LE RAGIONI DELLA MARGHERITA

Messaggio inviato da Michele Lotierzo alle 15:00:31 del 3 maggio 2004.



Sciolte le riserve sulla candidatura Roviglioni

La Margherita ha effettuato un’approfondita, serena e seria valutazione sulla situazione politico/amministrativa di Ardea e sulla sfiducia che pervade i cittadini nei confronti del centrodestra, anche alla luce del secondo scioglimento consecutivo del consiglio comunale. E’ prevalso il convincimento che se il centrosinistra allargato a Rifondazione, Udeur e Lista Di Pietro si fosse presentato unito avrebbe probabilmente vinto le elezioni con facilità. Ma il suo alacre impegno è risultato improduttivo, poiché la convinta ricerca di unitarietà non si è conclusa positivamente a causa delle immodificabili prese di posizione dei partiti dell’auspicata coalizione.

Non è bastato neanche rappresentare che i cittadini sono ormai disgustati, avviliti, ancorché impotenti, di fronte al disastro in cui è stato portato il paese da governanti famelici, arroganti ed incapaci.

Purtroppo, indurre tutti i partiti di centrosinistra a privilegiare le ragioni dello stare insieme a detrimento delle ambizioni o vanità personali o d’appartenenza non è stato possibile nonostante la Margherita non abbia inteso proporre un proprio candidato sindaco, al fine non accrescere le difficoltà di raccordo della coalizione. Ha anche sottolineato più volte nel corso degli ultimissimi incontri che quando concorrono tutte le ragioni, le caratteristiche, i prerequisiti e i comuni interessi per stabilire delle fattive intese e queste non intervengono, vuol dire che sono stati commessi degli errori. Errori da parte di tutti, la cui negazione o attribuzione costituisce solo una sterile disputa su questioni di marginale importanza. Con buona fede o la volontà di “guardare oltre”, soprattutto quando le proprie azioni o decisioni producono conseguenze e ricadute negative sul destino di tanti cittadini incolpevoli, è più facile trovare le ragioni d’intesa.

In ultimo la Margherita ha rilevato l’inopportunità di attesa di soluzioni “miracolistiche romane”; l’inutilità di farsi sedurre dalle sirene delle facili candidature di presunti “salvatori della patria” o di “cavalli di ritorno” o, ancora peggio, di girovaghi vecchi e nuovi della politica. Conseguentemente ha ritenuto che il candidato sindaco non possa che essere una persona già distintasi sul territorio per le battaglie di legalità; che abbia capacità di aggregazione e che non sia sfiorato da vicende giudiziarie, poiché anche se giusta, legittima e condivisibile la presunzione di innocenza, in un territorio provato dagli accadimenti giudiziari come Ardea, il candidato non può che avere una forte pulizia d’immagine.

Per la Margherita il sindaco deve promuovere un radicale processo democratico per invertire l’attuale tendenza ed esigere comportamenti strettamente connessi con la legalità e la pulizia d’immagine. Deve essere in grado di operare per il bene comune, ove per bene comune s’intende una politica di risanamento igienico/sanitario e per l’ambiente, per la famiglia, per gli anziani e le fasce più deboli, i giovani, la vocazione turistica e un po’ di sana amministrazione. Da tali considerazioni è giunta alla conclusione di poter puntare, perché più vicino ai propri intendimenti, sul candidato Valtere Roviglioni.

Ardea, lì 2 maggio 2004

Il Vicecoordinatore Margherita
Addetto ai Rapporti con la Stampa Dott. Michele Lotierzo

Tel. 06/9177437- 06/78850206 - 3405493617





SI A GASDOTTO E BOA A MARE!

Domenica 2 Maggio dalle ore 10,00 alle 13,00 al ponte sul fiume Incastro sulla via litoranea a Marina di Ardea si è svolta una colorata "adunata" per sottolineare la contrarietà alla possibile realizzazione del gasdotto e della relativa piattaforma prevista al largo delle coste di Ardea, necessaria all'attracco delle navi per le operazioni di scarico del GPL destinato ad uno stabilimento privato.

