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31 dicembre 2009 - 16:44 -

ARDEA-ONLINE AUGURA UN FELICE ANNO




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- 12:25 -

PD CIRCOLO DI ARDEA

SOSTEGNO ALL’INIZIATIVA DELL’IDV

Il Circolo di Ardea del PD esprime tutto il suo appoggio alle osservazioni al Piano Particolareggiato della Banditella presentate al Comune di Ardea dal Responsabile dell’IDV locale, Alberto Delli Colli.
Le considerazioni contenute nella nota protocollata sono pienamente condivise  sia per l’acuta analisi politica e tecnica che esprimono sia per l’attenzione e la preparazione che dimostrano  nei confronti  di quanto si svolge sulla Rocca.
La voce dell’IDV si leva unanime con quella del PD per denunciare un agire amministrativo che spazia dall’illegittimità alla non conformità alle prescrizioni di legge, dall’annullabilità dei provvedimenti al disagio percepito all’interno della stessa maggioranza e infine, ultima ma non ultima, la situazione di quella parte della popolazione di Ardea che, priva di sponsor e parentele, vede costantemente ignorate le proprie istanze e misconosciuti i propri diritti.
In difesa di costoro il PD continuerà a promuovere e sostenere tutte quelle iniziative che prenderanno vita allo scopo di rinsaldare una seria opposizione e riorganizzazione delle forze di sinistra nel nostro territorio per trovarci pronti a quel cambio della guardia che porterà ben presto ad
UN’ARDEA ALTERNATIVA
Ufficio Stampa PD Ardea
Pisani - Russo


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30 dicembre 2009 - 07:34 -

VECCHI SENZA RESURREZIONE

Martedì sera a Vespa a Vespa si parlava di pensioni, argomento dalle mille sfaccettature. Si potrebbe cominciare col dire che se gli attuali pensionati, dopo trentacinque o quarant'anni di lavoro, hanno remunerazioni ridicole, e ancor peggio andrà a quelli che li seguiranno, è perché negli anni '80 la classe politica ha sperperato i soldi, per motivi clientelari e di cattura del consenso, con pensioni di anzianità fasulle, le pensioni di invalidità false, le pensioni baby, le "pensioni d'oro".

Per quanto infame, non è però questa la responsabilità più grave della classe dirigente di allora. Ma la mancanza di qualsiasi volontà o capacità di previsione. La statistica è una scienza fallibile, come tutte le scienze, fa eccezione la statistica demografica che è in grado di fornire previsioni con un'attendibilità vicina al cento per cento. Negli anni '80 si poteva quindi sapere, con precisione quasi matematica, quale sarebbe stata la composizione per età della popolazione italiana del Duemila e che il numero degli anziani pensionati o pensionabili, grazie a quella trappola chiamata "allungamento della vita media", sarebbe stato esorbitante.

Ma i dirigenti di allora non presero nemmeno in considerazione questo fenomeno. Che gli fregava, a loro, di quello che sarebbe successo venti o trent'anni dopo? Ciò che gli importava era il consenso, "qui e ora". Cosa che ha fatto dire all'insospettabile Giovanni Sartori che «le democrazie vivono nell'immediato e non provvedono al futuro». Che è un limite non da poco. Ma c'è anche dell'altro. In democrazia non possono mai essere individuati, e colpiti, i responsabili nel momento in cui lo sono. A chi andiamo a chiedere conto oggi del collasso del sistema pensionistico e dei duri sacrifici che, in questo settore, si dovranno chiedere ai lavoratori? All' "esule" Craxi sepolto ad Hammamet? All'ectoplasma di Andreotti? A Forlani?

Tuttavia c'è qualcosa di peggio di ricevere una pensione misera. Ed è il concetto stesso di pensione, un'istituto agghiacciante che solo la crudele astrattezza della Modernità poteva inventare. Da un giorno all'altro tu perdi il posto, sia pur modesto, che avevi nella società e vieni buttato nel magazzino dei ferrivecchi. E adesso vai a curare le gardenie, povero, vecchio e inutile stronzo. Nella società preindustriale le cose avvenivano più gradualmente. Il vecchio alleggeriva le proprie occupazioni abituali man mano che calavano le energie fisiche, lasciando i lavori più impegnativi e faticosi ai membri giovani del gruppo, mantenendone però la conduzione. Gli rimanevano prestigio e ruolo perché in una società a prevalente tradizione orale e che si rinnovava molto lentamente era il detentore del sapere.

Nella società industriale il vecchio, e anche chi non lo è ancora biologicamente, viene inesorabilmente superato dal rapidissimo progresso tecnologico. Il suo sapere è obsoleto, come lo è lui. Scrive il grande storico italiano Carlo Maria Cipolla: «Nella società agricola il vecchio è il saggio, in quella industriale un relitto». Meditate, suorine moderniste del Fatto, meditate.


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29 dicembre 2009 - 17:53 -

2010, BRINDANO: FACCENDIERI - TRAFFICANTI - EVASORI




                                                  
COMUNICATO STAMPA


SCUDO FISCALE: FESTEGGIANO BANCHIERI,FACCENDIERI,TRAFFICANTI E MEF, PER IL RIMPATRIO DI 93 MILIARDI EURO,IN FORMA ANONIMA ED IN DEROGA NORMA ANTIRICICLAGGIO,CON OBOLO DI 4,650 MILIARDI,INVECE DI 46 MLD. NON FESTEGGIANO GLI ONESTI,COSTRETTI A VERSARE PER EVASORI 3 PUNTI DI PIL

