"STRISCIA" A S. ANTONIO?...

Giunge voce (peraltro non confermata) che inviati della nota trasmissione televisiva "Striscia la Notizia" si stiano aggirando nei pressi delle materne-container di S. Antonio.

Qualcuno è in grado di fornire informazioni più dettagliate in proposito? Attendiamo la vostra collaborazione nelle aree dei Forum...


Rifondazione Comunista dice NO ALLA CENTRALA TURBOGAS AD APRILIA approvata durante la seduta di Giunta Regionale N° 13222 del 12/09/2006 da DS, Margherita, SDI, Udeur e Lista Marrazzo.

Leggi e diffondi il volantino congiunto del Gruppo Consiliare Regione Lazio, Gruppo Consiliare Provincia di Roma, Gruppo Consiliare Provincia di Latina e dei Circoli di: Aprilia, Ardea, Anzio, Nettuno, Pomezia, Lanuvio, Velletri del Partito della Rifondazione Comunista.

GRAN BELLA DOMANDA!...

Quella che pone un visitatore nella sezione "Opinioni dei cittadini" a proposito del costo preventivato (5 milioni di Euro) per la costruzione delle 40 nuove aule.

A ben pensarci, come viene fatto notare nel messaggio inserito nel forum, con il costo di ciascuna aula si riescirebbe a comprare, chiavi in mano, una piccola casetta...



ALL'IMPROVVISO L'ABBONDANZA!

Alle ore 19:52 del 20 settembre 2006, l'agenzia ASCA ha diffuso una nota nella quale si annunciava la realizzazione di 40 nuove aule ad Ardea.

Felici di questa notizia non possiamo però fare a meno di ripensare alla valanga di annunci ad effetto che nel tempo si sono susseguiti sull'argomento sui mezzi di informazione locali e nazionali...

Troppe volte sono stati presentati progetti sulla carta che finora mai hanno trovato la strada della realizzazione.

Per chi vuole evitarsi la fatica di andare a leggere la nota direttamente sul sito dell'Agenzia ASCA, ne riproponiamo il testo di seguito.



LAZIO: REGIONE, QUARANTA NUOVE AULE PER SCUOLE PRESTO AD ARDEA

Roma, 20 set - Quaranta nuove aule saranno costruite per gli scolari di Ardea. Questo risultato - si legge in una nota - è stato raggiunto grazie al tavolo fatto convocare oggi dall'Assessore all'Istruzione della Regione Lazio, Silvia Costa, per superare l'emergenza scuola del Comune laziale, che ha riunito presso la Regione, tra gli altri, il Sindaco di Ardea, gli Assessori comunali all'Istruzione e ai Lavori Pubblici, i rappresentanti dell'Ufficio scolastico regionale, degli Assessorati regionale ai Lavori pubblici e provinciale alle Politiche della scuola, e il presidente del Comitato per la scuola di Ardea. L'investimento previsto, di circa 5 milioni di euro, sarà messo a disposizione dal Comune e servirà a rispondere alle esigenze dei bambini della scuola dell'infanzia e della primaria fino al 2009.
''Sarà nostra cura, ai primi di febbraio, verificare lo stato di avanzamento dei lavori e garantire agli scolari il diritto allo studio sulla base delle esigenze che dovessero presentarsi in base alle iscrizioni all'anno scolastico 2007/2008 - ha dichiarato l'Assessore Silvia Costa - Siamo soddisfatti di questo risultato, che metterà fine ai disagi dei bambini di Ardea, che attualmente sono ospitati tutti in aule che si trovano in strutture provvisorie''. Il Sindaco si è impegnato ad inviare all'Assessorato regionale all'Istruzione, entro la prossima settimana, un documento dal quale risultino i dati della popolazione in età scolare e le percentuali di risposta alla frequenza. Alla Provincia il Sindaco invierà la richiesta per la programmazione di una ulteriore scuola secondaria, che porrebbe fine al pendolarismo e limiterebbe il disagio dei ragazzi, limitando il rischio di dispersione scolastica.
L'Ufficio scolastico regionale, da parte sua, provvederà a garantire la dotazione organica delle scuole.



LA TURBOGAS RIGUARDA APRILIA, MA ANCHE ARDEA!

Il portavoce dello SDI Francesco lo Reto riporta all'attenzione dell'opinione pubblica l'ennesimo scempio che si sta perpetrando ai danni di Ardea: la realizzazione ad Aprilia, al confine con Tor San Lorenzo, di una centrale turbogas l'impatto della quale avrà effetti nefasti sull'ambiente circostante senza che gli abitanti della zona ne possano trarre alcun reale, effettivo, vantaggio.

