Comunichiamo che per motivi tecnici nel periodo compreso tra mercoledì 8 giugno e Domenica 12 giugno non sarà possibile garantire l'aggiornamento delle sezioni relative alle opinioni dei cittadini e dei politici e più in generale di tutto il sito.
Ci scusiamo con i visitatori per l'eventuale disagio precisando che le cause sono estranee ad Ardea-online.org.
MONTE QUORUM...
È la definizione coniata per raggiungere la meta del 50 percento dei votanti + uno; ovvero il "quorum" necessario perché i referendum del 12 e 13 giugno siano validi.
Quanti proclamano la volontà di astenersi in realtà stanno operando per attaccare alle fondamenta la legge 194 sull'aborto!
Nell'ultima settimana aumentano le iniziative a favore del referendum per l'abrogazione che, purtroppo, con l'astensionismo potrebbe venire meno. Anche in rete sono numerosi i documenti ed i siti sia a favore che contro l'abrogazione della legge 40.
Per chi fosse interessato, anche da Ardea-online.org è possibile scaricare una presentazione in formato PPS (MS Powerpoint) che illustra cosa cambia e cosa accade se la legge 40 viene abrogata o meno. La presentazione è stata curata dal sito referendum2005.splinder.com dove è possibile dialogare sull'argomento.
Le iniziative a livello locale proseguono; dopo presidi e volantinaggio è la volta di un incontro organizzato dal "Comitato Litoranea per il Sì ai referendum del 12 e 13 giugno"
LE DONNE DELLA LITORANEA PER IL SÌ PER LA VITA, LA RICERCA, LA SALUTE
si incontrano venerdì 10 giugno - ore 20:30
"Bagni Stella" - V. Litoranea Ardea - Via delle Colombe
(vicino "Me ce porti", la traversa sarà segnalata da torce)
L'incontro è organizzato in collaborazione con il mensile Noidonne.
Il gruppo PRC della Regione Lazio rende nota un'iniziativa in fatto di edilizia scolastica disposta dai competenti uffici della Regione.
Viene spontaneo chiedersi se l'amministrazione di Ardea riterrà opportuno favorire lo svolgimento dell'iniziativa o se, invece, «considerando "di sinistra" i voti di chi sollecita il problema scuole», ritiene che la risoluzione del medesimo problema non possa incrementare il numero degli elettori del governo di centro-destra!
ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI E POLITICHE PER LA CASA
DIPARTIMENTO TERRITORIO - DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE
Area Opere Pubbliche Interesse Locale e Sociale
Prot. n. 085835/2D/16
Roma, 30 maggio 2005
Ai Sindaci dei Comuni del Lazio
LORO SEDI
Ai Presidenti delle Amministrazioni Provinciali del Lazio
LORO SEDI
Al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale
Via Pianciani, 32 - ROMA
e p.c. Al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca - Dipartimento per l'Istruzione
Viale Trastevere, 76/A - ROMA
Oggetto: Anagrafe regionale dell'Edilizia Scolastica nel contesto dell'Anagrafe Nazionale
- Legge 11 gennaio 1996 n. 23, articolo 7.
Come è noto, l'art. 7 della legge 11 gennaio 1996 n. 23 ha stabilito la realizzazione, nell'ambito del Sistema informativo del Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca e con la collaborazione degli Enti Locali interessati, di un'Anagrafe Nazionale dell'Edilizia Scolastica articolata per Regioni, diretta ad accertare la consistenza, la situazione e la funzionalità del relativo patrimonio. Tale iniziativa dovrà fornire uno strumento conoscitivo fondamentale ai fini dei diversi livelli di programmazione degli interventi nel settore.
A fronte di ciò, definiti ed approvati gli indirizzi generali di rilevazione da parte dell'Osservatorio per l'edilizia scolastica, la Regione ha affidato a RisorSa S.r.l., società controllata da Sviluppo Lazio S.p.A., l'attuazione delle fasi di organizzazione, ricognizione e raccolta delle informazioni di natura tecnica e amministrativa relative agli edifici scolastici, nonché ogni altra informazione sullo stato dei medesimi immobili.
Via Capitan Bavastro, 108 - 00154 Roma Tel. 06.51681
Nei prossimi mesi, tecnici incaricati da RisorSa S.r.l., previo idoneo riconoscimento, avranno il compito di rilevare ed acquisire i dati necessari per la conoscenza dell'effettiva consistenza e qualità delle strutture scolastiche presenti sul territorio regionale.
