Nel piazzale antistante il complesso "Le Salzare" sulla strada litoranea Ostia-Anzio all'altezza dello stabilimento "Sabbie d'Oro", stand gastronomici, mercatino, giostre, appuntamenti musicali, dibattiti.
BONELLI, CAPOGRUPPO DEI VERDI ALLA CAMERA INTERROGA IL MINISTRO SULLA SITUAZIONE DI ARDEA
Ardea, 28 luglio - «Sapere quali iniziative si intendano prendere per colpire i legami tra malavita organizzata e politica nella realtà del litorale a sud di Roma e quando si completeranno le procedure per costituire una tenenza dell'arma nel territorio di Ardea». Questo il contenuto dell'interrogazione che Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Camera dei Deputati, ha presentato al ministro dell'interno Giuliano Amato.
«Nel febbraio scorso il Prefetto di Roma aveva nominato una commissione d'accesso presso il Consiglio comunale di Ardea per verificare se dai collegamenti degli ex e attuali amministratori con la criminalità organizzata, si fosse verificata la compromissione della libertà di autodeterminazione degli organi elettivi, del buon andamento e della trasparenza, nonché del regolare funzionamento dei servizi e delle funzioni dell'ente locale. Dopo una proroga, la Commissione ha completato i lavori con la presentazione di una relazione al Prefetto di Roma Serra. Nei giorni scorsi è venuta poi alla luce un'indagine della procura di Velletri che ha notificato 17 avvisi di conclusione delle indagini preliminari per reati che vanno dall'associazione a delinquere, alla concussione, alla corruzione, all'abuso d'ufficio».
«Nella precedente legislatura - ricorda Bonelli - la commissione parlamentare antimafia scrisse, nella relazione conclusiva, che ad Anzio e Nettuno si potevano segnalare sfere di influenza dell'organizzazione criminale della famiglia Gallace originaria di Guardavalle (Catanzaro), insediatasi nel vicino comune di Nettuno (Roma) e dedita prevalentemente al traffico internazionale di sostanze stupefacenti e al riciclaggio, riconducibile a cosche mafiose di area criminale calabrese. La gravità e la diffusione del fenomeno - aggiunge Bonelli - ha indotto il Consiglio dei Ministri, su richiesta del Ministero dell'Interno, a deliberare lo scioglimento del Consiglio comunale di Nettuno e ad affidare la gestione del Comune a una commissione straordinaria. Ad Ardea operano solo due stazioni dei carabinieri operative mentre risulta, da tempo approvato ma non attuato, un progetto per costituire una tenenza dell'arma».
«E' per questi motivi - conclude Bonelli - che ho chiesto al Ministro se conosca quali iniziative siano state intraprese per colpire i legami tra malavita organizzata e politica nella realtà del Litorale a sud di Roma. E se intenda decidere al più presto in merito alla relazione presentata dalla commissione d'accesso, e se intenda completare la procedura per costituire una tenenza dell'arma nel territorio di Ardea».
LA SCENEGGIATA CONTINUA!
Con una nota diffusa tramite le agenzie stampa la compagine di Ardea di Forza Italia respinge le accuse del sindaco dimissionario Carlo Eufemi.
Ardea, 28 luglio - Da una riunione del gruppo consiliare di FI di Ardea e del coordinamento cittadino del partito, sono scaturite le prese di posizione rispetto alle affermazioni del sindaco, Carlo Eufemi, che nel motivare le sue dimissioni aveva accusato alcuni consiglieri comunali di FI di intralciare per scopi di potere l'attività amministrativa. I membri della direzione del partito affermano in una nota che «FI, primo partito della coalizione nelle ultime elezioni amministrative e nelle ultime elezioni politiche, partito rispettoso delle alleanze e degli accordi sottoscritti respinge le accuse rivolte dal sindaco Carlo Eufemi agli eletti di Forza Italia ed ogni forma di ingerenza tese a dividere, che sono tentativi di delegittimazione del partito ... Il gruppo consigliare di FI - si aggiunge - ha sempre sostenuto in maniera leale e trasparente l'azione amministrativa, anche quando avrebbe voluto meglio approfondire, nell'interesse del paese, alcuni argomenti di fondamentale importanza (Project financing, Gasdotto, Servizi comunali etc.) e ciò solo per non contrastare la volontà del sindaco.Abbiamo accettato variazioni di assetto della giunta senza nessuna discussione e senza pretendere posizioni di potere».
«FI respinge l'accusa del sindaco di rallentare l'azione amministrativa perché ha sempre voluto un'azione amministrativa concreta, trasparente e collegiale nell'esclusivo interesse del territorio.
