COMUNICATO CONGIUNTO
VERDI - RIFONDAZIONE COMUNISTA - ROSA NEL PUGNO
L'adozione dei containers per le classi della scuola materna ha avuto la capacità di compattare le file dell'opposizione.
Verdi, PRC e SDI-Rosa nel Pugno di Ardea hanno diffuso un comunicato stampa congiunto che accusa duramente l'amministrazione accusandola di incapacità e inettitudine.
Il comunicato, in considerazione della sua importanza, è pubblicato di seguito ed è inserito anche nell'area "Opinioni dei politici".
Comunicato stampa
Verdi, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno
di Ardea
Ardea, 12 settembre 2006. Il sindaco/preside ha fallito anche sul fronte della scuola, proprio là dove il suo dovere professionale avrebbe dovuto essere invece una garanzia.
I bambini delle materne 'trasferiti d'ufficio' nei container sono una violazione dei diritti più elementari, un insulto alla dignità delle famiglie e un'offesa a tutta la città. Sono la prova della totale incapacità di governo del centrodestra, che dopo dieci anni fa pagare ad Ardea e ai suoi abitanti più fragili, i bambini, un prezzo durissimo.
Eufemi e la sua maggioranza, alla loro terza inaugurazione dell'anno scolastico, non hanno alibi per questa vergogna dei container: i soldi ci sono e le sollecitazioni da parte di genitori, di associazioni e della minoranza non sono mai cessate.
Dall'inizio della legislatura, nel luglio 2004, le opposizioni hanno richiamato l'attenzione dell'amministrazione sulla carenza dell'edilizia scolastica in consiglio comunale e in commissione, ma il sindaco/preside ha sempre negato il problema e non ha dato precedenza assoluta alla realizzazione di nuove aule. Gli ampliamenti dei plessi di Nuova Florida e Nuova California sono partiti tardi e le dieci aule previste saranno appena sufficienti a coprire le odierne necessità. Sarebbe stato semplice dare direttive agli uffici e pretendere che fossero rispettate, ma il sindaco/preside e i suoi assessori non l'hanno fatto perchŽ sono arroganti e incapaci.
Non si è fermato, invece, il rilascio di concessioni edilizie che continuano a portare famiglie ad Ardea, ma senza programmare la realizzazione dei servizi minimi, come la scuola.
L'amministrazione non interviene neppure sulla questione della retta richiesta dalle scuole materne paritarie, nonostante il consiglio comunale all'unanimità a gennaio abbia votato di non gravare le famiglie con questo ulteriore balzello. Di costruire nuove scuole materne, poi, non se ne parla neppure.
I partiti firmatari di questo comunicato, richiamando l'attenzione della Regione sulla gravità della situazione ad Ardea, dichiarano che per avviare a soluzione in modo adeguato i gravissimi problemi di Ardea sono indispensabili interventi drastici ed incisivi quali l'attivazioni di commissari ad acta (per l'edilizia scolastica, per la gestine dell'edilizia privata e per l'urbanistica in generale) allo scopo di evitare ulteriori disastri.
Al Prefetto e al Ministero dell'Interno si richiede di valutare la definizione della procedura attivata dalla Commissione di accesso agli atti amministrativi anche alla luce di queste emergenze, che impongono un'inversione di marcia nella gestione del territorio dando precedenza assoluta alla realizzazione di servizi, limitando la realizzazione di nuove abitazioni e fermando l'ipotesi di nuovi insediamenti abitativi. Il territorio di Ardea deve essere riqualificato e lo Stato è chiamato a fare la sua parte con ogni mezzo legale e costituzionale.
L'11 SETTEMBRE "ARDIESE"
Mentre si diffonde la voce che, come segnalato da un genitore nelle "Opinioni dei cittadini", i bambini ospitati nei containers inizieranno la loro attività scolastica non prima del 2 ottobre, in un messaggio inserito nell'area "Opinioni dei politici", e intitolato L'11 SETTEMBRE "ARDIESE", le donne del locale circolo di Rifondazione Comunista tracciano un desolante quadro della situazione containers prendendo ad esame le due zone dove essi sono stati collocati: Tor San Lorenzo e Nuova Florida.
Nel messaggio si può leggere: «Sappiamo che la programmazione della crescita della popolazione scolastica è calcolata almeno un biennio prima, perciò la scelta dei containers è la prova di un'amministrazione assente»
[...]
«L'AFFITTO DEI SOLI CONTAINERS: € 70.000,00 FINO A DICEMBRE.
Assistiamo tutti impotenti ad una crescita edilizia esponenziale che porta di conseguenza un aumento esponenziale della popolazione scolastica. Continuiamo ad accettare che i nostri soldi vadano in mano ad amministrazioni capaci solo di "sperperarli", noleggiando a cifre esose containers usati per le emergenze ambientali.
