È l'affermazione fatta ad alcuni organi di stampa dall'Associazione regionale per la lotta contro le illegalità e le mafie nel Lazio «Antonino Caponnetto». L'Associazione chiede, in due rapporti inviati al Viminale: «Commissioni di accesso per Fondi, oltre che per la città di Ardea, nella zona di Roma».
Nel comunicato, a firma del segretario regionale Elvio Di Cesare, si legge: «Due dettagliati rapporti sono stati rimessi in questi giorni, da questa Associazione regionale, agli Organi investigativi e giudiziari centrali e periferici sulle inquietanti situazioni esistenti nei Comuni di Fondi ed Ardea (Roma). Per comprensibili ragioni di natura istruttoria - prosegue Di Cesare - non possiamo divulgarne il contenuto. Detti rapporti contengono una mappa dettagliata delle situazioni "a rischio", oltre che delle "famiglie" e dei "soggetti" legati alla criminalità organizzata presenti od operanti sui due territori. I due rapporti sono stati inviati, fra gli altri, anche al Ministro degli Interni, al quale abbiamo richiesto, al riguardo, la nomina di due Commissioni d'accesso».
MA QUANTO MI COSTI?
Si programma il risanamento dopo le alluvioni, ma prima di parlare di cifre e progetti (pagati da noi cittadini per le incapacità e gli interessi di chi ci amministra) vale la pena ricordare al caro sindaco Carletto che le ultime piogge hanno aggravato ulteriormente la situazione delle strade.
Per chi percorre quotidianamente Via Pratica di Mare (Campo Selva), in direzione Pomezia, la voragine poco dopo la scuola "non-garage" rappresenta un vero e proprio incubo capace di causare danni ingenti e grande pericolo per l'incolumità di automobilisti e passanti.
Ma le strade sembrano passare in secondo piano nei progetti del sindaco tutto teso a risanare il territorio dal dissesto idrogeologico più volte sottolineato da questo sito in tempi "non sospetti", prima delle alluvioni diventate motivo di propaganda per questa amministrazione.
«Inizieremo - ha annunciato Carletto - con interventi di piccola entità che potranno essere inseriti senza problemi in bilancio, mentre la riqualificazione idrogeologica, che il settore ambiente ha stimato con un costo di circa 2 milioni di euro, dovrà essere programmata per stralci sul piano triennale di interventi. Purtroppo si tratta di spese a totale carico del bilancio comunale, in quanto non è stata accettata a livello governativo la nostra richiesta di stato di calamità naturale».
«Si tratta di circa 10 interventi per importi sui 40 - 50.000 euro ognuno - spiega Carletto - che ci permetteranno di risolvere subito alcune situazioni preoccupanti. Ma il vero problema è riqualificare il territorio dal punto vista idrogeologico, cosa che si aggira almeno sui 2 milioni di euro di costi e che dovremo affrontare con una programmazione pluriennale».
Intanto, vale la pena ricordare che la Regione Lazio ha stanziato un primo finanziamento di 600.000 euro per il Consorzio di bonifica Pratica di Mare, che dovrà intervenire per la parte di propria competenza.
IL PIERINO DI ARDEA RIMANE SENZA CAMPO...
Sembra che le "gesta" degli ultimi giorni del prode Fanco abbiano sortito anche l'effetto di costringere il sindaco a diramare una comunicazione che invita ad evitare l'utilizzo degli indirizzi di posta elettronica comunali per diffondere comunicazioni di natura prettamente politica. Infatti, le note di Fanco degli scorsi giorni, contenenti valutazioni e considerazioni di carattere politico, sono state inviate agli organi di stampa attraverso la posta elettronica della Segreteria del Sindaco...
Ma il "povero Carletto" oltre ad essere indaffarato a ridimensionare le bravate di Pierino Fanco, dovrà presto affrontare un'altra grana!
Sì perché la storia del campo sportivo "Marco Mazzucchi" di via Rieti si ingarbuglia ulteriormente. Ricordate la revoca dei finanziamenti per l'adeguamento del campo a causa della mancanza di documentazione che comprovasse l'acquisizione del campo al patrimonio comunale? Ricordate i manifesti che hanno tappezzato Ardea per ringraziare Carletto e Fiamma 2000? Ricordate gli interventi dell'opposizione in consiglio comunale tesi a fare luce sulla poca chiarezza riguardo i lavori di ristrutturazione e la proprietà del campo sportivo (privato o comunale)?
Ora spunta un nuovo attore, una società privata di Roma che ha fatto pervenire al Comune di Ardea una diffida alla riapertura, almeno fino all'accordo di cessione dell'area all'amministrazione comunale.
Nella diffida si legge: «Premesso che la richiesta di sospensione dei
lavori sul campo sportivo di via Rieti, in assenza della formalizzazione della cessione a titolo gratuito al Comune di Ardea, non ha avuto alcun riscontro, si diffida il Comune a dare il benestare alla riapertura del campo sportivo finché non verrà formalizzata la cessione al Comune di Ardea dell'area di 27150 metri quadri adibita a campo di calcio, in assenza della risoluzione delle questioni in essere tra il Comune di Ardea e la scrivente».