Nello stesso giorno in cui vengono diffusi dati allarmanti sui gravi disagi economici delle famiglie che arrivano a fine del mese con molte difficoltà (il 17,0 per cento, contro il 15,4 per cento del 2007),con un aumento di quelle che non riescono a provvedere regolarmente al pagamento delle bollette (11,9 per cento, contro l'8,8 per cento del 2007),all'acquisto di abiti necessari (18,2 per cento, contro il 16,9 per cento), con un ulteriore l'incremento di famiglie cui è capitato di non avere soldi sufficienti per pagare le spese per i trasporti (8,3 per cento, contro il 7,3 per cento del 2007) e di quelle che sono in arretrato con il pagamento del mutuo (7,1 per cento,contro il 5,0 per cento), né di poter riscaldare adeguatamente la propria abitazione (10,9 per cento) e quelle che hanno risorse insufficienti per gli alimenti (5,7 per cento) e per le spese mediche (11,2 per cento),con un terzo delle famiglie (31,9 per cento) che non è in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 750 euro con risorse proprie, il Ministro Tremonti brinda,con banchieri,evasori e trafficanti, agli straordinari successi del terzo riciclaggio di Stato.
Il Tesoro è molto soddisfatto per il grande successo dello scudo fiscale,che ha permesso il rimpatrio di 95 miliardi di euro, fa sapere con soddisfazione il ministero dell'economia, spiegando che "la cifra (pari a 190.000 miliardi di vecchie lire) è il volume delle operazioni,e su questo volume, il 98% è fatto da rimpatri effettivi in Italia".
Se questi numeri,per il MEF,marcano uno straordinario successo facendo brindare i banchieri, che hanno incassato da 1 ad 1,5 miliardi di euro di sole commissioni (variabili dall’1 al 3%); gli evasori, i faccendieri ed i trafficanti,che in deroga alla normativa antiriciclaggio ed in forma anonima,pagando un piccolo obolo di 4,650 miliardi,ne hanno rimpatriato 95 di miliardi di euro; non possono dichiarare la loro soddisfazione-dichiarano Lannutti e Trefiletti- quei contribuenti onesti,fatti di lavoratori, pensionati e piccole e medie imprese vessate e tartassate da un fisco bifronte,che ha scippato dalle loro tasche almeno 3 punti di Pil, ossia quei 46 miliardi di euro ai quali dovevano essere assoggettati i capitali scudati rimpatriati, se non fossero stati evasi ed esportati illecitamente nei paradisi fiscali e/o legali.
Ed oltre al danno,i lavoratori,i pensionati e le piccole e medie imprese tartassate alla fonte che hanno subito una pressione fiscale più elevata proprio a causa di quei disonesti scudati per la terza volta in soli 7 anni dal solito Ministro Tremonti, che affermando sarebbe stata l’ultima volta,ha trovato proprio con i condoni tombali le ricette necessarie per combattere l’evasione fiscale, potranno ricevere la spiacevole beffa della terza bolla immobiliare, se è vero che almeno il 40 per cento dei soldi scudati verranno indirizzati verso il “mattone”, contribuendo ad una lievitazione artificiosa dei prezzi delle case,che diventeranno inaccessibili proprio per i giovani e per le famiglie dei lavoratori dipendenti e di migliaia di precari,costretti a festeggiare il Natale all’addiaccio,sui tetti delle fabbriche,per difendere miseri salari da 800-1.000 euro al mese.
29.12.2009
da http://www.federconsumatori.it/


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- 11:25 -

RAI, IL CANONE AUMENTA




E IL DIGITALE FA FLOP


L'ULTIMO DONO A MEDIASET
Il canone annuale della Rai aumenterà dai 107,5 euro del 2009 ai 109 euro per il 2010. Non è una notiziola di poco conto. In verità si tratta dell'ennesimo "regalino" a Mediaset. La piccola postilla contenuta nel decreto "ad aziendam" a firma Romani elargisce l'ultima regalìa alle famiglie del premier. L'ultima perché, in ordine, sotto l'albero di Natale, il governo ha lasciato ancora alla grande famiglia di Arcore il dimezzamento della raccolta pubblicitaria di Sky già pesantemente penalizzata dall'aumento dell'Iva al 20%, ed ora costretta a diminuire gli spot da dodici minuti per ora a soli sette minuti per ora. Il provvedimento, è vero, è indirizzato a tutte le tv a pagamento e interessa effettivamente anche Mediaset Premium, ma i dati pervenuti indicano come la piattaforma digitale del Biscione non sia ancora arrivata al 12% della raccolta pubblicitaria rendendo così palesemente "chiara" la strategia dell'Esecutivo. Non basta: perché gli amici del Partito dell'Amore hanno pensato bene di preparare un altro bel dono alla prole Berlusconi. Così, grazie a un mix di spot e telepromozioni, si sono rese più elastiche le soglie tollerate per la raccolta di pubblicità destinata alle trasmissioni in chiaro delle tv private. Così, come se non bastasse, al comma 2 dell'articolo 37 si legge ancora come in occasioni di eventi o manifestazioni sportive sia consentito inserire televendite, nei programmi per bambini superiori ai 30 minuti di durata le interruzioni pubblicitarie salgono da una a due. E dire che quel decreto a firma Romani doveva servire per adeguare il Paese alle direttive europee. Ma pazienza. E' sempre in questo decreto che, ultima, si inserisce appunto la norma che prevede il rincaro, per il prossimo anno, di circa l'1,50% del canone Rai, che passerà dagli attuali 107 a 109 euro. Una specie di tassa da pagare per continuare a vedere Santoro e Rai tre per esempio, laddove è ancora possibile vederli. Sì, perché il digitale sta facendo "flop" praticamente ovunque. Tanto da aver allertato tutte le associazioni dei consumtori e non solo. L'ultima protesta proviene persino dall'assessorato per la tutela dei consumatori della Regione Lazio che ha esplicitamente chiesto a Tremonti e Romani di esentare la Regione dal pagamento del canone. I motivi? Sono presto detti. «Sono centinaia ormai - si legge in una nota a firma Anna Salome Coppotelli (Psi) - i cittadini che continuano a chiamare il nostro numero verde per segnalare disservizi legati al digitale. La nostra richiesta di esentare il Lazio dal pagamento non è una "boutade". Ma parte dalla constatazione che con il passaggio al digitale i cittadini del Lazio non hanno più potuto vedere le trasmissioni di Raidue dallo switch over dello scorso giugno». Per non parlare di alzune zone, come Ardea per esempio, dove i canali Rai sono rimasti oscurati per diversi giorni e dove il segnale continua ad arrivare con difficoltà. La richiesta pertanto è netta: esentare tutti i cittadini dalla Regione dal pagamento di una tassa che non serve allo scopo. Ma chissà che, invece, lo scopo (oscurare i canali Rai, ndr) non sia chiarissimo a chi governa.
CM 27/12/2009
da  http://www.liberazione.it/


