ANNO NUOVO INTERROGAZIONI VECCHIE!

Valtere Roviglioni, Capogruppo del partito della Rifondazione Comunista, ci ha inviato per conoscenza diverse interrogazioni a risposta scritta inoltrate al Sindaco.

Per una migliore gestione del sito Internet le interrogazioni sono state raggruppate in un unico documento e suddivise da una linea di separazione. In una nota allegata, il consigliere dell'opposizione pone l'attenzione su una serie di incongruenze segnalate nelle interrogazioni medesime.

« Per le luminarie natalizie si sono spesi € 24.000,00 con determina del dirigente Bardi Armando n 89 del 17.12.03 a festività già inoltrate.

Non si è provveduto a nuovo allaccio Enel, per cui si sono creati disservizi sulla rete della pubblica illuminazione. A T.S.Lorenzo le luminarie sono spente perché l'impianto è sottodimensionato.

L'interrogazione per l'acqua potabile sottintende le nuove licenze edilizie rilasciate in questo periodo di impossibilità di allaccio in fogna. È stato negato l'allaccio dell'acqua potabile a privati cittadini che non hanno l'allaccio a pubblica fogna, mentre invece per le nuove costruzioni si sono precipitati ad erogare il servizio. In alcuni casi, l'acqua potabile è stata fornita a cantieri in costruzione».

valtereroviglioni@virgilio.it
valtereroviglioni@tiscali.it
Tel. 347.2115057
Fax 1782205982



INTERROGAZIONI A RISPOSTA SCRITTA



Il sottoscritto Capogruppo del partito della Rifondazione Comunista Valtere Roviglioni, interroga il sindaco, e l'assessore preposto in merito agli allacci in fogna effettuati in seguito al sequestro del depuratore comunale effettuato dalla magistratura per evidente esubero di capacità di depurazione.

Premesso che nel territorio di Ardea si continuano a rilasciare concessioni edilizie, anche dopo che il depuratore ha esaurito la propria capacità, creando disparità di trattamento tra le costruzioni effettuate prima del sequestro e quelle dopo. Ancora di più se si tiene conto che giacciono inevase richieste di concessioni e non si riesce a capire quale sia il criterio di rilascio nella situazione sopraesposta.

Si chiede inoltre alla SS.VV. come sia possibile che le costruzioni ultimate in virtù dell'atto dobbligo siano abitate e riconosciute abitabili, seppur non ancora in possesso della relativa certificazione di abitabilità, che non può essere in alcun modo convalidata in quanto non è fornita di necessario e propedeutico permesso allo scarico in pubblica fognatura, che ricordiamo alla SS.VV. attualmente, proprio per le recenti cronache giudiziarie, non può essere assolutamente rilasciato.

Come è possibile che la società concessionaria continui in modo del tutto autonomo e senza nessun controllo da parte di questa Amministrazione a rilasciare l'allaccio dell'erogazione dell'acqua potabile alle nuove costruzioni, anche se queste non sono in possesso del regolare scarico in fognatura.

Si chiede se corrisponde al vero che malgrado sia stata sospesa l'autorizzazione allo scarico in fogna, la società Idrica ha sempre continuato a stipulare contratti di allaccio alla rete idrica, senza chiedere all'utente se l'acqua adoperata viene scaricata in pubblica fognatura o in fossa a tenuta. Si chiede di sapere del perché la società concessionaria non ha mai chiesto l'autorizzazione allo scarico e se imputa ai soggetti sopra menzionati i relativi canoni di depurazione.



Il sottoscritto capogruppo di Rc. Valtere Roviglioni, interroga il sindaco e l'assessore preposto per conoscere se risponde al vero che le centrali termiche delle scuole sono prive di autorizzazione dei Vigili del Fuoco come prevede la norma sulla sicurezza. Se ciò risponde al vero si chiede quali provvedimenti si intendono prendere, oltre che segnalare immediatamente il fatto agli organi preposti al controllo, oltre a capire come sia stato possibile erogare metano se l'impianto non ha permessi?



