CRONACA DI UNA SFIDUCIA ANNUNCIATA

Alle 14:30 del 2 gennaio 2004 è stata ufficialmente protocollata la caduta della Giunta Ucci. Undici consiglieri, sia di minoranza che di maggioranza, si sono dimessi in blocco.


PRIMI RISCONTRI

Anche se la situazione è fluida ed in continuo divenire, il nostro invito ad esprimere il proprio parere, la propria speranza, sull'amministrazione di Ardea prossima-futura, comincia a fornire i primi risultati, in virtù forse, anche dell'aumentato numero di accessi a questo sito.

Da molti messaggi inviati mediante l'apposito modulo, traspare preoccupazione e sconforto. Esiste il timore che avvengano "migrazioni" da uno schieramento all'altro e furbesche manovre all'interno degli schieramenti stessi per i quali tutto sembrerà cambiare, ma in realtà non cambierà un bel nulla.

Alcuni visitatori hanno sintetizzato efficacemente la situazione con degli esempi: «I soliti noti faranno finta di farsi da parte lasciando lo scettro a parenti stretti e amici fidati»; «non vorrei ritrovarmi, dopo essere stati radiati da AN e UDC, a dover essere costretto a votarli in UDEUR o DS».

Le candidature sono al momento giudicate premature, pur se non manca qualche sparuto messaggio che indica il candidato sindaco ideale.

Come noi stessi abbiamo suggerito, la società civile svolgerà un ruolo determinante. Molti ritengono che, pur se con spirito diverso, grande interesse ci sarà intorno a Comitati e Associazioni. C'è da giurare che dal loro lavoro prenderanno corpo spunti di programma (e conseguentemente è lecito ritenere che Comitati e Associazioni porteranno voti).

Per finire, da più parti c'è molto interesse per la composizione di una eventuale lista civica formata da «persone nuove con voglia di lavorare e di non prendere in giro i cittadini», svincolata dai colori politici e capace di portare avanti anche pochi punti di programma, ma portarli avanti fino in fondo in maniera corretta, rigorosa ed onesta.

I punti di programma più gettonati sono nell'ordine:
  • realizzazione scuole
  • asfaltatura e manutenzione strade
  • sblocco allacci in fogna
  • realizzazione condutture acqua potabile
    (per le zone ancora sprovviste)
  • illuminazione pubblica

Pur se ritenuti importanti riscuotono finora meno interesse i punti relativi a:
  • recupero tributi e controllo evasione
  • raccolta e gestione differenziata dei rifiuti
  • miglioramento trasporti pubblici locali e con Roma
  • maggiore controllo sulle concessioni edilizie
  • risoluzione problematiche degli Usi Civici

Vi rinnoviamo l'invito a segnalarci, mediante l'apposito modulo, le vostre proposte di programma, le vostre liste e candidati ideali



IL RUOLO DELLA SOCIETÀ CIVILE

Dopo i fatti dei giorni scorsi, alla luce delle dichiarazioni che continuano a susseguirsi, è giusto chiedersi: da dove si ripartirà, da quali forze, da quali nomi?

Si ripartirà forse dai consiglieri di maggioranza dimissionari, dai soliti nomi già ben conosciuti per aver fatto parte, ora nel centro-destra, ora nel centro-sinistra, di quasi tutte le amministrazioni susseguitesi nel tempo ad Ardea? Un "pastrocchio" multiforme ed incolore che già ampiamente ha dimostrato incapacità e malaffare?

Ciò che occorre cambiare sono proprio le facce, i nomi. Nomi nuovi non facilmente manovrabili da chi, nel passato, esercitando o meno i propri poteri nascosti, ha fatto sì che gli amministratori non abbiano potuto o saputo amministrare.

Basta confrontare le dichiarazioni dei due ultimi ex-sindaci (Roberta Ucci e Martino Farneti) per scoprire che, paradossalmente, esse appaiono identiche. Entrambi accusano "poteri occulti" per essere stati mandati via.

La Ucci, in un articolo all'indomani della sfiducia, si meravigliava dei consiglieri di Forza Italia dimissionari, pur se accontentati nelle loro richieste, perché evidentemente interessati ad altro; Farneti giungeva ad affermare che l'ex-sindaco Ucci era manovrato dalle medesime forze che lo avevano mandato via.

Appare evidente che la società civile si deve fare parte attiva del cambiamento, intervenendo direttamente nella costruzione dei programmi e nella definizione dei nomi, controllando tramite propri rappresentanti che i candidati delle liste non perseguano fini diversi da quelli del bene della comunità.

Vi invitiamo, mediante l'apposito modulo, a far pervenire i nomi dei vostri candidati preferiti, le vostre proposte di programma, le vostre liste ideali, per dare ad Ardea un'amministrazione degna di questo nome.
Di seguito, alcune dichiarazioni apparse sulla stampa negli ultimi giorni.



Valtere Roviglioni - Rifondazione Comunista: «L'amministrazione Ucci non è riuscita a produrre alcun atto e quei pochi approvati sono stati solo e sempre proposti dall'opposizione di centrosinistra che in questi due anni e mezzo è stata l'unica a dimostrare senso di responsabilità. Abbiamo denunciato comportamenti poco chiari che hanno poi portato alle inchieste giudiziarie tutt'ora in corso. Segno che avevamo ragione anche quando la maggioranza ci accusava di strumentalizzazione».

Roberta Ucci - Forza Italia: «Non mi meraviglia l'opposizione che svolge il suo ruolo, non capisco il comportamento di De Gasperi e Ludovici. Il primo aveva ottenuto il suo assessore (Luca Fanco al Bilancio ndr) l'altro avrebbe preso il posto di Sgrò alla presidenza del consiglio. Devo pensare che la parte della maggioranza che si è dimessa non vuole il bene di Ardea e la loro decisione non ha nulla a che vedere con la politica. Queste persone badano solo ai propri interessi e non a quelli della collettività».
Il giorno successivo la nomina del Commissario Prefettizio, la stessa Ucci ha fantasiosamente affermato: «Esistono diverse sentenze di vari Tar italiani che consentono al primo cittadino e alla sua giunta di rimanere in carica, nonostante le dimissioni della metà più uno dei consiglieri comunali. Il Prefetto nomina comunque un commissario che ricopre tuttavia solo il ruolo del consiglio comunale. Vale a dire che l'esecutivo rimane in carica e tutti gli atti che devono essere approvati dal consiglio hanno bisogno anche del placet del commissario».

Martino Farneti - UDC: «Sono stati due anni segnati dal personalismo e da ritorsioni verso chiunque non fosse d'accordo con chi di fatto gestiva la cosa pubblica non per il bene di Ardea, ma solo per tornaconto personale».
In una dichiarazione rilasciata precedentemente lo stesso Farneti aveva affermato: «Gli stessi personaggi che hanno mandato a casa me, sono quelli che ispiravano le mosse della Ucci. Gente che pensa soltanto al proprio interesse».




Cronaca di una sfiducia annunciata









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