aprile 2006 - nuova edizione
In anticipo sui tempi, ed in considerazione delle elezioni politiche, è stato reso disponibile su Ardea-online.org la nuova edizione di "Cambiamenti", il foglio di comunicazione del locale Circolo di Ardea, allegato dell'organo di informazione "Materiali" del Partito della Rifondazione Comunista.
La versione nel formato elettronico Adobe Acrobat è liberamente consultabile seguendo il link Cambiamenti Aprile 2006
LA CASA: DIRITTO CIVILE - PROBLEMA SOCIALE
Rifondazione Comunista incontra i cittadini di Ardea nel piazzale antistante il complesso Lido delle Salzare (strada litoranea di fronte "Sabbie d'Oro")
Domenica 2 aprile alle ore 10:30
All'iniziativa parteciperanno:
Salvatore Bonadonna
candidato al Senato
Alessandra Tibaldi
assessore al lavoro, pari opportunità e politiche giovanili della Regione Lazio
Simona della Cagna
dirigente del circolo PRC di Ardea - candidata alla Camera dei Deputati
Tiziana Tarateo
consulente urbanistica Provincia di Roma
Adriano Persili
portavoce delle salzare
coordina l'iniziativa Valtere Roviglioni, capogruppo consigliare PRC di Ardea.
5 PER MILLE AL COMUNE. CHI SI FIDA?
Il titolo è in realtà una provocazione a commento di una interessante riflessione inviata da Franco Lo Reto, portavoce dello SDI - Rosa nel Pugno.
Pensiamo una volta tanto che il sindaco sia stato zitto perché ha capito che la popolazione non ha fiducia in lui e nell'operato dei suoi amministratori, ma cambiando le cose (e le persone) devolvere il 5 per mille alle numerose associazioni ONLUS (quelle vere) che operano sul territorio, oppure al Comune per finanziare gli interventi di natura sociale potrebbe essere veramente una gran bella cosa.
Pochi sanno ed anzi viene fatto il possibile per nasconderlo che i contribuenti potranno destinare, con la prossima denuncia dei redditi, una quota pari al cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), non solo per finalità di volontariato, ricerca scientifica e dell'università e della ricerca sanitaria, ma anche per attività sociali svolte dal comune di residenza.
Anche su tale possibilità Ardea si è particolarmente distinta, omettendo di iscrivere qualsiasi cespite nelle entrate dello schema di bilancio di previsione del 2006, in modo da far passare del tutto inosservata l'eventualità per il cittadino di optare per una devoluzione al Comune, per le attività sociali che esso svolge, di una parte di tassazione che grava comunque sui suoi redditi e, pertanto senza alcun onere a suo carico.
Ciò è anche avvalorata dal fatto che mentre associazioni o comitati di quartiere già fanno a gara pubblicando annunci sui giornali locali illustrando tale legittima possibilità in loro favore cercando così di convincere i cittadini, il Comune di Ardea, invece, non ha preso alcuna iniziativa atta ad informare gli ardeatini di questa opportunità, che porterebbe maggiori risorse in favore dei più deboli come bambini, anziani e disabili. Qualcuno potrebbe obiettare che il patto di stabilità c'impone un limite alle spese, ma a costoro è appena il caso di precisare che la legge finanziaria esclude dal comprendere nel patto di stabilità, per la parte corrente, anche le spese per la funzione sociale.
Il sindaco da sempre attento nel comunicare ai media notizie ben meno importanti, assuma una decisione coraggiosa, faccia stampare manifesti e faccia pubblicare avvisi su tutti i giornali locali contenente l'invito ai contribuenti ardeatini di scegliere il Comune di Ardea quale soggetto fruitore di una parte dei loro redditi, allo scopo di mettere a disposizione dell'amministrazione risorse finanziarie aggiuntive da destinare esclusivamente in favore di coloro verso cui la vita non è stata benigna. Spetterà al Consiglio comunale darsi regole precise per un rispetto rigoroso di tale destinazione.