RIFONDAZIONE A CONGRESSO

Il Circolo di Ardea del Partito della Rifondazione Comunista annuncia lo svolgimento del proprio congresso SABATO 12 FEBBRAIO a partire dalle ore 17.00 presso l'Hotel ''B'' PALACE ex TIRRENO sul lungomare degli Ardeatini km 19.500.

Cittadini, Associazioni, Comitati, Partiti Politici SONO INVITATI A PARTECIPARE.

SOS INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO

I cittadini di via MISENO (Nuova Florida) forse non sanno che esiste una richiesta di raddoppio di potenza dell'esistente antenna di telefonia mobile che potrebbe rappresentare un ulteriore pericolo per le case adiacenti.

Alcuni consiglieri hanno presentato una mozione al Sindaco chiedendo di procedere ad una moratoria di rilascio di concessioni fino all'approvazione del piano di ubicazione comunale delle antenne; nelle sezioni Opinioni dei politici e La voce dei cittadini i particolari.

"NUN TE BUSCHI 'NA LIRA"!

La Margherita di Ardea, nella persona del coordinatore Antonino Abate, ha inviato una formale protesta al Sindaco e al Presidente del consiglio comunale di Ardea, in merito all'atteggiamento avuto dall'assessore Tanni rispetto al Presidente della commissione trasparenza e atti amministrativi nel corso dell'ultimo consiglio comunale svoltosi lo scorso 4 febbraio.

La protesta, espressa in forma di lettera aperta, è disponibile nelle sezioni Opinioni dei politici e La voce dei cittadini.


IL TESTO DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA
Il Sindaco Prof. Carlo Eufemi governa Ardea con risultati deludenti. Nel poco tempo trascorso ha già fornito ampia prova della sua incapacità ed inaffidabilità a svolgere il gravoso compito di primo cittadino.

Sin dai suoi primi interventi ha dato dimostrazione di curare soltanto un'effimera comunicazione con la cittadinanza, partecipando ad inutili riunioni, inaugurando fantomatiche opere e posando prime pietre ovunque capitasse.

La sua insensibilità è tutta dimostrata nella triste vicenda della costruzione del gasdotto marino terrestre da parte della Spa Fiamma 2000.

Un'opera questa partita all'insaputa dell'intera popolazione e passata al vaglio delle varie istituzioni senza che i Consigli Comunali precedenti ne siano stati mai informati.

Il Consiglio comunale in carica durante l'amministrazione Ucci, all'unanimità e con molta difficoltà, si pronunciò per il rifiuto dell'opera che vincola il territorio economicamente a beneficio di un solo privato peraltro senza vantaggi per la popolazione.

Già durante la campagna elettorale gli schieramenti del centrosinistra avevano protestato contro la decisione del Commissario Straordinario Basilone, sostenendo che l'impatto della pipe-line sarebbe stato nefasto per Ardea, mentre la destra aveva taciuto.

L'ipotesi di costruire quello che, di fatto, è un impianto industriale è in evidente contrasto con qualsiasi altra ipotesi di sviluppo legato al mare e alla costa, patrimoni su cui puntare per costruire uno sviluppo economico alternativo a quello del mattone.

Le opposizioni di centrosinistra sin dall'inizio della consiliatura, (luglio 2004) hanno chiesto alla maggioranza di affrontare la questione con la necessaria celerità, stante l'avvenuto inizio dei lavori. L'approccio della destra, pericolosamente burocratico invece, ha messo a forte rischio la possibilità di bloccare i lavori a causa della propria inerzia propositiva e sia la prima discussione in consiglio comunale a luglio che la seconda a settembre è avvenuta perché richiesta dal centrosinistra. La delibera di revoca, (n. 13 del 13 settembre 2004) articolata con atti compiutamente predisposti a cura delle opposizioni, è stata la dimostrazione di una certa e chiara volontà di evitare il disastro per la città.

La destra in consiglio comunale si è astenuta (con l'eccezione di due consiglieri che hanno votato a favore della revoca) e addirittura un consigliere di AN ha votato contro.