Chi si cela dietro la fantomatica azienda privata di Roma che diffida il Comune alla riapertura del campo sportivo? Forse, siamo dinanzi all'ennesimo mistero di Ardea!
DEVE ANDARSENE!
Apprendiamo dalle agenzie stampa che il consigliere comunale di Forza Italia Luca Fanco abbandona il partito. L'uscita, già annunciata nell'ultimo
Consiglio Comunale, e seguita da una polemica infuocata nella quale il Consigliere si scaglia contro il gruppo dirigente del Partito con affermazioni inquietanti, conferma le nostre preoccupazioni in merito alla tenuta del sistema democratico ed amministrativo ad Ardea.
Fanco non ci annuncia nulla di nuovo, ma chiarisce inequivocabilmente, per chi
avesse ancora dei dubbi, la faida che si annida in quel partito di «soliti noti capaci di ricattare politicamente la coalizione».
L'ex Forzista annuncia il declino di Forza Italia. Con la fine del
Berlusconismo è invitabile che anche il partito del Premier subisca defezioni e prese di distanza. La deflagrazione, ha già portato
e porterà nell'orbita del centro-sinistra personaggi e uomini che a garanzia di interessi e vecchi poteri si riposizioneranno tra le pieghe del trasformismo locale.
Anche ad Ardea è ora di cambiare rotta, non ci interessa la discussione di metodo, ma nel merito saremo intransigenti. La cultura del mercato come unico regolatore della vita sociale, il nepotismo e l'immoralità sono la linea di confine sulla quale si cimenterà il confronto per l'alternativa al centro destra.
Su una cosa siamo d'accordo con i dirigenti di Forza Italia: «Carlo Eufemi, volto nuovo della politica (sic! Vedi Nettuno) DEVE ANDARSENE»!
... Ovvero: "povero consigliere" costretto ad abbandonare Forza Italia...
Da un'agenzia ANSA delle ore 16:51 del 3 gennaio 2006 si apprende che il consigliere Luca Fanco abbandona Forza Italia. Adesso chi se lo "accatterà"? Quale compagine politica locale accoglierà tra le proprie fila una presenza così... "ingombrante"?
FI: EX CONSIGLIERE COMUNALE ARDEA VA VIA, MI HANNO MINACCIATO
Esce da Forza Italia l'ex consigliere comunale di FI ad Ardea Luca Fanco. Con una lettera ai vertici nazionali, regionali e provinciali del suo partito Fanco motiva la decisione di uscire da FI "con la scarsa democraticità e collegialità nelle decisioni", asserendo che FI ad Ardea è gestita da "soliti noti capaci di ricattare politicamente la coalizione e di distribuirsi incarichi e deleghe, oltre che di affermare pubblicamente che il sindaco di FI, Carlo Eufemi, volto nuovo della politica locale, deve andarsene". "Al sottoscritto - afferma Fanco - hanno tentato più volte di cucire la bocca in Consiglio comunale e di intimorirmi per non farmi fare esposti e denunce all'autorità giudiziaria. Ho ricevuto anche minacce esplicite, proiettili di pistola, biglietti con su scritto: -calma in consiglio-. Hanno tentato anche di screditarmi"
"Io - conclude il consigliere - non mollerò e continuerò a lottare per portare il Comune di Ardea in una condizione di normalità. Sono anche molto preoccupato per il partito di Forza Italia ad Ardea che aveva raggiunto risultati notevoli e che ora è in continuo declino"
COME PERDERE I FINANZIAMENTI!
Che l'amministrazione locale di Ardea non abbia mai brillato per solerzia e capacità è cosa ormai risaputa.
Inettitudine, incapacità, insipienza possono essere considerati dei complimenti se si valuta come si è finora governato ad Ardea. Ma non si tratta solo di incapacità conclamata, appare chiaro che c'è anche altro. In ogni caso non è giustificabile che l'amministrazione comunale non riesca ad avere nemmeno una sede dignitosa; una casa comunale degna di tale nome.
Infatti, oltre le vicissitudini relative al terreno sul quale sarebbe dovuta sorgere la casa comunale, giunge anche la revoca del finanziamento da parte della Regione Lazio.
Sulla motivazione, riportata in un documento (reso disponibile in formato Acrobat .PDF), si può leggere che in un caso (un importo finanziato di ben 2.520.309,67 Euro risalente all'esercizio finanziario 1998) il Comune non ha fatto pervenire la documentazione prevista dalla legge di finanziamento.
Un ulteriore importo finanziato di 774.685,35 Euro (relativo all'esercizio finanziario 2001) è stato revocato perché il Comune non ha fatto pervenire la comunicazione dell'avvenuto perfezionamento dell'obbligazione di spesa verso terzi nei termini previsti (comma 1 art. 18 L.R. n.59/1996) né è pervenuta richiesta di proroga ai sensi di legge.
Ci chiediamo quanto il Comune spende per l'affitto di locali, sanatorie e sotterfugi vari per continuare ad evitare di costruire la casa comunale...