Carletto il nostro eroe Sindaco partecipa ad un dibattito sulla mafia e dichiara di sentirsi solo, abbandonato, sembra che abbia affermato nel suo intervento: «non posso fidarmi nemmeno della Polizia Municipale».
Apriti cielo, coro di proteste, smentite, richiesta di registrazioni, sofisticate giustificazioni. Eufemi sente il "tintinnio di manette" proveniente da Nettuno e con gran "coraggio" affonda tutti, non muore Sansone, ma tutti i Filistei.
L'unico è lui, apolide in terra straniera. Quali e quanti accordi ha sottoscritto con i poteri che rappresenta, Eufemi Sindaco è stato un patto di ferro sottoscritto con tanto di carta intastata del Senato della Repubblica tra i big del centro-destra.
Lui dribbla, scarta, sfugge, le responsabilità sono sempre degli altri, ma quali altri?
Chi ha portato alla guida dell'Amministrazione il City Manager Dott. Amici Mariano, Sindaco di Ardea per 12 anni e responsabile (lo dicono le carte e le relazioni istituzionali) del sacco del territorio e della svendita dei servizi primari?
Chi tollera la spesa pubblica in libertà per uffici in affitto allestiti, smontati e poi ripristinati?
Chi alimenta la polemica delle divisioni?
Chi assiste pavido ai Consigli Comunali dove Consiglieri della sua maggioranza cercano lo scontro fisico?
Chi osserva il mobbing su dipendenti poco arrendevoli senza spendere una parola?
Chi sbandiera vittorie legali e poi si scopre che è sempre il Comune a pagare?
Ma Carletto supera se stesso, inventa la "città delle regole", sottoscrive accordi con parti sociali e comitati cittadini, chiede scusa alla Polizia Municipale, una situazione surreale con l'ormai consumato, liso, sdrucito "effetto annuncio" e dietro il deserto morale, civile, politico.
L'ultima chicca la inventa convocando il Consiglio Comunale mentre i consiglieri dell'opposizone sono convocati dal Prefetto, tanto Carletto darà la colpa al Presidente del Consiglio.
Valtere Roviglioni
Capogruppo Consigliare PRC
Informazioni dettagliate sulle pesanti dichiarazioni del Procuratore Mazzetti sulla situazione di Ardea sono disponibili nel nuovo numero di .
Nel foglio informativo del Circolo di Ardea del PRC, oltre alle dichiarazioni del Procuratore di Velletri conseguenti lo scioglimento del Consiglio comunale di Nettuno per infiltrazioni mafiose, altre notizie sull'aumento della tassa sui rifiuti ad Ardea, l'incontro urgente con Achille Serra (Prefetto di Roma) sollecitato dai partiti dell'Unione di Ardea, e l'uso del fosforo bianco a Fallujah.
ARDEA COME NETTUNO?
La dichiarazione del Procuratore Silvano Mazzetti è chiara: «Dopo Nettuno, altre cittadine a rischio». Secondo il magistrato, almeno altri cinque consigli comunali (tra cui quello di Ardea, «dove ci sono problemi pesantissimi») debbono subire la stessa sorte del Consiglio comunale di Nettuno, anche perché dalle indagini in corso emerge che alcuni appalti sono finiti a uomini vicini alla 'ndrangheta.
Ardea è la nuova trincea dove la Prefettura ha concluso un'ispezione consegnata alla Procura antimafia di Roma e dove «la situazione è pesantissima: la presenza della 'ndrangheta è accertata e preme sull'assegnazione di appalti pubblici».
Il Procuratore Mazzetti è a capo di un pool composto da quattro pm (Giuseppe Travaglini, Giovanni Taglialatela, Luigi Maffia ed Enrico Dedola) che a Velletri si occupa di reati contro la pubblica amministrazione.
Quanto accade ad Ardea è nel mirino del pool: «la presenza della 'ndrangheta è accertata: imprenditori vicini ai clan cercano di farsi assegnare commesse pubbliche». L'indagine secondo le parole del Procuratore è all'inizio e per essa è stata chiesta «la collaborazione di una procura calabrese per verificare la provenienza di capitali sospetti», dice Mazzetti ricordando come «sul litorale l'infiltrazione silenziosa delle cosche risalga ad almeno trent'anni fa. È iniziata sottotraccia, a Sud, per arrivare in modo preoccupante alle porte della Capitale».
L'inchiesta messa in moto dal procuratore di Velletri ha provocato un terremoto giudiziario e politico che, passando per la commissione prefettizia di Achille Serra, ha infine decapitato il comune di Nettuno, sciolto per mafia dal governo su richiesta del ministro Pisanu, quasi si trattasse di uno dei paesi del meridione d'Italia tristemente famosi per i delitti di mafia.
Insomma, una storia di cosche di tutto rispetto, di quelle dove, per gestire i traffici c'è bisogno anche di porte aperte nel mondo della politica e delle pubbliche amministrazioni, naturalmente in cambio di voti!
OPINIONI A CONFRONTO
Nella sezione "Opinioni dai cittadini" si susseguono le vedute sulla qualità della vita ad Ardea.
Ardea è un piccolo paradiso o una sorta di anticamera dell'inferno?...
Scopritelo leggendo i commenti di chi allontanandosi da Roma ha scelto di abitare ad Ardea.