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Per la rinascita del Paese, per un futuro di pace, di giustizia, di libertà, di benessere.
Questo è il progetto per il quale vi chiediamo di partecipare alle primarie come cittadini elettori votando Fausto Bertinotti Presidente.
Informazioni sulle Primarie sono disponibili nel numero speciale di , il foglio informativo del Circolo di Ardea del PRC.
Il Comitato di Quartiere "Nuova Florida", con un messaggio inserito nell'area "Opinioni dai cittadini", informa i visitatori del sito di aver inviato un telegramma al Presidente della Camera dei Deputati on.le Pierferdinando Casini, al senatore Mario Palombo, al Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, al Presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra, al consigliere provinciale Mauro Giordani.
Nel telegramma viene chiesto agli esponenti politici citati cosa intendano fare in merito agli allagamenti e danni verificatisi nel territorio di Ardea e quali provvedimenti abbiano in mente di adottare per evitare il ripetersi di tali eventi.
UN DISASTRO ANNUNCIATO
Da anni assistiamo alla cementificazione indiscriminata. All'intubamento dei fossi e canali, alla modifica dell'orografia del territorio. Allo sbancamento di intere colline, al riempimento con terreno di riporto di piccole valli di origine naturale.
Nemmeno la richiesta del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha fermato la mano devastatrice. Ora, la richiesta di stato di calamità va calibrata sotto lo stretto controllo delle Istituzioni (Regione-Provincia), le risorse impegnate devono giungere a chi veramente ha subito dei danni.
Il ripristino delle opere idrauliche deve essere gestito in trasparenza e con la supervisione, o meglio, con un commissario ad acta nominato dalla Regione Lazio. Nel frattempo Eufemi convochi d'urgenza una riunione
dei Capigruppo Consiliari per fare il punto della situazione.
La missiva con oggetto: "Ardea, ostruzione dei corsi d'acqua e situazione dopo gli eventi climatici di venerdi 9 settembre 2005" segnala alla Procura "l'effetto devastante della cementificazione indiscriminata, dell'intubamento di fossi e canali, della modifica orografica del territorio, dello sbancamento di intere colline, del riempimento con terreno da riporto di piccole valli (vedi via Nuoro) di origine naturale".
La lettera, completa di numerosi allegati, ripercorre il susseguirsi delle numerose interrogazioni presentate a partire dal dicembre 2002, in seguito alle quali, già il 18 marzo 2003 la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, invitò l'Amministrazione Comunale a segnalare eventuali condizioni di rischio.
Il consigliere Roviglioni ha scritto: "Dopo reiterate sollecitazioni e sopralluoghi, in data 20.01.2003 l’Ufficio Tecnico Comunale redigeva relazione inviata all’Assessotre ai LL.PP. al Sindaco, Al Comando della Polizia Municipale, al fine di poter effettuare l’accertamento anagrafico dei proprietari e delle ditte che hanno edificato sulle particelle riportate.
In data 27.01.2005 reiteravo interrogazione al sindaco di Ardea Dott. Carlo Eufemi. Nonostante le pressioni e sollecitazioni per avere un rapido riscontro ad una situazione di pericolo, i soggetti istituzionali ed amministrativi del comune di Ardea non si sono degnati di dare una risposta, né di prendere i dovuti provvedimenti".
Un vero e proprio atto d'accusa per l'incapacità dimostrata dall'amministrazione comunale nel far fronte "all'indiscriminato rilascio di centinaia di concessioni edilizie lungo i corsi d'acqua e le mancate risposte dell'ufficio tecnico comunale alle reiterate sollecitazioni alla verifica della condizioni dei fossi di recupero delle acque piovane".