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AGGIORNAMENTO ANTENNA SELVAGGIA

Un messaggio inserito nelle "Opinioni dei cittadini" parla di un'antenna/ripetitore spuntato nel "boschetto" di Nuova Florida vicino la chiesa di S. Gaetano da Thiene.

L'estensore del messaggio si chiede, visto che Domenica non c'era, se servirà per sentire meglio Radio Maria...

Qualcuno ha notizie in merito?



A PROPOSITO DI ANTENNA SELVAGGIA

Riceviamo un comunicato stampa dal portavoce dello SDI-Rosa nel Pugno, Franco Lo Reto, in merito alle autorizzazioni per l'installazione degli impianti trasmissivi di telefonia mobile di Via Savona e Via Taro.

Il comunicato aiuta a chiarire le voci che si sono rincorse negli scorsi giorni in merito all'ubicazione delle antenne nei pressi di edifici scolastici... E non c'è da stare allegri!



Ancora una volta il sindaco Eufemi non si è voluto smentire. Promette tutto e non mantiene niente.

Infatti, mentre dava notizia ai giornali di avere reiterato la revoca dell'autorizzazione alla Soc. Vodafone dei lavori per la installazione di un'antenna per la telefonia mobile in Via Savona, nelle more della emanazione del piano comunale per la regolamentazione di tale tipo di installazioni, contemporaneamente rilasciava alla stessa società una autorizzazione a realizzare un impianto alla Nuova California in via Taro, su di un'area antistante un centro sportivo attivamente frequentato da studenti e residenti, oltre che nei pressi di largo delle Marmore ove il Consiglio comunale deliberò nel 2003 di realizzare una scuola.

Il persistere di tale comportamento oltre a creare confusione e a non realizzare un chiaro rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione, disattende fondamentalmente l'indirizzo espresso dal Consiglio comunale di una moratoria di tali atti concessivi in attesa dell'emanazione di un piano comunale delle antenne (delibera C.C. n. 16 del 15/3/2005.

Il sindaco non è nuovo nelle sue esternazioni che regolarmente contraddice. Ricordiamo le numerose dichiarazioni fatte, in seguito alle alluvioni dell'autunno scorso, sulla direttiva emanata agli uffici di sospendere il rilascio di concessioni edilizie e che sono state, invece, sempre rilasciate.

Se ci permette gli consigliamo ora di fare meno chiacchiere e se è possibile, cosa di cui dubitiamo, più fatti concreti. Disponga per il momento la revoca dell'autorizzazione rilasciata alla Soc Vodafone il 22 maggio 2006 con atto n. 153 A 06.


Franco Lo Reto - Portavoce SDI-Rosa nel Pugno

Ardea, 31 maggio 2006

PALAZZO STURZO, I SOLDI PORTANO AD ARDEA

Sul Corriere della Sera di oggi 29 maggio 2006 un lungo articolo parla delle vicende della ex sede della Democrazia Cristiana all'EUR con risvolti che portano direttamente alla "tangentopoli del litorale"...

Riportiamo di seguito alcuni passi dell'articolo indicato.



Il costruttore Raffaele Di Mario un anno fa comprò l'immobile per 34 milioni per poi cederlo a 52 nella stessa giornata. Palazzo Sturzo, i soldi portano ad Ardea

L'acquirente della storica sede Dc coinvolto nella tangentopoli del litorale

C'è anche il nome del proprietario di palazzo don Sturzo all'Eur, sino a Tangentopoli il cuore amministrativo della Democrazia Cristiana, tra i 17 coinvolti nell'indagine per un giro di mazzette ad Ardea.
[...]

L'inchiesta dei carabinieri di Anzio diretti dal maggiore Florimondo Forleo verte su concessioni e appalti, con inevitabili incroci nelle verifiche della commissione prefettizia su possibili infiltrazioni delle cosche nel comune di Ardea. Accertamenti in scadenza il 9 giugno, poi Achille Serra deciderà se chiedere lo scioglimento al Governo.
Tra gli indagati dalla procura di Velletri ci sono importanti costruttori come Raffaele Di Mario che lo scorso 29 luglio, per 34 milioni di euro, ha acquistato palazzo don Sturzo dai liquidatori del Partito popolare.
Edificio poi rivenduto lo stesso giorno a una società di leasing con un contratto di locazione finanziaria. Valore concordato: 52 milioni di euro.
[...]

Che il palazzone dell'Eur - dove nel 2004, tra calcinacci e ponteggi, c'erano ancora scatoloni zeppi di lettere di raccomandazione dimenticate - fosse in vendita, a Roma si sapeva: tanto che alcuni tra i maggiori fondi immobiliari europei, prima del 2002, avevano sondato i rappresentanti del Ppi per ottenerne solo «niet».
[...]

Dopo averlo comperato dal Ppi, il costruttore di Ardea rivende palazzo don Sturzo alla Mercantile Leasing. È un contratto di locazione finanziaria per il quale prende 52 milioni di euro, quotazione in linea con il mercato.
Tecnicamente è quella che gli immobiliaristi chiamano «triangolazione»: al termine del rimborso del prestito Di Mario riprenderà infatti il possesso dello stabile. Che sarà pure da ristrutturare, ma intanto all'incasso ci sono 18 milioni di euro. Non male, per neanche 24 ore di lavoro.


