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Elezioni Politiche 2006 - 9 e 10 aprile 2006

IL PROTOCOLLO NON PROTOCOLLA...

Nella specifica sezione "Opinioni dai cittadini" un messaggio racconta come ad Ardea, in tempi di rivoluzione telematica, sia difficile (quasi impossibile) protocollare un documento.

Non stentiamo a credere che l'impresa sia tra le più ardue, come in una famosa barzelletta nella quale un disperato cliente entra nel negozio con in spalla un water e rivolgendosi al negoziante gli dice: "adesso il water te l'ho portato, che altro devo fare per poter comprare la carta igienica"?!.

CAMBIAMENTI: NUOVO NUMERO

Nella specifica sezione è disponibile il nuovo numero del foglio informativo del circolo di Ardea del Partito della Rifondazione Comunista.

- CASE + SCUOLE

Il Comitato per la Scuola ha inscenato una civile protesta nel corso dell'ultimo consiglio comunale, documentata adeguatamente sul sito Internet del Comitato medesimo.

I suoi componenti hanno esibito magliette sulle quali erano tracciate lettere che opportunamente disposte formavano lo slogan "- CASE + SCUOLE"!

Un modo elegante e ironico per sottolineare la cronica mancanza di strutture scolastiche e il mancato avvio dei tanto sbandierati lavori di costruzione dei nuovi plessi più volte annunciati dal sindaco Carletto mediante gli organi di informazione della carta stampata e radiotelevisivi (Ricordate il servizio su "Le Iene"?).

Ormai realizzare le scuole ad Ardea può accadere solo per intervento divino: un miracolo!

IN CONSIGLIO COMUNALE

Il consiglio comunale del 27 febbraio ha visto numerose iniziative del centro-sinistra che è il caso di evidenziare. Da una comunicazione a seguito della nomina della "Commissione d'accesso" agli atti da parte del Prefetto di Roma ad un'interrogazione sulla costruenda piscina e sui finanziamenti provinciali ad essa collegati.
Per evidenti motivi di spazio rimandiamo i visitatori ai documenti originali riservandoci di pubblicare esclusivamente il testo della comunicazione relativa alla "Commissione d'accesso".


Ardea, Consiglio Comunale del 27 febbraio 2006

Comunicazione dei consiglieri di centrosinistra a seguito della nomina
della "Commissione d'accesso" agli atti da parte del Prefetto di Roma

Ci rivolgiamo al Sindaco, Prof Carlo Eufemi, e a tutta la maggioranza di centrodestra eletta nel giugno 2004. Intendiamo altresì parlare a tutta la città, sia agli elettori di centrosinistra che a quelli di centrodestra. Per tutti noi abbiamo il massimo rispetto poiché, al di là delle diverse opinioni politiche, siamo stati eletti per gestire i loro danari e quindi sentiamo il dovere di rendere conto del nostro operato e delle modalità con cui svolgiamo il nostro ruolo.

Analogo approccio alla odierna delicata situazione chiediamo ai colleghi di maggioranza e confidiamo nel loro senso di responsabilità. Oggi tutti siamo chiamati a ragionare in termini di rispetto delle istituzioni, nel senso più alto del termine.

La nomina della Commissione di accesso agli atti da parte del Prefetto è un evento che chiede a tutto il Consiglio comunale una attenta riflessione sullo stato in cui versa la struttura amministrativa e il complesso della sua gestione. I problemi annosi che attanagliano il territorio e i ritardi enormi nella realizzazione di opere pubbliche indispensabili al vivere civile sono il risultato diretto dell'incapacità di governare i processi. Un'approfondita analisi politica delle ragioni che hanno determinato tale pesante situazione e la ricerca delle responsabilità è demandata ad altre sedi, mentre a questo consesso spetta di dare una risposta istituzionale chiara e inequivocabile.