Solo di fronte ad un' impegno preciso del sindaco e delle forze di coalizione in tal senso, Forza Italia è disponibile a continuare l'azione di governo; diversamente si vedrà costretta a dichiarare pubblicamente la propria estraneità ad un modo di governare non trasparente, poco incisivo e non collegiale».
ASPETTANDO LA DECISIONE DEL MINISTRO AMATO
Da una quarantina di giorni il dossier riguardante i risultati dei lavori della Commissione d'accesso nominata dal prefetto di Roma Achille Serra su presunte infiltrazioni mafiose nel Comune di Ardea, corredate dalle valutazioni dello stesso prefetto, è sul tavolo dei tecnici del Viminale...
NOTE DI AGENZIA
27 luglio 2006 - fonte Omniroma ARDEA, ATTESA PER DECISIONE MINISTERO SU SCIOGLIMENTO CONSIGLIO
Negli ultimi cinque anni in particolare, la costruzione di abitazioni abusive è stato il grande affare di imprenditori e politici locali che hanno sfruttato la mancanza di strumenti importanti come il censimento dei terreni di proprietà pubblica. Le occupazioni abusive in disprezzo di ogni normativa e anche dei vincoli idrogeologici hanno contribuito a raggiungere una cifra di manufatti abusivi record. Rilievi tecnici e misurazioni sui terreni affidate sempre agli stessi studi, appalti e autorizzazioni concessi senza requisiti sempre ai medesimi imprenditori hanno poi fatto il resto. "Negli ultimi cinque anni, ma anche prima, sin da quando, 30 anni fa, fu creato il Comune di Ardea - ha dichiarato un investigatore - è scorso un fiume di danaro: ma il boom si è avuto dal 2000. Da allora sono state create quasi 10mila villette per un investimento di centinaia di milioni di euro. Si è costruito ovunque, sui terreni demaniali, della Chiesa. E spesso le ditte costruttrici chiudevano il giorno dopo la consegna degli appartamenti. Da dove vengono quei i soldi, ci stiamo chiedendo"?
A tale questione è probabile che non abbiano risposto i Commissari nominati da Serra ma di certo, conferma l'investigatore, "indagando sull'origine di ingenti flussi di danaro di cui si sono serviti alcuni degli imprenditori edili coinvolti nell'ultima inchiesta, sono emersi contatti con referenti di organizzazioni criminali; e parlo non solo dei calabresi, ma dei clan camorristici facenti capo ai Casalesi, già presenti a Latina. Queste persone spesso sono degli insospettabili, magari pensionati con conti-corrente di milioni di euro". A sostegno di tale ipotesi ci sarebbero anche dei riscontri di carattere bancario e la presenza, sul territorio tra Ardea e Nettuno, di elementi organici alla criminalità organizzata: non solo i Gallace-Novella, ma anche uno stretto parente del famigerato capo dei Casalesi Francesco Schiavone alias "Sandokan"; un personaggio arrestato tre anni fa, di professione mediatore d'auto di lusso, altro settore che fa gola ai clan come dimostrano le tante inchieste delle forze dell'ordine degli ultimi mesi (es.: operazione Cayenne delle Fiamme Gialle) e che ancora oggi risiederebbe sul litorale romano. "Ad Ardea - continua l'investigatore - non c'è un controllo del territorio da parte della criminalità organizzata come si è abituati ad osservare in altre realtà del meridione.
Ma da decenni, come dimostrano le ville confiscate a Enrico Nicoletti, Ardea è uno dei luoghi prediletti in cui i clan riciclano i soldi provenienti dal traffico di droga, in cui, insomma, fanno affari. E l'edilizia è uno dei grandi affari della mala". Un'indagine sul riciclaggio del danaro finito poi nel cemento è in corso e potrebbe avere sviluppi importanti.
Prima però si attende la decisione di Giuliano Amato che in molti sperano arrivi prima possibile. E le dimissioni del sindaco di Ardea Carlo Eufemi potrebbero essere state prese proprio in vista del pronunciamento.
26 luglio 2006 - fonte ANSA COMUNI: ARDEA; LAVORO COMMISSIONE FINITO, SI ATTENDE VIMINALE DECIDERÀ SU SCIOGLIMENTO, SERRA HA GIÀ DATO SUO PARERE
È al Ministero degli Interni che spetta la decisione finale se sciogliere o no il comune per infiltrazioni mafiose.
La Commissione ispettiva ha terminato i lavori dopo circa tre mesi ed ha consegnato il dossier a Palazzo Valentini il 9 giugno scorso. Il prefetto Serra l'ha studiato e vi ha apposto le proprie valutazioni. Una decina di giorni dopo Serra ha inviato il dossier con la propria relazione al Viminale. Il Ministero degli Interni per legge non ha un termine per prendere la decisione.