Il commissario straordinario Paola Basilone ha autorizzato la costruzione del gasdotto il percorso del quale attraverserà l'intero territorio comunale, dal largo delle coste di Ardea fino alla foce del Fosso dell'Incastro per poi seguire il tragitto del fiume fino allo stabilimento di una società privata ubicato al Km 35.600 della via Pontina Vecchia, con un percorso di circa 12 chilometri.

Sui pareri espressi per la realizzazione di tale gasdotto esistono molti punti oscuri, compresa la sparizione di un faldone di documenti immediatamente prima del cruciale consiglio comunale del marzo 2003 nel quale la passata amministrazione comunale doveva decidere o meno la realizzazione.

Su questo sito abbiamo a più riprese parlato del progetto di questo gasdotto: Ulteriori dichiarazioni degli allora consiglieri Franco Lo Reto e Valtere Roviglioni sono presenti nell'archivio del Forum relativo al mese di marzo 2003, per la consultazione del quale è sufficiente selezionare il pulsante corrispondente.

Di seguito lo stralcio della trascrizione delle vivaci contestazioni del consigliere Roviglioni rivolte, nel corso di quel contrastato consiglio, all'allora sindaco Ucci ed alla maggioranza.

PUNTO 2. REALIZZAZIONE CAMPO BOE PER ATTRACCO NAVI E SCARICO G.P.L.
METANODOTTO MARINO TERRESTRE. ATTO DI INDIRIZZO

«CONSIGLIERE ROVIGLIONI - Se ripercorriamo la storia di questa vicenda, io credo che potremo chiamarla "un giallo" perché è venuta fuori praticamente per caso perché navigando su internet, di fatto sono andato sul sito del Ministero dell'Ambiente, ho letto per caso Ardea ed è venuto fuori questo parere ambientale; dopodiché qualche mese fa in un Consiglio comunale, perché fatalità lo stesso giorno c'era il Consiglio comunale, ho messo all'attenzione del Consiglio comunale e del Sindaco, il Sindaco ha detto "Io non ne so niente, mi devo informare". Dopodiché sono passati mesi e finché l'opposizione non ha riconvocato il Consiglio comunale su questo argomento, non se ne è più discusso. Ma già nella relazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio che io ho consegnato a te, Sindaco, e alla Segreteria, c'è scritto "Vista la determinazione 598 del 19 luglio 2002 trasmessa con nota 25 luglio 2002 con la quale la Regione Lazio ha espresso parere favorevole circa la compatibilità ambientale dell'opera", poi naturalmente visto, visto, visto, non le leggo tutte. Dopodiché non se ne è parlato più finché l'opposizione non ha riconvocato il Consiglio comunale, siamo venuti in Consiglio comunale ed ancora una volta hai detto che non ne sapevi niente, il giorno dopo il Consiglio comunale compare un faldone all'ufficio urbanistica con tutto il materiale che c'era all'interno sulla piattaforma a mare per gasdotto. Siccome, come dice qualcuno, da buon Presidente della Commissione trasparenza mi sono fatto qualche fotocopia, quella che si poteva fare, e l'ho anche distribuita a qualche Consigliere comunale che c'era lì mentre vedevamo il faldone, da qui risulta una lettera di trasmissione di un Dirigente e del Sindaco precedente alla Fiamma 2000 con il parere, parere positivo che rimanda naturalmente ad un discorso di Giunta "Parere di massima preliminare rimandando il provvedimento concessorio a una fase più avanzata dell'iter amministrativo e comunque a nostro avviso l'iniziativa ha una valida ragion d'essere in quanto dà la possibilità di sgravare il territorio da traffico pesante su gomma con materiali pericolosi, incrementa il consumo di GPL, elemento più pulito rispetto ad altri combustibili a base di idrocarburi, permette la maggiore competitività dell'aziende con conseguente e possibile rilancio occupazionale", del piano non c'era una previsione occupazionale, anzi forse la diminuisce "non crea impatto evidente sul territorio in quanto totalmente interrato. Da mero punto di vista tecnico il parere preliminare può essere espresso positivamente condizionando il parere finale della produzione dell'autorizzazione e dei documenti di svincolo richiesti dalle normative vigenti". In più il tecnico comunale o chi rappresentava il Comune, verbale del gruppo di lavoro esame rapporto di sicurezza Fiamma 2000 Ardea con coordinatore gruppo di lavoro, Comando di Latina, Ispettorato Lazio, Comune di Ardea, Provincia di Roma, Capitaneria di Porto, Fiamma 2000 progettava..., non la leggo tutta: "Il componente del Comune si impegna a produrre documentazione a stretto giro. Fa presente inoltre che il Comune è interessato ad ubicare un tubo per adduzione all'interno di uno scavo per consentire l'alimentazione delle aree poste a monte del territorio e che necessitano di detto servizio". Questa è l'unica documentazione che noi abbiamo oggi all'interno della cartellina, cioè neanche all'interno della cartellina, che alcuni di noi hanno e conoscono oltre a queste quattro fotocopie che abbiamo trovato dentro, oltre tutto della Fiamma 2000, neanche del Comune; questa è l'unica documentazione che abbiamo perché l'altro ieri il faldone è sparito. Non è mai scomparso? E questa documentazione perché non sta in cartellina? Ce lo devi dire te, Sindaco, perché qui è ora di farla finita col gioco...