Noi non possiamo tacere, così come voi non potete sottovalutare, il fatto che questa decisione - assunta dal Prefetto su disposizione del Ministro dell'Interno sulla base di segnalazioni di ordine giudiziario - sia molto grave. Si legge nel provvedimento che lo scopo della Commissione è "... verificare se dai collegamenti degli ex ed attuali amministratori comunali con la criminalità organizzata, emersi nel corso delle indagini di polizia, sia conseguita, quale effetto degli stessi, la compromissione della libertà di autodeterminazione degli organi elettivi, del buon andamento e della trasparenza, nonché del regolare funzionamento dei servizi e delle funzioni dellĠente locale interessato".

Sembra dunque molto più di un sospetto quello alla base del provvedimento. Se così è, e così è scritto a firma del Prefetto, ci domandiamo e vi domandiamo: in che modo potete pensare di continuare ad amministrare questa città? Con quale serenità d'animo? Con quali premesse a monte del vostro agire quotidiano? Chi potrebbero essere questi "ex ed attuali amministratori comunali" compromessi "con la criminalità organizzata"? Ogni passaggio, ogni decisione, ogni provvedimento potrebbe destare sospetti, essere suscettibile di letture distorte. E poi pensiamo ai dipendenti comunali. Con quale animo affronterebbero le delicate decisioni quotidiane che devono prendere in forza del potere decisionale che deriva loro dalla vigente normativa in una situazione di inevitabile relazione con gli amministratori oggetto di tali pesanti verifiche? O vorreste sostenere che sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza non hanno alcuna influenza nelle attività amministrative?

Insomma sarebbe la paralisi totale e certo questo non risponderebbe alle urgenze di Ardea e ai troppi ritardi che rendono pesante viverci, soprattutto alle fasce più fragili dei cittadini come le famiglie, gli anziani, i bambini.

Un'osservazione non può essere sottaciuta: impossibile non mettere in relazione le carenze strutturali e i troppi ritardi che hanno incancrenito le problematiche a quella "compromissione della libertà di autodeterminazione degli organi elettivi, del buon andamento e della trasparenza, nonché del regolare funzionamento dei servizi e delle funzioni dellĠente locale interessato che è indicata nel provvedimento". Sul piano giudiziario saranno gli organi preposti alle indagini a trovare eventuali prove, ma sul piano politico è oggi il consiglio comunale e il sindaco in prima persona a dovere delle risposte alla città.

In questo pesante contesto, assai inconsistenti appaiono le dichiarazioni del primo cittadino in ordine alla sua estraneità a quanto riportato nelle motivazioni della nomina della Commissione. Puerile e ridicolo da parte sua attribuire la responsabilità al centrosinistra che ha esercitato il suo diritto dovere di controllo degli atti, mentre la decisione del Ministro dell'Interno e del Prefetto poggia su elementi assai consistenti derivanti da indagini e che in tutta sincerità speriamo che non siano suffragati dagli accertamenti.

Osserviamo che da dieci anni Ardea è amministrata da coalizioni di centrodestra e anche l'amministrazione Eufemi ha operato in continuità con il passato. Rimanendo fuori da polemiche, osserviamo che molti attuali assessori e consiglieri hanno avuto alte responsabilità nelle precedenti amministrazioni (uno per tutti, ricordiamo l'attuale assessore Farneti già sindaco dal 1997 al 2000) e che è stato affidato ad un alto ex sindaco il delicato incarico di City Manager. Deliberatamente, per non dare la stura a polemiche che oggi riteniamo inutili, non affrontiamo l'aspetto dei metodi con cui alcuni settori molto delicati della macchina amministrativa continuano ad essere gestiti.

Se di fallimento di questa amministrazione, ormai giunta a metà del suo mandato, si poteva parlare sul piano della realizzazione del programma, oggi è la nomina della Commissione e mettere il suo autorevole e pesante timbro in ordine alla sua incapacità di dare segnali di reali e profondi cambiamenti di rotta. Insomma il passato non è alle spalle e anzi nuove ombre si profilano.

