Il Circolo di Ardea del Partito della Rifondazione Comunista ringrazia quanti a vario titolo hanno contribuito al pieno successo della Festa di Liberazione Ardea 2006.
Cittadini, simpatizzanti, iscritti che con il loro impegno hanno creato uno spazio di aggregazione caratterizzato da numerosi momenti di incontro, appuntamenti musicali e dibattiti politici.
Ancora grazie e arrivederci alla prossima edizione.
Un messaggio inserito nell'area "Opinioni dai cittadini" esprime tutta la delusione, la rabbia e la sfiducia dei cittadini onesti di Ardea che hanno ormai abbandonato le speranze di veder cambiare la cittadina in meglio.
Crediamo sia giusto riproporre in home page il messaggio nella sua interezza poiché esprime perfettamente la comune percezione di tanti residenti.
Torno dalle ferie e trovo delle bellissime notizie. Il bugiardo Carletto si è dimesso e tutte le forze politiche cominciano a scaricarsi le colpe tra di loro. L'unica certezza è che l'onere di questo ulteriore fallimento politico di Ardea ricadrà sui cittadini che dovranno aspettare ancora altro tempo per vedere realizzate le opere pubbliche promesse dagli ultimi sindaci di Ardea (scuole, fogne, gas, strade, illuminazioni, case comunali, piano arenili, piano regolatore, ecc...). Si parla di infiltrazioni mafiose, di inadeguato comportamento amministrativo nel rilascio delle licenze edilizie (non ci voleva una commissione prefettizia per capirlo), ma quello che emerge è che da 30 anni Ardea è sempre amministrata dalle stesse persone che spesso cambiano colore o partito, ma sono sempre gli stessi. Ora, a meno che il sindaco non ritiri le proprie dimissioni (può farlo entro il 14 agosto), ci si prospetta un'altra occasione per ripulire la classe politica di Ardea, cacciando tutti questi pseudo politici ed i loro traffici occulti. Già si stanno preparando e già si vedono sia a destra che a sinistra strani fenomeni migratori.
La soluzione è una sola. MAI PIU' NESSUNO DI QUESTI AL CONSIGLIO COMUNALE.
Ricordiamoci che ora Ardea conta più di 35.000 abitanti, per lo più effetto del fenomeno migratorio da Roma ed è forse il caso che questi antichi romani facciano la voce grossa per far valere i propri diritti nell'ambito della legalità, cosa già questa molto strana per Ardea.
So che si usa il termine Ardiese per identificare un nativo di Ardea e Ardeatino per identificare un non nativo di Ardea (o viceversa non ricordo) ma una cosa è certa: i nativi di Ardea che da sempre controllano la politica di Ardea non devono più avere la possibilità di governare e mangiarsi i nostri soldi.
Concludo con un saluto al caro Carletto Eufemi, che un comitato di genitori definì "Pinocchio" per via delle promesse fatte e mai mantenute. Mai definizione fu più appropriata (a proposito le aule promesse per settembre 2006 a Nuova Florida ovviamente non saranno pronte e quindi per il prossimo anno ci saranno i doppi turni). Ma per rimanenere nel campo della letteratura, in questo momento lo si potrebbe definire "Azzeccagarbugli".
P.S. Un consiglio per chi verrà eventualmente al posto del Sor Carletto: non dica la solita frase "... Sono qui solo da pochi mesi..." perché ormai non ci crede più nessuno. Sarebbe meglio dire: "... cari cittadini siamo sotto un mare di m@@@a"!
LE VALUTAZIONI DEI DS DI ARDEA IN ORDINE ALLA DISASTROSA SITUAZIONE DEL COMUNE
In una nota diffusa agli organi di informazione i Democratici di Sinistra di Ardea espongono le proprie valutazioni sulla situazione della cittadina.
Coordinamento delle Unità di Base
Ardea centro e Tor San Lorenzo
COMUNICATO STAMPA
In relazione alle notizie relative alla vicenda del comune di Ardea, i DS osservano che Carlo Eufemi è passato dalla "padella alla brace", cosa che avrebbe evitato se si fosse affrettato a rendere irrevocabili le dimissioni.
Anche se apparentemente paradossale, lo scioglimento decretato dal ministro degli Interni lo avrebbe messo al riparo dalle responsabilità della sua amministrazione. Infatti, il Prefetto Serra ha puntualmente messo in evidenza diffuse illegalità definendole come "gravi e persistenti violazioni di legge", con l'aggravante di aver posto sul consiglio comunale la spada di Damocle dello scioglimento entro i primi giorni di settembre se Eufemi non riesca nell'impresa ciclopica di sanare ciò che non è riuscito ad impedire nei due anni precedenti.