Non c'è bisogno di essere ragionieri per capire che tutti i soldi spesi in questi anni per provvedimenti di emergenza sarebbero stati sufficienti per programmare ed adeguare alle esigenze della popolazione, nuovi plessi scolastici!!!
E' necessario dare ai nostri figli ciò che spetta loro di diritto invece di essere trattati da terremotati senza una ragione.»
La nota, che vi invitiamo a leggere per intero, finisce con un'esortazione: «MAMME NON SGRIDATE i vostri figli che escono da scuola stressati, demotivati, pressati da maestre stanche di esercitare la loro professione in ambienti malsani.
GRIDATE LA VOSTRA RABBIA insieme a noi contro quest'ennesimo episodio di malagestione»
INTERROGAZIONE URGENTE DEI VERDI
Ci eravamo sorpresi che quest'anno le scuole di Ardea non fossero come al solito nell'occhio del ciclone. Tutto "regolare" come la stampa predicava da qualche giorno: una settimana di ritardo nella riapertura, le materne nei container con i servizi ancora da allacciare e con difficoltà nella gestione della mensa; 5 nuove aule fantasma in un posto, 5 nuove aule fantasma in un altro, 5 altre nuove aule in un tal altro posto fantasma ancora...
Una programmazione tale da sfiorare la monotonia... Mah no! Non poteva essere che dopo le scampate dimissioni e la certificazione dell'assenza di mafia Ardea fosse divenuta un posto "normale". Nonostante tutto c'è sempre qualcuno pronto a sobillare gli animi ed aizzare la brava gente prendendo a spunto qualche motivo sufficientemente plausibile per lanciare attacchi all'avversario politico.
Povero Carletto, si ostina tanto a organizzare incontri con la stampa per dichiarare che mai come quest'anno l'emergenza scolastica è sotto controllo e cosa gli fanno? Un tiro mancino di quelli proprio cattivi: un'interrogazione urgente al Presidente della Regione Marrazzo ed all'Assessore alla Scuola Silvia Costa!
L'affondo, ovvero l'interrogazione urgente, giunge da Enrico Fontana, consigliere regionale dei Verdi, che denuncia: «220 bambini della scuola dell'infanzia e primaria (tra i 3 e i 10 anni) di Ardea riprenderanno lunedì prossimo le lezioni nei container. Sono gli alunni del primo circolo didattico.».
[...]
«Un anno fa il consigliere verde della regione Zaratti aveva presentato un'interrogazione urgente sull'emergenza scolastica nel Comune di Ardea, vista la difficilissima condizione in cui erano riprese le attività scolastiche per gli alunni. E' triste constatate che sono passati 12 mesi ma la situazione è rimasta immutata. Anzi, semmai fosse possibile, è peggiorata.
Non ci troviamo davanti alle conseguenze di un terremoto per cui arrivano i container eppure, numerosi bambini saranno costretti a passare l'inverno in strutture prefabbricate la cui rispondenza ai requisiti di agibilità e sicurezza è tutta da verificare.
Ho chiesto al Presidente Marrazzo e all'Assessore Costa di adottare misure urgenti di concerto con la Provincia di Roma, il Comune di Ardea e le autorità scolastiche interessate, per garantire il diritto allo studio e alla sicurezza della popolazione scolastica di Ardea.
Non è più tollerabile - conclude Fontana - che in una città di quasi 40mila abitanti, dove spesso l'attività edilizia privata è sfuggita a ogni tipo di controllo amministrativo e legale, la carenza strutturale di edifici scolastici penalizzi in modo così grave i giovanissimi alunni».
A SCUOLA A CAMP ARDEA!
Sul blog del Comitato per la Scuola di Ardea, dopo mesi di latitanza, è apparso un nuovo messaggio (all'indirizzo http://comitatoscuola.altervista.org/blog/2006/09/scuole-benvenuti-camp-ardea.html) il contenuto del quale non è difficile da immaginare considerando che lo stesso Carletto, Sindaco/Preside, appena conclusa un'intervista concessa a "Le Iene" (sollecitate all'epoca dallo stesso Comitato) aveva affermato che non intendeva più incontrare esponenti del Comitato per la Scuola in quanto "faziosi e settari"...
Nel messaggio sul sito Internet del Comitato si sottolinea che a fine giugno il Dirigente Scolastico aveva denunciato una "situazione oggettiva degli edifici scolastici, problematiche legate alla mensa (insufficienza degli spazi, lamentele legate ai cibi ed all'organizzazione) ... numero sempre crescente di classi" .
Lo stesso Dirigente Scolastico aveva informato i genitori che sarebbe stato necessario per il nuovo anno limitare l'orario delle classi non a tempo pieno al solo tempo antimeridiano "con un congruo aumento dell'orario giornaliero a 5 ore e 30 minuti di lezione per 36 ore settimanali" .
