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DIMISSIONI DEL SINDACO EUFEMI

Con una plateale mossa a sorpresa, nel corso del consiglio comunale del 24 luglio 2006, Carlo Eufemi, sindaco di Ardea, ha rassegnato le proprie dimissioni.



IL FATTO

La mossa di rassegnare platealmente le dimissioni nel corso del Consiglio comunale rappresenta una precisa scelta di Carlo Eufemi, così come anche il pesante atto d'accusa rivolto da Eufemi (contestualmente alle dimissioni) al capogruppo di Forza Italia Nicola Tedesco è una precisa scelta.

Come può essere possibile che Forza Italia, il medesimo partito con il quale Eufemi ha stretto accordi pre-elettorali che gli hanno permesso di essere eletto, oggi, secondo lo stesso Eufemi, sarebbe la causa della sua mancata attenzione ai problemi della cittadina per la continua necessità di dover moderare i dissidi esistenti al suo interno?

Le ragioni sono diverse e sono da ricollegare invece agli articoli della stampa nazionale in edicola proprio la mattina del 24 luglio...


DALLA STAMPA

Dal Corriere della Sera di lunedì 24 luglio 2006

Parla il pm antimafia Luigi De Ficchy: «La 'ndrangheta riesce a sfruttare l'indifferenza della società civile»

Il caso Ardea sul tavolo del ministro Amato Chiesto il processo per amministratori e costruttori. Ipotesi di scioglimento del Consiglio comunale

Il «dossier Ardea» è sul tavolo del ministro dell'Interno Giuliano Amato, a cui il prefetto Achille Serra ha inviato i risultati dell'apposita Commissione di Palazzo Valentini. L'ipotesi, così come era avvenuto per Nettuno, è che si possa arrivare allo scioglimento del consiglio comunale di Ardea per le infiltrazioni delle organizzazioni criminali in quella zona del litorale.

[...]


Intanto c'è paura nelle stanze del municipio: dalla procura di Velletri s'è appreso della richiesta di rinvio a giudizio, per reati che vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla corruzione alla violazione delle leggi sull'edilizia, per 17 persone. Un'inchiesta su appalti e abusivismo i cui atti sono stati trasmessi alla prefettura dal procuratore capo Silvano Mazzetti. Lo stesso che, indagando su un iniziale spaccio di cocaina a politici, accelerò lo scioglimento a novembre del comune di Nettuno. Tra gli indagati, tutti di Ardea, ci sono il consigliere comunale di Forza Italia Nazareno Sperandio, il comandante dei vigili urbani di Ardea Domenico D'Amario, due dipendenti dell'ufficio tecnico e 11 costruttori, quasi tutti con enormi disponibilità finanziarie sulle quali continuano gli accertamenti dei carabinieri di Anzio diretti dal maggiore Florimondo Forleo che non escludono l'ipotesi del riciclaggio.

Poco noti i nomi degli imprenditori edili, anche se qualcuno si è già distinto per importanti operazioni immobiliari. Come per esempio Raffaele Di Mario, proprietario di palazzo Sturzo all'Eur, sino a Tangentopoli il cuore amministrativo della Democrazia Cristiana. Lo scorso 29 luglio rilevò l'edificio per 34 milioni di euro dai liquidatori del Partito Popolare per rivenderlo lo stesso giorno a una società di leasing con contratto di locazione finanziaria. Valore concordato: 52 milioni di euro. E un incasso netto di 18 milioni.

Molti gli interessi di Di Mario, che ha costruito ville dall'Infernetto a Pomezia e possiede un centro commerciale alla Bufalotta e altri edifici nella Capitale. Poi fitness e passione per il pallone: oltre a essere il proprietario del Pomezia Calcio ha infatti una partecipazione nelle quote della Roma.