La nota, inserita nella sezione "Opinioni dei politici" è riportata integralmente anche di seguito.



Comunicato Stampa

In questo periodo, quando l'attenzione di tutti è rivolta verso il gravissimo problema della scuola dove per pura incapacità delle amministrazioni di centrodestra, che avendone avuto il tempo e le risorse necessarie, i cittadini di Ardea si ritrovano con la soluzione dei container che sarebbe stata giustificabile solo se fosse dipesa da eventi calamitosi, si profila a carico della cittadinanza ardeatina un avvenimento di altrettanta estrema gravità verso il quale nessun atto o protesta ufficiale è venuto dalla amministrazione rutula. Giorni or sono la Giunta regionale del Lazio ha approvato il progetto per la realizzazione, nella provincia di Latina, di una centrale elettrica a turbogas, che guarda caso è situata ai confini di Ardea e precisamente nella zona di Campo di Carne. Le proteste manifestate da alcuni partiti di opposizione in ambito regionale non sono state sufficienti a contrastare detta iniziativa che pure era stata dalla precedente amministrazione bocciata. E' ben vero che alla successiva conferenza dei servizi tenutasi presso il Ministero delle attività produttive soltanto il Comune di Aprilia ha manifestato il proprio avviso contrario, ma è anche vero che il Comune di Ardea non era stato invitato e né aveva fatto richiesta di partecipare. Ciò è inspiegabile perché paradossalmente le future emissioni di anidride carbonica provenienti dalla centrale medesima ricadrebbero maggiormente sulla popolazione ardeatina essendo situato l'impianto al confine con il Comune di Ardea e particolarmente con Tor San Lorenzo. Se la centrale dovesse essere realizzata sarebbe la terza struttura negativa che è posta ai margini o sul territorio ardeatino e precisamente a nord le varie discariche di rifiuti, anche tossici, situate sul territorio di Albano, ma distanti poche decine di metri da Montagnano, ad est il mai troppo combattuto gasdotto ed ora ad ovest anche una centrale a turbogas. Non sappiamo i motivi per i quali Ardea debba essere considerata la cenerentola del Lazio forse dovuti alle dimostrate incapacità amministrative delle varie amministrazioni cittadine, tutte di centrodestra, ma tutti ci dobbiamo sentire offesi e presi in giro, quando leggiamo le parole dell'Assessore regionale allo sviluppo economico Raffaele Ranucci che afferma che "i cittadini di Aprilia potranno usufruire di una serie di compensazioni, come scuole e altri servizi per la città" ignorando del tutto che le popolazioni interessate sono anche quelle della cittadina confinante e che Ardea è anni luce indietro in fatto di opere pubbliche e servizi. Riteniamo a questo punto doveroso ed urgente l'adozione di opportune iniziative per cercare di bloccare questo progetto che, come sembra, viene anche attuato senza che la Regione Lazio abbia un piano energetico regionale e nella piena autosufficienza energetica. Ha ragione il Sindaco di Aprilia non ci si può arrendere senza aver combattuto ed Ardea in questo è infinitamente colpevole.

Ardea, 20 settembre 2006


Franco Lo Reto - Portavoce SDI




CRESCE L'INSODDISFAZIONE!

La sceneggiata messa in atto lunedì 18 da sindaco e consiglieri comunali per fronteggiare le giuste proteste dei genitori esasperati dall'inettitudine dell'amministrazione di Ardea, ha sortito l'effetto di esasperare ancora di più gli animi di chi si sente dileggiato, offeso e trattato da imbecille da amministratori arroganti, incapaci di assumersi le proprie responsabilità, incapaci di dare risposte coerenti e realmente utili alla risoluzioni dei problemi, ma capaci solo di palleggiarsi le colpe cercando di individuare volta per volta un capro espiatorio da esporre al pubblico ludibrio.

Il risultato è una serie di documenti ufficiali prodotti dai genitori e inviati, protocollati con tanto di firme presso gli uffici scolastici, del Comune ed inviati anche a questo sito per la loro pubblicizzazione.

