REGIONE: OK A CENTRALE TURBOGAS APRILIA!

La giunta regionale del Lazio ha espresso parere favorevole alla realizzazione della centrale turbogas di Aprilia in località Campo di Carne. Contrari alla realizzazione della centrale gli assessori Zaratti (Verdi) e Nieri e Tibaldi (PRC) che per protesta non hanno partecipato ai lavori della giunta.

La decisione definitiva sulla costruzione del nuovo impianto nel comune di Aprilia spetta al ministro per lo sviluppo economico Pierluigi Bersani durante la conferenza dei servizi in svolgimento proprio oggi, martedì 19 settembre.

In una nota diffusa da Alessio D'Amato, capogruppo Ambiente e Lavoro, Enrico Fontana e Peppe Mariani, consiglieri dei Verdi e da Ivano Peduzzi, capogruppo Prc si legge: «E' un inspiegabile dietrofront quello espresso oggi da una parte della maggioranza di centrosinistra sulla questione della centrale turbogas di Aprilia, che non rappresenta la volontà delle popolazioni locali contrarie alla costruzione dell'impianto energetico e che non rispetta la volontà del consiglio regionale, il quale nella seduta del 10 dicembre del 2003 approvò all'unanimità la mozione numero 456 che impegnava la giunta a sospendere la realizzazione della centrale.

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La mozione approvata dal consiglio regionale tre anni fa conteneva le firme dell'intero centrosinistra e di alcuni autorevoli esponenti del centrodestra. La decisione di oggi è ancora più incomprensibile poiché il Lazio non ha un proprio piano energetico regionale.

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Bene hanno fatto oggi gli assessori Nieri, Tibaldi e Zaratti a manifestare il loro dissenso non partecipando alla giunta. Con questa scelta si sono dimostrati coerenti con le posizioni espresse da tutte le forze politiche del centrosinistra locale e liberi da ogni condizionamento dai poteri forti che cercano di piegare ai loro interessi le scelte della Regione Lazio».

PRC: NEGATO IL DIRITTO ALLO STUDIO!

Ivano Peduzzi, capogruppo del Prc alla Regione Lazio, in merito alla vicenda dei containers che "regolarmente" dal 18 settembre avrebbero dovuto ospitare 220 bambini delle materne per il loro primo giorno di scuola, ma che "regolarmente" sono rimasti chiusi all'arrivo degli scuolabus, ha dichiarato: «Presenteremo un'interrogazione urgente in Consiglio regionale sul caso dei 220 bambini di Ardea a cui di fatto viene negato il diritto allo studio. Non solo, infatti, per loro era stata decisa per lo svolgimento delle attività scolastiche una sistemazione provvisoria in container, costati ai cittadini 70.000 euro di affitto per tre mesi, ma questa mattina siamo arrivati al paradosso che persino i prefabbricati a loro destinati per fare lezione sono stati trovati chiusi».

Peduzzi ha continuato: «Quello che sta accadendo nel Comune di Ardea è grave e richiede un intervento urgente da parte delle istituzioni preposte. In questa direzione, già nei giorni scorsi Rifondazione comunista aveva chiesto all'assessore regionale alla Scuola, Silvia Costa, una verifica della situazione e la ricerca di una soluzione adeguata nel rispetto del diritto allo studio degli alunni. Ma oggi, dopo gli ultimi eventi, crediamo sia necessario anche un incontro dell'assessore con il sindaco di Ardea, la Provincia di Roma e l'Ufficio scolastico regionale per affrontare quella che sta diventando una vera e propria emergenza con enormi disagi per gli alunni e le loro famiglie.

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Detto questo sottolineo che per la grave situazione che si è determinata resta la responsabilità politica del sindaco e della giunta di Ardea: se, infatti, si è arrivati a questo punto è perché una miope amministrazione di centrodestra non ha programmato nei tempi dovuti gli interventi di ampliamento delle strutture atti a soddisfare l'utenza. Il risultato è che 220 bambini e i loro genitori stanno pagando le conseguenze di questi ritardi
».




ALCUNI NON SONO STATI AVVERTITI!

Se caso mai ci fosse bisogno di conferme sulla classificazione dei cittadini di Ardea in abitanti di serie A e abitanti di serie B, basta leggere quanto afferma un genitore sul quotidiano on-line "RomaOne" nella rubrica "QuiRoma" di oggi 18 settembre 2006.

È sorprendente scoprire che un dirigente scolastico possa esercitare o meno un diritto/dovere scegliendo arbitrariamente quali genitori informare!



Ardea, "scuola-container" chiusa per 200 bambini

Gli alunni, costretti per mancanza di edifici a studiare in strutture prefabbricate, non fanno lezione il primo giorno di scuola.

[...]


La denuncia arriva da un papà che accusa: "Alcune famiglie sono state avvertite dal dirigente scolastico. Quando gli abbiamo chiesto perché non avesse avvisato tutti, ci ha spiegato che non aveva il diritto di farlo''.





"REGOLARMENTE"!!!

Qualche giornalista pennivendolo nelle scorse settimana aveva avuto l'ardire di scrivere che "regolarmente" le scuole elementari e dell'infanza ad Ardea avrebbero aperto i battenti il 18 settembre.

