Messaggio ricevuto da Luca Vita alle 23:25:44 del 9 giugno 2004.
Leggo spesso con interesse gli "interventi-denuncia" riportati sul vostro sito, anche perché credo che possano essere un modo per discutere di società e politica in una zona che, vuoi per come è nata e si è sviluppata, vuoi perché forse a tanti fa comodo così, scarseggia di momenti di dibattito democratico che possano aiutarci a plasmarci come polis, come cittadinanza. Perché dunque non usufruire di questo piccolo spazio di democrazia per discutere con voi di un singolare fenomeno che si sta verificando durante questa ennesima compagna elettorale?!?!
Scorrendo, infatti, le liste dei vari partiti e schieramenti mi sono accorto della presenza di molti (troppi!!!) cognomi noti. Fin qui nulla di strano, direte voi! Giusto, dato che ad Ardea sono sempre stati questi noti "cognomi" a (mal)governare la città (e comunque per volere degli elettori, che poi saremmo noi!!!)! Il bello sta nel fatto che, leggendo attentamente, ho notato un aspetto curioso: i cognomi erano sempre quelli, ma cambiavano i nomi!!!
Incuriosito, allora, mi sono documentato. E cosa scopro???!!! Scopro che, in realtà, quelli che credevo i soliti "cognomi noti" sono i (loro) FIGLI D'ARTE!!! I padri, vuoi per pudore (poco, in verità), vuoi perché, forse, più d'uno schieramento non li ha voluti accogliere, han deciso di proteggersi dietro i corpi (o la faccia) dei propri figli (come i cattivi nei film "all'americana"), per restare, in un modo o nell'altro, sempre lì. E sostengono (loro e i loro figli) candidati che invocano l'onestà e il cambiamento, ben consapevoli che è sempre vero il famoso motto del Gattopardo "cambiamo perchè nulla cambi"... Buon voto!
P.S. ultim'ora: mi dicono che uno dei "noti padri" va in giro, facendo la campagna elettorale al figlio, con tanto di "foglio-comunicato stampa" (con tanto di foto sua!!!), in cui, dopo aver precisato le centinaia di decisioni e iniziative prese per il bene dei cittadini (nonostante le calunnie e le ingiustizie a cui è stato sottoposto), invita a votare apportando il COGNOME vicino al simbolo della lista. Il tutto, però, dimenticandosi di specificare che è il figlio il candidato e non lui!!! Mi sovvengono, allora, due domande: se è vero che tanto ha fatto per la città, il beneamato padre, perché non si è candidato lui stesso, invece di mandare avanti il figlio? E poi: il figlio sarà al corrente della propria candidatura?
CASALINGA? NON SI FA POLITICA!
Messaggio ricevuto da LiberArdea alle 22:12:32 del 9 giugno 2004.
Oggi, come le altre mattine stavo "facendo volantinaggio" quando una persona si è avvicinata e mi ha detto: "dentro la scuola non si fa politica". Mi sono limitata a rispondere che non ero "dentro la scuola" e che quindi potevo!
Stare fuori di quella scuola significava stare realmente in mezzo ad una strada, con il rischio di essere investiti dagli stessi genitori che i figli dentro la scuola ce li "buttano", perché "LORO LAVORANO".
Cinque minuti più tardi è entrata una persona con una maglietta che recava ben evidente la pubblicità di una nota autoscuola di Ardea, accompagnata da un bambino con indosso la medesima maglietta.
Mi sono detta: "ma sono io maligna, oppure il nome dell'autoscuola corrisponde al cognome di un candidato a sindaco"?
A me era stato detto che non si fa politica dentro la scuola, a me che mi sono presa la briga di far conoscere una lista che viene da una ricca esperienza nel campo della scuola, fatta di battaglie, denunce, incontri con le istituzioni e tanto volontariato.
Volontariato espresso in una lista definita, da un "candidato consigliere" che appoggia l¹elezione a sindaco di un "illustre preside" di una "illustre" scuola media, semplicemente come la "lista delle casalinghe".