Per finire, al capo dell'Amministrazione Comunale che ha tirato fuori dal suo cilindro l'insperata soluzione; dopo aver ancora una volta inutilmente ripassato la tabellina del cinque (cinque aule nuove a Via Varese per cinque aule nuove a Via Tanaro per cinque aule nuove a Via Verona É Uguale zero!) il Comitato per la Scuola rimprovera di aver adottato la più primitiva e rozza delle soluzioni.
MUTANDE E MAZZETTE!
AGGIORNAMENTO
In un messaggio inserito dal locale circolo del PRC nell'area "Opinioni dei politici" viene confermata la voce ed emergono alcuni particolari.
Il fermo sarebbe stato operato nel pomeriggio e nella notte di venerdi 8 settembre nei confronti di un Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale trovato con in tasca una "mazzetta", precedentemente fotocopiata, per permettere la sistemazione di una pratica edilizia.
Visto che il riserbo più assoluto circonda il fatto, nonostante pare che tutti sappiano tutto, ci chiediamo se ciò sia decretato dalla necessità di agevolare il lavoro degli investigatori o se più semplicemente, come viene affermato nel messaggio inviato, anche la mancata intercettazione della notizia da parte dei giornalisti locali sia un altro dei misteri di Ardea.
Pur se il fatto risalirebbe ormai a qualche giorno addietro, la notizia circola ad Ardea senza aver trovato, fino al momento di scrivere queste note, un riscontro ufficiale.
Sembrerebbe che un noto esponente della maggioranza di centrodestra al governo di Ardea, un consigliere o un assessore, sarebbe stato sottoposto a fermo per 24 ore perché "pizzicato" ad infilarsi tra le mutande una mazzetta ottenuta in cambio del rilascio di un'autorizzazione.
Forse, il malloppo (sembrerebbe di circa 3000 Euro) doveva essere un po' troppo evidente sotto i pantaloni (al punto da sfiorare l'oscenità) ed indurre così qualche esponente delle forze dell'ordine ad intervenire prontamente...
Ironia a parte, attendiamo di avere conferma e di conoscere i particolari del fatto...
TORNA L'INCUBO DELLA TURBOGAS?
La conferenza dei servizi, in programma presso il ministero delle Attività Produttive il 19 settembre, si esprimerà in maniera definitiva sulla realizzazione della centrale turbogas di Aprilia.
Giuseppe Celli, capogruppo SDI-Rosa nel Pugno alla Pisana, in una lettera inviata al presidente Marrazzo esprime preoccupazione e dubbi relativi alla centrale, ricordando che: «l'ubicazione prevista per la centrale non ha alcun senso, perché Campo di Carne è una zona fortemente urbanizzata, che conta 12.000 abitanti, e la presenza di scuole, chiese e attività commerciali. Inoltre si deve considerare il fatto che l'impatto ambientale della centrale, gravissimo di per sé, non porterebbe alcun beneficio in termini energetici alla zona, visto che il Lazio già esporta il 45% della propria produzione elettrica. Marrazzo ha sempre espresso la propria contrarietà alla realizzazione dell'impianto di Campo di Carne. Per questo sono certo che alla conferenza del 19 settembre esprimerà voto negativo a nome di tutta la coalizione di centrosinistra. Nonostante il precedente Governo abbia rilasciato i permessi per la costruzione dell'impianto, il voto finale spetta alla giunta regionale ed è vincolante».
L'IDRICA PRECISA...
La diffusione della notizia circa un possibile aumento delle tariffe da parte dell'Idrica, bloccato dopo l'interessamento da parte dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, ha fatto sì che la concessionaria del servizio idrico di Ardea abbia diffuso una nota ripresa dalla stampa ed in particolare da "Latina Oggi" nella quale precisa di aver annunciato già dal 2002 all'amministrazione Ucci che con «il passaggio dei pozzi della centrale Laurentina dalla Regione Lazio all'Acea, avrebbe inevitabilmente portato ad un aumento del prezzo della fornitura dell'acqua da parte di Acea Ato 2». La società ha poi ribadito che la richiesta di chiarimenti all'autorità di vigilanza per giustificare l'aumento della tariffa all'ingrosso, sarebbe stata redatta dalla Concessionaria stessa proprio per fronteggiare l'aumento richiesto dall'Acea Ato 2.
Per chi fosse interessato alla vicenda è possibile scaricare da questo sito il documento del 2002 nel quale l'Idrica chiede all'amministrazione comunale l'affidamento di tutte le "infrastrutture pertinenti il ciclo idrico integrato per l'erogazione del relativo servizio agli utenti di Ardea"!