sarà assicurata la disponibilità di locali per sopperire a tale mancanza.
L'assessore ha dichiarato di non conoscere dove sono questi locali, ma di essere sicuro che ci saranno (se non sono i garage in parte abusivi ubicati in Via Pratica di Mare 20, saranno altri: comunque locali -ancora garage- di attività commerciali cessate in altri quartieri di Ardea!).
Se la negligenza dell'assessore è stata evidente, ancora più evidente è la negligenza della direzione didattica.
Sapere che il direttore didattico ha scoperto della mancanza di locali dai giornali la dice lunga sul modo di affrontare il problema: subendo passivamente (per quale ragione? Per quali interessi?) le "non scelte" di un'amministrazione incapace di gestire gli interessi della comunità, invece che facendosi parte attiva della risoluzione del problema.
La cosa più preoccupante è che, Campaniolo, con il solito sorriso che lo contraddistingue in tutte le sue esternazioni (sarà un segno di inettitudine o un riso beffardo?...) ha comunque fatto pesare il fatto che, o con le aule o senza le aule (DOPPI TURNI), gli iscritti, per legge, dovranno comunque andare a scuola: la legge impone ai genitori di mandare i propri figli a scuola.
Su questo teorema si basa l'agghiacciante noncuranza da parte delle istituzioni dei problemi che i doppi turni causeranno alla stragrande maggioranza degli abitanti di Ardea, in massima parte lavoratori pendolari che si recano la mattina a Roma e tornano a casa solo la sera.
Una grave noncuranza che ha finora decretato una vita scolastica dei nostri figli svolta in ambienti al limite della vivibilità ed un'attività didattica imperfetta e discontinua grazie alla continua nomina di insegnanti temporanei che cambiano annualmente in virtù di non si comprende quali logiche.
C'è un dato confortante: finalmente c'è la presa di coscienza di molti elettori dell'attuale maggioranza, che pur dichiarando di aver votato rispettando le proprie ideologie non sapevano in realtà chi stavano votando. Forse, se gli sgrammaticati consiglieri o gli impiegati comunali nativi o da lungo tempo residenti ad Ardea, avessero avuto delle scuole, sarebbero stati più utili al nostro comune ed avrebbero fatto meno danni occupati come sono a rincorrere esclusivamente la cura dei propri interessi personali.
ABBATTIAMO I "CANCELLI" DI ARDEA
È oltremodo inverosimile che quanto accade nell'ambito del territorio del Comune di Ardea possa essere considerato normale.
In questo territorio di normale non esiste neanche l'acqua corrente... Perché non c'è.
In realtà, abbiamo una giunta bulgara formata da un sindaco donna e da tanti litiganti soldatini di centro destra che di speciale non fanno nulla ed in quanto a capacità di una ordinaria programmazione fanno ancor meno tanto da esser considerati, noi, dei poveri diavoli "terzomondisti" ad appena 30 km dalla Capitale.
Siamo dei "nani" in tutto (RSU, fogne, strade, depuratore, illuminazione, segnaletica stradale, scuole, assistenza sociale, verde pubblico, anziani etc, etc.) e quindi speciali perché lontani dalla civiltà che altri Comuni hanno raggiunto con degli amministratori capaci e volenterosi.
Tutto ciò che accade ad Ardea ha quel senso di ineffabile concetto "tanto si sapeva" che la dice lunga sulle riflessioni della gente che sa pensare con la propria testa (e non con quella di altri ai quali regala i voti) ed allarga le braccia sconsolata guardando al cielo per un miracolo di una buona amministrazione che non verrà mai con simili personaggi.
Ma da dove vogliamo cominciare per trovare argomenti o problemi speciali?
Magari ce ne fossero pochi da contarli sulle dita di una mano (in altri Comuni certamente si). Sono invece tanti, anzi tantissimi sui quali si potrebbe scrivere un libro nero con centinaia di pagine per tutte le nefandezze che hanno danneggiato, e danneggiano, se non ormai irrimediabilmente, il territorio di Ardea.
E ci riferiamo all'annoso disastro dei Consorzi o dei cosiddetti "cancelli"che in questi ultimi 30 anni hanno "incarcerato" il litorale impedendone un utilizzo architettonico diverso, fruibile a tutti senza trascurare tutta una conseguenza di carattere economico e commerciale che avrebbe attratto turisti in tutti i mesi dell'anno e non a frequentarlo con un "mordi e fuggi" di appena 30/40 giorni, tempo meteo permettendo.
Ecco uno dei mali speciali di cui devono vergognarsi coloro che hanno governato e governano Ardea. Ancora oggi le forze politiche cercano di liberare dai cancelli il consorzio di via Lazio per restituire lo spazio ed il mare di tutti alla gente, perché è inaccettabile l'arroganza di questi consorzi che hanno "blindato" il mare che non appartiene solo a loro, perché deve cambiare questa mentalità che ciò che è stato ottenuto a scapito della gente vada mantenuto a tutti i costi sacrificando tanti cittadini a beneficio di pochi; ma quanta fatica, anche perché queste difese dovrebbe prenderle l'Amministrazione che governa Ardea ma, purtroppo, ha altro a cui badare.
E pensare che qualcuno, per pubblicizzare se stesso, ha usato anche il motto "per crescere insieme". Niente di più falso, ridicolo e insulso.
Vittorio Di Castro
Lista Civica "Nova Ardea"
Via Reno n. 7
Tor San Lorenzo