È difficile non dare ragione a quanti, come si legge in un uno di questi scritti, esprimono duramente «il loro disappunto per:
  1. l'inizio in ritardo della scuola previsto inizialmente per 11 settembre, posticipato al 18 e poi al 19 settembre, senza aver ricevuto con anticipo la notizia e aver avuto la possibilità di pensare ad una sistemazione dei propri figli per potersi recare sui posti di lavoro;
  2. la decisione di spostare la sede delle suddette classi dai rispettivi plessi scolastici in località S. Antonio dentro dei container, senza uno spazio esterno adeguato, senza un parcheggio decente, senza mensa e senza un servizio di navetta dai rispettivi plessi originari, dove erano stati segnati i bambini e senza possibilità di replica alcuna;
  3. la totale assenza di costruzioni di nuove aule in muratura disponibili per l'anno scolastico 2006/2007 per il Circolo Didattico di Ardea 1, nonostante le promesse orali del sindaco, dei documenti scritti dal sindaco alla Direzione Scolastica di Ardea 1, dove si assicurava la consegna per settembre 2006. Per non parlare della consegna delle 5 aule (vedi Via Verona) previste dal piano di costruzione, da due anni promesse ma ad oggi ancora aule fantasma;
  4. l'assenza del sindaco il giorno di inizio dell'anno scolastico e del suo arrivo dopo ben 5 ore di attesa dei genitori sotto il sole, che cercavano, bloccando il traffico di via Laurentina, di attirare l'attenzione dell'amministrazione comunale al problema, nonostante gli inviti fatti dai genitori tramite ripetute telefonate effettuate dal DS Campaniolo e dal Comandante dei Carabinieri di Ardea»


Come dissentire dalla responsabile della Commissione Mensa, visto che "l'Amministrazione Comunale svolge costantemente tutte le attività necessarie ad assicurare il corretto svolgimento del servizio" mensa e che la stessa "Amministrazione provvede al controllo con proprio personale, alla verifica presso le mense scolastiche e il centro cottura", che semplicemente "chiede di avere copia scritta dei controlli da voi effettuati" e di "avere risposte scritte in merito ai problemi evidenziati dai verbali della Commissione Mensa"?

La pur breve storia delle scuole di Ardea è travagliata ed è bene che questo sito riproponga quanto i genitori in questi giorni stanno producendo nella speranza che finalmente si scuotano le coscienze di chi deve intervenire per risolvere in qualche modo un problema annoso e finora senza via d'uscita.

A seguire alcuni documenti protocollati in queste ore nei vari uffici ed una nuova sezione del sito che ospita la breve storia delle scuole di Ardea scritta dai membri del Consiglio d'Istituto, dai genitori del Circolo e dal Comitato per la Scuola di Ardea.



LA CGIL CHIEDE INCONTRO
CON SINDACO SULLE SCUOLE MATERNE


COMUNICATO STAMPA

Ardea: la CGIL chiede a Sindaco un incontro immediato sulla situazione delle scuole materne. "Ci vogliono rette più eque e aule vere, non container per terremotati!"

La CGIL ha ritenuto indispensabile intervenire sulle vicende riguardanti le difficoltà di gestione delle scuole materne di Ardea, richiedendo al Sindaco un incontro di chiarimento delle problematiche in essere.
Le questioni poste durante l'incontro sono state:
  • Quella relativa alla retta di 35 Euro mensili a carico delle famiglie dei bambini in esubero nella scuola pubblica (circa il 40% del totale), i quali vengono dirottati nelle scuole paritarie.
  • Gli edifici di nuova costruzione che saranno adibiti provvisoriamente ad ospitare i bambini della scuola materna.

Sulla questione della retta mensile crediamo che a fronte di una carenza di edifici scolastici, che per altro ricorre da molti anni, e sulla quale finora non si è intervenuti in modo concreto e definitivo con la costruzione di nuovi plessi, riteniamo sia incongruo richiedere alle famiglie un intervento economico di partecipazione.
Riteniamo che questo comporti una disparità sociale tra quei cittadini i cui figli hanno la possibilità di usufruire del servizio scolastico pubblico in modo gratuito e quelli che debbono intervenire in termini economici con un aggravio sul bilancio familiare di 350,00 Euro annui.
La scuola materna, pur non essendo "scuola dell'obbligo", ha assunto caratteristiche didattiche di alto livello.
La frequenza a questo primo appuntamento rappresenta per i bambini un significativo indirizzo alla scuola primaria, oltre che un laboratorio dei primi confronti sociali. Crediamo quindi che i bambini non debbano assolutamente perdere la possibilità di fruire di questo importante percorso formativo e che sia compito di un'Amministrazione Comunaleinvestire sul futuro rendendone fruibile in modo equo l'accesso alla prima infanzia.
Su questa partita il Sindaco e l'Assessore ai servizi educativi si sono resi disponibili all'apertura di un tavolo di confronto (al quale abbiamo chiesto di partecipare) per esaminare le possibili soluzioni al problema. Si sono impegnati fin d'ora a garantire la possibilità di iscrizione e frequenza a tutti i bambini, compresi quelli le cui famiglie hanno pendenze economiche riferite alle rette dello scorso anno scolastico.

