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CONFERENZA STAMPA DELLE OPPOSIZIONI!

In merito al rinvio del consiglio comunale indetto dalle opposizioni e poi "disdetto" dal presidente del Consiglio, i consiglieri di opposizione hanno organizzato una conferenza stampa per oggi, 22 giugno 2006, alle ore 12.00, presso la sede del comune di Ardea (via Garibaldi) alla quale sono stati invitati a partecipare gli operatori dell'informazione.

Ci permettiamo di suggerire la partecipazione all'incontro anche ai comuni cittadini che vogliano "capire"!



CONSIGLIO COMUNALE ANNULLATO!

A sole 24 ore il consiglio comunale è stato rinviato "a data da fissarsi" senza alcuna ulteriore comunicazione in merito a tale improvvisa decisione.

Il Consiglio comunale era stato regolarmente convocato, su iniziativa delle opposizioni, con nota prot 24167 del 30 maggio 2006 a seguito di quanto concordato nella Conferenza dei Capigruppo.

La decisione unilaterale di rinviarlo ha provocato una netta reazione delle opposizioni che tramite i propri capigruppo hanno inviato una nota di protesta al Prefetto Achille Serra.



Al Prefetto di Roma
Dr Achille Serra

p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale
Geom. Policarpo Volante

p.c. Al Sindaco
Prof. Carlo Eufemi


Oggetto: Rinvio seduta Consiglio Comunale del 20/06/2006 (nota prot. 27140)


In data odierna, a sole 24 ore dalla riunione consiliare, ci è stato comunicato il rinvio "a data da fissarsi" della seduta del Consiglio comunale, regolarmente convocato, su iniziativa delle opposizioni, con nota prot 24167 del 30 maggio 2006 a seguito di quanto concordato nella Conferenza dei Capigruppo.

Si sottolinea che la seduta del Consiglio comunale doveva tenersi nei termini previsti dalla L 267/2000 essendo stata protocollata il 26 maggio la richiesta di convocazione da parte delle opposizioni.

Le scriviamo, Sig Prefetto, per richiamare la Sua attenzione su questo inspiegabile e ingiustificabile grave atto unilaterale, che lede la dignità dell'organo e che mina alla base le regole democratiche, tanto più grave in un momento in cui l'attività amministrativa è giustamente sottoposta ad attenti controlli e verifiche.

Le chiediamo se Lei è a conoscenza di tale rinvio e, per i poteri che le sono conferiti dalle leggi, Le chiediamo altresì di provvedere Lei stesso alla convocazione della seduta del Consiglio comunale.

Tra i punti previsti all'ordine del giorno e richiesti dalle opposizioni sono previsti - tra gli altri - importanti atti tesi a ripristinare la legalità sul territorio, a riaffermare la supremazia delle istituzioni e delle regole sull'arroganza di alcuni privati (vincolo di inedificabilità totale sui terreni comunali), a rendere possibile la realizzazione di opere indispensabili al risanamento igienico sanitario (ampliamento depuratore), ad evitare il proliferare selvaggio di antenne per la telefonia mobile (Piano delle antenne), a dare finalmente un indirizzo di sviluppo urbano fuori dalle esclusive logiche di interessi legati al mattone (indirizzo sul Piano Regolatore Generale).

L'incapacità di questa compagine di gestire l'attività amministrativa con civiltà, rispetto delle norme e della città ha superato ogni limite, ed è ancora più grave la sua sciatteria e inconcludenza in un momento in cui ci sarebbe bisogno invece di chiarezza di intenti e di un agire al riparo da qualsiasi zona d'ombra.

Confidando in un suo intervento per ripristinare la legalità ad Ardea, porgiamo i nostri distinti saluti.


Tiziana Bartolini, Valtere Roviglioni, Luigino Mastrorilli, Danilo Petrella, Antonello Magliacca

Ardea, 19 giugno 2006

SALVIAMO LA COSTITUZIONE!

IL REFERENDUM SULLE MODIFICHE COSTITUZIONALI INTRODOTTE DAL CENTRODESTRA È VICINO MA UN SILENZIO QUASI ASSOLUTO CARATTERIZZA IL SISTEMA DELL'INFORMAZIONE.

Cambiamenti giugno 2006Un numero speciale di Cambiamenti cerca di fare chiarezza su un referendum vitale per la salvaguardia della democrazia della libertà dell'eguaglianza di tutti i cittadini, di ogni regione d'Italia!

Una singolare coincidenza in quello stesso 25 giugno, sessantanni dopo gli italiani sono chiamati ad esprimere con il referendum un giudizio su una riforma costituzionale, approvata a maggioranza da partiti del tutto diversi da quelli di allora, che modifica e stravolge l'intera seconda parte della Costituzione e che ha evidentissime ripercussioni sulla prima parte, ritenuta da tutti intangibile. Il valore più grande di una Costituzione è rappresentato dal fatto che costituisce un insieme di valori condivisi. Se il 25 di giugno dovesse vincere il si, non avremmo più nel nostro paese una Costituzione condivisa da tutti, ma la Costituzione di una parte e di quella parte che il 25 giugno del 1946 non c'era.
«Difendiamo la Costituzione per salvare la democrazia, la libertà, l'uguaglianza fra i cittadini, l'unità d'Italia. La riforma voluta e votata dal Centrodestra stravolge il senso del lavoro dell'Assemblea Costituente che fece prevalere l'interesse generale e il bene comune sulle divisioni ideologiche. Il valore di quei principi è indiscutibile: rappresentano un paese civile che pone al centro della sua vita il rispetto della dignità di donne e uomini, il loro diritto al lavoro, al rispetto, all'eguaglianza, alla pace, alla libertà.
Per questo il 25 e 26 giugno al referendum invitiamo a votare NO! Un NO deciso a un testo che con le sue modifiche incide sull'impianto generale della Repubblica, crea squilibrio tra i poteri dello Stato e compromette anche i diritti sanciti nella prima parte della Costituzione».