Considerato che a partire dall'esercizio finanziario 2006, secondo quanto disposto dall'articolo 31 della L.R. 17.02.2005 n. 9, l'accesso ai finanziamenti regionali e/o statali e/o comunitari sarà consentito solo per gli edifici scolastici registrati nel nodo regionale dell'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica, appare evidente l'importanza del suddetto rilevamento.
Ciò premesso, si invitano gli Enti locali proprietari delle strutture scolastiche ad assicurare ogni possibile contributo finalizzato a consentire la piena riuscita dell'iniziativa, fornendo il necessario ausilio diretto a favorire il tempestivo compimento delle attività di rilevazione.
Analogo invito è rivolto al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale affinché dia la più ampia divulgazione del progetto ai Dirigenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
IL DIRIGENTE DELL'AREA
(Giorgio Onofri)
IL DIRETTORE REGIONALE
(Dr. Ing. Cristiano Costanzo)
SCUOLA E DEGRADO
Il consigliere Roviglioni rivolge un'interrogazione al Sindaco-Preside di Ardea sul degrado delle scuole con particolare attenzione al Circolo Ardea 1.
Al Sindaco di Ardea
Dott. Carlo Eufemi
Al Preside della Scuola Virgilio
Dott. Carlo Eufemi
La situazione dell'edilizia scolastica è drammatica, anche per il prossimo anno migliaia di bambini e ragazzi saranno costretti ad emigrare in altri comuni, quelli che restano non sono più fortunati, in quanto dovranno fare i conti con il sovraffollamento, aule piccole, poco luminose e areate, con assenza di mense, palestre.
A ciò si aggiunge, purtroppo, l'indescrivibile situazione di caos assoluto che regna ormai dal 1° settembre 2004 presso il 1° Circolo Didattico di Ardea, il più grande e il più a rischio di tutto il Comune. Con l'arrivo del nuovo Dirigente Scolastico, si è verificato di tutto:
etilismo evidente, manifestatosi in varie occasioni: nell'attività quotidiana, nell'assidua frequentazione dei bar prospicienti alle scuole e perfino negli Uffici pubblici del Comune di Ardea;
volgarità e linguaggio spesso scurrile;
insulti a docenti ("a cuccia"), mamme, papà e perfino bambini, che hanno trovato sfogo in lettere indignate di genitori e insegnanti al Ministero, al CSA e all'Ufficio Scolastico Regionale ed anche in articoli sugli organi di informazione (vedi lettere dei genitori e articolo uscito sul "Pontino" a febbraio);
"mobbing" continuo su tutti i docenti e i lavoratori e sui loro rappresentanti sindacali, con pesanti pressioni di ogni tipo a diversi lavoratori) in un Circolo nel quale, in decine di anni, non c'era stato un solo episodio di questo tipo (vedi lettere dei genitori in proposito);
diffamazione della RSU e dei suoi singoli componenti in presenza dei genitori e perfino in pieno Consiglio di Istituto;
Collegi dei Docenti e Consigli di Istituto pieni di abusi, soprusi, errori di incompetenza, irregolarità fin dall'inizio dell'anno scolastico (vedi le numerose lettere dei genitori);
supplenze gonfiatesi a dismisura rispetto alla precedente gestione (come è sotto gli occhi di tutti) e conseguente, probabile scarso controllo dei fondi pubblici affidati all'Istituzione scolastica;
scarsa cura per le problematiche educative, con immediata e profonda degradazione (organizzativa e didattica) dell'intera Istituzione scolastica percepita ad occhio nudo dai genitori;
classi di scuola primaria spesso abbandonate al loro destino, con una girandola di insegnanti, oppure divise o "coperte" addirittura da collaboratori scolastici pur di permettere alle insegnanti di conferire col Dirigente Scolastico o lavorare per lui (vedi lettere dei genitori);
schede di valutazione che affermano il falso, valutando insegnamenti non programmati nel Circolo e mai svolti effettivamente (informatica), come evidenziato da diversi genitori.
