Con un messaggio inviato nella sezione "Opinioni dai cittadini" e riproposto nella "Bacheca CdQ" il Comitato di Quartiere "Nuova Florida" assicura la propria volontà di vigilare sullo «stato dell'iter di "richiesta di calamità naturale", fatto essenziale per poter risarcire i cittadini dai danni subiti - dal nubifragio del 9 settembre 2005 - , con un occhio particolare nei confronti di coloro che da una disgrazia vogliono speculare».
CHE VOGLIAMO DIRE?!
La domanda prende spunto da un paio di messaggi inseriti nell'area "Opinioni dai cittadini" in merito al nubifragio con effetti devastanti che ha colpito Ardea la sera del 9 settembre 2005.
Una notizia dell'agenzia ANSA racconta dell'acqua giunta al secondo piano delle case, della gente sui tetti, dei mezzi anfibi della protezione civile e di 200 persone sgomberate.
La causa, secondo tale fonte, sarebbe da ricondurre ad un'onda di piena del fosso dell'Incastro, ma ci stiamo sforzando di capire come il fosso dell'Incastro possa aver provocato i danni visibili nelle immagini presenti in questa stessa pagina. Danni verificatisi a Via Bolsena e Via Pesaro che, obiettivamente, con il fosso dell'Incastro poco hanno a che fare!
I danni del nubifragio a Via Bolsena
Mobili accatastati fuori dalle case allagate di Via Pesaro
Certo è che se si continuerà a costruire "intubando" fossi e canali, questo territorio non sarà mai al sicuro dalle catastrofi naturali. Fin quando si continuerà a modificare l'orografia del territorio sbancando intere collinette e riempiendo con il terreno di riporto le piccole valli di origine naturale, perché poi il costruttore di turno ci costruisca sopra senza tanti scrupoli, difficilmente si potrà stare sicuri.
Nel 2003, nel corso di un consiglio comunale, all'epoca del sindaco Ucci, il consigliere Roviglioni (allora Presidente della Commissione Trasparenza) presentò un'interrogazione nella quale si chiedevano lumi sullo sbancamento di una collina a Via Pisa e sulla contemporanea scomparsa di una piccola valle in prossimità di Via Nuoro. All'epoca vennero scattate alcune foto dei lavori e dei relativi risultati in termini di modificazione dell'ambiente che vi riproponiamo di seguito.
La collinetta scomparsa a Via Pisa
L'invaso naturale riempito con terreno di riporto a Via Nuoro
Modificare l'andamento altimetrico del territorio conduce ad effetti imprevedibili poiché ciò sconvolge il delicato equilibrio di pendenze, di canali e della rete di vie scavate nel tempo dai fenomeni naturali e che permette alle acque di defluire verso il mare senza provocare danni.
Sarà pure un caso, ma Via Bolsena si trova in prossimità di Via Pisa e Via Pesaro in prossimità di Via Nuoro. Non più di tre mesi addietro il solito Roviglioni aveva ripresentato un'interrogazione sul medesimo argomento e nel giugno del 2003 si era dato pena di segnalare all'ufficio ambiente della Protezione Civile una situazione di potenziale pericolo derivante dalla deviazione del corso del fosso di Rio Torto.
A distanza di tempo può apparire scontato dire "ve lo avevamo detto"... Ma che almeno chi aveva il compito di controllare e non lo ha fatto e chi ha concesso licenze di costruzione su fossi e canali paghi!
Nel momento nel quale stiamo scrivendo queste note le previsioni meteo parlano di un ritorno della pioggia (dopo una breve tregua) previsto a partire dalla sera di sabato 10 settembre 2005.
Speriamo nei prossimi giorni di non dover tristemente tornare sull'argomento.