Esaurito il breve lasso di tempo nel quale si è temuto che le elezioni comunali ad Ardea non si svolgessero, la battaglia è ricominciata aspra come prima.
Una battaglia condotta a suon di dichiarazioni, spazi a pagamento sulla stampa locale nei quali si rende conto delle numerose iniziative a carattere sociale intraprese a favore della cittadinanza (miss pontina, qualche cena, qualche foto con personaggi dello spettacolo e della televisione), striscioni, manifesti e bandiere appese in ogni dove.
Un nuovo foglio informativo (in distribuzione gratuita) presenta tutte le liste annunciando, con una notizia dell'ultima ora, l'esclusione della "Lista Sociale per Ardea" con il candidato sindaco Salvatore Di Carlo. La medesima pubblicazione paventa un ricorso a breve termine da parte degli interessati per ottenere il reintegro.
Considerando i continui colpi di scena che Ardea è capace di offrire, non ci stupiremmo di leggere, ad elezioni avvenute, l'articolo di qualche quotidiano che annuncia l'annullamento del voto perché la comunicazione dell'esclusione del Salvatore Di Carlo è arrivata senza francobollo(!)
Scherzi a parte, scorrendo i nomi delle liste pubblicate su "La Nuova Prima Pagina" si incontrano nomi noti e sconosciuti della politica locale, ma andando ad analizzarli, e conoscendo la storia recente di questo comune, aiutati anche dai risultati elettorali, dalla descrizione dei consigli comunali, dall'albo dei sindaci (pubblicati in seconda pagina sul medesimo foglio) si possono avere eclatanti sorprese.
Che strana cosa la politica per chi non è abituato ai suoi meccanismi. Già, perché scorrendo i nomi si apprende che un tal "politico" ha iniziato la propria carriera tra le file del PSI per poi approdare brevemente ai DS e ricevere poi "l'illuminazione" passando a Forza Italia.
Non possiamo fare a meno di pensare che stavolta ha avuto il buon senso di non candidarsi da nessuna parte; o forse nessuno lo ha voluto?..
Invece, altri due "noti" della politica locale il posto lo hanno trovato in una lista civica a supporto di un candidato sindaco.
Peccato che i loro nomi corrispondano a quelli di alcuni dei consiglieri che rassegnando le dimissioni fecero cadere la giunta presieduta dal medesimo sindaco che ora dicono di supportare.
Complimenti al candidato sindaco per la bella prova di fiducia che sta offrendo, o forse non abbiamo capito qualcosa?..
Quello che abbiamo capito con certezza è che uno dei due ha l'abilità di modificare in breve tempo gli schieramenti di appartenenza, anche se molto diversi tra loro.
Infatti, lo si incontra per la prima volta tra gli eletti del 1995 tra le fila di Rifondazione Comunista, per poi trovarlo tra gli eletti della consultazione successiva tra i DS, e nell'ultima consultazione del 2001 eletto tra i candidati dell'Unione di Centro.
A questo punto avrete perso il filo. Siccome sappiamo di essere un po' antipatici, vi ingarbugliamo ulteriormente le cose proponendovi in formato elettronico un interessante documento(disponibile anche selezionando la sua immagine in questa stessa pagina) che porta la data del 5 aprile 1996: le dimissioni di 13 consiglieri che decretarono lo scioglimento del consiglio comunale dell'epoca.
Dal Corriere della Sera
L'edizione del 26 maggio del Corriere della Sera riporta il seguente articolo con un richiamo in prima pagina nell'edizione romana.
AD ARDEA
Un candidato-sindaco Ds
Giancarlo De Angelis, fermato nel 2001, è in attesa della sentenza. E intanto corre da primo cittadino
Aspirante sindaco e imputato in un processo per corruzione. Come mai si è candidato mentre al tribunale penale di Roma si attende la sentenza per una vicenda di mazzette che lo vede coinvolto? «A queste provocazioni non rispondo», sbotta Giancarlo De Angelis, costruttore di 56 anni, aspirante primo cittadino diessino ad Ardea, dove i prossimi 12 e 13 giugno sono in programma le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Ma l'esponente Ds ritrova subito la calma. E spiega: «So di avere il sostegno del partito, degli iscritti e dei simpatizzanti». Confida poi di avere «fiducia nella giustizia: il procedimento in corso dimostrerà la mia estraneità ai fatti contestati. Altrimenti non mi sarei mai presentato». De Angelis fu ammanettato il 30 luglio 2001 dai carabinieri del Gruppo di Frascati che in quegli stessi giorni indagavano sulla tangentopoli che azzerò il municipio di Pomezia. Assieme all'imprenditore edile - all'epoca dei fatti capogruppo della Quercia ad Ardea e dal 1981 consigliere comunale per il Pci - venne arrestato Mario Marcucci, 65 anni, dirigente del ministero delle Finanze. In cambio di una mazzetta, quest'ultimo si sarebbe adoperato per assegnare all'Agenzia delle Entrate di Pomezia un edificio in affitto che apparteneva all'immobiliare «Pettirosso», di cui De Angelis era titolare assieme al fratello Giuliano.
Durante il dibattimento, interrogato dal pm della procura distrettuale antimafia Diana De Martino, il funzionario aveva raccontato che per facilitare la trattativa, avvenuta senza gara d'appalto e presentando certificazioni false, aveva chiesto «un premio» di 150 milioni di lire. Una testimonianza che adesso Giancarlo De Angelis liquida come il frutto di «un'incomprensione familiare. Con mio fratello non ho rapporti da anni. E di quell'inesistente bustarella si parla solo negli atti giudiziariari. Insomma: una dazione ambientale mai avvenuta».
A gennaio il consigliere diessino ha firmato la mozione che ha sfiduciato l'ex sindaco Roberta Ucci, di Forza Italia. E ora candidati alla carica di primo cittadino dono cinque. Tre del centrosinistra: Giancarlo De Angelis (sostenuto dai Ds), appunto, e poi Tiziana Bartolini (Comunisti, Verdi e Sdi) e Valter Roviglioni (Rifondazione, Margherita e Udeur, Italia dei Valori). Il Polo schiera Carlo Eufemi, mentre Mauro Giordani capeggia tre liste civiche di ispirazione moderata. «E pensare che la campagna elettorale dovrebbe svolgersi all'insegna della moralità - osserva Edoardo Levantini, del coordinamento Antimafia del litorale -. Dal 2001 ad Ardea sono stati arrestati quattro consiglieri, ma nessuno se lo ricorda».