Vorrei dire a questo "candidato consigliere" che le casalinghe sono quelle persone che si trovano tutti i giorni a dover far quadrare il bilancio della loro famiglia, nonostante il "CARO VITA" e il "CARO EURO".
Se sono "scese in campo", come direbbe un già noto personaggio politico, è perché vogliono assicurare ai loro figli (e a quelli degli altri) un futuro sereno e felice come è loro diritto. Forse, queste casalinghe si sentiranno dire un giorno: "grazie mamma per aver provato a cambiare il mio futuro, visto che ho potuto contare solo su di te"!
Mi sono sentita dire che "non potevo", che la politica non ha a che fare con la scuola (PARLIAMONE). E questi con la maglietta (chissà forse non ci hanno pensato) la politica non la portano dentro la scuola?
Se invece di stare tanto tempo davanti la scuola (e non solo in questa occasione), mio figlio lo avessi mandato a lezione con indosso una bella "pubblicità occulta", forse avrei risparmiato tante forze, energie e tempo?
Tempo di elezioni, tempo di domande e soprattutto di riflessioni.
La riflessione riguarda le strade disastrate di Ardea che chissà per quale ragione all'improvviso, magicamente, si trasformano...
È quanto è accaduto tra ieri 8 giugno ed oggi 9 giugno 2004 a Via dei Casali di Santa Procula dove, improvvisamente, la strada è stata asfaltata.
A tre giorni dalle elezioni i soliti benefattori della comunità (ma prima dove erano?) sono entrati in azione. Vogliamo fare qualche ipotesi in cambio di cosa?
Qualcuno si chiede chi sia il committente dell'opera e quale ditta sia stata incaricata, o forse sarebbe meglio dire si è prestata a questa operazione?
Le solite malelingue dicono che "il blitz" sia stato condotto in ambienti e con l'aiuto di persone e mezzi molto vicini ad un candidato sindaco che già in passato venne eletta per poi decadere a causa di un ribaltone (si, avete capito bene: è sempre la stessa candidata ex-sindaco).
Evidentemente, con l'approssimarsi della scadenza elettorale, ad Ardea la virulenza e diffusione del malaffare hanno avuto un incremento più rapido ed evidente.
Se ci fossero dubbi, sarebbe bello che qualcuno vicino ad altre istituzioni (e se ci legge forse lo farà pure) desse un'occhiata al seggio elettorale di quella zona per avere conferme.
Non possiamo che ripeterci: "Meditate gente prima di esprimere il vostro voto"...
MA ESISTE UNA LEGGE SULLA PRIVACY?
La domanda è sorta spontanea ad un signore (che vuole mantenere l'anonimato) dopo aver consegnato il modello 730 ad un CAF di Via Laurentina.
Il medesimo signore qualche giorno dopo si è visto recapitare una lettera (sgrammaticata come è consuetudine ad Ardea) spedita da un tale ragioniere, accompagnata da una decina di talloncini elettorali.
Abbiamo avuto modo di leggere il contenuto della lettera che era più o meno il seguente: "Caro Tizio, chi ti scrive ha redatto il tuo modello 730/2003 e ti ricorda che ad Ardea ci sono le elezioni; allora visto che ci sei, tu, la tua famiglia e i tuoi amici possono votare me che ho intenzione di fare piazza pulita dei soliti noti anche se non mi sono potuto candidare nel partito che il cuore mi dettava. Io sostengo un candidato sindaco che già in passato è stata eletta e faccio parte di una lista civica che potrai contattare, bla bla bla...".
Ci permettiamo di aggiungere che quella lista civica comprende anche le medesime persone che fecero decadere quel sindaco, ma ciò che più conta è che sono state infrante tutte le regole del vivere civile ed è stata probabilmente infranta una legge dello Stato.
Il signore anonimo è furente, al punto che medita di rivolgersi al garante della privacy, soprattutto perché (giustamente) ritiene che sia stata carpita la sua buona fede e soprattutto perché si ritiene defraudato della sua sicurezza personale essendo i suoi dati sensibili (e che dati) in mano a gente priva di ogni scrupolo.
Ardea è anche questo! Meditate gente prima di esprimere il vostro voto...