A questo punto si profilano diversi scenari. Prima di tutto il sindaco di Ardea, Carlo Eufemi, ha venti giorni di tempo prima che le sue dimissioni divengano irrevocabili. Se ai consiglieri comunali la legge non consente di tornare sui propri passi e le loro dimissioni sono direttamente irrevocabili, per il sindaco la norma prevede che in caso di dimissioni debbano trascorrere venti giorni di tempo, un periodo nel corso del quale l'autorità cittadina può decidere di riprendere la carica. Scaduto questo termine, Eufemi sarà definitivamente decaduto.
Il Ministero degli Interni può, ovviamente, decidere prescindendo dalle decisioni di Eufemi, e, precisamente, può scegliere di nominare un Commissario che duri in carica fino alle prossime elezioni amministrative, nell'aprile o nel maggio 2007. Ma può anche propendere per la scelta di sciogliere l'amministrazione per mafia, con la nomina di tre commissari per un periodo non inferiore a 18 mesi, durata procrastinabile fino alla data delle elezioni. Una decisione, quella del commissariamento antimafia, che dà una impronta forte al comune che la subisce.
In entrambi i casi è il Presidente della Repubblica che con proprio decreto scioglie il il Consiglio comunale.
Non è escluso che il Ministero degli Interni attenda che trascorrano i venti giorni (Eufemi si è dimesso il 25 luglio) prima di rendere nota la propria decisione. A quel punto si potrebbe optare per una decisione morbida con la nomina di un Commissario che "traghetti" l'amministrazione fino all'anno
prossimo.
LE VALUTAZIONI DELLA MARGHERITA DI ARDEA
ALLA LUCE DELLE DIMISSIONI DI EUFEMI
Dopo aver letto le note di agenzie precedenti, pur se lucide e corrette nell'analisi, le valutazioni della Margherita di Ardea possono apparire anacronistiche e retoriche.
Non c'è più bisogno di vani tentativi di rimboccarsi le maniche. Occorre rinnovare dalle fondamenta una classe di politici che ha dimostrato la propria inadeguatezza e forse la vicenda di Ardea, come altre vicende a livello nazionale, mostra l'inadeguatezza della politica, di un modo di fare politica non più al passo con i tempi e soprattutto con le giuste aspettative di un elettorato desideroso di forgiare il futuro della città (e più in generale della Nazione) con il proprio valido contributo e soprattutto che tenga conto dei propri bisogni e necessità!
Comunicato Stampa
La Direzione della Margherita ha valutato la grave situazione del comune pervenendo alle seguenti conclusioni ed auspici.
Eufemi già da moltissimo tempo non aveva più alcuna possibilità di governo di Ardea, a causa delle divisioni e dei veti nella sua maggioranza, segnatamente nell'area di Forza Italia.
La notizia se dal lato politico è da accogliere con soddisfazione, non altrettanto può dirsi in relazione agli interessi della popolazione, delle imprese, dei giovani, degli anziani e dei tanti lavoratori comunali in attesa di una sistemazione definitiva.
Nella drammatica situazione di Ardea, che oltre all'emergenza legalità conosce anche quella sanitaria (soprattutto a Colle Romito) c'è bisogno di un vero governo. Quello di Eufemi era appena decente ed ora è alla paralisi totale.
La Direzione della Margherita ha responsabilmente preso atto, con preoccupazione, che la paralisi amministrativa potrebbe protrarsi ancora per molto contribuendo ad aggravare ulteriormente una situazione alquanto compromessa. Invita perciò il sindaco a rendere subito irrevocabili le dimissioni, affinché non si debba inutilmente attendere fino al 14 agosto, termine entro il quale, almeno teoricamente, potrebbero essere ritirate le dimissioni, pur con scarse possibilità di governo, e solo per "tirare a campare".
Si rende quindi auspicabile la nomina immediata del Commissario Prefettizio per far fronte a tutte le emergenze del comune, solo parzialmente e negligentemente affrontate nei due anni di amministrazione di centrodestra che con questa crisi dimostra inequivocabilmente la sua inadeguatezza e raggiunge il non lusinghiero record di tre mandati consecutivi finiti a due anni dall'inizio della consiliatura.
La Direzione della Margherita, infine, rivolge un pressante appello alle forze politiche dell'Unione (nessuna esclusa) affinchè si apra immediatamente un confronto politico e dialettico, per poter gettare le basi per realizzare anche ad Ardea (come recentemente a Pomezia) un centrosinistra unito attorno ad un solo candidato sindaco vincente, per dare a questo paese, finalmente, una prospettiva di governo che si discosti fortemente dalle esperienze nefaste del centrodestra.