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GLI ITALIANI VOGLIONO QUESTA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE?

 Risultati Provincia di Roma
 Dati Nazionali
 Affluenza alle Urne

Elaborazione dati a cura dell'Ufficio I
Servizi Informatici Elettorali del Ministero dell'Interno


Dati Corriere della Sera
Risultati litorale
Ardea: Sì 42,38% - No 57,62%
Anzio: Sì 40,74% - No 59,26%
Lanuvio: Sì 29,38% - No 70,62%
Nettuno: Sì 39,82% - No 60,18%
Pomezia: Sì 37,15% - No 62,85%



Calderoli ci riprova...

Dopo essersi presentato in bermuda al seggio dove ha votato (erano le medesime utilizzate quando ha scritto la legge... Forse sulla spiaggia?), dopo aver addotto motivazioni risibili sulla possibilità di brogli a causa della partita dell'Italia, l'ultima boutade in ordine di tempo è un'accusa rivolta a Skytg24.

Calderoli lo accusa di aver mandato in onda interviste fatte fuori dai seggi a persone che difendevano le ragioni del "No". La direzione di Skytg24 ha replicato che le interviste "ruotavano solo intorno al concetto dell'importanza di andare a votare": sono andate in onda nell'edizione del tg delle 12 di Domenica 25 "nel momento in cui la stessa direzione ha ritenuto che una delle battute potesse dare adito a interpretazioni di parte, sono state immediatamente sospese".

Noi aggiungiamo di aver visto il tg delle 12 del 25 giugno e sapete cosa abbiamo notato? Che nelle interviste condotte a Palermo su tutt'altro argomento (l'ondata di calore che ha colpito l'Italia) lo sfondo che si vedeva era un monotono tappeto di manifesti che invitavano a votare "Sì".

Dobbiamo gridare allo scandalo? I leghisti hanno corrotto i giornalisti di Skytg24?!


Ma... Non è che forse questi leghisti e questo centro-destra esagerano un po' con la caccia alle streghe? O è tornata la "santa inquisizione" e non ce ne siamo resi conto?...


SENZA COMMENTO!



COMUNICATO STAMPA DEL DIRETTIVO DELLO SDI-ROSA NEL PUGNO

La scelta di Antonello Magliacca di uscire dal partito non ci sorprende. Da circa un anno infatti il consigliere non si rapportava al partito, si sottraeva al confronto e mancava ai suoi doveri di eletto nei confronti della lista che lo ha ospitato e che gli ha consentito di entrare in consiglio comunale. In questo periodo con molte difficoltà, nonostante le sue assenze e il suo disimpegno, abbiamo continuato a seguire le vicende amministrative e a far conoscere ai cittadini la nostra opinione. Magliacca non ha ritenuto di motivare allo SDI-Rosa nel pugno la sua scelta e, da notizie ribalzate successivamente, si è appreso della sua adesione ai DS.

Pur nel rispetto delle scelte personali, lo SDI-Rosa nel pugno dissente profondamente da questa decisione che non trova giustificazione alcuna, né tanto meno è stata preceduta da contestazioni o dissapori di ordine politico. Siamo stati rispettosi in questo anno delle questioni personali che lo hanno allontanato dall'impegno amministrativo, siamo stati comprensivi verso un giovane di cui siamo andati fieri e che rappresentava le nostre migliori speranze. Superiamo la delusione e la sorpresa e riconfermiamo la nostra volontà di continuare a lavorare per affermare ad Ardea un'idea della politica onesta e corretta. Ci sorprendono molto le modalità con cui è stata esplicitata l'adesione ai DS, preceduta da contatti sotterranei/clandestini. Osserviamo che tale modalità, accettata e condivisa da settori di quel partito che hanno avallato l'operazione, non si addice ad una forza politica che a livello nazionale ricopre incarichi di governo di massima importanza e che speriamo sinceramente non si appresti alla costruzione del partito democratico procedendo nel 'saccheggio' delle forze politiche alleate. Se c'è una questione morale, e ad Ardea la questione morale c'è eccome, allora operazioni di bassa cucina non sono destinate ad avere lunga vita.

Dopo questa esperienza ci riteniamo ancor più impegnati nel perseverare in politiche serie che, superando falsi personalismi che invece mascherano operazioni di controllo del potere, puntino a risolvere i problemi dei cittadini e a farlo nella piena legalità, fuori da pericolose ambiguità e giochini di bottega. Lo SDI-Rosa nel pugno intende riconfermarsi forza politica che ad Ardea è fermamente impegnata nell'allontanare i tentativi di infiltrazione da parte di rappresentanti del peggiore vecchiume della politica di Ardea e ribadisce la propria volontà di allearsi con le forze politiche che intendono porgersi alla città come soggetti credibili ad un governo che sia intenzionato unicamente a lavorare nell'interesse comune. Un percorso, ne siamo consapevoli, duro e irto di difficoltà ma che sappiamo essere l'unico percorribile per dare un volto civile e umano alla nostra comunità.


IL DIRETTIVO DELLO SDI-ROSA NEL PUGNO

Ardea, 26 giugno 2006


CONSIGLIO COMUNALE: BUONA LA SECONDA?!...

Giovedì 22 giugno, una nota d'agenzia ha annunciato, in seguito alla conferenza stampa organizzata dalle opposizioni nella sede comunale e dopo l'invio, da parte sempre dell'opposizione, della lettera di protesta al Prefetto Serra, che il Consiglio comunale improvvisamente rimandato senza apparenti motivazioni si terrà martedì 27 giugno.



E' stato fissato per martedì 27 giugno alle ore 10 il nuovo consiglio comunale di Ardea, dopo le polemiche per l'annullamento della seduta del 20.

Oggi il centrosinistra, in una conferenza stampa ha ribadito le proprie posizioni. «Avevamo richiesto quella seduta da maggio - ha detto Valtere Roviglioni (Prc) - concordandola nella conferenza dei capigruppo. Poi arriva lo sconvocamento con una semplice telefonata del presidente del consiglio comunale che dice di avere un malessere, anche se qualcuno dice che gli atti non erano a posto. Noi li abbiamo protocollati in tempo e non spetta all'opposizione controllare che gli uffici preparino e firmino i documenti per la discussione in consiglio». Secondo Tiziana Bartolini (Verdi) «La maggioranza ha preso tempo perché non voleva discutere le linee guida del nuovo piano regolatore, su cui non ha idee concordi. Noi proporremo la totale esclusione di nuovi nuclei abitativi». Il sindaco, Carlo Eufemi, spiega che «mancavano le proposte di delibera da parte dell'opposizione e senza di quelle gli atti non potevano essere discussi. Comunque il nuovo consiglio è già stato fissato». In una nota congiunta i capigruppo di FI, Bruno Cimadon (nota del webmaster: ex-sindaco di Ardea arrestato per estorsione in flagranza di reato mentre ricopriva tale carica), di An Paolo Dei Santi, della Lista Farneti Ottorino Iadonna e dell'Udc, Policarpo Volante (che è anche presidente del consiglio comunale) parlano di «tentativo di delegittimare il lavoro di organi democraticamente eletti» riferendosi alla lettera inviata ieri dall'opposizione al prefetto di Roma, Achille Serra con la richiesta che fosse lui a convocare il consiglio. I centrosinistra però parla di «scarso rispetto istituzionale da parte della maggioranza, che dovrebbe avere un atteggiamento diverso in un momento particolarmente delicato come questo».

Il riferimento è all'attesa dei risultati della relazione ultimata pochi giorni fa dalla commissione d'accesso nominata dal prefetto Serra per verificare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata al comune.









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