PRIMARIE, ROVIGLIONI (PRC): "AD ARDEA BERTINOTTI AL 26%"

ROMA 18 OTT - Ardea (RM), 40mila abitanti, Bertinotti ottiene il 26%, un comune storicamente amministrato dalle destre, indiziato di infiltrazioni mafiose, Bertinotti ottiene un ottimo risultato, il voto dei giovani è stato sopra ogni aspettativa, un importante stimolo per continuare a lavorare per il radicamento del partito nel segno del cambiamento - È quanto affermato dal consigliere comunale Valtere Roviglioni commentando l'esito delle primarie. Concludendo il consigliere ha aggiunto: «È stato un voto contro la precarietà del lavoro, l'insicurezza sociale di cui Prodi e tutta la coalizione dovranno tenere conto».


LA PAROLA AI GIOVANI!

La Regione Lazio - Assessorato alle Politiche giovanili e la Struttura "Politiche in favore dei giovani" propongono on-line il questionario "La parola ai giovani" per raccogliere dati sulla situazione dei giovani nel territorio e la percezione dei servizi che vengono loro rivolti.
Se hai tra i 15 e i 35 anni puoi accedere al questionario dal successivo link. Partecipa, anche la tua opinione è importante!


LE PRIMARIE DI ARDEA

Un netto segnale nella direzione del cambiamento, del desiderio di uscire dal tunnel cieco del governo di centro-destra sia per l'Italia che per la realtà locale di Ardea.

Un'atmosfera di gaia partecipazione ad un'iniziativa che ha riscosso grande successo perché ha permesso di esprimere in prima persona il proprio giudizio. Una grande lezione di democrazia che ad Ardea acquista maggiore significato dopo le vicende dell'ultimo consiglio comunale.

Un significato ben espresso dal messaggio inserito nell'area "Opinioni dai politici" da Michele Lotierzo, portavoce del locale circolo della Margherita e sintetizzato nei numeri relativi alla partecipazione ed ai risultati ad Ardea di queste primarie.

Votanti 1414
Nulle 1
Valide 1413
Fausto Bertinotti 360 25,5%
Antonio Di Pietro 41 2,9%
Ivan Scalfarotto 4 0,3%
Simona Panzino 3 0,2%
Alfonso Pecoraro Scanio 58 4,1%
Romano Prodi 917 64,9%
Clemente Mastella 30 2,1%



NON È FASCISMO. È MAFIA!

Venerdì 14 ottobre 2005 è stato giorno di consiglio comunale, ma stavolta la cornice è stata "l'aula magna" della scuola media statale "Virgilio". Forse il sindaco in un'occasione che si dimostrerà "unica" vuole sentirsi a casa... Forse conta sul vantaggio del campo...

Ma c'è un prologo al Consiglio comunale ben più grave di quanto accadrà nelle sue fasi più concitate. Ha inizio la mattina negli uffici comunali, intorno alle ore 10:00, quando il presidente della commissione Lavori Pubblici Luca Fanco aggredisce e malmena un giornalista locale (Luigi Centore), reo di aver seguito con troppa insistenza la vicenda del campo sportivo in rifacimento con i soldi della Fiamma 2000, con un direttore dei lavori che è anche il presidente della locale squadra di calcio, che è anche grande amico e collaboratore "insostituibile" dello stesso Fanco.

Dopo aver steso il giornalista, lo si ode minacciare a gran voce il consigliere d'opposizione Valtere Roviglioni promettendo di passare ai fatti anche con lui. Ci chiediamo: forse per aver osato mettere in luce nel precedente consiglio comunale le strane manovre su un'opera comunale che a questo punto non si capisce più a chi appartenga?

Nel primo pomeriggio di venerdì, il caso del campo sportivo è portato all'attenzione anche dal consigliere Tiziana Bartolini che produce e distribuisce a molti cittadini un documento sull'argomento. In esso si legge: «In nome della sacrosanta necessità dei bambini e degli adolescenti di poter crescere in un ambiente sano deve essere rifiutato il ricatto subdolo che ha posto sulla bilancia l'ottenimento di un diritto: un campo sportivo pubblico e decente e la violazione di un diritto: il gasdotto.