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28 dicembre 2009 - 18:55 -

SALDI SALDI SALDI DAL 2 GENNAIO NEL LAZIO

Dal 2 gennaio partirà la stagione invernale dei saldi. Ecco qualche consiglio utile per fare degli acquisti convenienti, evitando le truffe



Fra pochi giorni scatterà il via alla stagione invernale dei saldi e, nonostante prevediamo un calo degli acquisti dato il periodo di crisi che sta ormai colpendo il nostro Paese da mesi, per molti sarà caccia all’affare. Ecco allora qualche consiglio utile per acquistare in modo consapevole e conveniente evitando di prendere il tradizionale “bidone”.

– Non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto e dal volere comprare a tutti i costi;
– È bene preferire i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e, generalmente, i più convenienti, trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha interesse a disfarsi (per esempio, pochi numeri dello stesso tipo di scarpe);
– diffidare di chi apre un saldo dopo una vendita promozionale;
– per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione eventualmente dichiarata nel cartellino d’accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto;
– non comprare capi d’abbigliamento che non hanno l’etichetta di composizione e preferire quelli che hanno anche l’etichetta di manutenzione, ovvero le istruzioni per il lavaggio o pulitura, che è un riscontro affidabile di quella di composizione;
– preferire i prodotti di marca nota, che nel settore dell’abbigliamento danno più affidamento, ma fare attenzione alla veridicità del marchio esposto, perché vi sono marchi che imitano nelle fattezze o in qualche elemento quelli più noti;
– controllare sempre le taglie quando si tratta di un capo d’abbigliamento a due pezzi, se è venduto a prezzi stracciati e se non è ammessa la prova di indossabilità, poiché potrebbero essere due taglie diverse.
Inoltre, è utile sapere che i negozianti:
– sono responsabili del difetto del prodotto ai sensi dell’articolo 132 del Codice del consumo (D. Lvo n. 206/2005), che sia in saldo o che non lo sia;
– sono tenuti a sostituire il prodotto o rimborsare il prezzo ai sensi dell’articolo 130 dello stesso Codice, se c’è difetto grave e non riparabile;
– possono modificare l’operazione di cassa anche nei giorni successivi, in quanto il registratore ha il tasto per evidenziare sullo scontrino “eventuali rimborsi per restituzione di vendite”, come ha previsto l’articolo 8 del decreto ministeriale 30 marzo 1992 e una successiva circolare del ministero delle Finanze del 5 giugno 1992.
Contrariamente a quanto pensano molti consumatori, va invece precisato che i saldi non riguardano necessariamente tutta la merce del negozio, ma quella a saldo deve essere tenuta separata e ben individuabile rispetto a quella di prezzo normale. In questo caso, oltre al prezzo di vendita va indicata la percentuale di sconto, sotto pena della sanzione di 1032 euro, ma nessuna norma prevede un minimo di sconto, che è completamente libero e può essere anche “sottocosto” senza osservare le relative regole.
Autore: Sonia Galardo
Data: 28 dicembre 2009
da http://www.consumatori.it/


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- 15:09 -

IDV: "OSSERVA" IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELLA BANDITELLA


Al Sig. Sindaco del Comune di Ardea

Oggetto : Osservazioni al Piano Particolareggiato di Recupero della Zona C4 del vigente PRG denominata “ Banditella Alta “ , ai sensi della L. R. Lazio n. 28 / 80- Delibera C.C. n. 73 del 15-9-2009

