COMUNE DI ARDEA - STRUTTURE SCOLASTICHE FATISCENTI.
L’ASSESSORE REGIONALE GARGANO RISPONDE IN AULA ALL’INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI REGIONALI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA.


Bonadonna e Luciani: "Risposta assolutamente insoddisfacente. La Regione trovi gli strumenti più idonei per intervenire".

24 marzo 2004

"La risposta che questa mattina l'assessore Gargano ha dato è assolutamente insoddisfacente". Lo dichiarano i consiglieri di Rifondazione comunista Salvatore Bonadonna ed Enrico Luciani che il 2 dicembre scorso avevano presentato un’interrogazione urgente denunciando l’esistenza nel Comune di Ardea di strutture scolastiche fatiscenti e pericolose. Pochi giorni prima, infatti, presso la scuola media Virgilio, probabilmente in seguito ad infiltrazioni d’acqua, si erano staccati pezzi di intonaco dal soffitto e dai muri, tant’è che l’intero secondo piano dell’edificio era stato chiuso e ben nove classi si erano ritrovate senza aule. Contestualmente, cittadini e comitati di genitori denunciavano che altre strutture scolastiche di Ardea versavano in condizioni simili con locali fatiscenti e non idonei.

"Il fatto che le misure inerenti l’edilizia scolastica - continuano i due esponenti del Prc  - siano di competenza del Comune, non esime la Regione dall’intervenire in caso di inadempienza. Anzi, siamo convinti, che a maggior ragione, nel momento in cui si verificano inadempienze così clamorose da parte dell’ente preposto, sia necessario da parte dell’ente superiore trovare gli strumenti più idonei per intervenire. D’altra parte ci risulta, che altre volte la Regione, che ricordiamolo ha funzioni di programma, indirizzo e controllo, sia intervenuta in materie non proprio di sua diretta competenza ritenendo che, evidentemente, fosse opportuno farlo per ragioni di urgenza.

Ecco, noi ribadiamo che quella degli edifici scolastici di Ardea è un questione di massima urgenza, per cui è necessario effettuare al più presto un monitoraggio completo delle condizioni di tutte le strutture scolastiche e verificare così la sussistenza di pericoli per gli studenti. Chiediamo, quindi, nuovamente alla Regione di approfondire questo problema, auspicando, almeno stavolta, anche un’azione congiunta dell’assessorato ai Lavori pubblici e di quello alla Scuola".



NON È UN ERRORE!?...

Visto che la manifestazione non si è svolta perché il Commissario Straordinario Paola Basilone, con un invito a sorpresa, ha ricevuto una delegazione del Comitato di quartiere Nuova Florida il giorno precedente lo svolgimento della medesima, riteniamo di dover ricordare che le manifestazioni di protesta non sono come i capricci dei bambini.

Ritenendo che la rinuncia allo svolgimento sia stata una mossa che ha screditato il comitato di quartiere, lasceremo bene in vista la comunicazione relativa alla manifestazione, come memoria dei fatti, fino a quando potremo vedere con i nostri occhi i risultati della supposta collaborazione avviata dal Commissario Basilone con il Comitato Nuova Florida.


MANIFESTAZIONE

Il Comitato di Quartiere Nuova Florida - Associazione Culturale per la Difesa del Diritto dei Cittadini - COMUNICA A TUTTI GLI ABITANTI del Quartiere "Nuova Florida" che, per sollecitare un incontro con il Commissario Prefettizio Dr.ssa Paola Basilone, Sabato 27 marzo si svolgerà una MANIFESTAZIONE.
Concentramento ore 9:30 Scuola Media "Virgilio" - Via Laurentina - con Corteo fino a Piazza del Popolo e Sede Comunale.
I cittadini del quartiere vogliono FAR SENTIRE LE PROPRIE RAGIONI ed esigono RISPETTO e RISPOSTE.
  • BASTA alla pessima condizione delle STRADE che crea pericolo e danni economici ai cittadini
  • BASTA all'insufficienza della SCUOLA che genera disservizio alle famiglie e penalizza i bambini che non hanno le stesse opportunità di altri
  • BASTA agli allacci in FOGNA garantiti ai soliti "noti" e negati ai cittadini che da anni attendono un servizio per il quale pagano le tasse.



CORRIDOIO TIRRENICO MERIDIONALE

messaggio inviato il 25 marzo 2004 alle ore 14:23:14 da Mauro Mucciarelli


In questi giorni ho visitato il sito www.controcorridoio.it, il quale organizza e informa i cittadini contrari alla realizzazione dell'autostrada Roma-Formia citata in oggetto.

Con stupore ho visto che nel comitato "No al Corridoio" non è presente nessuna organizzazione, ente o altra istituzione del nostro paese (Ardea).

Voglio sperare che non sia così ed avrei piacere di conoscere la Vostra opinione in merito a tale opera.

Grazie per l'attenzione.

Mauro Mucciarelli



Gentile Mauro,

La nostra opinione non può essere che a favore di ogni iniziativa tesa a bloccare la realizzazione del "corridoio tirrenico meridionale": un'opera inutile, dannosa, incomprensibile e senza alcun vantaggio diretto per tutti coloro che lavorando a Roma e vivendo a Pomezia, Ardea e Aprilia, ogni mattina, come ha scritto il Corriere della Sera qualche tempo addietro: "fingono che la Pontina ed i suoi problemi non esistano".

Pur non avendone la certezza, sospettavamo che nessuna associazione o comitato ardeatino fosse presente nel comitato "No al Corridoio", ma non ce ne sorprendiamo.

Ardea è afflitta da un elevato numero di problemi di complessità tale da distogliere le forze e l'attenzione da ogni altra iniziativa. Non perché non ci sia interesse, ma perché non è possibile riuscire ad occuparsi di tutto quello che accade nel territorio.

Facciamo un esempio: ad Ardea è prevista la costruzione di un attracco con boe a mare che dovrebbe permettere alle navi gasiere di scaricare gas in un gasdotto che attraversi il territorio, parallelo al "Fosso dell'Incastro", per giungere agli impianti della Fiamma 2000.

Il progetto è già stato approvato in ambiti e da enti e istituzioni di importanza superiore al consiglio comunale senza che esso apparentemente ne sapesse nulla. Le sembra normale?

Senza parlare del pericolo incombente della costruzione di tre centrali turbogas nel territorio limitrofo, vogliamo invece parlare del disastro ecologico derivante dalla presenza di discariche abusive in ogni dove (spesso con presenza di materiali velenosi quali eternit, ecc.)? Dell'inquinamento dei fossi provocato da scarichi industriali e agricoli di ogni tipo? Delle modificazioni orografiche introdotte con la continua apertura di cantieri e l'apporto di inerti e residui di costruzione? Degli scandali dei cimiteri? Della mancanza di scuole degne di tale nome?

Quanti comitati e associazioni dovremmo costituire? Quante persone dovrebbero impegnarsi per tutto questo? Per quanto tempo al giorno?

Cosa hanno fatto le organizzazioni di sedicenti ecologisti presenti in zona per portare all'attenzione dell'opinione pubblica queste problematiche?

Per il momento, il piccolo contributo che questo sito può offrire è pubblicizzare l'iniziativa così come abbiamo fatto sperando che ci siano persone interessate e disponibili, oltre che a contrastare il corridoio tirrenico, anche a migliorare la qualità di vita ad Ardea.











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