Per i carabinieri, in cambio di mazzette gli imprenditori avrebbero ottenuto il rilascio di centinaia di concessioni edilizie irregolari, garantendosi una specie di «immunità» dai controlli dei vigili urbani il cui comandante è dimissionario da fine maggio. In molti casi non ci sarebbero riscontri contabili sulla provenienza degli investimenti (al minimo due milioni di euro) e sul fatturato delle vendite.

La commissione prefettizia ha acquisito anche atti di un processo in corso a piazzale Clodio, quello contro il clan mafioso dei fratelli Rinzivillo capace di condizionare, assieme a imprenditori e faccendieri, una sessantina di appalti pubblici sulle coste del Lazio. Porti, moli, ponti, strade, il ripascimento delle spiagge. E nel 2001 il bando per le fogne di Ardea: un affare da un milione e mezzo di euro, con uno dei brasseur d'affaires sicuro di pilotare la commessa bandita dalla Idrogas (la ditta che nel comune controlla acqua e condotte) nelle mani dei quattro imprenditori siciliani (tra cui due pregiudicati per omicidio) giunti a Roma solo per il business. Sfumato, peraltro, all'incrociarsi di un'indagine antimafia della squadra mobile di Milano che allarmò gli intermediatori di Ardea.

Intanto nel comune la tensione è esplosiva: «Gli impiegati hanno paura persino a firmare un certificato anagrafico», dice un sindacalista. Per questo la Cgil del litorale e il Coordinamento Antimafia, rispettivamente per bocca dei responsabili Ivana Galli ed Edoardo Levantini, chiedono al ministro Amato «una decisione rapida, quale essa sia. Il governo del territorio deve ripartire al più presto».


LE DICHIARAZIONI

L'ultima in ordine di tempo giunge dal capogruppo della Margherita in consiglio comunale Antonino Abate ed è stata inserita direttamente nell'area "Opinioni dai politici", un gesto che ridona vita ad una sezione abbandonata e nella quale forse i politici di Ardea non scrivono per paura di richiudersi in un ghetto...

La dichiarazione di Abate, che riportiamo più avanti, compare anche sul sito della Margherita all'indirizzo http://www.e-margherita.it/index.php?pagina=articolo&idarticolo=3744

Di seguito le dichiarazioni contenute nei vari comunicati diffusi dai partiti politici locali dell'opposizione.



La Margherita.



FALLIMENTO DESTRA SUL LITORALE

Il blocco amministrativo, l'emergenza sanitaria mai risolta, la scuola e i servizi trascurati irresponsabilmente, la gestione del territorio e la questione ambientale. Sono alcuni dei motivi che avrebbero da tempo dovuto indurre Carlo Eufemi a dare quelle dimissioni che arrivano solo ora, quando una commissione di accesso ha concluso le sua indagine sulle presunte infiltrazioni mafiose nell'amministrazione di Ardea e si attende a giorni il responso definitivo.

Non vorremmo che dietro il gesto plateale di Eufemi ci fosse solo la certezza dello scioglimento anticipato per mafia del Consiglio comunale da parte del ministero degli Interni, e che quindi la sua scelta sia dettata più dall'indagine in corso che non dai problemi registrati in seno alla sua maggioranza. In questo caso le dimissioni di Eufemi sarebbero l'estremo tentativo di salvare il salvabile prima che la commissione di accesso faccia luce sull'intera vicenda.

Antonino Abate, Capogruppo La Margherita



Partito della Rifondazione Comunista.



Ardea 24 luglio 2006 - ore 11.00 - Consiglio Comunale, le opposizioni appartate concordano le linee d'intervento sulla annosa questione della Ardeatina Pluriservizi Srl, il Sindaco irrompe e chiede alle opposizoni di mantenere il numero legale perché la maggioranza non c'è. Passati i primi due punti sulle giustificazioni dei due Consiglieri Comunali rei di tre assenze non giustificate, Eufemi prenderà le parola e farà delle dichiarazioni importanti e forse storiche. Le minoranze ancora una volta si fanno carico della apertura dell'assise e subito dopo, come convenuto, Eufemi prende la parola: una dichiarazione lunga ed articolata annuncia le dimissioni da sindaco di Ardea.