Basti pensare che il prefetto ha evidenziato illegalità enormi principalmente nel settore edilizio, attraverso: 1) rilascio di autorizzazioni su "terreni privi dei requisiti di edificabilità"; 2) mancata vigilanza sulle costruzioni senza permessi; 3) inerzia nel reprimere l'abusivismo; 4) mancata emissione delle ordinanze di sospensione o demolizione dei siti abusivi o irregolari. Altre irregolarità riguardano gli appalti, relativamente a quelli della raccolta dei rifiuti e dell'acquisto dei farmaci, nonché il conferimento degli incarichi dirigenziali.
In conclusione i Ds di Ardea ritengono che sia sempre più opportuno che il sindaco confermi le proprie dimissioni per affidare ad un commissario prefettizio (come accaduto per le due altre amministrazioni di centrodestra), il compito di arginare qualche falla amministrativa e chiamare i cittadini a pronunciarsi sulla scelta di una nuova classe di governo del Paese.
I DS invitano i partiti e le realtà associative che si riconoscono nel centrosinistra a voler procedere, d'ora in avanti, con unità d'intenti e nell'ambito del progetto politico nazionale che non ha alternative: L'UNIONE.
Ardea, li 8 agosto 2006
Il Capogruppo Consiliare Danilo Petrella
Il Coordinatore Ds Ardea/Tor San Lorenzo Giancarlo De Angelis
RIMANDATO A SETTEMBRE!
L'attività della Commissione voluta dal Prefetto di Roma «ha evidenziato la convergenza di una pluralità di valutazioni su uno stato di diffusa illegalità gestionale dell'Ente locale, segnatamente, nel settore edilizio, nel quale risultano lasciate concessioni edilizie per terreni privi dei requisiti di edificabilità ed è stata registrata l'inerzia del Comune nel vigilare sull'osservanza delle norme edilizie e nel reprimere l'abusivismo; nel settore degli appalti, ove sono state riscontrate illegittimità nell'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti ed, inoltre, nell'approvvigionamento di farmaci per la farmacia comunale. Ulteriori irregolarità si registrano anche nelle procedure di conferimento degli incarichi dirigenziali.
- Per quanto riguarda il settore edilizio sono stati segnalati interventi eseguiti in assenza di permesso a costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali rispetto ai provvedimenti autorizzativi già rilasciati, omesso o ritrdato esercizio della prescritta attività di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia nel territorio, non eseguite formalizzazioni delle prescritte ordinanze di sospensione lavori e di demolizione di cui agli artt. 27, 30, 31, 32, del D.P.R. 380/2001 recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia».
La relazione prefettizia pur non avallando la presenza di infiltrazioni mafiose traccia un quadro della gestione dell'Ente locale assolutamente al di fuori da ogni regola istituzionale.
«La Commissione di accesso ha, inoltre, rappresentato che, dalla documentazione acquisita dall'Ente locale, è stato appurato che, spesso, l'Ente medesimo ha omesso di accertare e tutelare il proprio diritto dominicale rispetto a frequenti abusive occupazioni o rivendicazioni usucapioni di terreni da parte di privati, rilasciando, altresì, concessioni ad edificare, pur in assenza di specifici piani particolareggiati e di urbanizzazione del territorio. Inoltre, dalla predetta documentazione comunale, risulta che, accanto a fenomeni di abusivismo "in senso stretto", caratterizzato dalla realizzazione di edifici in totale assenza di concessione edilizia, su aree dove, in genere, gli strumenti urbanistici non ne consentirebbero il rilascio, esistono ulteriori fenomeni di edilizia caratterizzata dalla realizzazione di edifici in grave difformità dai progetti approvati.
Sono state, inoltre, riscontrate considerevoli inottemperanze poste in essere dall'Ufficio tecnico del settore urbanistico di codesto Ente. Infatti, a seguito di formale comunicazione fornita al riguardo dal competente ufficio del Comando Municipale circa violazioni urbanistico-edilizie rilevate sul territorio a carico di privati e società, non si è provveduto ad adottare le relative ordinanze di sospensione dei lavori e demolizione».
In un quadro di sostanziale illegittimità delle attività svolte dall'Ente comunale in settori come quello degli appalti (compreso l'approvigionamento della farmacia comunale) e nell'affidamento degli incarichi dirigenziali, la relazione si conclude con l'invito a regolarizzare i decenni di malgoverno delle amministrazioni succedutesi alla guida di Ardea nel termine di trenta giorni.
«In considerazione di quanto sopra evidenziato, analogamente a quanto prospettato nella fattispecie dal Ministero dell'Interno per l'attivazione dell'anzidetta procedura di scioglimento del Consiglio comunale, si ritiene, comunque, necessario diffidare preventivamente l'Ente locale a rimuovere le specifiche illegittimità rilevate entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della presente diffida, termine ritenuto congruo per consentire agli organi competenti a provvedere alle conseguenti determinazioni secondo le prescrizioni delle norme regolamentari interne all'Ente locale, con l'avvertenza che in caso di mancato adempimento entro l'anzidetto termine, si procederà allo scioglimento del Consiglio comunale.