Assai inquietante invece c'è sembrata la situazione dei nuovi edifici scolastici.
Si tratta di veri e propri "container", sulla Via Laurentina, a fianco della Scuola Media. Dovranno ospitare i bambini che fino allo scorso anno frequentavano la scuola materna pubblica nei vari plessi dislocati nel comune e che verranno accentrati in questi nuovi edifici. Sono uguali ai container dei villaggi, precari, per terremotati. Strutture con le finestre sbarrate, con l'aria condizionata in estate e in inverno, con un limitato spazio esterno di gioco.
Le condizioni di vivibilità in questi prefabbricati risentono notevolmente delle variazioni di temperatura, si raffreddano e sono umidi in inverno, si surriscaldano in estate.
Non ci sembrano le strutture ottimali, benché provvisorie, per bambini di tre anni. Era il caso di valutare con più attenzione le alternative possibili dato che comunque l'"operazione container" non è un'operazione a costo zero. Riteniamo indispensabile istituire una commissione di verifica permanente, formata anche da rappresentanti dei genitori per verificare l'effettiva tenuta nel tempo di queste strutture, sia dal punto di vista della sicurezza che dell'igiene e della salute dei bambini
Riteniamo inoltre che l'Amministrazione debba, nel contempo, praticare altre soluzioni più sane e più idonee alla popolazione infantile.

Pomezia 19 settembre 2006

Ufficio Stampa Cgil-Pomezia
Francesca Marrucci

Info: www.cgilpomezia-castelli.it - 069108171




PREOCCUPAZIONE PER LA NUOVA CALIFORNIA

In un messaggio pervenuto nella sezione "Opinioni dei politici" lo SDI per il tramite del proprio portavoce esprime preoccupazione per "l'atteggiamento negativo delle amministrazioni di centrodestra nei confronti della zona di Tor San Lorenzo in generale e della Nuova California in particolare".

Il comunicato, pubblicato integralmente di seguito, si conclude affermando che "Dovrebbe essere preciso dovere di ogni amministrazione dare uno sviluppo armonico a tutto il territorio e non solo ad una parte di esso".



Comunicato Stampa SDI

Lo SDI segnala con forza e preoccupazione l'atteggiamento negativo delle amministrazioni di centrodestra nei confronti della zona di Tor San Lorenzo in generale e della Nuova California in particolare. Lo stato di degrado del quartiere è dinanzi agli occhi di tutti. E' di questi giorni l'annuncio dell'avvenuta assegnazione dei lavori di manutenzione delle strade cittadine e tra di esse non è inclusa alcuna strada del quartiere, salvo una strada limitrofa - Via dei Monti di Santa Lucia - che stranamente serve soltanto la zona dove sono sorte case abusive su terreni di demanio civico.
Lo SDI chiede in particolare al Sindaco i motivi per i quali dopo aver più volte annunciata l'acquisizione del casale "PATIO" in piazzale della Nuova California, struttura naturalmente destinata ad essere luogo di pubblico utilizzo, non se ne sappia più nulla ed il fabbricato sia nuovamente in uno stato di totale abbandono nel quale trovano rifugio sbandati o persone a cui un comune rispettoso dei propri doveri e dei diritti dei cittadini dovrebbe offrire solidarietà e sostegno in modo dignitoso. Segnala, poi, con forza e sdegno lo stato di totale abbandono del parco di Piazzale della Nuova California che dopo un accenno d'inizio dei lavori è stato abbandonato totalmente e in questi giorni n'è stato, addirittura, asportato il cancello laterale. Infine è grave e scandaloso che il più che decennale problema dell'approvvigionamento idrico della Nuova California e di Colle Romito non venga minimamente affrontato sebbene le risorse per il relativo intervento, dopo le ripetute insistenze della opposizione, siano state assicurate nel bilancio del 2006.
Ricordiamo al Sindaco che il territorio di Ardea a sud si estende fino a Lido dei Pini e non fino al Fosso della Moletta ove sembra che terminino i pochi interventi pubblici. Dovrebbe essere preciso dovere di ogni amministrazione dare uno sviluppo armonico a tutto il territorio e non solo ad una parte di esso.

Ardea, 18 settembre 2006

Franco Lo Reto - Portavoce dello SDI




SONO TORNATI GLI INDIANI?!...


Un messaggio nell'area "Opinioni dei cittadini" segnala lo strano comportamento del sito ufficiale del Comune di Ardea.

Infatti (speriamo temporaneamente) viene visualizzata la schermata standard dell'avvenuta configurazione del server web. In pratica quella che appare la prima volta che si configura il sistema sul quale dovrà essere ospitato il sito Internet...

Forse che, al pari di tanti altri casi, qualcuno abbia dimenticato di pagare il fornitore e questi abbia preso i provvedimenti del caso? Mah!... Di chi sarà questa volta la responsabilità secondo il prode Carletto?...











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