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Ci scusiamo per l'accaduto rinnovando l'invito a voler completare tutta la procedura.

Grazie




I BUONI ED I CATTIVI

Messaggio inviato da Comitato per la Scuola di Ardea alle 21:45:59 del 1° novembre 2004

Un nuovo episodio che testimonia il degrado delle scuole di Ardea riguarda l'elementare di Via Varese, dove le inservienti venerdì 29 ottobre hanno trovato escrementi di topo. L'Assessore alla Pubblica Istruzione Picca ha dichiarato che i bambini entreranno regolarmente a scuola: «Dopo i controlli decideremo i provvedimenti da adottare», ma questo episodio si inserisce quasi in un quadro di preoccupante "normalità" della realtà scolastica di Ardea.

Non si placa nel frattempo la polemica sull'acido contenuto in una bottiglietta, lasciata su un "tavolo" nella scuola di Pratica di Mare durante l'ora del pranzo, e bevuto da una maestra.

Durante il Consiglio Comunale del 18 ottobre u.s. sull'argomento era intervenuto il Sindaco, che aveva biasimato il comportamento del Dirigente Scolastico per l'aver ritardato di comunicare l'accaduto: «noi siamo venuti a conoscenza dell'episodio una settimana dopo che è avvenuto, nel senso che non era stato comunicato nulla né al sottoscritto, né ad altri dell'Amministrazione, solo dopo una settimana, credo il 13, datata 13 è arrivata il 14 di ottobre, ho avuto comunicazione dal Dirigente scolastico dell'episodio che era accaduto». Poi era intervenuto l'Assessore alla Pubblica Istruzione Picca che, allo scopo di relazionare l'Assemblea Consiliare, si è «permesso di accertare come sono realmente andati i fatti sul posto».

Peccato che "l'accertamento" contenesse gravi imprecisioni (la data e l'ora del fatto, la supposta mancanza di un locale mensa nella scuola). Forse con troppa evidenza, la ricostruzione tendeva a minimizzare l'episodio ed escludere qualsivoglia responsabilità dell'Amministrazione Comunale: «In tutto questo non ha alcuna responsabilità il Sindaco che ne è venuto a conoscenza solo dopo la pubblicazione del fatto sulla stampa». La medesima ricostruzione lasciava intendere che la responsabilità andava attribuita ad altri (forse alla stessa maestra?), o magari solo "alla casualità".

Il Prof. Marco Coluzzi, Dirigente Scolastico del plesso di Pratica di Mare, il 21 ottobre ha a sua volta relazionato sui fatti (cosi come gli era stato richiesto) al Capo Area Servizi Educativi. La relazione è stata inviata anche al Sindaco, all'Assessore alla Pubblica Istruzione, all'Assessore ai Lavori Pubblici, al Comandante dei Carabinieri di Ardea, al Capo Area dell'Ufficio Tecnico, al Corpo Docente e, per finire, ai genitori. In essa il Dirigente puntualizza alcuni aspetti della vicenda:
  • la scarsa professionalità dimostrata dall'azienda che si occupa della somministrazione dei pasti (recentissimamente vincitrice della gara d'appalto comunale);
  • l'esistenza nella scuola di un locale mensa, non utilizzabile per la mancanza di tavoli e sedie (motivo per il quale bambini ed insegnanti, nonostante le più ampie rassicurazioni, a tutt'oggi sono costretti a mangiare in classe);
  • l'intenzione, da parte dello stesso Dirigente Scolastico, di sospendere il servizio mensa a fronte di tali carenze, salvo poi essere minacciato di denuncia per "interruzione di pubblico servizio".

Nella relazione il Dirigente Scolastico rammenta anche di non aver "avvisato per iscritto" gli uffici comunali perché così gli era stato consigliato dai Carabinieri (di Ardea), ai quali si era rivolto subito dopo l'episodio, e perché il fatto con il passare dei giorni era ormai di dominio pubblico.