Il gioco è diventato pericoloso e sul piatto della bilancia, Sindaco e consiglieri, non ci siete solo voi e questa amministrazione. C'è il buon nome di una comunità. C'è il vivere sereno di persone che pagano le tasse e vogliono in cambio servizi. C'è la possibilità per Ardea di avere un futuro dignitoso.

Per tutte queste ragioni chiediamo al Sindaco un atto di coraggio e di dimostrare la sua libertà di amministratore, gli chiediamo di dimettersi evitando ad Ardea l'onta dello scioglimento d'imperio del Consiglio comunale e la conseguente prolungata gestione commissariale.

Tutti gli riconosceremmo l'onore delle armi e da un gesto così alto si potrebbe avviare una fase del tutto nuova per la politica in questa nostra città. Una nuova fase per tutti i partiti, nessuno escluso, che sarebbero costretti a scelte nette in vista di nuove elezioni amministrative. Che sarebbero costretti a presentarsi agli elettori con candidati e proposte di rottura rispetto al passato, sane e credibili. La politica, quella vera, potrebbe vincere.

Ecco, Sindaco, noi ti chiediamo di dare questo estremo contributo ad Ardea, provare a far vincere la politica vera. Lo chiediamo soprattutto all'uomo della scuola, all'educatore che per essere credibile deve prima di tutto dare l'esempio alle giovani generazioni e poi dare lezioni.

Nella ferma convinzione che, comunque, una fase della storia amministrativa di Ardea si debba chiudere noi ci dichiariamo pronti alle dimissioni in blocco, che mettiamo a disposizione dei consiglieri di maggioranza che volessero unirsi a noi.

A dicembre, nello stesso giorno in cui spiegammo al Prefetto il disastro amministrativo di Ardea, vi chiedemmo di unirvi a noi nella ricerca di una rinnovata tensione etica. Per tutta risposta voi abbandonaste l'aula dicendovi offesi. Oggi non vi diciamo che avevamo ragione e che foste miopi e arroganti, ma vi offriamo un'altra possibilità per dimostrare ad Ardea, alla vostra città, che siete veramente estranei alle ombre che offuscano il Municipio e il territorio e che avete la forza ed il coraggio di dimostrarvi uomini liberi.

Tiziana Bartolini
Tonino Abate
Luigino Mastrorilli
Valtere Roviglioni
Antonello Magliacca
Danilo Petrella


UN PENSIERO DI SINISTRA?...

Il consigliere Mastrorilli affida ad Ardea-online.org la diffusione di un suo "pensiero di sinistra sulla politica locale e nazionale".

Volutamente pubblichiamo l'intervento senza alcun commento, se ne avete voglia potete commentare voi questo "pensiero"; da parte nostra vogliamo solo rammentare alcune "frasi celebri" del signor D'Alema:

«Sono un uomo dell'Ottocento, non ho orologio, uso poco il telefonino, diffido del computer».

«Silvio Berlusconi può essere riportato nell'alveo della democrazia».

«Non siamo la portarei degli Usa, ma se partono dalla Svezia consumano più benzina».

Adesso cediamo la parola al consigliere Mastrorilli...



UN PENSIERO DI SINISTRA

Rinnoviamo la convinzione che l'alleanza di centrosinistra effettuata a livello nazionale sia stato il lavoro più qualificante che il nostro leader potesse fare. Riportare i socialisti ed anche i radicali nel centrosinistra, penso che non sia stata un'operazione facile. Ed è per questo, che i partiti, storicamente, più grandi, come i DS e La Margherita, hanno si, i pregi di credibilità del lavoro svolto egregiamente ma nello stesso tempo hanno anche la responsabilità che le loro alleanze possano costruire un buon programma e farlo rispettare fino a fine legislatura. Penso, che, i partiti, dovranno superare le molte difficoltà che ci sono nel territorio ad organizzare un'attività partecipata di discussione, di studio e di proposte per un'alternativa al centrodestra, sia ad Ardea che su tutto il territorio nazionale.