Gli anzidetti organi dovranno comunicare allo scrivente, nel termine stabilito, il puntuale adempimento della presente diffida.
La S.V., in qualità di capo dell'amministrazione comunale, è incaricata di notificare il presente atto di diffida ai singoli componenti degli organi competenti a deliberare sui provvedimenti da adottare, fornendo, con cortese sollecitudine, copia dell'avvenuta notifica all'Area II - Enti locali della Prefettura».
Il testo completo è disponibile in formato elettronico seguendo il link relazione prefettizia »
LE OPINIONI DEI POLITICI
Comunicato Stampa - Eufemi ha perso la faccia
Ardea, 4 agosto 2006 - Il provvedimento notificato dalla Prefettura al Sindaco Eufemi contenente una serie di adempimenti da attuare entro 30 giorni rappresenta nei fatti la certificazione dell'incapacità amministrativa del centrodestra di Ardea e allo stesso tempo è la prova provata del fallimento del governo Eufemi.
Al sindaco sono contestati provvedimenti attuati nei suoi due anni di governo e che riguardano l'edilizia, la gestione della farmacia e il rilascio di concessioni. Non a caso praticamente le stesse questioni che i partiti del centrosinistra portarono all'attenzione del Prefetto lo scorso mese di novembre chiedendo l'intervento della Commissione di Accesso agli Atti proprio allo scopo di verificare le irregolarità nel funzionamento di alcuni punti nevralgici della macchina amministrativa tra cui il settore urbanistico. In questi due anni di latitanza amministrativa i problemi si sono ulteriormente aggravati e con le sue dimissioni il sindaco Eufemi lascia un comune disastrato nella struttura, dissestato nell'assetto idrogeologico e devastato moralmente e culturalmente. In due anni non si ricorda un solo atto, una decisione tesa a ripristinare concretamente la legalità o ad invertire la rotta rispetto al passato. Ardea non ha bisogno della politica dell'annuncio cui è ampiamente ricorso Eufemi o delle inaugurazioni delle prime pietre. Dopo due anni di fantomatici 'pool' o improbabili 'task force' il risultato è che, mentre continua a rafforzarsi il partito del mattone, il comune è alla paralisi totale e di opere pubbliche non vediamo neppure l'ombra. La verità è che Eufemi ha operato in assoluta continuità con le amministrazioni precedenti, ma la corda è stata tirata troppo e il territorio e i cittadini sono stremati. Poiché valutiamo la situazione in tutta la sua gravità e intravediamo gli effetti nefasti anche in prospettiva, riteniamo il provvedimento troppo blando o comunque non commisurato alla portata delle questioni da fronteggiare.
Ripristinare una cultura della legalità da Ardea richiede equilibrio amministrativo, limpidezza di intenti e compattezza profonda, elementi che i partiti dell'Unione dovrebbero condividere a priori e che fin d'ora dovrebbero essere privilegiati rispetto alle vecchie alchimie politiche.
Se la situazione di Ardea è di straordinaria gravità, il provvedimento non può essere 'ordinario' e quindi non è un Commissariamento, come quello che si profila, la soluzione. Se la situazione è grave lo Stato ha il dovere di prendere provvedimenti adeguati, altrimenti smentisca le sue autorevoli emanazioni che tanto hanno scritto e denunciato.
Sulla pelle dei cittadini la politica non ha il diritto di trattare, ha invece il dovere di intervenire a tutela loro e delle istituzioni.
Ardea, 4 agosto 2006 - Le conclusioni della Commissione per la verifica degli atti amministrativi hanno appurato che non cĠè stato condizionamento dellĠamministrazione rutula da parte della malavita organizzata.
Più che il sindaco è la cittadinanza che ne può prendere atto con soddisfazione. I risultati, infatti, evidenziano chiare e dirette responsabilità amministrative dei diversi governi di centrodestra, ivi compreso lĠattuale. Le gravi irregolarità gestionali riscontrate non possono che ricadere anche sul sindaco Eufemi, che governa la città da oltre due anni con risultati inesistenti. Al di là del contenuto del documento prefettizio, di cui si è avuto conoscenza solo attraverso le dichiarazioni riportate dalla stampa, non riusciamo a comprendere come questa amministrazione, data la sua dimostrata incapacità, possa ora essere in grado, in soli trenta giorni (peraltro coincidenti con il periodo estivo), di risolvere quelle problematiche, che pur essendo state continuamente contestate dallo SDI-Rosa nel Pugno e da tutta lĠopposizione, non sono state mai affrontate dal sindaco e dalla sua complice giunta. Anzi ancor più aggravate. Non resta altro che invitare il Sindaco a confermare le sue dimissioni, restituendo così ai cittadini di Ardea il diritto-dovere di scegliersi una nuova amministrazione libera da condizionamenti politici ed affaristici. Solo così Ardea potrà sperare in un futuro decoroso.