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Scarica il programma della manifestazione in formato elettronico (PDF - 1,1 MByte).

PER UN'UNIONE TRASPARENTE

Quanto scritto nelle pagine di questo sito ha suscitato una serie di prese di posizione sul prossimo scioglimento comunale e soprattutto la voglia di cominciare a disegnare un futuro politico per Ardea meno incerto di quanto non sia stato finora.

In questo scenario si inserisce anche il comunicato stampa inviato dallo SDI-Rosa nel Pugno che potrete leggere di seguito.



COMUNICATO STAMPA DELLO SDI-ROSA NEL PUGNO

Ardea 2 agosto 2006 - Non sappiamo se nei prossimi giorni avverrà lo scioglimento del Consiglio comunale sia per volontà del Governo centrale sia per dimissioni del Sindaco o dei Consiglieri, ma una cosa certa è che i partiti del centrosinistra debbono con urgenza iniziare a vedersi e colloquiare, non per trovare un candidato sindaco ma per affermare i principi e le linee fondamentali della loro unione. Per prima cosa devono trovarsi intorno ad un tavolo soltanto quei partiti dell'Unione che in questi ultimi anni sono stati realmente all'opposizione e stabilire i confini entro cui ciascuno dovrà muoversi e quindi attenersi. Lo SDI-Rosa nel Pugno ritiene primario che nell'Unione ardeatina non possa e non debba trovare diritto di cittadinanza nessun partito o persona che ha collaborato con il centrodestra in questi anni. I partiti dell'Unione non hanno bisogno del soccorso elettorale di tali personaggi ed i risultati delle elezioni amministrative del 2004 lo dimostrano ampiamente.

Non ha alcun senso accordarsi, poi, sul nominativo di un candidato sindaco sia pure prestigioso o autorevole se in seguito la maggioranza consiliare che uscirà dalle urne non sarà composta di persone che hanno sempre dimostrato e dimostrano trasparenza, capacità e onestà intellettuale. Sarà fondamentale per essere credibili e veramente innovativi, abbandonare le logiche dei veti e dei ricatti che hanno condizionato il centrodestra in questi dieci anni..

Fissati e concordati principi inderogabili e basilari, si potrà cominciare a discutere per giungere ad una effettiva ed impegnativa elaborazione di un programma valido per tutti, che preveda un piano di realizzazione di opere fondamentali per la vita dei cittadini e di riqualificazione di tutto il territorio. Solo dopo ci si potrà imbarcare in scelte di un candidato sindaco, che potrebbe anche essere riservata ai cittadini ricorrendo alle primarie.

Franco Lo Reto - Portavoce dello SDI-Rosa nel Pugno di Ardea




I DS DI TOR SAN LORENZO

La sezione DS di Tor San Lorenzo si era mossa precedentemente a quanto da noi scritto in questa stessa pagina più avanti.
La segnalazione ci giunge dalla segreteria di sezione insieme al testo della nota inviata alla Presidenza della Commissione speciale per la sicurezza del Consiglio Regionale del Lazio.
Constatiamo con piacere il nostro errore, ma con altrettanto dispiacere siamo costretti a notare che purtroppo ad Ardea esistono due anime DS, una impegnata nel rinnovamento ed un'altra "arroccata" ancora su posizioni anacronistiche.

Di seguito il testo della missiva.



On. Luisa Laurelli
Presidente della Commissione speciale per la sicurezza
del Consiglio regionale del Lazio

Illustre Presidente,
come Lei certamentre saprà, da oltre un mese la Commissione d'accesso insediata presso il Consiglio comunale di Ardea ha completato i suoi lavori. Sono estremamente gravi i fatti che hanno indotto il Prefetto della capitale ad insediare tale organo a seguito della presentazione dell'atto ispettivo presentato dai deputati Leoni e Rugghia.

Su tali vicende è necessaria - con urgenza - una parola di chiarezza sul destino dell'amministrazione di Ardea. Questa realtà, profondamente minata dall'illegalità, non può permettersi lo stillicidio di mesi e mesi di attesa. Il territorio del litorale romano, infatti, è fortemente infiltrato da organizzazioni mafiose così come attestano le indagini della Procura distrettuale antimafia della capitale e le relazioni conclusive di maggioranza e di minoranza della Commissione parlamentare antimafia della precedente legislatura.