Un excursus e l'attacco a Forza Italia che non consente la governabilità.

Una requisitoria che ripercorre le tappe di una amministrazone mai nata con responsabiltà gravi che affondano le radici nel passato: il blocco amministrativo, l'emergenza sanitaria mai risolta, la scuola ed i servizi trascurati irresponsabilmente. Accuse verso gli alleati di maggioranza tutte tese a scaricare le responsabilità su quelle forze e su i poteri che sono stati all'origine della sua elezione e che non ha disdegnato ad accogliere.

Eppure i punti all'ordine del giorno del Consiglio Comunale avrebbero meritato un diverso trattamento prima del de profundis: emergenza sanitaria, gestione del territorio e questione ambientale rimangono pericolosamente insoluti. La performance populistica e demagogica di Eufemi si è conclusa con l'abbandono dell'assise Consiliare che oltre al fallimento delle politiche decennali del centro destra denota scarsa correttezza istituzionale nei confronti di coloro che con dedizione e senso di responsabilità hanno costruito proposte ed istruito atti propedeutici alle soluzione dei problemi. Una crisi giocata sui tempi in attesa delle decisioni relative alle risultanze della commissione prefettizia ed ora nelle mani del Ministro degli Interni.

In un contesto così degradato ci sentiamo in dovere di lanciare un appello ai cittadini, alla società civile ed alle forze del centro sinistra per una alternativa su linee di progresso, di rispetto dei diritti civili, su programmi innovativi che dal territorio istruiscano pratiche di sviluppo impreditoriale ed occupazionale.

Valtere Roviglioni
PRC Ardea



Ardea: Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità
da Uff. Prc Ardea Roma

Prc: "Esprimiamo preoccupazione per i dati sull'osservatorio regionale sulla sicurezza. Amato si pronunci subito su Ardea"

La Federazione Castelli Litoranea Colleferro del Prc esprime forti preoccupazioni per i dati diffusi dall'Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, e chiede al ministro Giuliano Amato di pronunciarsi quanto prima sulle presunte infiltrazioni mafiose ad Ardea.
L'indagine dell'osservatorio regionale mostra che i reati nel territorio regionale sono in aumento, e che nell'84,43% dei casi essi si concentrano nella nostra provincia. In particolare la provincia di Roma si segnala in negativo, con il suo 69,7% dei delitti commessi nel Lazio.
L'inchiesta mostra, inoltre, l'allarmante sviluppo della criminalità organizzata, presente soprattutto sul nostro litorale. La diffusione dei reati connessi all'associazione a delinquere di stampo mafioso - in primo luogo il riciclaggio, le estorsioni, l'usura ed il traffico di stupefacenti - è sempre più vasta e crea un giustificato allarme tra i cittadini e gli operatori economici che vivono a stretto contatto con le realtà del nostro territorio.
Per le infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione è stato sciolto il Consiglio Comunale di Nettuno, per lo stesso motivo sono ora sul tavolo del Ministro dell'Interno gli atti del prefetto Achille Serra relativi al comune di Ardea.
Il Prc, da anni impegnato sul fronte della lotta alla criminalità organizzata e dell'educazione alla legalità, esprime piena solidarietà a chi, sul versante istituzionale e sociale, da anni contrasta la presenza mafiosa, che rende insicure ampie zone del territorio regionale, ed invita le istituzioni e la società civile alla mobilitazione contro la diffusione del fenomeno criminale in ambito regionale.

Velletri, 24 luglio 2006

Ardea: Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità da Uff. Prc Ardea Roma



Verdi.