L'invito è di leggere con attenzione il numero speciale di Cambiamenti per apprendere quali siano i motivi per votare NO ad una riforma della Costituzione che azzerra i diritti fondamentali di ogni cittadino.

Leggi il numero speciale di Cambiamenti giugno 2006»


LE MANI DELLA MALA SUL LITORALE

Dal Corriere della Sera di venerdì 16 giugno 2006.



Lavori sugli arenili, banchine, mense, alloggi: i legami tra boss e pubblici uffici. Ecomafie: Lazio quinto in classifica

Porti, spiagge e ponti: ecco i cantieri dei clan
Da Civitavecchia a Gaeta, la magistratura indaga su appalti per 25 milioni di euro

Una piovra capace di ottenere appalti nelle carceri di Civitavecchia e Paliano, commesse pubbliche per la costruzione di strade, moli, darsene, ponti. E persino una «longa manus» sul business del ripascimento, attraverso le gare per le dighe frangiflutti davanti le spiagge. Il tutto per un giro d'affari enorme, attorno ai 25 milioni di euro. È un quadro molto allarmante, quello che sta emergendo nel processo in corso davanti alla sesta sezione penale del tribunale di Roma contro il clan dei Rinzivillo, capeggiato dai fratelli Antonio, Salvatore e Crocifisso, considerati vicinissimi a Bernardo Provenzano.
Nel 2000, da Gela sono sbarcati a Civitavecchia con un solo obiettivo: fare soldi, corrompendo e minacciando. Tutto era buono, dai tre miliardi delle vecchie lire per le fogne di Ardea agli spiccioli dell'impianto elettrico della caserma della Capitaneria di Gaeta. La mappa degli appalti truccati emersa nelle udienze del processo è ormai completa, e promette sviluppi per i legami che ha svelato. Alla sbarra, assieme ai tre Rinzivillo, 22 tra imprenditori, faccendieri e funzionari pubblici.

[...]


Se ad Ardea (dove è atteso per i prossimi giorni l'esito degli accertamenti antimafia condotti dalla Prefettura e terminati pochi giorni fa) non si riesce a mettere le mani sul bando delle fogne è solo perché un'indagine della Squadra mobile di Milano s'incrocia con quella in corso nel Lazio, allarmando gli intermediatori.




IDEE A CONFRONTO...

Quando Ardea-online.org è nato, nel lontano febbraio del 2003, lo scopo perseguito era far incontrare e discutere i cittadini di Ardea sui problemi che la attanagliano, sia pure se con una visione "di parte".

Abbiamo atteso a lungo ottenendo a volte risultati incoraggianti ed a volte deludenti, ma pensiamo che finalmente lo spirito di questo sito, nato per la volontà e l'impegno di pochi, a giudicare dalla vivacità degli interventi nell'area "Opinioni dai cittadini", abbia raggiunto il suo scopo.

Finalmente i cittadini di Ardea parlano esprimendo opinioni, a volte non pienamente condivisibili, ma certamente utili e interessanti. Adesso, oltre alla voce del segretario di Rifondazione Comunista, ci piacerebbe sentire la voce di qualche altro esponente politico.

Per una volta a contatto con i cittadini e non relegato nel ghetto delle "Opinioni dei politici", una sezione voluta fortemente in passato dai frequentatori di questo sito per non "mischiare", situazione paradossale e grottesca, l'ADSL con la politica!...



SUI RISULTATI DELL'INCHIESTA

Riceviamo un comunicato stampa dal portavoce dello SDI-Rosa nel pugno, Francesco Lo Reto, che pubblichiamo integralmente di seguito.



Comunicato Stampa

Ardea, 15 giugno 2006 - La Commissione Prefettizia per l'accesso agli atti amministrativi ha terminato i lavori. Si è in attesa dei risultati di questa inchiesta e si è in attesa di notizie sull'immediato futuro amministrativo del Comune di Ardea. E' noto a tutti che il materiale prodotto dalla commissione è rilevante, ingente e determinante, essendo numerosi gli abusi e le irregolarità riscontrate negli atti amministrativi e che il pericolo di un commissariamento forzoso, decisione che spetta al Ministro dell'interno, incombe. Non sappiamo, per ora, se è corretto parlare di infiltrazioni malavitose o mafiose, ma sappiamo con certezza che ogni limite è stato superato.
In tanti anni abbiamo visto e denunciato di tutto: irregolarità ed illegittimità di ogni genere, la tolleranza verso gli abusi, l'avvantaggiarsi del ruolo di pubblico amministratore o funzionario per perseguire il proprio tornaconto, il favorire interessi privati a scapito della comunità, la negazione di diritti fondamentali e della dignità stessa di cittadini, favoritismo come regola permanente dei rapporti tra eletti ed elettori. In ogni caso la responsabilità del possibile scioglimento del consiglio comunale, e le sue conseguenze, non potrebbe che ricadere sui partiti e sugli uomini del centrodestra che hanno sin qui governato Ardea. Tale eventualità comporterebbe di certo un irrigidimento delle istituzioni democratiche di questo comune, ma potrebbe anche essere un punto di partenza, l'occasione per una rinascita di Ardea su basi finalmente di legalità, democraticità e rispetto dei cittadini, per le quali si è sempre battuto e si batterà lo SDI-Rosa nel Pugno.

Il direttivo dello SDI-Rosa nel pugno di Ardea








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