Il sottoscritto Sig. Delli Colli Alberto, nato a Roma il 17-6-61 e residente in Ardea – Via Novara 56 – in rappresentanza dell’Italia dei Valori di Ardea, presenta Osservazioni al Piano in oggetto distinto, pubblicato con Avviso del Dirigente Area Urbanistica in data 27-10-2009, ai sensi della Legge 1150 / 42.
1) Innanzitutto a livello amministrativo si rileva l’illeggittimità della Delibera di affidamento della redazione del Piano stesso, in quanto viziata nella definizione dell’oggetto e della procedura: l’oggetto recitava “ … aggiornamento e completamento degli elaborati…” mentre evidentemente si trattava della variante speciale di PRG ai sensi della Legge Regionale 28 / 80; per la procedura si rileva la assoluta mancanza di evidenza pubblica per l’affidamento che è avvenuto invece discrezionalmente con incarico a chiamata diretta.
2) Sempre a livello politico si rileva come il Piano, sia pure redatto con incarico fiduciario dall’Arch. incaricato, sia non condiviso dalla grande maggioranza della popolazione di Ardea, che si esprime e rappresenta con la fuga dei suoi rappresentanti in Consiglio Comunale; il Piano viene votato a favore solo da sette Consiglieri Comunali su 21 componenti. Assenze che politicamente esprimono contrarietà alle decisioni assunte nel Piano ed altre che esprimono invece l’esistenza di interessi diretti, personali e familiari di alcuni Consiglieri Comunali.
Tutto ciò dovrebbe far politicamente riflettere la maggioranza e prendere atto dei danni che con tale atto comporta al paese ed agli interessi diffusi della cittadinanza.
Nel merito delle decisioni urbanistiche assunte nel Piano pubblicato, come distinto in oggetto, si rileva quanto segue, e si chiede esplicitamente la modifica sostanziale con l’accoglimento delle presenti osservazioni :
a) Il perimetro del Piano non è conforme alle prescrizioni della Legge Regionale del Lazio n. 28 del 2-5-80 e s.m.i. in quanto risulta non rispondente alla zona abusivamente costituita ma si allarga a comprendere aree e lotti liberi e inedificati in modo improprio, determinando un evidente contrasto con le disposizioni della Legge suddetta; infatti l’aumento di volumetrie edificabili determina un automatico incremento della popolazione residente nel nucleo, che invece dovrebbe tendere al solo recupero e riqualificazione urbanistica e non essere l’occasione per aumentare a dismisura le cubature private sui lotti liberi; tutto ciò in contrasto con quanto espresso all’art. 6 punto c della L.R. 28/80 “ …c) il numero di abitanti insediabili non può eccedere quello degli abitanti insediati;”
Inoltre si rileva una carenza di approfondimento tecnico che riguarda le volumetrie previste perché non si sono rapportate all’intero territorio, come previsto all’art. 6 parte seconda lettera e : “… e) la nuova volumetria deve essere compresa all'interno del fabbisogno complessivo dello strumento urbanistico generale approvato o adottato; …” la qual cosa evidentemente non è stata verificata.
b) L’annullamento dei Comparti è un errore che potrebbe determinare in questa sede anche delle ingiustizie e parzialità per la discrezionalità che tale decisione può comportare sulle singole proprietà; il Comparto verrebbe realizzato infatti dagli stessi proprietari, mentre le scelte dirette vengono poste in essere dal progettista del Piano o dall’Amministrazione Comunale.
L’art. 6 della L.R. 28/80 recita espressamente : “ …Nei nuclei perimetrati ai sensi dell'articolo 1, secondo comma, gli interventi sulle aree inedificate devono essere finalizzati alla riqualificazione urbanistica e si attuano attraverso comparti o comprensori d'iniziativa pubblica o privata… “.
La decisione assunta nel Piano risulta dunque in contrasto con le prescrizioni della Legge medesima.
c) Nel Piano viene annullata la previsione della Zona 167 / 62 con grave danno degli interessi diffusi della popolazione di Ardea, per la sottrazione di opportunità di alloggi sociali a costi adeguati a fasce deboli della società ardeatina. E’ evidente che si tratta di una scelta tutta politica nella quale il Comune sceglie di sottrarre ai cittadini opportunità ed occasioni immobiliari a vantaggio di interessi più ristretti.
Tale decisione, per quanto politicamente impopolare ed ingiusta, risulta inoltre in contrasto con le disposizioni della L. R. 28 /80 che all’art. 6 recita espressamente : “ … Il comune puo', quando ne ricorra la necessita' adeguatamente documentata, comprendere nella variante aree adiacenti al perimetro dei nuclei, da destinare all' edilizia residenziale pubblica, attraverso piano di zona ai sensi della legge n. 167 del 1962, fermi restando per questa ultima i limiti della legislazione vigente….”
d) Il Piano riguarda una Zona fortemente carente di infrastrutture viarie e nella quale la condizione ambientale è stata compromessa da edificazioni che hanno paradossalmente interessato il corso ed il letto di canali, scoli e fossi, con i conseguenti allagamenti e le esondazione note alle cronache.
Ai sensi dell’art. 4 comma c della Legge regionale 28 / 80 che recita come segue : “…. c) la compatibilita' con eventuali vincoli di varia natura esistenti nel territorio (rispetto idrogeologico - paesistito - archeologico ed altri) ivi compresi quelli di cui alle leggi regionali 2 luglio 1974, n. 30 e 25 ottobre 1976, n. 52….” Si chiede, con le presenti Osservazioni il rispetto, la verifica e l’adeguamento a quanto contenuto nei Piani Paesistici Regionali adottati dal Consiglio regionale del Lazio nel 2007 ( nuovi P.T.P.R. ).
Per tutto quanto precedentemente rilevato in forma di Osservazioni al Piano,ai sensi della Legge 1150/42, il sottoscritto, nel ribadire, a nome dell’IDV di Ardea, la sua contrarietà alle scelte effettuate nel Piano in questione, da un gruppo ristretto di Consiglieri Comunali, chiede nello specifico la modifica delle scelte di Piano stesso sulla scorta delle considerazione tecniche suesposte e dunque con l’accoglimento dei contenuti delle osservazioni presentate la sua sostanziale rielaborazione e revisione tecnica.
In fede
Sig. Alberto Delli Colli  Ardea


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- 15:01 -

NASCE LA RETE DEI CITTADINI


COMUNICATO STAMPA

Lazio: nasce la nuova lista civica RETE DEI CITTADINI. Un movimento veramente dal basso per aggregare le diverse realt territoriali La RETE DEI CITTADINI nasce pochi mesi fa in modo assolutamente spontaneo, proponendosi di unire le forze di singoli cittadini, comitati, associazioni e movimenti che abbiano a cuore la cosa pubblica e gli interessi dei cittadini e del paese. Nasce come 'proposta dal basso' con l'intenzione di presentarsi alle prossime elezioni 2010 come alternativa politica al mal governo ed alla pessima prassi di quei governanti che non intendono la politica come servizio ma come 'privilegio'. Alla RETE DEI CITTADINI possono aderire tutte quelle realt che vogliono condividere i principi fondanti elencati sul suo manifesto. In questi mesi RETE DEI CITTADINI ha proposto dibattiti, sia sul proprio forum che in luoghi fisici, su temi come Rifiuti Zero, Ambiente, Legalit, Economia alternativa, Acqua pubblica, Sanit e Medicina alternativa e, durante la giornata NO-B DAY, ha lanciato l'iniziativa NO-CASTA DAY, rivolgendo il proprio dissenso non soltanto al premier, ma allintera classe politica asservita al potere economico per salvaguardare i propri interessi piuttosto che favorire il benessere del paese e dei cittadini. Sul forum della RETE DEI CITTADINI ancora in corso l'elaborazione del programma politico con il contributo di tutti gli aderenti al progetto. La nuova lista civica RETE DEI CITTADINI si costituita ufficialmente lo scorso Sabato 19 dicembre presso l'Hotel Golden Tulip di Roma.All'inaspettato numero di partecipanti sono stati presentati il manifesto con i principi fondanti del progetto e le bozze dello statuto dell'associazione e del programma partecipato, prima di lasciare la parola ad alcuni membri del gruppo per presentare le variegate realt che stanno formando ed accrescendo un progetto fatto da cittadini per i cittadini. L'evento stato anche un'occasione per conoscere le prime candidature proposte e per raccogliere impressioni da parte di alcuni ospiti presenti in sala.Alcuni video della presentazione sono disponibili sul sito ufficiale www.retedeicittadini.it dove possibile iscriversi per ricevere aggiornamenti sulle prossime iniziative e sulla presentazione pubblica del prossimo 15 gennaio 2010. Roma, 27 dicembre 2009