In proposito vale la pena ricordare che, sulla base di insistenti voci circolate per circa una settimana, il Comitato per la Scuola di Ardea la mattina del 13 ottobre aveva protocollato presso gli interessati (Dirigente Scolastico, Dirigente Servizi Educativi, Assessore alla Pubblica Istruzione, Presidente della Commissione Trasparenza e Sindaco) una richiesta di spiegazioni.

Qual è la verità? Quella dell'Amministrazione Comunale? Quella del Dirigente Scolastico? Chi, e come, ha imposto il silenzio sull'assenza dell'insegnante (ufficialmente "influenzata") protraendo una situazione di potenziale e grave ulteriore pericolo per alunni e docenti? Chi, e come, ha ispirato gli articoli di stampa con notizie almeno imprecise come lo spostamento della bottiglietta "sul davanzale"? Chi non ha informato il Sindaco e gli uffici comunali che dall'inizio del servizio di refezione si mangiava in classe sui banchi? Come ha fatto il Sindaco a non sapere nulla dell'accaduto per ben otto giorni mentre il fatto era, come affermato dal Dirigente Scolastico, di dominio pubblico?

Con il tempo, le "vere" responsabilità saranno stabilite da chi ha la competenza per farlo; intanto, a via Pratica di Mare alcuni genitori si rifiutano di far mangiare i propri figli a scuola, prelevandoli all'ora di pranzo per poi riaccompagnarli alla ripresa delle lezioni, e c'è da giurare che anche i genitori degli scolari di via Varese (dopo il ritrovamento degli escrementi di topo) opereranno la medesima scelta. Altri vorrebbero "arredare" il locale della mensa di via Pratica di Mare portando sedie e tavoli da casa. Un solo dato è certo: le condizioni delle scuole di Ardea rimangono VERGOGNOSE per il lavoro e l'apprendimento: alunni, docenti, personale non docente (ATA e COSEAS), personale della mensa, assistenti educativi, nessuno sfugge a questa realtà!

Al dilemma se utilizzare o meno gli edifici scolastici esistenti l'amministrazione doveva sì assicurare il diritto allo studio, ma doveva anche:
  • evitare di ritardare i "lavori" per porre rimedio agli scoli fognari presso i non-garage di Via Pratica di Mare;
  • evitare di aprire le buste per appaltare il servizio di mensa soltanto tre giorni prima dell'inizio della refezione scolastica;
  • evitare di legittimare "scuole" in garage, in strutture ormai fatiscenti, degradate e carenti sotto l'aspetto igienico, sanitario e della sicurezza, sulle quali, comunque, sono state spese cifre ingenti per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • evitare di legittimare la refezione sui banchi di scuola;
  • evitare di mettersi nella condizione di non dotare le mense degli arredi necessari, si dice forniti (cosa mai vista prima) dalla ditta vincitrice dell'appalto, in base ad un contratto ancora da firmare e che il Sindaco, probabilmente, ha intenzione di NON firmare.

Siamo certi che gli "incidenti" non saranno utilizzati strumentalmente per affidare il servizio di mensa ad altri, abolire del tutto la refezione scolastica o favorire il sorgere di scuole private gestite da elementi "vicini" all'amministrazione?

Mille altre problematiche continuano a persistere: richieste di banchi e sedie viaggiano dalla direzione scolastica ad un qualche ufficio comunale e da questo chissà dove: i bambini delle elementari continuano a sedere sulle sedioline della scuola materna in banchi sgangherati; per tutti gli studenti pendolari l'assenza di trasporti scolastici intercomunali efficaci pesa come un macigno; l'assistenza scolastica è affidata a persone che si avvicendano per meri motivi "organizzativi" (o politici?), in barba alla continuità educativa e didattica; le strutture scolastiche sono invivibili o quasi: ("Virgilio" a parte) le aule di tutte le scuole di Ardea sono sovraffollate e inadeguate; tutti gli alunni vivono in locali di dimensioni ridotte in spregio di ogni minima regola di igiene. Ad Ardea continua a essere perpetrata la cronica mancanza di pianificazione in materia di edilizia scolastica testimoniata dall'assenza di progetti ESECUTIVI di nuove scuole.
Dove saranno realizzate? E soprattutto quando?...

