S.O.S. SCUOLA!

Qualche giornalista di troppo proclama dalla stampa locale (e non) che "regolarmente" le scuole elementari e dell'infanza apriranno i battenti il 18 settembre. Nel frattempo, il sindaco, sempre dalle pagine della carta stampata compiacente, fa sapere che: «L'avvio dell'anno scolastico sarà contrassegnato da meno problemi rispetto agli anni passati, salvo l'intervento dei soliti vandali (quelli che hanno sporcato con gli estintori le aule di Via Varese - ndr).
Per questo motivo si è svolto un incontro per garantire oltre al regolare inizio delle lezioni anche quello dei servizi come mense, trasporto degli alunni portatori di handicap, arredamento delle classi con le varie suppellettili
».

Ma probabilmente non è esattamente come Carletto Eufemi intende far credere, ostentando una situazione di normalità e miglioramento rispetto al passato.

Se non andiamo errati, l'apertura delle scuole nel resto della provincia di Roma, così come nei comuni confinanti (Pomezia, Aprilia, ecc.), è fissata a partire da lunedì 11 settembre, ma ad Ardea probabilmente c'è qualche problemino ancora da risolvere: i container a S. Antonio, che dovranno ospitare le classi della scuola dell'infanzia, non sono ancora agibili perché mancherebbero allacci e servizi, così come sembra non si riesca a capire come sarà garantito il servizio di mensa!

Una testimonianza sulla situazione, tuttaltro che positiva, come invece si vuole far credere, giunge anche da un genitore che, con molta ironia, nella sezione "Opinioni dei cittadini" propone di scambiare i container con gli uffici di sindaco, assessori e consiglieri...



DEMOLIZIONI: LA "ROCCA" DIA IL BUON ESEMPIO!

Una relazione preparata a supporto della risposta alla Prefettura in merito allo scioglimento del consiglio comunale descrive una situazione di emergenza ambientale difficilmente sanabile se non ricorrendo a decisioni impopolari ed una presa di posizione chiara, trasparente e lontana dalle manovre che finora hanno caratterizzato l'espansione urbanistica (incontrollata) di Ardea.

Nella relazione si può leggere: «In molti casi ci si trova dinanzi o a intere aree ormai urbanizzate sulla base di titoli edilizi rilasciati senza i dovuti presupposti di legge ed in altri, invece, appare evidente la assoluta carenza del controllo del territorio dinanzi al diffuso abusivismo che non sempre è di carattere speculativo ma nasce, in frequenti casi, da esigenze di necessità abitativa collegata all'espansione delle famiglie di fondazione».

Sarebbe a dire che i nuclei familiari originari di Ardea, quelli che l'hanno fondata e che in passato vivevano alla "Rocca", per l'espansione delle proprie famiglie, hanno impropriamente occupato terreni, decretando l'impossibilità nella gestione del territorio.

Nella parte introduttiva della relazione si legge: «... Molto spesso singoli proprietari hanno proceduto alla realizzazione di opere edilizie del tutto decontestualizzate dallo sviluppo generale dello stesso territorio e che hanno, peraltro, creato i presupposti di emergenza ambientale rivelatisi in occasione delle recenti inondazioni derivanti da piogge di intensità anomala.».

[...]


«La sussistenza sul territorio di Ardea di tutti questi vincoli di tipo urbanistico edilizio, ha determinato, una gestione confusa ed erronea dell'aspetto edilizio, in primis, ma, anche delle condizioni infrastrutturali per la realizzazione di opere pubbliche e di opere di urbanizzazione».

Che dire di più?

Probabilmente ha ragione Rifondazione Comunista che ha diffuso un comunicato stampa (riportato più avanti in questa stessa pagina e nella sezione "Opinioni dei politici") nel quale invita gli enti preposti all'individuazione degli edifici abusivi, da demolire e/o acquisire al patrimonio comunale, a voler iniziare la propria attività proprio dal nucleo abitativo storico di Ardea: "la Rocca".

Se vero è che nel centro storico risiedevano gli esponenti delle passate amministrazioni, ed ancora risiedono i loro famigliari, negli insediamenti abusivi dei quali hanno favorito l'edificazione grazie alla propria posizione di potere, essi stessi per primi devono dare il buon esempio: lavare le proprie colpe con un'azione purificatrice per poi poter agire senza macchia sugli abusi degli altri!



Comunicato Stampa

Ardea, 05 settembre 2006

La delibera approvata in consiglio comunale sulla demolizione, o l'acquisizione a patrimonio comunale, dei manufatti abusivi, "certifica" quanto da anni Rifondazione Comunista denuncia con forza e continuità: una vergognosa gestione dei piani particolareggiati e le colpe storiche delle amministrazioni di centrodestra.

Una conferma contenuta nella relazione a supporto della delibera nella quale si legge di "enormi differenze" riscontrate tra le tavole del piano regolatore presenti negli uffici comunali e quelle presenti in Regione; della non conformità degli atti di approvazione del piano particolareggiato di Rio Verde per finire all'inutilizzabilità (reale o presunta) dei relativi documenti in seguito all'allagamento dell'archivio comunale durante l'alluvione dell'autunno 2005.

Perché tale delibera è frutto di un'amministrazione che perpetua le precedenti e si compone di esponenti delle medesime amministrazioni di centrodestra che hanno prodotto i danni dell'abusivismo imperante ad Ardea, è importante che i criteri degli interventi di demolizione siano esemplari.

Nella loro applicazione deve essere assicurata equità, imparzialità e trasparenza in modo che, se veramente questa amministrazione intende "cambiare pagina" rispetto all'abusivismo, rappresentino un reale esempio.

Perciò Rifondazione Comunista chiede che la verifica sui manufatti abusivi inizi proprio dal luogo dove risiedevano la maggior parte degli esponenti della maggioranza al governo della città: la "Rocca", il centro storico, dove abitavano consiglieri, e parenti, di chi nel tempo ha perpetrato i guasti.

Le demolizioni, le acquisizione al patrimonio comunale, dei manufatti abusivi realizzati su terreni comunali, e perciò non condonabili, devono cominciare proprio dalla "Rocca", dove amministratori del passato e di oggi ne hanno agevolato la realizzazione per se stessi, per parenti e/o amici.

Solo così si potrà affermare che Ardea intende veramente cambiare pagina e vuole combattere sul serio l'abusivismo!



PRC Circolo di Ardea



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