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23 dicembre 2009 - 22:04 -

LA PIU' BELLA FAVOLA DI NATALE


 



Tregua di Natale

C'era una volta a Ypres, in Belgio, una guerra.
La chiamarono Prima Guerra Mondiale, perche' poi ce ne furono altre.
Era il 1914 e a pochi metri di distanza gli uni dagli altri, due
battaglioni degli eserciti britannici e tedeschi si combattevano dalle
loro trincee.
Immersi nel fango, sotto la pioggia, calpestando i cadaveri dei propri
compagni, i soldati erano logorati da un'inutile battaglia per la
conquista di una striscia di terra.
In autunno i due generali nemici, impantanati anche da un punto di vista
strategico, iniziano a scambiarsi i primi favori, come quello di non
sparare durante l'ora dei pasti.
Inizia la "tregua di Natale", che ebbe il suo culmine tra il 24 e il 25
dicembre 1914: i soldati tedeschi decorano gli alberi con candele e
intonano canti natalizi.
Gli inglesi rispondono coi loro canti tradizionali.
Poi gli ufficiali si scambiano gli auguri a distanza.
Il giorno dopo entrambi gli schieramenti depongono i fucili e si
incontrano, scambiandosi addirittura doni come sigari, whisky e cioccolata.
Nei giorni seguenti la tregua si estende lungo due terzi del fronte
occidentale , in alcune zone e' poi durata fino a Capodanno.
Il giorno di Natale non fu sparato un solo colpo.

Pubblicata da Focus.it questa storia e' vera, non ne trovate traccia nei
libri di storia perche' siamo dei baluba, ma e' chiaramente raccontata
in una canzone folk dell'artista inglese Mike Harding, dal titolo
Christmas 1914: "/I fucili rimasero in silenzio [...] senza disturbare
la notte. Parlammo, cantammo, ridemmo [...] e a Natale giocammo a calcio
insieme, nel fango della terra di nessuno/".
La Storia narra che la partita si interruppe quando il pallone colpi' il
filo spinato, bucandosi.
Nacque li' il terzo tempo.


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- 21:23 -

AUGURI DI BUONE FESTE


ardea-online .org


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22 dicembre 2009 - 19:15 -

BILANCIO COMUNALE




 UNA OPERAZIONE DI FACCIATA

Non sorprende l'ennesima iniziativa di facciata. Eufemi mostra, attraverso comunicati, un'efficienza operativa che non trova riscontro nei fatti. Dopo l'approvazione del bilancio di previsione perfetta sulla carta ma nei fatti ridimensionata da disservizi e scarsa informazione dei cittadini come segnalato dagli esponenti delle varie associazioni, dei Comitati di Quartiere. La cosa sconcertante è che neanche di fronte alle cifre molto scarne, il Sindaco trova la decenza di informare la città sulla realtà incombente. L'opinione pubblica non vuole essere presa in giro.
Ci chiediamo che fine hanno fatto i 12 milioni di euro (contenzioso Spe ) che dovevano rientrare nelle casse comunali cosi come annunciato da Eufemi dopo la "vittoria " legale. A che punto è l'espletamento della gara di appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, l'aumento della tassa è stato incamerato, la città in realtà e sempre più sporca.
L'unica frenetica attività dell'amministrazione rutula sembra essere la ricerca spasmodica di suoli da edificare: bandi pubblici per l'offerta di terreni, peraltro carenti di un regolamento, la soluzione a "perdere" per vecchi contenziosi (vedi convenzione Puccini, palazzoni Nuova Florida ) che finiranno per esaurire la possibilità di contrarre mutui pubblici e inonderanno il territorio di colate di cemento senza risanare la carenza di servizi e tantomeno le casse comunali. Il trionfalismo di Eufemi, stride con la cruda realtà della vita quotidiana e dei disservizi che tutti i giorni i cittadini devono affrontare. Le sortite propagandistiche, non trovano contradditorio istituzionale, la democrazia mutilata da una opposizione arrendevole e subalterna che vota compatta lo strumento di indirizzo del centro destra ( solo 2 le astensioni ) sono le facce della stessa medaglia che mette a rischio l'essenza stessa della partecipazione nella vita pubblica, trasformata a regime nepotistico e personale.
E' giunto il momento di fronte al quale non si può più indugiare, le forze politiche del centro sinistra si interroghino su quello che sta accadendo nella melassa maleodorante della politica Ardeatina. Accumulare ritardi nel costruire una vera alternativa di centro sinistra segnerà un ulteriore degrado sociale, ambientale ed economico del territorio. Nessuno può chiamarsi fuori.

Valtere Roviglioni IDV Ardea


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- 16:48 -

I FIGLI ECCELLENTI ..............








...............DI MAMMA RAI ( elenco non aggiornato.....)