Quello che ci ha lasciato più perplessi è stato l'atteggiamento del Sindaco che si è sempre dichiarato contrario alla boa marina, ma che abbiamo visto lasciare l'aula del consiglio sconsolato, dopo aver dato un solo voto di astensione. Non ha saputo o non ha potuto neanche avere il coraggio di dimostrare la sua indipendenza da quelle forze che hanno agito nell'oscurità, nel più completo disinteresse della comunità, suffragandosi con argomentazioni, documenti politici ed amministrativi che non lasciano spazio ad alibi.

I successivi comportamenti del Sindaco sono stati tutto un gioco di rinvii e di rimpalli, di pareri legali e di atti inutili, nulli o dannosi. La delibera con cui la Giunta Eufemi ha avviato il procedimento di revoca della concessione per il gasdotto della Fiamma 2000 è giunta tardiva e noncurante del fatto che il procedimento amministrativo doveva essere aperto all'indomani della delibera di Consiglio Comunale del 13 settembre 2004, convocato dalle opposizioni. A distanza di tre mesi e mentre i lavori del gasdotto continuano, non essendo stati neppure sospesi, spacciando i pareri di legali come fatto nuovo quando in pratica non hanno fatto altro che confermare quello che aveva già deliberato il Consiglio, la Giunta comunale delibera l'avvio del procedimento di revoca che adottato dal Responsabile del Settore tecnico, con propria determina, è stato, dallo stesso, inspiegabilmente ed immediatamente ritirato.

Va osservato che su tutta la questione l'unico atto prodotto dall'amministrazione Eufemi, che ha sottovalutato la delibera del Consiglio Comunale, è stato l'incarico - affidato con molta calma - a due studi legali (delibere di Giunta pubblicate a novembre). Questo comportamento è di inaudita leggerezza e assolutamente non commisurato alla gravità della situazione. L'iter burocratico amministrativo legato al gasdotto presenta moltissime anomalie, alcune delle quali sono state chiaramente elencate nella delibera che fu votata - va ricordato - solo dalle opposizioni.

Appare ormai chiaro che il centrodestra sulla questione gasdotto è divisa e perciò tende a temporeggiare.

Il rischio che la vicenda approdi ad un contenzioso in cui il Comune non arriverà adeguatamente attrezzato è molto alto e l'atteggiamento del Sindaco e della sua maggioranza, assolutamente sprezzante delle istituzioni e del valore del contributo concreto portato dalle opposizioni nella vicenda specifica, ne sono conferma.

La città deve sapere che per mantenere intatte per Ardea le possibilità di uno sviluppo economico legato al mare, per preservare il Fosso dell'Incastro e l'antico Porto Rutulo da una devastazione, le forze del centrosinistra, contrariamente a quelle di destra, si sono assunte la responsabilità di scegliere e sono fermamente intenzionate a difendere Ardea da questa orda di barbari che l'hanno eletta terra di nessuno e pertanto adatta alle più nefaste iniziative ambientali ed economiche.

Qualcuno dovrà pure dirci perché ai confini territoriali di Ardea sono allocati termovalorizzatori, discariche per rifiuti urbani, discariche per rifiuti tossici e nocivi ed ora anche un gasdotto. Tutto ciò senza che il centrodestra abbia mai assunto decisioni contrarie.

Per non far subire al nostro territorio ulteriori devastazioni mettiamo in atto l'unico strumento legittimamente valido che è la richiesta della presente mozione di sfiducia. Ciò restituirà dignità a questo Consiglio comunale e consentirà di riconsegnare al cittadino di Ardea, una volta approvata, il diritto dovere, quale unico ed effettivo titolare, di esprimere, lui sì, la fiducia ad una nuova e ci auguriamo migliore amministrazione.

I sottoscritti, per le motivazioni di cui sopra, presentano mozione di sfiducia al Sindaco ai sensi e per gli effetti dell'art. 52 del TUEL di cui al D.L.vo 18 agosto 2000, n. 267.