La U.S. Virtus Ardea con un manifesto ringrazia il Sindaco, il consigliere Fanco e la Fiamma 2000 per aver risolto il problema trentennale del campo sportivo "Marco Mazzucchi". La Fiamma 2000 ha pagato i lavori?

Tutti sappiamo che due sono le possibilità:
  • interventi di privati su strutture private non interessano la pubblica amministrazione (allora perché la U.S. Virtus Ardea ha platealmente ringraziato anche alcuni amministratori?)
  • interventi di privati su strutture pubbliche sono possibili solo se autorizzati e regolamentati
Ora il Sindaco è chiamato a chiarire la situazione del campo sportivo "Marco Mazzucchi" per cui deve dire:
  1. se e chi ha deciso che il campo sportivo è considerato privato e rimarrà tale (in tal caso chi rimborserà all'amministrazione tutte le spese sostenute in questi anni in quella struttura?)
  2. se invece, come da sempre e da tutti auspicato, il campo sportivo "Marco Mazzucchi" è considerato comunale come intende procedere per definire burocraticamente l'acquisizione dell'intera area e struttura e in che tempi (in tal caso deve dire chi, quando e con quale atto amministrativo ha deciso che la Fiamma 2000 pagava i lavori dell'impianto sportivo, forse a titolo di "anticipo" per una contropartita in cambio del gasdotto che però il consiglio comunale non ha mai approvato)
  3. se non ritiene che in base ai "diritti di terzi" fatti salvi nell'autorizzazione prot. urb. 2573 del 23/9/05 rilasciata per effettuare i lavori oggetto del "ringraziamento" non sia il Comune stesso a dover sollevare tali diritti in quanto proprietario (o aspirante tale) per non creare uno stato di fatto che lo porterebbe a perdere il diritto di vantare la proprietà pubblica del campo sportivo».

Prima che il consiglio inizi, Roviglioni si rivolge alle locali forze dell'ordine segnalando l'aggressione al giornalista e le minacce rivolte al proprio indirizzo, ma nonostante ciò si presenta in consiglio portando all'attenzione dell'assemblea l'aggressione condotta da Fanco, già precedentemente balzato alle "luci della ribalta" per l'accusa di operare sistematicamente azioni di mobbing sui dipendenti comunali non accondiscendenti.

Inizia un consiglio comunale più volte sul punto di trasformarsi in rissa grazie alla presenza di sedicenti appartenenti alla Virtus Ardea che lanciano epiteti, parolacce e minacce all'indirizzo di Roviglioni; un farsesco presidente della commissione LL.PP. che a più riprese mostra di volersi scagliare contro Roviglioni per essere puntualmente fermato e rabbonito dagli esponenti della sua stessa maggioranza e colleghi di partito.

Un comportamento intimidatorio che si aggiunge alla miriade di numerosi altri episodi susseguitisi negli ultimi tempi e che decretano le dimissioni del Presidente della Commissione Trasparenza Antonino Abate, capogruppo comunale de' "La Margherita" che dichiarerà alla stampa di ricevere troppe minacce. Da uno stralcio della dichiarazione inserita nelle "Opinioni dai politici": «È con grande amarezza e disappunto che mi vedo costretto a rimettere il mandato. Di fronte alle minacce, alle intimidazioni di chi è investito di grandi responsabilità politiche, amministrative e direi anche morali, non è possibile restare un solo momento in posizioni di responsabilità in un consesso che non offre più la minima garanzia non solo di buon governo, ma addirittura di semplice governo.
La decisione dopo i colloqui col mio partito e con le forze del centrosinistra di Ardea, si è dimostrata ancora più opportuna alla luce di quanto è successo l'altra sera in consiglio comunale. Uno spettacolo indecente, deprimente, una rissa continua, tollerata dai moderatori, per impedire ad esponenti dell'opposizione di svolgere il proprio compito
».