LA NAVE AFFONDA E IL CAPITANO SCAPPA

Ardea, 24 luglio 2006. Le dimissioni del sindaco Eufemi, rassegnate oggi con un discorso populistico in consiglio comunale, sono il simbolo della sconfitta politica del centrodestra ma rappresentano al tempo stesso l'incapacità di questi politici di gestire le difficoltà che il governare implica. Infatti queste dimissioni sono nei fatti una fuga dai problemi creati dall'inadeguatezza della stessa maggioranza, e ampliati dalla sua inerzia in questi due anni. Basta pensare all'imminente scadenza dei precari, alle reti fognarie realizzate e non allacciate, ai PUA bloccati o alla mancanza di aule. Oggi gli uffici sono alla paralisi, il territorio è preda di famelici soggetti che in nome dei propri interessi hanno devastato tutto, l'economia è in ginocchio. Invece di assumersi tutte le responsabilità che gli derivano dal ruolo di capo dell'amministrazione, Eufemi getta le responsabilità su alleati che ben conosceva, ma che non ha esitato ad accogliere a sostegno della sua candidatura. Ora di che si lamenta?
Quello che sta accadendo era già scritto negli accordi elettorali che lui stesso ha sottoscritto.
Queste dimissioni suonano invece come una beffa in una fase delicata in cui indagini o procedimenti in corso stanno evidenziando situazioni esplosive e in cui è imminente il pronunciamento del Ministro dell'Interno per l'eventuale scioglimento anticipato del Consiglio comunale per infiltrazioni malavitose. In questo disastro rivolgiamo un appello ai cittadini e al loro diritto/dovere di comprendere ciò che sta accadendo dando nomi e cognomi a chi ha le responsabilità. L'auspicio è che il centrosinistra, senza ambiguità o indugi, abbia la capacità di far prevalere la politica sana e la forza di rompere nettamente con pratiche amministrative legate a logiche paesane, inadeguate a governare i processi complessi che una realtà impegnativa e problematica come Ardea richiede.

Tiziana Bartolini, consigliere comunale dei Verdi



SDI - Rosa nel Pugno.




Comunicato Stampa dello SDI-ROSA NEL PUGNO

Ardea 24 luglio 2006 - Il Sindaco Eufemi ha annunciato nel corso del Consiglio comunale odierno la volontà di rassegnare le dimissioni da primo cittadino a causa della impossibilità di poter svolgere il suo incarico per i continui ostacoli che la maggioranza e Forza Italia in particolare gli hanno frapposto in questi anni di governo. Ora ha 20 giorni di tempo per ritirarle. Ci auguriamo che non si tratti di un tatticismo diretto ad un recupero dei partiti che lo hanno sorretto alle elezioni e che poi lo hanno abbandonato per motivi non propriamente chiari. Il biennio di amministrazione Eufemi ha rappresentato una delle pagine più buie della storia di Ardea, e saranno ricordate come un'ennesima esperienza disastrosa.
Eufemi è solo riuscito ad inaugurare poche opere, peraltro, avviate e progettate da altri, sperperare denari pubblici in consulenze inutili e dannose in soldi spesi per gemellaggi anacronistici e manifestazioni che avevano il solo ed unico obiettivo di evidenziare il suo presenzialismo.
Le conseguenze di questo dissennato biennio unitamente ai precedenti periodi governati dal centrodestra segneranno profondamente il futuro della vita politica ed amministrativa di Ardea.
Il centro-destra ha la responsabilita' di aver voluto Eufemi quale sindaco e di averlo sostenuto per due anni, coprendo anche scelte al limite della legalita'. Le forze politiche del centro-sinistra, che per troppo tempo hanno taciuto di fronte a fatti gravissimi, hanno oggi il dovere di riportare la politica e la conduzione della cosa pubblica sui giusti binari.
Le condizioni per riprendere il cammino di risanamento della vita pubblica oggi ci sono. Lo SDI-ROSA NEL PUGNO, coerentemente con le ragioni della sua storia, mentre rifiuta ogni forma di ambiguità, e' disponibile ad un dialogo con un centro-sinistra disposto lealmente a dare dignitoso sviluppo ad Ardea nel rispetto del territorio, dei cittadini e delle leggi.

Franco Lo Reto Portavoce SDI-ROSA NEL PUGNO














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