Tinni Andreatta, responsabile fiction di Raiuno, figlia dell'ex ministro dc Beniamino.
Natalia Augias, Gr, figlia del giornalista e scrittore Corrado.
Gianfranco Agus, inviato a "La vita in diretta", figlio dell'attore Gianni.
Roberto Averardi, Gr, figlio di Giuseppe, ex deputato Psdi.
Francesca Barzini, Tg3, figlia dello scrittore e giornalista Luigi junior.
Bianca Berlinguer, conduttrice del Tg3, figlia di Enrico, segretario del Pci.
Barbara Boncompagni, autrice, figlia di Gianni. Claudio Cappon, direttore generale, figlio di Giorgio, potente ex direttore generale dell'Imi.
Antonio De Martino, Gr, figlio dell'ex ministro socialista Francesco.
Fabrizio Del Noce, Tg1, direttore Raiuno, figlio del filosofo Augusto.
Antonio Di Bella, direttore Tg3, figlio di Franco, ex direttore del "Corriere della Sera".
Claudio Donat-Cattin, capostruttura Raiuno, figlio dell'ex ministro democristiano Carlo.
Jessica Japino, programmista regista di tutte le edizioni di "Carramba", figlia di Sergio.
Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema e responsabile della Divisione Uno, figlio dell'ex presidente della Repubblica Giovanni.
Marina Letta, contrattista a tempo determinato, figlia di Gianni, sottosegretario alla Presidenza a Palazzo Chigi.
Pietro Mancini, Gr, figlio del socialista Giacomo. Maurizio Martinelli ,Tg2, figlio del giornalista Roberto.
Stefania Pennacchini, Relazioni istituzionali Rai, figlia di Erminio sottosegretario Dc.
Claudia Piga, Tg1,figlia dell'ex ministro dc, Franco. Francesco Pionati, ex notista politico del Tg1, figlio dell'ex sindaco di Avellino, la cui assunzione, secondo la leggenda, fu decisa durante una partita a carte di Ciriaco De Mita a Nusco.
Alessandra Rauti, redattore del Gr, figlia di Pino, segretario del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore. Silvia Ronchey, autrice e conduttrice di programmi, figlia di Alberto, ex ministro dell'Ulivo ed ex presidente di Rcs.
Paolo Ruffini, direttore Gr, nipote del cardinale e figlio di Attilio, ex deputato e ministro dc.
Sara Scalia, capostruttura di Raidue, figlia della giornalista Miriam Mafai.
Maurizio Scelba, Tg1, figlio di Tanino, ex portavoce del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Mariano Squillante, ex corrispondente da Londra, ora a RaiNews 24, figlio dell'ex giudice Renato.
Giovanna Tatò, Raitre, figlia di Tonino, consigliere di Enrico Berlinguer.
Carlotta Tedeschi, Gr, figlia di Mario, senatore Msi. Daniel Toaff, capostruttura autore della "Vita in diretta'', figlio dell 'ex rabbino di Roma, Elio.
Stefano Vicario, regista preferito di Giorgio Panariello, figlio del regista cinematografico Marco. Stefano Ziantoni, Tg1, figlio dell' ex presidente dc della Provincia di Roma Violenzio.
(pròssimo reportage sui FIGLI LEGITTIMI di mamma RAI )
da http://www.adusbef.it/


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- 16:24 -

AUMENTA IL CANONE RAI




Un aumento che indebolisce il servizio pubblico


Paolo Landi, Adiconsum: “Perché il viceministro Romani ha preferito chiedere più soldi agli utenti aumentando il canone invece di varare provvedimenti contro coloro che non lo pagano?”
Sì al qualitel
Rendere noti i programmi finanziati dal canone
Non c’è bisogno di grandi ricerche per affermare che la qualità del servizio Rai è peggiorata. A ciò si aggiunga la spesa straordinaria che dovranno sopportare circa 2 milioni di famiglie che non vedono i canali Rai dal digitale terrestre e che quindi saranno costretti ad acquistare anche il decoder per vedere TivùSat.
Se a ciò aggiungiamo la campagna supportata anche da esponenti politici contro il canone Rai, pochi saranno coloro che lo pagheranno.
Il canone Rai è la tassa più evasa nel nostro Paese.
Adiconsum chiede quindi al Governo di cancellare l’aumento del canone e di attivare invece azioni nei confronti di chi evade il canone.
La scelta di aumentare il canone – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum - rischia di indebolire ulteriormente il servizio pubblico Rai.
Adiconsum ripropone, così come sostenuto anche dal Consiglio Nazionale Utenti (CNU) presso l’Agcom, l’urgenza di un qualitel sui programmi trasmessi e soprattutto di conoscere quali sono i programmi di servizio pubblico finanziati dal canone e quali no, poiché ritiene che molti siano i programmi commerciali finanziati dal canone.


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- 15:18 -

LE DONNE DELL'AGORA' PARLANO SPAGNOLO



CORSO DI LINGUA SPAGNOLA




                                              livello principiante

                                ogni sabato dalle ore 10,00 alle 12,00

Il corso ha l’obiettivo di dare le nozioni di base per comunicare: chiedere indicazioni per una strada, orario dei treni o aereo, ordinare qualcosa al bar o al ristorante …… cose basilari durante un viaggio.

L’insegnante, Chiara Bettinali NON è madrelingua, ma ha studiato lo spagnolo durante il suo lavoro alla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite) e sviluppato ed approfondito la conoscenza della lingua con frequenti viaggi in Spagna ed in Messico; ha inoltre continui contatti con amicizie nel mondo latino-americano presente tra Roma ed il nostro territorio.
Per la conversazione ci sarà la collaborazione di Alicia Riveiro (madrelingua argentina)
info: 349 8192689 Chiara – 338 6119578 Barbara
Il corso partirà con un minimo di 5 persone
Costo del corso 20 euro mensili, pagabili a inizio mese. Il corso si terrà presso la sede del circolo l'Agorà Via San Lorenzo 46 e partirà con un minimo di 5 persone con un primo incontro organizzativo per l’avvio, stabilito per SABATO 19 dicembre dalle 10 alle 11.