Per la Riforma Moratti, è previsto l'accesso ad Internet e l'uso di software didattico già in prima elementare: ad Ardea 1 l'informatica non si è potuta svolgere materialmente per tutto il primo quadrimestre, perché a Nuova Florida fino a gennaio c'erano 8 computer stivati in un cubicolo inagibile per lavori in corso, destinato ai quasi 500 alunni del plesso (per non parlare di Pian di Frasso, Pratica di Mare e S. Antonio...);
il Piano dell'Offerta Formativa 2004/2005, documento fondamentale di legge per l'intera attività della scuola, approvato solo alla fine di aprile 2005 con l'anno scolastico (di nove mesi) iniziato da otto...Cosa mai sarà stato consegnato ai genitori a gennaio, all'atto delle iscrizioni per l'anno scolastico 2005/2006?
i genitori e gli alunni penalizzati da una incredibile, recentissima disposizione di servizio del Dirigente Scolastico, che senza alcun apparente motivo revocava unilateralmente tutti gli incarichi conferiti ai docenti e bloccava improvvisamente tutti i progetti educativi, anche finanziati dai genitori, così come i pagamenti agli esperti.
I progetti erano stati portati avanti dai bambini per tutto l'anno scolastico ed erano ormai prossimi al naturale epilogo delle manifestazioni finali.
Il Dirigente ha affermato, di fronte ad alcuni genitori, che tutto "era colpa delle RSU"...
Durissima, naturalmente, la reazione dei genitori (tradottasi anche in lettere al Ministero dell'Istruzione).
A ciò si aggiungano gli indecenti episodi legati alle strutture scolastiche, primo fra tutti l'avvelenamento di una docente nella "scuola-non garage" di Pratica di Mare.
Già dall'inizio dell'anno scolastico, i bambini erano costretti a mangiare sui banchi con le loro maestre. Il Comune non aveva fornito gli arredi e non li avrebbe forniti fino a dicembre. Nella frenesia di pulire i banchi di tutte le classi prima e dopo la refezione, una lavoratrice ha lasciato del liquido disinfettante in una bottiglietta vuota di acqua minerale sulla cattedra di un'insegnante, che l'ha ingerita.
Gravissime, sicuramente, le responsabilità dell'Amministrazione comunale, che ha permesso e avallato per mesi (anche dopo i fatti) una situazione causata da mera trascuratezza, il che la dice lunga sull'impegno del Comune di Ardea e del Sindaco-Preside Eufemi a considerare la situazione scolastica come "questione strategica fondamentale" per il Comune di Ardea, votato a settembre 2004.
Ma cosa dire del Dirigente scolastico Marco Coluzzi, che ha avallato una situazione scolastica indegna di un Comune e di una Scuola civile, ha taciuto incoscientemente su un fatto gravissimo che poteva avvenire a un bambino, con esito quasi sicuramente letale, ha fuorviato i genitori e gli organi di informazione pur di impedire che si scoprisse la verità, "coprendo" la cosa a confronto coi rappresentanti del Comitato per la Scuola di Ardea, cercando perfino di impedire che ci fossero le "varie" nei Consigli e perseguitando tutti i lavoratori che osassero opporglisi, semplicemente per le loro idee ed il loro impegno politico e civico?
In che mani sono i nostri bambini? Sono questi gli "uomini di scuola" che li hanno in cura?
E ad Ardea 2, cosa si aspetta a lanciare un grido di allarme e a fare qualcosa per gli alunni stivati come sardine e i genitori costretti ad uscire piangendo dalla Direzione per andare ad iscrivere i figli ad Anzio, ad Aprilia o a Pomezia? Perché la scuola è piena come un uovo e divisa in quattro monconi diversi, in barba alla continuità educativa, alla legge 626 sulla sicurezza e al diritto delle famiglie di poter iscrivere i loro figli nel Comune e nella zona di residenza?
Ma non si scherza neanche alla media "Virgilio", abbandonata dal suo Dirigente Scolastico eletto Sindaco e diventata un porto di mare, con professori costretti -di fatto- ad abbandonare i propri alunni per supplire in qualche modo alla sua assenza? Una storia già vista, purtroppo, che testimonia un totale disprezzo per i docenti e per i ragazzi in nome della politica con la "p" minuscola.
Ciò premesso, si chiede cosa intendano fare il Sindaco, il Preside e l'Amministrazione Comunale di Ardea per segnalare a chi di dovere la situazione e prendere idonei, urgentissimi provvedimenti in proposito.