Per i motivi su esposti le chiediamo di intervenire, nei modi che riterrà più opportuni, presso il Ministro dell'interno prof. Giuliano Amato.

Con stima

Per la SEZIONE DS TOR SAN LORENZO - ARDEA
il segretario di sezione
Giovannella Riccobono



SE...

Da Il Messagero di Sabato 29 Luglio 2006



Prevista tra breve la decisione di Amato sullo scioglimento del Consiglio.
Resta divisa la maggioranza
Ardea, grande attesa per la sentenza


Dura polemica per presunte indiscrezioni sul rapporto dei commissari

di GIOVANNI SALSANO

Cresce ad Ardea - complice l'attuale momento di crisi della giunta - l'attesa per la decisione del ministro dell'Interno, Giuliano Amato, sullo scioglimento o meno del Consiglio comunale per infiltrazioni della malavita organizzata. Una decisione che Amato dovrà sottoporre al Consiglio dei Ministri e che dovrà essere ratificata dal presidente della Repubblica. Da oltre un mese, la relazione del prefetto Achille Serra - e della commissione d'accesso agli atti del Comune nominata lo scorso febbraio - è sul tavolo del ministro, ma i tempi per la conclusione dell'iter non sono ancora certi.
Fonti d'agenzia riportano indiscrezioni secondo cui la relazione del prefetto conterrebbe la proposta di scioglimento: ipotesi rafforzata, secondo le agenzie, dagli esiti delle indagini in corso sulle connivenze tra amministratori e politici di Ardea ed imprenditori edili, indagini da cui sarebbero emersi contatti con referenti di organizzazioni criminali. Sotto esame ancora una volta il boom edilizio e la piaga dell'abusivismo. Ancora le agenzie di stampa, citando investigatori che da anni si occupano di Ardea (mantenuti tuttavia nell'anonimato), riportano le seguenti dichiarazioni:
«Il quadro che emerge dalla Procura di Velletri - dice un investigatore - basterebbe a convincere il ministro a sciogliere il Comune. C'è un intreccio di rapporti tra amministratori locali ed imprenditori per un unico obiettivo, che è quello di arricchirsi a spese dell'ambiente e dei cittadini onesti. Intreccio reso più forte anche da vincoli di carattere familiare. Il reato ipotizzato dalla Procura fa riferimento, quindi, ad un sistema, che per anni ha inquinato la vita politica favorendo l'arricchimento di persone che non hanno alcun passato da imprenditori».



Le indiscrezioni che sembrano giungere da chi Ardea l'ha conosciuta e la conosce bene, perché ha indagato a lungo sui suoi guasti, fanno pensare che lo scioglimento sia vicino, ma Ardea non smette mai di stupire e questa strana attesa si protrae ormai da troppo tempo.

Rifondazione Comunista e Verdi (al contrario di Margherita, SDI-Rosa nel Pugno e DS) hanno espresso perplessità e esercitato pressioni per mezzo dei propri deputati perché il Ministro Amato si pronunci, ma stranamente la situazione rimane in fase di stallo.

Sorge spontaneo pensare che ci sia qualcosa che impedisca al Ministro Amato di esprimere le proprie decisioni in serenità, qualche fatto che non ci viene detto, ma che impedisca la rapidità di decisione.

Proviamo a fantasticare...

Che ci sia in atto un ricatto, un accordo, una manovra sotterranea operata congiuntamente da ex-maggioranza ed opposizione per conservare la presenza in un futuro consiglio comunale ed andare alle elezioni al più presto?

Una manovra operata dalle segreterie dei partiti per evitare che per 18 mesi (minimo) e fino a 24 mesi Ardea sia esclusa dai giochi clientelari tanto cari ai partiti della prima Repubblica? Magari con l'aiuto di qualche esponente politico di governo compiacente che mira ad allargare la base del proprio partito?

Sarà fantapolitica, ma non ci sorprenderemmo se all'improvviso, nonostante le premesse, le dichiarazioni degli investigatori, il lavoro della commissione d'accesso ed i pareri del Prefetto, la decisione di sciogliere il consiglio comunale da parte del Ministro non giungesse!

Allora per Ardea non ci sarebbe più speranza. Molto meglio il commissariamento a lungo termine per infiltrazioni malavitose, attuato contemporaneamente da tre diversi commissari. Forse l'unico modo reale per azzerare gli interessi che hanno piegato la politica locale e ricominciare realmente daccapo!









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