Tutto questo avviene per incapacità o intenzionalmente? Sembra che il perpetuare l'emergenza con soluzioni "di fortuna" sia una strategia attuata annualmente per evitare di affrontare e risolvere il problema. Per quale recondito motivo? Perché i genitori che vogliono vedere chiaro in tutto ciò vengono tacciati di faziosità e settarismo?

In questo marasma, la frase conclusiva della relazione del Professor Coluzzi ci ha particolarmente colpito: «ogni giorno sono alle prese con tante situazioni che altre scuole hanno risolto da anni, se escludiamo gli utenti (bambini e genitori), se escludiamo gli operatori scolastici che subiscono anche loro, chi rimane? Se dovessi essere io sarebbe un romanzo di Fantascienza...»

La fantascienza tante volte ha anticipato e continua ad anticipare la realtà, ma questa riflessione risuona nelle orecchie con un preoccupante rimbombo. Nella scuola dei nostri ricordi, i bambini segnavano sulla lavagna i nomi dei buoni e dei cattivi. Sulle lavagne delle scuole di Ardea i bambini quali nomi segneranno? Forse solo quelli dei cattivi?




ANCORA SULL'UNITÀ DEL CENTRO-SINISTRA... DA FARE!

Messaggio inviato da Evangelisti Umberto - Segreteria PRC Ardea alle 9:07:47 del 31 ottobre 2004

COMUNICATO STAMPA PRC ARDEA


Alle Segreterie del Centro Sinistra Ardea
Ai capi gruppo dell'opposizione Consiliare Ardea

Il tempo passa ma noi continuiamo a farci del male, l'unità del centro sinistra sembra molto lontana ma allo stesso tempo l'abbiamo a portata di mano:

È tutta una questione di metodo.

Vogliamo una volta per tutte mettere da parte i personalismi dannosi al nostro grande progetto dell'unione del Centro-Sinistra sulle cose da fare?

Questa riflessione che da tempo ci affligge, sempre la stessa domanda: "Che fare"?

La risposta è molto semplice, l'unità del centro-sinistra passa solo attraverso le priorità delle questioni da affrontare:

La questione morale, la Scuola che esplode, l'Assistenza sociale insufficiente, il rilancio dell'economia, il Depuratore, Usi civici, la Classificazione stradale, il risanamento Ambientale del territorio, la realizzazione dei servizi necessari ai cittadini, il cimitero allagato, le strade e le case della gente che si allagano quando piove, l'abusivismo selvaggio che continua a devastare il territorio.

Bisogna ripartire dal basso cari amici e compagni; dai Comuni, Province e Regioni - Pari dignità per tutti.

Nell'intervista odierna a Liberazione (che sintetizza il pensiero del popolo della sinistra), Pietro Ingrao, dichiara:

"C'è bisogno di un processo di riaggregazione della sinistra e credo che Rifondazione sia un fattore essenziale per questo cammino - Deve aprirsi, uscire dal guscio, promuovere il dialogo, altrimenti l'incontro proposto utilmente da Asor Rosa rischia di finire in una fragile ammucchiata"

Noi diciamo che dobbiamo andare oltre, non basta un progetto elettorale, serve un progetto per il futuro.

La grande debolezza della sinistra classica, fino ad oggi, è questa:

non riesce a fare politica senza far coincidere la politica con vicende elettorali, legate ad interessi personali dei singolo individui.

Pertanto, il PRC Ardea, dopo l'inutile tentativo di dialogo con la coalizione Bartolini che non comprendiamo più;

Noi Vogliamo "l'unità del centro-sinistra" - Lei Vuole "l'unità dell'opposizione consiliare"

Ci facciamo promotori di aprire un nuovo forum aggregativo di tutte le segreterie del centro-sinistra, allargato alle associazioni, alla società civile ed ai capigruppo consiliari d'opposizione di Ardea che vorranno partecipare riconoscendosi nel progetto politico del "nuovo centro-sinistra sulle cose da fare".

Attendendo un Vs. gradito riscontro Vi salutiamo cordialmente.


Ardea, 30 Ottobre 2004

Umberto Evangelisti - Segreteria PRC Ardea
redazione.prc.ardea@tiscali.it










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