«Ai quattro quesiti referendari contro la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita bisogna rispondere non solo andando a votare ma votando quattro sì obbligatori...»
Lo afferma Rita Levi Montalcini, premio Nobel e senatrice a vita, che ha assicurato il suo voto in occasione del referendum sulla legge, ha soprattutto criticato quella parte del testo che «limita la ricerca non ammettendo neppure l'uso di embrioni che purtroppo sarebbero votati ad essere gettati via. [...] Non si devono fare gli embrioni per la ricerca scientifica, è assurdo, ma quelli che abbiamo in soprannumero debbono essere utilizzati perché le possibilità delle cellule staminali embrionali sono enormemente superiori a quelle delle cellule adulte»
A pochi giorni dal referendum e mentre si susseguono le iniziative di sensibilizzazione sui quattro quesiti, il circolo di Ardea del Partito della Rifondazione Comunista distribuisce un'edizione speciale del foglio di informazione Cambiamenti dedicato interamente all'argomento.
PREDISPOSTA LA MODULISTICA
PER IL REFERENDUM SUL GASDOTTO
SDI E ALLEANZA ARDEATINA SPONSORIZZANO LA PRIVATIZZAZIONE DELLE STRADE?
Inevitabilmente le differenze programmatiche e le diverse impostazioni sullo sviluppo del territorio emergono palesemente. Solcano le distanze politiche e dilaniano quel piccolo spiraglio di dialogo e di intesa richiesta a gran voce dal popolo della sinistra.
I programmi elettorali sono feticci da appendere all'albo pretorio solo perché lo prevede la legge elettorale, dopo si cavalca tutto ed il contrario, senza remore o pudori.
È noto a tutti che in questi programmi (proclami) si indica lo sviluppo del territorio che passa attraverso il rilancio del turismo sfruttando il litorale, come opportunità imprenditoriale ed occupazionale.
È arcinoto che Rifondazione Comunista in questo obbiettivo ci crede e si batte da anni per liberare l'accesso al mare da sbarre e cancelli, per riportare la viabilità sotto il controllo pubblico.
In Consiglio Comunale presentammo una delibera che classificava comunali più di 270 strade, un lavoro di pazienza effettuato tenendo conto delle leggi e di regolamenti, un primo passo verso un servizio ai cittadini. Ci scontrammo con l'ostilità della maggioranza di Eufemi e una non poca indifferenza di una parte delle opposizioni: la delibera fu bocciata.
Due anni fa ci siamo impegnati in una battaglia per recuperare un grande accesso verso il mare in Viale Lazio, il Comune intervenne e sgombrò cancelli e sbarre, i signori del mare privato rialzarono i "muri" e tutto tornò come prima.
Oggi di fronte alle visite del prefetto ed al ritorno della legalità sbandierato dal Sindaco Eufemi ci siamo permessi di tornare a sollevare con ragione il problema.
Evidentemente lo SDI di Antonello Magliacca non è convinto del patrimonio pubblico, tantomeno il Consigliere Danilo Petrella di Alleanza Ardeatina smanioso di accreditarsi a sinistra: l'intervento a favore di un consorzio che nulla ha di istituzionale per modificare i perimetri di occlusione di un territorio dove le strade dovrebbero essere pubbliche, ci lascia sbigottitti e sinceramente inquieti per un futuro dialogo a sinistra.
È qui smentito chi a sinistra continua a sostenere che le divisioni sono del tutto personalistiche; infatti, mentre Rifondazione segue la via del rilancio pubblico per l'economia del territorio, ci sono forze che si inseriscono in queste battaglie e non tengono conto della legalità, della morale tanto sbandierata in campagna elettorale.
Rimaniamo fiduciosi che solo con il dialogo paziente ed il confronto delle idee si può tornare ad una unità del centro sinistra, nel frattempo non ci tediate con il solito discorso dei personalismi.
Ma, SDI ed Alleanza Ardeatina sono per la privatizzazione delle strade?