Messaggio inviato da Valtere Roviglioni alle 09:07:29 del 15 ottobre 2004
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA ARDEA
GRUPPO CONSILIARE
Per anni abbiamo denunciato il pressapochismo e la poca professionalità nell'indizione delle gare di appalto, il non rispetto delle legggi per i Lavori Pubblici, tutto per favorire le solite "note" ditte locali "tutorate" e protette ora dai soliti noti di destra ora da sinistra.
Ancora una volta sono gli scolari a pagare e le famiglie che non possono coincidere orari di lavoro e impegni familiari. Le mamme ed i papà che questa mattina hanno accompagnato i propri figli alla scuola di Campo di Carne se li sono visti respingere a causa dell'allagamento delle nuove 5 aule scolastiche appena consegnate, ed è la scuola di Carlo Eufemi... II PRESIDE & Sindaco.
Messaggio inviato da Valtere Roviglioni alle 00:13:09 del 15 ottobre 2004
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA ARDEA
GRUPPO CONSILIARE
Per la terza volta consecutiva (speriamo quella decisiva) il Consiglio Comunale riunito per il 18.10.04 potrà discutere la famosa delibera per la classificazione delle strade.
Dopo aver depositato la proposta di delibera presso la segreteria comunale abbiamo ricevuto critiche e osservazioni anche strumentali, mai pubbliche, ed in alcuni casi prettamente delatorie sia da destra che da sinistra. Allora sarà bene chiarire pubblicamente lo spirito con cui abbiamo svolto il lavoro ed il metodo seguito, aperto naturalmente al dibattito nonché ad emendamenti che il Consiglio o singolo Consigliere vorrà esprimere.
Intanto è bene chiarire che non è la prima volta che il Comune di Ardea incarica e paga tecnici per la classificazione delle strade del territorio, inoltre l'ultimo progetto approvato con disinvoltura dal Commissario straordinario giaceva negli archivi comunali dal Dicembre 2000 e noi del PRC avevamo pronta una relazione -modifica dal 2001, in attesa della discussione, nella Commissione competente o in Consiglio, mai purtroppo avvenuta a causa delle continue crisi della precedente amministrazione Ucci.
La delibera 63 del 9.04.04 "CLASSIFICAZIONE DELLE STRADE DEL TERRITORIO COMUNALE DI ARDEA" è un gran pasticcio di numeri e di normative che non vengono rispettate tanto da indurci a pensare che non sia del tutto legittima, infatti le strade ricadenti nella convenzione di lottizzazione Nuova Florida (regolarizzata nel 1970) dovrebbero essere dichiarate Comunali perché acquisite al Patrimonio, molte strade già vicinali vengono dichiarate private, circa 14 scompaiono dal territorio, altre risultano Comunali per 10 metri e private per 250 metri, l'elaborato n°1 afferma che in tutto sono 851, l'elaborato n°2 841 (10 in meno) se poi si vanno a contare singolarmente ne risultano 838.
La maggior parte delle già VICINALI, dove peraltro il Comune ha realizzato opere pubbliche vengono trasformate in private, dove i privati debbono provvedere alla manutenzione ordinaria, straordinaria con oneri a carico compresa una eventuale assicurazione.
Da una attenta analisi delle categorie di classificazione ci risulta che il 96% delle strade sono guasi a totale carico dei privati ed il 4% comunali cioè 33 strade.
Abbiamo predisposto la delibera seguendo le normative del nuovo codice della strada, avendo di fatto una base di partenza in parte impasticciata, di conseguenza si possono essere creati degli errori che possono essere corretti in fase di Consiglio e di successiva Commissione. Abbiamo tentato di evitare abnormi disfunzioni e violazioni alla normativa vigente. L'alternativa è quella della revoca ed un nuovo incarico, ma ci sembra immorale continuare con lo sperpero di denaro pubblico.
Sappiamo che intere zone sono state lasciate fuori dalla classificazione ed ai nostri detrattori che ci accusano di clientelismo rispondiamo che in quanto opposizione, abbiamo lavorato senza supporto degli uffici comunali e per poter classificare altre strade c'è bisogno di rilevazioni e di misure che non possiamo certo effettuare autonomamente. Se avessimo voluto fare demagogia avremmo proposto genericamente "TUTTE COMUNALI", ma non avremmo fatto un servizio ai cittadini, tradendo l'onestà, la moralità, la trasparenza, principi che da sempre ispirano la nostra azione politico-amministrativa.
Messaggio inviato da Comitato per la Scuola di Ardea alle 00:42:53 del 13 ottobre 2004
Al Dirigente Scolastico
del Circolo Didattico Ardea 1
Sig. Marco Coluzzi
c/o Scuola Elementare "G. Manzù"
V.le Lazio snc - 00040 Ardea
Fax: 06 9135343
Al Dirigente Servizi Scolastici
del Comune di Ardea
Sig.ra Aurora Nunnari
c/o Comune di Ardea
Via Garibaldi, 5 - 00040 Ardea
Fax: 06 9135396
All'Assessore alla Pubblica Istruzione
del Comune di Ardea
Sig. Alberto Picca
c/o Comune di Ardea
Via Garibaldi, 5 - 00040 Ardea
Al Presidente
della Commissione Trasparenza
Sig.ra Tiziana Bartolini
c/o Comune di Ardea
Via Garibaldi, 5 - 00040 Ardea
Al Sindaco del Comune di Ardea
Sig. Carlo Eufemi
c/o Comune di Ardea
Via Garibaldi, 5 - 00040 Ardea
Oggetto: Richiesta urgente chiarimenti
Ardea, 11 ottobre 2004
Gent.li destinatari della presente,
Lo scrivente Comitato è venuto casualmente a conoscenza di un gravissimo episodio verificatosi la scorsa settimana presso i locali adibiti a scuola di Via Pratica di Mare, che ospita temporaneamente cinque classi del plesso di Nuova Florida.
