ALBA SE NE È ANDATA:
CRONACA DI UN ABBANDONO


messaggio ricevuto da Barbara Tamanti alle 12:27:14 del 30 giugno 2004

C'era una volta Alba, una grande energica donna di Ardea.

La sua esistenza era indebolita da una malattia grave e degenerativa, l'aveva lentamente consumata e inchiodata a letto, indifesa nel corpo, ma non nella mente. Forte come nessuno, ha combattuto contro tutti, da sola, la sua battaglia per la sopravvivenza; intanto, la malattia l'aveva ridotta incapace persino di versarsi un bicchiere d'acqua, figurarsi vestirsi, lavarsi o occuparsi della casa!

Con grande lucidità e dignità si rivolgeva ai servizi sociali perché le concedessero quell'assistenza di cui aveva un disperato bisogno, per continuare a vivere nella sua triste e trascurata casa.

L'alternativa era il ricovero, che lei ha rifiutato con tutte le sue forze fino alla fine, confidando a chi le stava accanto che questo avrebbe rappresentato la fine! Ma i tagli spietati operati dall'ente, che hanno decimato gli aiuti alle persone disabili, l'hanno colpita senza pietà, le hanno procurato la stangata finale.

Abbandonata al suo misero destino, Alba è stata condotta, contro la propria volontà in ricovero presso chissà quale istituto, le assistenti hanno cercato invano un contatto con lei.

Alba se n'è andata sette giorni dopo.

Ha smesso di lottare e si è lasciata andare. Questo non è un comunicato politico né un attacco polemico, questo è un annuncio di morte: la fine di una donna vittima di un sistema orrendo, disumano e corrotto che colpisce i deboli, disprezza i diritti umani e annulla l'attenzione sui bisogni del cittadino in stato di abbandono.

Nel 2004, alle porte della Capitale, si muore per abbandono sociale.

Probabilmente qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo: Alba ha smesso di protestare!!!

LE DONNE DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA




ELEZIONI COMUNALI: RIFLESSIONI

Messaggio inviato da Marco Lasconi alle 16:28:45 del 29 giugno 2004


Comunicato di Rifondazione Comunista Circolo di Ardea

Il fallimento delle ultime amministrazioni di centro-destra faceva sperare che si fosse giunti ad un momento di svolta.

Il lavoro svolto dalle opposizioni presenti nel precedente Consiglio Comunale aveva creato un clima di fiducia tra i cittadini; si stava prendendo coscienza che un altro modo di governare era possibile.

Intorno a questo progetto si sono ritrovate le forze sane del paese (si sperava in tutto il centro-sinistra unito) che credono nella legalità, nel rispetto dei diritti dei cittadini con particolare attenzione alla situazione sociale.

L'ottimo lavoro è stato ostacolato di fatto dalla frammentazione creatasi nel centro-sinistra con i diversi candidati a Sindaco.

Questa divisione ha penalizzato le coalizioni che non hanno fatto compromessi strategici ma che si sono battuti per un paese migliore con forze sane e pulite.

Ci domandiamo per quale motivo la coalizione Bartolini non ha ritenuto di confrontarsi una sola volta con il resto del centro-sinistra, sia prima, in fase di candidatura, che successivamente in fase di ballottaggio. Con questo già si evince il fatto che il candidato a Sindaco era prigioniera della sua stessa coalizione, mettendo in evidenza tutta la sua debolezza, non riuscendo ad andare oltre un miraggio per scendere sul piano strettamente politico negli interessi dei cittadini. Questa mancata volontà è il limite che responsabilmente si deve assumere.

Crediamo che sia giunto il momento che una parte di sinistra ondivaga, facente riferimento al nucleo della "Rocca" (nel '95 in Rifondazione e liste civiche, nel '97 con Giordani, nel '01 a fatica con Lo Reto e nel '04 nei Comunisti Italiani e liste civiche) prenda una posizione seria, fatta di progetti concreti, con una presenza continua nel territorio, che non aspetta, dopo latitanze, il giorno delle elezioni per azzerare il lavoro fatto con fatica da altri. Una sinistra che non sparisca per quattro anni ma che sia viva giorno dopo giorno. Di questo Ardea ha bisogno, non di saltimbanchi!

Le ultime elezioni hanno riconfermato che senza unità il centro-sinistra perde e il risultato è che il centro-destra, anziché penalizzato al ballottaggio è stato premiato. Un premio democratico effimero in quanto solo il 50% degli aventi diritto ha votato. È il Sindaco di una minoranza alla faccia della democrazia vera e partecipata, ma queste sono le regole...

L'auspicio è che tutto il centro-sinistra trovi, attraverso gli eletti e non solo, la forza unitaria per tracciare la direttrice di unità di intenti e di azione e per costruire da adesso un progetto riformatore per battere le destre.


Il segretario
Marco Lasconi




C'È UN SINDACO...



Dati a cura del Ministero dell'Interno - Ufficio I - Servizi Informatici Elettorali
I RISULTATI ELETTORALI
Elezioni Sindaco - Ballottaggio del 26-27/06/2004
Provincia di ROMA - Comune di ARDEA
25 sezioni su 25 sezioni - Dato aggiornato alle ore 00:30 del 28/06/2004
IL CANDIDATO ELETTO È CARLO EUFEMI
Liste Candidato   Voti    %  
alleanza nazionale  centro democratico  udc                 forza italia        fiamma tricol-altri EUFEMI CARLO   7.145   53,7 %

sdi                 lista civica        comunisti italiani  fed.dei verdi       alleanza            BARTOLINI TIZIANA   6.151   46,3 %

Totale votanti al II turno 13.296
Totale votanti al I turno (circa il 75 % degli aventi diritto) 19.763
L'affluenza alle urne è stata inferiore del 32,7 % rispetto al precedente turno, al quale hanno partecipato 6.467 elettori in più rispetto all'attuale.









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