I partiti,le associazioni e tutta quelle persone anche non organizzate, che si sentono umiliate dalla gestione politica attuale del centro-destra devono sentire il bisogno di portare un cambiamento deciso nel nostro paese, con una programmazione del territorio che possa portare dei benefici a tutti e non solo agli interessi di pochi. Noi dovremmo lavorare per tessere questa tela, e per aprire i nostro comitati politici, le nostre sezioni, circoli, anche organicamente anche a quelle forze che pur riconoscendosi con tale progetto non sono facilmente classificabili secondo i canoni dell'attuale politica italiana.

Cioè, cercare di raggiungere, e convincere, quelle persone che non votarono più da anni, perché hanno perso la fiducia nelle istituzioni a tutti i livelli.

Penso sia opportuno, viste le ultime vicende che hanno investito tutto il litorale, compreso il nostro comune, e per una netta distinzione dal centrodestra porre all'attenzione dei partiti la questione morale, e quindi accogliendo anche le richieste sia del leader Prodi sia, per ciò che ci riguarda anche del nostro presidente D'Alema adottare un codice etico, che sarà il nostro cavallo di battaglia alle politiche come anche alle prossime elezioni comunali.

Il nostro progetto politico ci vede impegnati a gettare un ponte, per ricostruire fondamenta culturali e ideali solide e riconoscibili della sinistra italiana. Non vogliamo quindi nascondere un'ambizione più grande: quella di allargare i confini politici e culturali delle socialdemocrazie, e di superare la naturale aggregazione di solo forze di sinistra e di centro-sinistra anche ad Ardea come alle politiche, ampliando le eventuali aggregazioni con tutte le forze sane di questo paese. Ed è solo una grande idea di centro-sinistra plurale che può esprimere ad un tempo le diversità e l'unità di un campo di forze animato da valori e idee comuni.

Pertanto il nostro impegno avrà al primo punto, come costruire il programma, la partecipazione, le scelte delle persone, un'idea più ricca e calda della politica.

Davvero, senza presunzione o atteggiamenti esclusivi, questo comitato può diventare un laboratorio di un cantiere più grande. Il tempo non è molto, perché un'alternativa al modo di rapinare il territorio delle risorse come fa il centro-destra si impone di far presto. Facciamo appello al coraggio, allo spirito costruttivo e unitario, alla voglia di cambiare di tanti e tante che in questi anni hanno perso la fiducia verso le istituzioni.

Considerato che le forme di politica locale, nelle ultime legislature attuate da questa maggioranza, cioè l'arricchimento dei solo interessi privati di alcuni vanno considerate vecchie, arcaiche, obsolete mentre c'è l'abbandono a se stesso di tutte le problematiche che interessano la società (vedi il depuratore, i passaggi a mare, l'esigenza di aule scolastiche,ecc). Noi al contrario dobbiamo essere in grado di fondare -o rifondare- un'idea democratica e di governo più ampia, basata sulla difesa dei diritti della cittadinanza ed essere attenti alle nuove esigenze che essa possa avere.

Un nuovo protagonismo della società che non si esprime solo alle elezioni per votare un loro candidato e poi lasciarlo al suo destino , ma seguendolo nelle scelte e nei programmi del territorio affinché si possa avere un beneficio per tutta la cittadinanza.

Ecco perché possiamo considerare le forme fin qui conosciute di governare come il compimento della storia, pertanto dobbiamo essere pronti a divulgare questa "voglia di rinnovamento" che si sente nell'aria cercando di dare il massimo per ottenere le forme di democrazia , libertà e rispetto che i cittadini si aspettano.


LUIGI MASTRORILLI










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