SINDACO - Senti, tu quando fai queste illazioni così strane, stiamo sempre ripetendo le stesse cose: io non faccio il detective nel Comune di Ardea e neanche faccio il Dirigente. Io non sto negli uffici tutti i giorni, perché tu espleti un compito e io ne faccio un altro, io posso dire che ieri ero venuta a conoscenza, ci siamo riuniti ieri sera e sono venuta a conoscenza di un fatto. Mi sembra di avere capito che questo faldone in parte c'è e in parte non c'è.

CONSIGLIERE ROVIGLIONI - Ma perché non sta qui?

SINDACO - Io non faccio il Presidente del Consiglio, non me lo chiedere a me, che ne so! Io ti rispondo per come ci siamo lasciati ieri sera: mi sembra strano, perché se il faldone fosse veramente sparito, il Dirigente doveva denunciarlo. Questa mattina quando l'ho chiamato mi ha detto...

CONSIGLIERE ROVIGLIONI - E` stata fatta la denuncia?

SINDACO - Non è stata fatta la denuncia perché non è sparito, perché prima...

CONSIGLIERE ROVIGLIONI - Allora portateci il faldone, vogliamo vedere il faldone dentro che ha. Quando si discute di atti, si portano agli atti...

CONSIGLIERE DI FIORI - Non lo devi dire al Sindaco, lo devi dire al Presidente del Consiglio! Non è il Sindaco che si occupa delle cartelline.

CONSIGLIERE ROVIGLIONI - Se si ammala il Presidente...

PRESIDENTE - Non lo so, io faccio il Consigliere anziano in questa seduta.

CONSIGLIERE ROVIGLIONI - Chiamate l'usciere della Pineta dei Liberti, chiediamo a lui se sa qualcosa, se ci porta lui il faldone. Ma stiamo scherzando!?

SINDACO - Si parla di un argomento importante e tu, come al solito, fai uno show. C'è un problema, adesso il problema del problema l'ho spiegato che se il Presidente non l'ha portato, se ne assumerà la responsabilità, tu è inutile che fai adesso tre ore di ostruzionismo del faldone quando stiamo parlando di un problema importante. Meno male che tu hai i documenti per tutti, facceli vedere, parlane tu e mettici a conoscenza di quello che tu sei venuto a scoprire e a sapere grazie alla tua Commissione alla trasparenza. Quindi mettici a conoscenza di questo perché noi abbiamo bisogno di questo.

CONSIGLIERE ROVIGLIONI - L'ho detto, eccolo qua!

[...]

Ognuno svolge il suo compito qua, poi noi offendiamo! Come è possibile sostenere una cosa del genere se...

PRESIDENTE - Ma chi la sostiene?!