Secondo voci largamente diffuse, mercoledì 6 ottobre 2004 durante l'ora del pranzo consumato direttamente sui banchi delle aule, una bottiglietta di acqua minerale del tipo utilizzato per il servizio di refezione, ma con all'interno un non meglio identificato liquido tossico, sarebbe "finita" in tavola.
Inavvertitamente un'insegnante ne avrebbe ingerito parte del contenuto e sarebbe stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Ciò premesso si chiede di sapere:
se le voci riportate corrispondono a verità e quale era il contenuto di tale bottiglietta
come sia organizzata attualmente la refezione scolastica nel plesso di Pratica di Mare,
se gli spazi utilizzati per la mensa, le aule e le attività di alunni, docenti e del personale non docente siano conformi agli standard di legge; si richiedono anche indicazioni locale per locale:
dei dati relativi a superficie,
cubatura,
numero massimo degli alunni,
numero di alunni effettivamente allocati.
quali provvedimenti siano stati intrapresi per tutelare i lavoratori e gli alunni da situazioni di disagio e di stress dovuti a:
carenza di spazio,
tempi ristretti,
mancanza di locali idonei,
inquinamento acustico,
inquinamento ambientale.
In attesa di un cortese e urgente riscontro porgiamo distinti saluti.
Il Direttivo del Comitato per la Scuola di Ardea
ALLORA ERA VERO!...
Avevamo ricevuto un messaggio inviato direttamente all'indirizzo del webmaster con un sistema capace di "cancellare" il mittente del medesimo.
In pratica un vero e proprio messaggio delatorio del quale non eravamo in grado in alcun modo di verificare l'esattezza del contenuto e che per tale ragione avevamo ritenuto opportuno non pubblicare.
Dopo aver ricevuto la richiesta del Comitato, che sembra confermare l'accaduto, abbiamo deciso di renderlo pubblico. Di seguito, il testo integrale del messaggio cosi come è stato ricevuto.
Received: from mail.cypherpunks.to (pakastelohi.cypherpunks.to [213.130.163.34])
by vmailhub3.mclink.it (8.12.6/8.11.3) with ESMTP id i9BHWPSZ004501
for <webmaster@ardea-online.org>; Mon, 11 Oct 2004 19:32:26 +0200 (CEST)
(envelope-from remailer@mail.cypherpunks.to)
From: Anonymous via the Cypherpunks Tonga Remailer <nobody@cypherpunks.to>
Comments: This message did not originate from the Sender address above.
It was remailed automatically by anonymizing remailer software.
Please report problems or inappropriate use to the remailer administrator at <abuse@cypherpunks.to>.
To: webmaster@ardea-online.org
Subject: Un fatto gravissimo!
Message-Id: <20041011173222.28E22115EA@mail.cypherpunks.to>
Date: Mon, 11 Oct 2004 19:32:22 +0200 (CEST)
Circola una voce insistente che parla di un "incidente" verificatosi nella scuola "non garage" che avrebbe coinvolto una maestra. Sembra che questa maestra a ora di pranzo abbia bevuto da una bottiglia credendo che si trattasse di acqua, ma non era acqua ed ha ingerito invece "qualcosa" di molto diverso;
qualcosa che l'ha costretta ad una "passeggiata" al pronto soccorso.
Il fatto più grave è che "qualcuno" cerca di nascondere il fatto, di non far trapelare la verità.
Se invece della maestra avesse bevuto quel liquido uno dei bambini delle prime
elementari "confinati" in quei locali, a chi si sarebbero rivolti i suoi genitori? Alla maestra? Al direttore didattico? Al sindaco?
Perché bisogna sempre attendere che accada qualcosa per correre ai ripari?
Perché bisogna attendere la morte dei bambini schiacciati dai cancelli?
Perché bisogna attendere, nel migliore dei casi, i certificati del pronto soccorso o le denunce?
La gravità di cosa è accaduto e tanto maggiore quanto più grande è la volontà di mettere a tacere il fatto da parte di insegnanti, bidelli, forse anche da qualche genitore a conoscenza del fatto e forse anche dal direttore didattico.
Ma la voce, pur priva di riscontri oggettivi, è circolata con un passaparola preoccupato ed al contempo preoccupante per il desiderio di celare l'accaduto.
Noi genitori siamo fastidiosi, isterici e petulanti, ma a chi avrei dovuto chiedere spiegazioni se da quella bottiglia avesse bevuto uno dei miei figli,
a quale insegnante, a quale direttore didattico, a quale sindaco?!