Il 24 ottobre ci sarà un'udienza del processo in merito ai strani giri di denaro della precedente gestione degli scuolabus, quando compiacenti impiegati comunali facevano risultare corse di scuolabus di un'azienda privata (un contratto rinnovato per quattro anni senza alcuna gara) anche nei giorni festivi; Roviglioni chiede al sindaco se ha intenzione di costituirsi parte civile: «fallo tu!» è la risposta stizzita di Carletto Eufemi.

La tensione cresce parossisticamente al punto che i carabinieri sono costretti a richiedere l'intervento di rinforzi... Ma nulla ferma questo consiglio comunale pazzesco, ridicolo ed offensivo per l'intelligenza di ogni cittadino onesto di Ardea.

Domenica 16 ottobre sulla stampa si parla dell'indagine congiunta di Guardia di Finanza e Carabinieri di Anzio coordinata dal magistrato Travaglini della Procura di Velletri in merito alle tracimazioni del 9 settembre. Il problema è: se una casa costruita su un canale non risulta essere abusiva vuol dire che qualcuno ha concesso la licenza edilizia, anche se non poteva...

Il capogruppo di Forza Italia ha affermato solennemente in consiglio comunale che avrebbe dato le dimissioni da capogruppo del partito e lunedì da consigliere comunale, vediamo se sarà vero? E soprattutto, ci sarà qualche partito di Centro-sinistra disposto ad ospitarlo?


Minaccia alla democrazia

Il gioco di connivenze e di omertà che regna indisturbato ad Ardea è un gioco che fa di Eufemi un inerte spettatore e che di certo non lo fa sindaco di questo Paese! «Non sei il Sindaco di questo Paese perché non governi più nulla, non governi la tua maggioranza, non governi gli uffici, e allora, facci capire: chi è che governa questo territorio?». La domanda deve far riflettere tutta la gente di Ardea su questa maggioranza; gli deve essere rivolta da tutta la gente che è stanca di non sentirsi rappresentata, che si sente danneggiata, penalizzata e che rivendica solo una legittima legalità! Una legalità ancora più necessaria dopo i fatti dell'ultimo consiglio comunale.

Il Consiglio comunale di venerdì 14 ottobre ha dimostrato, prima di esso con l'aggressione ad un giornalista da parte del presidente della commissione LL.PP. Luca Fanco, e durante, con le continue intimidazioni e minacce rivolte al capogruppo di Rifondazione Comunista Valtere Roviglioni da parte del medesimo Fanco e di facinorosi che si fanno definire "sportivi" e "virtuosi", la vera realtà di Ardea; l'autentica faccia della sua maggioranza.

Una maggioranza violenta, arrogante e prepotente che, mediante un sindaco pupazzo, afferma che Ardea è avvelenata da «veleni sparsi a dismisura», ma che di fronte alla tracotanza, alla violenza dei propri esponenti nei confronti dell'opposizione, non esprime alcuna riprovazione. Anzi, impiega ogni mezzo perché l'opposizione non possa svolgere il proprio compito. Non possa nuocere alla salvaguardia dei propri interessi. Una maggioranza che si esprime mediante un sindaco che di fronte alle minacce che hanno provocato la dimissione del Presidente della Commissione Trasparenza è capace solo di dire che si tratta di una "decisione personale".

Ad Ardea lo sfascio è drammatico in tutti i settori e la vita democratica è altrettanto drammaticamente compromessa. Perché Ardea cambi è indispensabile smantellare il sistema omertoso e di connivenze che hanno finora governato questa città. Solo la cacciata del centro-destra dal governo di Ardea potrà decretare l'inizio della rinascita di questa cittadina, la valorizzazione del suo ricco patrimonio naturale, di cultura e di storia, sacrificato per l'esclusivo beneficio di pochi a discapito di tutta la cittadinanza.

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo di Ardea










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