"Regolarmente" così non è stato!!!

Presa consapevolezza da parte dei genitori del superamento di ogni limite alla pazienza, alla dignità come cittadini di Ardea, la mattina di lunedì 18 settembre 2006, spontaneamente, è nata una manifestazione che ha visto il blocco di Via Laurentina all'altezza di S. Antonio.

Finalmente!!!

È il caso di dire finalmente, perché Carletto forse comincerà a capire che non può continuare a giustificare la propria incapacità salendo ancora una volta in cattedra (lui che da preside è abituato) e bacchettare (da bravo maestrino di campagna) chi, al limite dell'umana sopportazione, gli fa notare lo sfascio, il degrado provocato da lui, e da quelli che, presenti ancor oggi nella sua stessa maggioranza, lo hanno preceduto.

Gente che ha decretato la rovina di un paese che poteva essere una città turistica invidiabile, ricca di storia e cultura, che approfittando dell'ignoranza e impiegando l'arroganza l'hanno ridotta ad essere portata ad esempio nella Nazione per l'illegalità e l'abusivismo imperante.

Complimenti!!




LETTERA APERTA...

Al primo (?) cittadino!

Dopo l'invio del comunicato congiunto Sdi-Rosa nel pugno, Verdi e Rifondazione comunista di Ardea, non si placano le polemiche per i containers nei quali saranno "confinati" i 220 bambini delle classi della scuola dell'infanzia.

Gli esponenti dell'opposizione nel comunicato hanno parlato di "violazione dei diritti più elementari" e di "insulto alla dignità delle famiglie", ma cosa pensano, cosa dicono di questa vicenda, i genitori dei bambini?

Possiamo scoprirlo mediante la lettera aperta inviata al sindaco/preside e pervenuta anche nelle "Opinioni dei cittadini" della quale vi proponiamo integralmente il testo anche di seguito...



LETTERA APERTA AL SINDACO DI ARDEA

Signor Sindaco,
siamo genitori di bambini e ragazzi iscritti nelle scuole di questo Comune.

Riteniamo doverso, alla vigilia dell'apertura delle scuole, manifestarLe il nostro stato d'animo che è poi quello di moltissimi genitori, dei quali ci facciamo portavoce, costretti da questo Comune a vivere l'incubo della questione scolastica.

Abbiamo assistito nel corso di questi ultimi anni a quella che Lei stesso ha definito "L'impietosa dinamica demografica" di questo Comune ed all'impatto che questa ha avuto sul mondo della scuola di Ardea.

Ci riferiamo ovviamente al problema della carenza di aule uno dei mali atavici di Ardea che il dilagante insediamento di nuovi nuclei abitativi (peraltro consentiti dalle licenze edilizie rilasciate a pioggia da questo comune) continua ad aggravare.

Siamo rimasti basiti dinnanzi all'atteggiamento tenuto su questo fronte dalle varie Amministrazioni Comunali nel tempo succedutesi, incapaci di porre in atto la pur minima significativa azione per contrastare tale fenomeno e che ha di fatto obbligato noi utenti della scuola (intesi come ragazzi, genitori, personale docente e non) a sopportare le scellerate scelte di volta in volta adottate con il solo intento di tamponare per poi negare la drammatica realtà.

Ci siamo illusi ogni volta che alle promesse degli amministratori facessero seguito i fatti, che questo anno sarebbe stato l'ultimo, che peggio di così non potevamo andare, salvo poi doverci ricredere ogni volta.

Anche quest'anno abbiamo letto e sentito di nuove soluzioni al problema e ancora oggi sul sito del Comune è presente una Sua intervista Sig. Sindaco che ci ha particolarmente colpito per una importante quanto ardita affermazione:

"Dopo tanto tempo che la cittadinanza di Ardea attendeva un adeguamento del sistema scolastico all'impetuosa dinamica demografica cui è soggetto il nostro territorio, originando esigenze di nuove aule e di ristrutturazione di quelle esistenti, finalmente l'Amministrazione riesce a fornire un'adeguata risposta sia in termini di progettazione generale che in quelli di realizzazione a questa importante problematica". Era lo scorso giugno.

La "risposta adeguata" della Sua Amministrazione è il container.

La "risposta adeguata" della Sua Amministrazione offende la dignità delle persone perbene che qui vivono.

La "risposta adeguata" della Sua Amministrazione umilia i nostri figli.

La "risposta adeguata" della Sua Amministrazione è una sconfitta Signor Professore Sindaco, una Sua sconfitta.

Ardea 08.09.2006

Seguono firme

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SEQUESTRI IN CORSO!



Eppur si muove!!!

La Guardia di Finanza ha sequestrato la villa realizzata nel terreno dell'ex-parcheggio nei pressi della scuola-garage di Via Pratica di Mare.
I parcheggi riservati accuratamente delimitati con la segnaletica orizzontale potranno ora essere impiegati dai genitori che accompagnano i propri figli nel garage-scuola?....

O forse potranno impiegare i posti macchina delle altre villette a schiera sequestrate a Via Lecce e costruite dal medesimo imprenditore edilizio?












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