UNA RUOTA SENZA FINE?...

Negli scorsi giorni, in occasione della giornata nazionale "Ricordare Falcone 2006" su molti giornali, nelle interviste rivolte ai giovani partecipanti imbarcati sulla nave speciale diretta in Sicilia, immancabilmente spuntava qualche nome di Ardea. Sembrava che la parte buona di Ardea volesse finalmente dare voce, in un'occasione speciale come questa, alla voglia, alla speranza di cambiamento.

È per questa ragione che con piacere abbiamo appreso dell'assegnazione agli studenti della classe III G della scuola media Virgilio di Tor San Lorenzo del primo premio nella sezione "Prodotti mediatici" del concorso legato alla manifestazione, ottenuto presentando un progetto sulla cultura della legalità!

Un segno importante che speriamo non sia abilmente "guidato", ma che ci fa ben sperare nelle giovani generazioni e nel loro desiderio di vivere in un comune "normale", dove la legalità sia la normalità quotidiana e non una sporadica eccezione.

Sempre negli scorsi giorni, alcuni organi di informazione hanno parlato anche di una "rotazione degli incarichi" derivante dai diciassette avvisi di garanzia nei confronti anche di amministratori pubblici di Ardea, per il presunto giro di tangenti riguardante concessioni edilizie e controlli nei cantieri.

Pensiamo sia inutile prendersi in giro e che a poco servano i tentativi di Carletto di voler far passare «la rotazione degli incarichi come un segnale ai cittadini, anche alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi, che nessuna posizione è intoccabile e che non è consentito a nessuno crearsi delle oasi di potere».

Se queste decisioni fossero arrivate prima, forse avremmo potuto lasciare il beneficio del dubbio alle argomentazioni addotte dal sindaco, ma adesso l'unica cosa che ci sentiamo di dire è condividere quanto ha dichiarato il segretario dell'associazione regionale per la lotta contro le illegalità e le mafie "Antonino Caponnetto", Elvio Di Cesare: «Se da parte dello Stato e delle direzioni politiche si fosse esercitata una più efficace vigilanza nella selezione della classe politica, oggi non saremmo in questa situazione. Ad Ardea, come a Nettuno e a Pomezia ci sono isole di degrado da brivido.
[...]

La situazione emersa finora evidenzia lo stato di degrado morale in cui versa la politica di una città, Ardea, nata senza regole e, purtroppo, senza efficaci controlli da parte dei poteri sovracomunali e politici».


SCUOLE CELLULARIZZATE...

Esiste probabilmente una volontà precisa nel voler installare antenne nei pressi delle scuole o nel voler costruire scuole nei pressi di antenne.
Non è una novità, i casi illustri sono tanti; ci viene in mente ad esempio la scuola sulla collina di Montemario a Roma, dove l'antenna di una nota emittente religiosa produce(va) livelli di inquinamento elettromagnetico ben superiori al limite consentito.
E adesso anche Ardea non si sottrae a questa perversa tendenza a voler piazzare antenne nei pressi delle scuole.
Chi segue questo sito ricorda che quanlche tempo addietro, il Comitato di quartiere "Nuova Florida" si era fatto promotore di un'iniziativa per contestare l'installazione di un'antenna per le comunicazioni telefoniche nei pressi della scuola di Via Varese.
In seguito a ciò le opposizioni proposero in consiglio comunale un piano per l'ubicazione delle antenne, proposta accettata, ma di fatto mai discussa o perché il punto veniva ritirato all'ultimo minuto, o perché mancava il numero legale, o perché la discussione dei punti precedenti si era protratta per troppo tempo.
Nel frattempo il gestore telefonico che si era visto negare l'autorizzazione non se ne stava certo ad aspettare. Rivoltosi all'autorità amministrativa che constatava l'assenza del piano di ubicazione delle antenne da parte del Comune di Ardea, ha vinto il ricorso ed è stato autorizzato ad installare l'antenna nei pressi della scuola di Via Varese.

Qual è la lezione che si trae da questa storia?

A parte i classici commenti sull'amministrazione comunale di Ardea che tutto è capace di fare tranne che proteggere i propri cittadini, vale la pena sottolineare che il problema dell'inquinamento elettromagnetico derivante dall'installazione delle antenne nei pressi delle scuole non preoccupa più di tanto i nostri assessori e consiglieri.
Infatti, la "nuova" scuola per un intero ciclo delle primarie da realizzarsi nei pressi di Via Verona (era il 2004 quando si vide per la prima volta il progetto), sarà edificata nei pressi di un impianto di telefonia cellulare già oggetto di aspre critiche all'epoca della sua installazione (allora era sindaco Martino Farneti), impianto riconoscibilissimo anche a grande distanza, nonostante il trucco posticcio operato con rami foglie per tentare di dissimularne la reale funzione...

Ci chiediamo, ma i figli dei nostri amministratori quali scuole frequentano o frequenteranno?...









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