Firmato:
  • Franco D'Egidio - Lista Mauro Giordani
  • Tiziana Bartolini - Verdi - Comunisti Italiani
  • Mauro Giordani - Provincia Capitale
  • Luigino Mastrorilli - Lista Arcobaleno
  • Antonello Magliacca - SDI
  • Valtere Roviglioni - Rifondazione Comunista
  • Danilo Petrella - Alleanza Ardeatina
  • Antonino Abate - La Margherita


FINALMENTE SENZA MASCHERA!

Dopo una serie di votazioni a favore della revoca del gasdotto, che di fatto non avevano sortito nulla, se non un generico rimandare la questione ad un parere legale (con l'unico scopo di permettere che i lavori continuassero), finalmente la maggioranza ha gettato la maschera rivelando e confermando la sua vera natura.

Nel corso del consiglio comunale di venerdì 4 febbraio la maggioranza ha votato all'unanimità contro la revoca del gasdotto più volte proposta dalle opposizioni e più volte votata dagli esponenti della stessa maggioranza.

Anche i "dissidenti" della maggioranza (Fanco e Tedesco) sono rientrati nei ranghi in seguito (come sostengono i "ben informati") ad uno scambio di "favori" quali il giro di nomine alla presidenza della commissione urbanistica.

Quali interessi si celano dietro questa opera che si vuol far passare come semplice soluzione al problema del trasporto del gas su strada mentre in realtà è l'ampliamento di un deposito di stoccaggio del gas ed un sistema per un più facile e rapido approvigionamento di grandi quantità di gas.

Tutti gli elementi lasciano intendere siano il prologo di qualcosa di più ampio. Non è difficile capire che il deposito di stoccaggio dove il gasdotto terminerà si trova in posizione baricentrica rispetto ai tanto contestati progetti di realizzazione delle centrali turbogas e dei termovalorizzatori che interesseranno i territori di Aprilia, Pomezia S. Palomba, Velletri e più in generale la cintura sud di Roma.

A quale prezzo gli amministratori di Ardea hanno chiuso gli occhi, tappato le orecchie e la bocca per permettere che non siano interrotti i lavori di realizzazione del gasdotto? E quali sono i vantaggi che gli amministratori di Ardea trarranno da questa opera?

Adesso almeno abbiamo la certezza che gli abitanti di Ardea, Aprilia, Pomezia, Velletri e dei territori dove ricadranno gli effetti nefasti delle centrali turbogas e dei termovalorizzatori sapranno chi ringraziare per questo scempio.

Bene hanno fatto le opposizioni a depositare una mozione di sfiducia, l'ammonimento della quale era giunto mediante un comunicato stampa già prima del consiglio comunale: «Se l'amministrazione Eufemi non mostrerà di voler rispettare il volere più volte espresso dal Consiglio Comunale bloccando immediatamente i lavori, la risposta del centrosinistra sarà pesante: protocolleremo la mozione di sfiducia al sindaco che è già pronta e firmata dagli otto consiglieri di opposizione. - Ci aspettiamo che oggi in consiglio sindaco e maggioranza si assumano le loro responsabilità per evitare un nuovo scempio ad Ardea».

E che dire della farsa del terreno della casa comunale e del primo istituto superiore di Ardea? Il contenzioso si è complicato, inviluppato e intrecciato in modo che solo una causa civile potrà decretarne la fine tra chissà quanti anni. Possibile che ad Ardea non ci fosse un altro terreno comunale dove edificare Istituto superiore e casa comunale? È semplice incapacità, inettitudine o c'è dell'altro?

Invece di parcheggiare roulotte sul terreno per far finta di svolgerci le giunte e tentare di far bella figura con gli organi di informazione e con i cittadini che lo hanno eletto, il sindaco avrebbe fatto bene a far parcheggiare su quel terreno anche un bel carrozzone da circo dove svolgerci dentro i consigli comunali, i cittadini contribuenti di Ardea così almeno non dovrebbero sostenere i costi di affitto della "Pineta dei Liberti" che certamente non sono contenuti...








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