La lista Di Carlo, esclusa dalla competizione elettorale per irregolarità, sembra sarà recuperata dalla coalizione Bartolini.
Vale la pena ricordare che in queste elezioni Di Carlo si era presentato come candidato sindaco con la lista "Italia Sociale" (già il nome era tutto un programma), ma l'operazione è fallita miseramente per la motivazione già indicata.
Ma chi è Di Carlo?
1997 -
Di Carlo è nella giunta Farneti per Alleanza Nazionale; ne esce per raccogliere le firme necessarie a indire un referendum per dividere Ardea da Tor San Lorenzo.
2000 -
Si presenta alle regionali nel centro sinistra con i Democratici.
2002 -
Con il circolo Aldo Moro aderisce alla Margherita.
2003 -
Esce dalla Margherita e approda all'Udeur.
2004 -
Cade la sua candidatura a sindaco a causa delle irregolarità nella lista "Italia Sociale", ma ecco pronto l'accordo con la Bartolini.
Abbiamo appreso che Salvatore Di Carlo ha stretto un'alleanza con la coalizione Bartolini. La cosa non ci sorprende più di tanto, poiché la Bartolini, a dispetto delle dichiarazioni e proponimenti nella direzione dei cambiamenti e novità da introdurre nel consiglio comunale di Ardea, si era già distinta per aver accettato i vari Petrella, Ludovici e Tommasone, ora grandi elettori e già sostenitori, detrattori e artefici della sua "caduta".
I trasformismi di Di Carlo sono repentini e molto ampi da interessare quello che una volta si chiamava "l'arco costituzionale". Dalla Democrazia Cristiana a Alleanza Nazionale per approdare poi ai Democratici. Successivamente nella Margherita e dopo qualche mese nell'Udeur. Ancora poco tempo ed eccolo con un proprio movimento, Italia sociale per finire con la Bartolini. Non c'è male!
Ma il nostro nel frattempo si è distinto anche per un'altra iniziativa discutibile: la separazione di Tor San Lorenzo da Ardea, senza risultato poiché non raggiunse il quorum per il Referendum.
Sarà proprio per questo "bagaglio" di iniziative che la Bartolini già parla della istituzione di tre Municipi? Ma il Municipio è cosa ben diversa dalle Circoscrizioni. Quest'ultime sono dei distaccamenti con funzioni decentrate rispetto al comune, mentre i Municipi sono organi elettivi dotati di grande autonomia.
Cosa immaginano questi signori di portarci a votare anche per i Municipi? Certamente Ardea è sommersa di angoscianti problemi ma non ci pare che questi siano prioritari, anzi.
Brava Bartolini! Ci sta fornendo una sorpresa dietro l'altra, a quando la prossima?
Per la Coalizione Roviglioni
Ufficio Stampa
Dott. Michele Lotierzo
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sito: www.lotierzo.com
SPAZIO LIBERATO DALLA PUBBLICITÀ
Noo...
Non se ne parla nemmeno di pubblicare una foto delle affissioni selvagge che caratterizzano Ardea in tutte le elezioni. Ricordate i cassonetti tappezzati con gli slogan "Una di voi" oppure "Per crescere insieme"?
Stranamente, all'epoca pochi (nessuno?) si fecero avanti per lamentarsi dell'affissione selvaggia come ora invece avviene nel messaggio di Francesco Alesi.
Permetteteci una battuta ironica: che il senso civico, nonostante estemporanei "altarini della patria", allestiti con bandiere e manifesti in ogni dove, si sia finalmente impadronito degli abitanti di Ardea?
Messaggio inviato da Francesco Alesi alle ore 18:41:47 del 26 maggio 2004.
Affissione abusiva questa sconosciuta
In previsione di questa campagna elettorale avevo già espresso su questo sito il mio timore per le affissioni abusive. Probabilmente parlare di affissioni abusive ad Ardea è come preoccuparsi di una goccia in un mare di problemi. Ma da dove cominciare se non dalle gocce delle quali il mare è formato?
Trovo semplicemente indecente e sconcia la situazione manifesti elettorali qui ad Ardea. Ce ne sono ovunque. Oltre alla bruttura bisogna sottolineare anche gli inconvenienti che crea la carta che svolazza per il territorio e poi finisce nelle cunette (dove ce ne sono). Non chiedo ai singoli candidati di avere lo scrupolo di affiggere i manifesti solo negli spazi preposti (sarebbe una lotta impari contro coloro che non ne hanno, sarebbe comunque una bella dimostrazione di civiltà); mi chiedo semplicemente se qualche carica comunale si sia mai posta il problema. Inoltre c'è una legge che dovrebbe tutelarci in questo senso.
In questi giorni il comune di Roma sta dando un bel segno di efficienza e civiltà facendo notare ai cittadini quali sono le affissioni abusive con conseguente danno di immagine per gli "abusivi". È possibile fare qualcosa di simile ad Ardea? È possibile scomodare dirigenti comunali e polizia municipale per fare rispettare la legge? È possibile punire chi non rispetta la legge? Scusate stavo sognando...
Questo territorio fa già schifo, in campagna elettorale c'è solo che da essere disgustati e dalle facce sorridenti stampate e dall'incuria atavica.
Scusate vado a vomitare...
Almeno ci fosse qualche ditta che raccoglie il tutto per poi gettarlo nelle campane della carta!
Prego il Comitato di Quartiere della Nuova Florida, che stimo e so essere sensibile a tali questioni, di far sentire la mia, ma spero la nostra, voce alle istituzioni competenti (cosa che peraltro ha già fatto efficacemente per tanti altri tipi di malcontento).
Saluti
Francesco Alesi
Per i gestori del sito: se avete delle foto emblematiche da allegare sarebbe cosa gradita. GRAZIE.