Un Consiglio Comunale paradossale quello di venerdì 17 ottobre nel quale conto consuntivo e assestamento di bilancio sono stati approvati grazie ai voti favorevoli di Sarrecchia e Sgrò (AN), già firmatari della mozione di sfiducia e "pentiti" rientrati nelle file della maggioranza.
A questi voti si è aggiunto quello del consigliere Iacovino che ha lasciato le file dei DS dichiarandosi indipendente e aderendo alla maggioranza dalla quale ha ricevuto le lodi nella persona del capogruppo di FI Morini che lo ha prontamente invitato a sedersi sui banchi della maggioranza.
Da segnalare, dopo le interrogazioni, un vivace intervento del Sindaco Roberta Ucci esibitosi in un duro attacco al Presidente della Commissione Trasparenza, Valtere Roviglioni, accusato di aver diffuso informazioni riguardanti:
il terreno di proprietà comunale sito in Via Pisa, angolo Via Modena, che sarebbe stato venduto a privati pronti a edificarvi villette;
il Responsabile Unico del Progetto per la scuola alla Macchiarella, che non sarebbe stato nominato perché il progetto non sarebbe ancora passato in Consiglio;
la concessionaria del servizio Idrica, che potrebbe sospendere l'erogazione dell'acqua alla scuola di Campo di Carne;
il Comune, che sarebbe ancora senza assicurazione di responsabilità civile, ma liquiderebbe comunque danni per migliaia di euro;
il bando per l'assegnazione di 25 licenze di autonolegggio da rimessa, che sarebbe fermo da mesi;
la mancata autorizzazione per l'ampliamento della portata del depuratore da parte della provincia, che dimostrerebbe l'incapacità dell'amministrazione comunale e che strumentalmente viene addossata al cambio di maggioranza alla guida della Provincia di Roma.
Un attacco al termine del quale il Sindaco si è appellato ai Capigruppo per chiedere "la sostituzione del Presidente della Commissione Trasparenza".
Depuratore SI, depuratore NO,
il progetto ed il finanziamento a chi andrà?..
In una recente trasmissione radiofonica di rilevanza nazionale (La Radio a Colori di Oliviero Beha), trasmessa dalla RAI, il Sindaco Ucci ha accusato la Provincia di Roma di ritardare l'autorizzazione per il depuratore e, dopo il confronto radiofonico con il Capo di Gabinetto della Provincia, ha diffidato la Provincia stessa per il tramite dell'avvocato del Comune, riccamente e profumatamente pagato con somme dell'ordine dei 280 milioni all'anno delle vecchie lire.
La diffida sembra essere un misto di incapacità e di pressappochismo. Inoltre, la Provincia di Roma sarebbe pronta a finanziare l'ampliamento del depuratore ed eseguire direttamente la progettazione, ma dopo l'ultima rivisitazione della convenzione (operata dalla giunta Farneti) la concessionaria ha l'esclusiva sulla progettazione.
Il risultato di ciò è la perdita del finanziamento. Inoltre, non è chiaro chi sia il proprietario del terreno dove è ubicato il depuratore.
In questo marasma qualcuno è capace di indicare quale ampliamento sia possibile approvare?
Pur se la situazione è tragica, rasenta la comicità se si legge l'interessante documento (disponibile in formato Acrobat .PDF) nel quale la Provincia risponde alla diffida del Comune mettendo a conoscenza dei fatti:
il Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra,
il Presidente della Regione Lazio Francesco Storace,
il Prefetto di Roma Achille Serra,
il Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli,
il Presidente della Camera dei Deputati Pierferdinando Casini
ed una serie di altre figure istituzionali.
C'era una volta "il boschetto"...
Non è passato molto tempo dalla sua inaugurazione, ma il parco del "boschetto" adiacente la Parrocchia di S. Gaetano da Thiene è già in condizioni disastrose.
All'epoca il parco era stato salutato come luogo di socializzazione, incontro e svago indispensabile per creare il tessuto sociale che caratterizza ogni comunità.
Forse sarebbe stato sufficiente semplicemente, come succede in tutti i parchi di questo mondo, chiuderne l'accesso al tramonto per evitare atti di vandalismo ed evitare che diventasse, nelle ore notturne, luogo di incontro di malintenzionati e piccoli delinquenti.
Così non è stato fatto ed i risultati sono ben visibili nelle immagini che seguono.
E meno male che dalle pagine di un giornale locale l'assessore competente aveva dichiarato che controllava personalmente il lavoro delle imprese incaricate della salvaguardia dell'ambiente...
Una delle altalene è rotta. Dubitiamo che siano stati i bambini a spezzare la staffa. Molto più probabilmente sarà stato qualche adulto in vena di esibizionismi.
In un parco pubblico si dovrebbe evitare di buttare in terra bottiglie, lattine e spazzatura. Esistono i cestini, ma se nessuno li svuota l'immondizia trabocca.
Se poi, per noia, qualche vandalo distrugge i cestini, i cani fanno il resto.
Per non parlare di quelli lasciati liberi di fare i propri bisogni, senza guinzaglio e museruola, in spazi che dovrebbero essere riservati ai bambini.