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21 dicembre 2009 - 09:27 -

ECOBALLE & ECOMAFIE

COMUNICATO STAMPA POST-EVENTO

Castelli Romani, inquietanti messaggi dal convegno ECOBALLE & ECOMAFIE: Il gassificatore di Albano sara un errore irreparabile che le generazioni future non ci perdoneranno


Venerdi 18 dicembre 2009 ha avuto luogo presso il Museo Civico di Marino (RM) il convegno ECOBALLE & ECOMAFIE: Smaltire i rifiuti e una necessita, bruciarli e una speculazione organizzato dallassociazione DIFFERENZIA-TI in merito alla gestione rifiuti ed al costruendo gassificatore di Albano Laziale.

Il convegno, decisamente impostato sui prestigiosi contributi tecnico-scientifici della Dott.ssa Patrizia Gentilini (ISDE International Society of Doctors for the Environment) e del Dott. Massimo Morigi (ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), si e svolto con lobiettivo di riunire ed informare con competenze tecniche ed autorevoli le piu diverse realta presenti sul territorio: da quelle associative, fino a quelle politico amministrative passando per le realta imprenditoriali dei Castelli Romani.
Il livello e lesperienza dei relatori presenti, tra cui On. Antonio Rugghia (Commissione bicamerale attivita illecite connesse al ciclo dei rifiuti), Dott. Aldo Garofalo e Dott. Daniele Castri, (rispettivamente chimico - tecnico e referente legale del coordinamento NO INCENERITORE ALBANO), ha mostrato la situazione attuale del comprensorio e della vertenza in atto e dimostrato gli inquietanti scenari verso cui verrebbero proiettati i Castelli Romani.
Tra i relatori anche Dott. Massimo Gargano (presidente COLDIRETTI Federazione regionale e vicepresidente nazionale) e Dott.ssa Veronica Trasmondi (Responsabile Eno-Turismo di unAzienda Vitivinicola del territorio) che hanno sostenuto lopposizione alla costruzione di inceneritori nel territorio laziale. In particolare, tale contrarieta e rafforzata, laddove questi impianti di termocombustione dovessero sorgere nei pressi di aree agricole di pregio, minacciando cosi i marchi DOC, DOP ed IGP, volani delleconomia. Si contravverrebbe infatti a quanto stabilito dallart. 21 del D.Lgs. 228/01, che introduce il concetto di interferenza riferito alla localizzazione degli impianti di smaltimento di RSU rispetto alle aree a vocazione agricola di pregio, ed il regolamento Cee n 2092/91, volto a tutelare le superfici nelle quali si ottengono prodotti con tecniche che si rifanno a principi di agricoltura biologica e zone aventi specifico interesse agrituristico.
Adriano Palozzi (Sindaco di Marino Laziale) ha colto l'occasione per ringraziare lassociazione DIFFERENZIA-TI (http://www.differenziati.org) per la sede scelta, considerando il convegno come una preziosa possibilita di informazione, ed ha offerto la propria disponibilita a sostenere lazione di sospensiva cautelare dellAIA.
In platea erano presenti lOn. Claudio Bucci (presidente della Commissione ambiente della Regione Lazio) gia firmatario della sopra citata sospensiva attinente il possibile impianto castellano, Alessandra Lombardi (assessore all'ecologia e all'ambiente di Aprilia), Dott. Nicola Marini (tra i candidati sindaco ad Albano Laziale) e rappresentanti di gruppi politici dei Castelli Romani. Hanno assistito al convegno anche rappresentanti della POLIZIA PROVINCIALE ROMA (Distaccamento Sud di Colleferro), delle associazioni LA SPINOSA di Velletri, LEGAMBIENTE Lazio e Castelli Romani, ITALIA NOSTRA Castelli Romani, del gruppo facebook QUELLI CHE SONO CONTRO L'INCENERITORE DI ALBANO LAZIALE e del comitato NO TURBOGAS APRILIA.
Nell'ultima parte del convegno, Dott.ssa Patrizia Gentilini ha illustrato anche le alternative ad impatto zero e tecnologicamente allavanguardia nella gestione/smaltimento dei rifiuti; un accento propositivo che lassociazione DIFFERENZIA-TI ha messo da subito tra i suoi obiettivi principali per una corretta campagna di confronto e informazione tra gli attori coinvolti nella vertenza: societa civile, economica, politica e associazionismo attivo sul territorio.

Marino, 20 dicembre 2009


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20 dicembre 2009 - 08:48 -

POVERA ARDEA




Carlo Eufemi
Carlo Eufemi
Le scellerate decisioni di Eufemi: il PD di Ardea dice no all’ecomostro Puccini!
Da qualche giorno campeggia sul territorio di Ardea un Manifesto del PD che denuncia le decisioni scellerate della Giunta Eufemi.
Per riparare ai gravi errori commessi dal Comune negli anni ’80 nei confronti di Puccini, proprietario della vasta area di Tor San Lorenzo posta di fronte all’ufficio postale, la giunta delle “meraviglie” con a capo il sindaco che “chiude la stalla quando i buoi sono usciti” (vedi 11 milioni di euro fatti negligentemente pignorare dalla Spe) ha escogitato una nuova trovata da far accapponare la pelle: regalare 90.000 metri cubi di cemento, facendoli pas­sare come una misura positiva per i cittadini.
Eufemi è di Nettuno, è probabile che per andare al suo paese non passi da Tor San Lorenzo, altrimenti si sarebbe reso conto che già ora il traffico è pazzesco, figuriamoci qualora doves­sero sorgere dei grandi centri commerciali e abitazioni per decine e decine di famiglie.
Peraltro, le nuove costruzioni andrebbero a posarsi su un’area archeologica provocando un ulteriore scempio alla memoria rutula, del quale non si sente il bisogno e che diventerebbe un’altra  trentennale “storiaccia” come quella delle Salzare: un serpentone costruito su area anch’essa archeologica, ovviamente indisponibile.
Il PD di Ardea è fermamente contrario all’ipotesi di regalare a Puccini un’area così vasta, tanto più se si pensi che il contenzioso principale si è chiuso con il pagamento da parte dell’amministrazione di circa un milione di euro e rimane aperta la sola questione relativa ai danni chiesti da Puccini.
Ovviamente il danno, per quanto rilevante, non può raggiungere una compensazione di tale entità. A pensare male, diceva un noto governante, “si fa peccato” però…!
Il PD di Ardea dichiara di voler lottare con tutte le forze politiche del centrosinistra e insieme a tutti i cittadini di buon senso, affinché sia evitato un nuovo scempio: l’ecomostro di Tor San Lorenzo
PD Ardea


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- 08:35 -

CHIAREZZA !