CONSIGLIERE ROVIGLIONI - Si tratta pure di un minimo di correttezza, cosa che è impossibile. Nel momento in cui l'Amministrazione viene a sapere che c'è un progetto di questo tipo, non fa nessun atto finché non riconvoca il Consiglio l'opposizione, sparisce il faldone e voi non sapete niente. Ieri sera il Sindaco ci ha convocato che il faldone era sparito e gli unici atti che noi abbiamo potuto vedere, come Consiglieri comunali, ma se il faldone è uscito fuori, perché in cartellina c'è solo questo? Io all'interno della cartellina devo avere gli atti per poter valutare ed allora perché ci trovo solo gli atti, le letterine della Fiamma 2000, quando poi ci sono altri atti che dicono tutt'altro? Comunque, siccome credo che questa maggioranza ha il suo modo di pensare, io sostengo quello che dice Lo Reto, perché il vostro atteggiamento va in tutta altra direzione, perché intanto prima si fa rispettare l'istituzione, il Consiglio comunale e si chiarisce perché vengono questi atti all'interno del Consiglio comunale, perché sono stati spediti pareri alla Fiamma 2000 senza che si sia passati attraverso il Consiglio comunale, anche se io in questo Consiglio comunale quando è partito non c'ero. Voglio capire perché tutta questa procedura adesso si semplifica dicendo "Rimandiamo ancora", ma che volete rimandare?! Io credo che qui c'è chi si deve assumere la responsabilità, perché che ci venite a raccontare che nessuno sapeva niente qua dentro? Un Sindaco, con tanto di firma, spedisce il parere alla Fiamma 2000, un dirigente partecipa alla Conferenza di servizio e nessuno qua dentro sa niente. Spariscono gli atti, ricompaiono gli atti, non si capisce bene questi atti dove sono andati a finire, quelli che c'erano e quelli che non c'erano, quelli che abbiamo soltanto perché qualcuno si è presa la briga..., lei Scampamorte ce l'ha perché le ho fatte io le fotocopie, le abbiamo fatte insieme, ed allora perché solo io e lei abbiamo questi atti? Se questi atti non c'erano, è stata fatta una denuncia che è sparito il faldone? Altrimenti io lo voglio qui il faldone, mandiamo i Vigili urbani a prendere il faldone, perché lo voglio vedere, altrimenti di che discuto? Mandiamo i Vigili urbani a prendere il faldone. Non c'è nessuna delibera, almeno per quello che mi riguarda io non voto nessuna delibera, ma voto l'ordine del giorno di Franco Lo Reto».




INQUINAMENTO ACUSTICO

messaggio inviato da Daniela Marzi alle 14:07:43 del 2 maggio 2004

La mia famiglia è estramamente preoccupata per la prossima stagione estiva a Torsanlorenzo. Abbiamo una villetta che puntualmente, oltre ad occuparla noi, l'affittiamo ad inquilini stagionali. Lo scorso anno è stata una vera tragedia per quanto concerne l'inquinamento acustico delle discoteche a Torsanlorenzo.

Tutte le notti, Tutte le sante notti, non è saltata una, fino alle tre della mattina era praticamente impossibile dormire. Da fine giugno a fine agosto; una tortura. Gli inquilini che vengono per riposare (soprattutto famiglie con bambini, persone anziane) non sono più intenzionate a venire. Ci siamo più volte rivolti ai carabinieri lamentando il disagio di tutti i villeggianti di via del Pettirosso e dintorni. Ma ci hanno riferito che questa gente ha i permessi.

Siamo certi che se facessero le rilevazioni fonometriche le emissioni sonore sono al di fuori della norma. Confidiamo di essere più voci a lamentarsi, a fare esposti al Sindaco se necessita, per garantire il riposo dei villaggianti. Non abbiamo tutti vent'anni e la maggior parte dei vacanzieri sono famiglie con bambini. Che si divertano i giovani ma rispettando i diritti degli altri.

signora Marzi



E VIALE LAZIO?..


messaggio inviato da Giacomo Mastrantonio alle 22:08:22 del 28 aprile 2004

Chiederei se possibile un aggiornamento (che da voi non vedo da mesi) sulla situazione giudiziaria di Viale Lazio ingiustamente sottratta alla pubblica utilità da uno sparuto gruppo di facinorosi pronti a qualsiasi azione legale e non per l'appropriazione indebita del demanio pubblico.

Sono un lottista di Colle Romito dal 1990 e lottista anche in viale Lazio dal 2003. Grazie per l'attenzione.

Giacomo Mastrantonio









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