Il sottoscritto Capogruppo di Rc. Valtere Roviglioni, interroga il sindaco e l'assessore preposto per conoscere se le luminarie Natalizie installate nel territorio rispettano le norme sulla sicurezza (L. 626/94) e se la ditta incaricata ha fornito regolare certificato come previsto dalla L. 46/90, si chiede di conoscere perché non si è provveduto a transennare le aree ove sono alloggiate in terra le luminarie. Si chiede inoltre di conoscere il metodo di assegnazione dell'appalto alla ditta ed il relativo importo. Si chiede inoltre di conoscere il perché la società che ha installato le luminarie non ha provveduto a stipulare con l'Enel un contratto forfettario di fornitura di energia elettrica. Si chiede di conoscere perché le luminarie sono state allacciate alla rete della pubblica illuminazione lasciando al buio in più riprese il territorio in special modo quello di Tor San Lorenzo.



Il Consigliere Comunale.
Valtere Roviglioni




VECCHI NOMI, NUOVE COALIZIONI?..

L'UDEUR - Alleanza Popolare di Ardea - ha diffuso, tramite il coordinatore Antonio Mirto, un comunicato nel quale «prende atto della crisi irreversibile che attraversa il centro destra al governo del paese».

Dopo una scontata dichiarazione di rito, il comunicato si chiude con una ulteriore, dal nostro punto di vista preoccupante, dichiarazione di disponibilità: «Per questo condividiamo e raccogliamo l'invito del Partito della Rifondazione Comunista, rimanendo fin da ora disponibili alla costruzione di un nuovo programma di rinascita morale ed ambientale».

Non vorremmo che dietro a dichiarazioni propositive e costruttive, si celassero i soliti noti, le solite vecchie facce che, pur di tutelare i propri interessi, sono pronte a schierarsi nelle file del centro-sinistra.

Ci preoccupa che il coordinatore comunale dell'UDEUR sia un geometra, una categoria che già è ben rappresentata nelle forze politiche e nell'amministrazione di Ardea.

Ci preoccupa ancora di più la parola "costruire" un nuovo programma.

Si dice che la politica sia l'arte del possibile: non ci stupiremmo se nelle fila dei partiti pronti ad appoggiare una coalizione di centro-sinistra non confluissero i soliti noti. Quanti hanno già abbondantemente prodotto scempi devastando il territorio e producendo emergenze (scuole, fogne, strade, servizi); gli stessi che hanno fatto parte di quelle amministrazioni incapaci nel corso degli anni di dare risposte.





ARDEA


L' UDEUR - ALLEANZA POPOLARE di Ardea prende atto della crisi irreversibile che attraversa il centro destra al governo del paese. I continui scandali e il degrado morale ed ambientale che il centro destra non riesce ad arginare, le continue crisi amministrative che vedono i partiti usciti vincenti nel 2001 divisi e conflittuali, l'impossibilita' di questa amministrazione di avviare soluzioni ai gravi problemi che devastano il territorio non possono lasciarci indifferenti.
Di fronte alla crisi di rappresentanza istituzionale non si puo' che chiedere di tornare alle urne per dare ad Ardea una nuova amministrazione.
In questi anni il centro sinistra ha dato prova di capacita' indiscussa nel ricercare soluzioni alle gravi emergenze che devastano il territorio, scuole, fogne, strade servizi a cui L'Amministrazione non ha saputo dare risposte. E' giunto il momento di tornare a pensare ad una vera coalizione che fin da oggi sappia aggregare le forze del cambiamento. Per questo condividiamo e raccogliamo l'invito del Partito della Rifondazione Comunista, rimanendo fin da ora disponibili alla costruzione di un nuovo programma di rinascita morale ed ambientale.


UDEUR-ALLEANZA POPOLARE
ARDEA
Il coordinatore comunale
Geom. Antonio Mirto










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