Di Pietro e De Magistris «De Luca e Cascetta? Noi diciamo no»

dipietro_formisanoItalia dei Valori: lavori in corso in vista delle regionali campane. Da Novara, dove ieri ha inaugurato una sede del partito, Tonino Di Pietro guarda a Sud e batte un colpo: «Le alleanze? In Calabria saremo in corsa con il presi­dente degli industriali, un imprenditore minacciato che si è rifiutato di pagare il pizzo; in Campania invece — focalizza — saremo alternativi a un Pd che propone un rinviato a giudizio come Vincenzo De Luca o un compromesso nella gestione Bassolino come Ennio Cascetta».
Risponde, più o meno sulla stessa lunghezza d’onda, l’eu­rodeputato Luigi de Magistris, ieri a Napoli per un conve­gno. «Se il Pd non sarà capace di dare un segnale di discon­tinuità forte — spiega al Corriere del Mezzogiorno l’ex ma­gistrato — indicando un nome nuovo e diverso da quelli in campo, credo sia auspicabi­le intraprendere una stra­da diversa. Penso ad un ac­cordo tra quelle forze del centrosinistra che più spin­gono per un rinnovamento radicale, visto il fallimento dell’attuale classe dirigen­te campana».
Forze del centrosinistra in Campania alternative al Pd: l’elenco (sommario) è presto fatto: federazione della sinistra radicale, i ven­doliani, la stessa Italia dei valori. E poi, alternativa al­l’alternativa, c’è il movimento 5 stelle di Beppe Grillo, uffi­cialmente in campo da sabato scorso per le regionali con tanto di candidato a governatore, Roberto Fico. La sorpresa potrebbe venire dalla fazione «grillina». De Magistris pensa ad alta voce: se l’elettorato nostro e il popolo della Rete che orbita sulle posizioni del comico-blogger genovese è molto simile, perché confondere, disperdere voti? «Si può pensa­re ad un progetto comune — specifica infatti l’europarla­mentare — tra Idv, sinistra plurale e gli stessi meetup», ov­vero la comunità virtuale a 5 stelle. «Dico di più: un accor­do per appoggiare la candidatura di Roberto Fico nella cor­sa alle regionali». Fermo restando che «no, io non mi candi­do. Il mio impegho è a Strasburgo».
Il dialogo con il 35enne Fico è da tempo serrato. Giusto ieri l’ex pm di «Why not?» ha organizzato insieme al candi­dato grillino una convention dedicata ad internet al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare (non proprio uno scantinato) dal titolo «Chi ha paura della Rete?»


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18 dicembre 2009 - 19:55 -

CITTADINANZA ATTIVA GIA' A DICEMBRE 2007 .........



PER TRASPARENZA E LEGALITA' EUFEMI DOVREBBE CHIARIRE ALLA CITTADINANZA SE LE LAUTE PARCELLE PAGATE AL NOTO AVV. GIOVANNI PASCONE SIANO STATE LIQUIDATE CON REGOLARITA' TECNICA E CONTABILE



09 dicembre 2007 - 19:16 -

TUTTO A... PASCONE!

La scorsa settimana, un po' in sordina - si è saputo solo grazie ad una nota di "Cittadinanzattiva" - il presidente dell'Aser, Giovanni Pascone, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico.

La notizia potrà apparire ininfluente o di scarso interesse per i cittadini di Ardea, ma forse non è esattamente così.

Nella scorsa settimana a Pomezia non sono mancati numerosi appelli che invitavano i residenti a pagare l'Ici tramite il modello F24 invece di versarli tramite la società incaricata, ovvero proprio l'Aser. E l'Aser è la concessionaria del servizio anche ad Aprilia, Nettuno e... Ardea!

L'Aser è in crisi, e secondo Cittadinanzattiva la causa è «nella politica dello struzzo seguita dai Comuni di Pomezia, Ardea e Aprilia che non hanno mai partecipato alle assemblee di approvazione dei bilanci e delle modifiche statutarie della società facendo venir meno il controllo previsto per legge quale requisito essenziale per l'assegnazione diretta del servizio».

Giovanni Pascone è un avvocato "famoso" ad Ardea per aver "difeso" il Comune nella causa contro l'Idrica... Ma anche per altre cause, con parcelle contestate in Consiglio Comunale da esponenti dell'opposizione. Attualmente è ancora consulente legale dell'Amministrazione di Ardea in regime di quasi monopolio, il vero e proprio braccio giuridico del Sindaco Eufemi che gli affida pareri e quesiti legali.

Che dire... Complimenti a Pascone per la capacità di accentrare attività e cariche nelle amministrazioni del medesimo territorio al quale Ardea appartiene!


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- 19:20 -

GIOVANNI PASCONE GIA' DIRETTORE GENERALE DEL COMUNE DI POMEZIA E CONSULENTE LEGALE PER ARDEA











Fisco L' avvocato Pascone di Roma aveva ottanta incarichi in enti pubblici e società di servizi

Non ha dichiarato 40 milioni. Denunciato alla presidenza  del    

                                  Consiglio

ROMA - Il consulente giuridico della presidenza del Consiglio, noto avvocato ed ex magistrato con un curriculum inattaccabile («quattro lauree più due specializzazioni») e una strabiliante pletora di incarichi in enti pubblici e società di servizi, evadeva il fisco per milioni di euro. Con uno stratagemma da dilettanti: le sue fatture erano emesse con una partita Iva taroccata, formalmente aperta per l' esercizio di un bar. «È incredibile, aveva lavorato con tutti, da Dini a Berlusconi. Un personaggio di un tale spessore culturale e professionale... », si lascia sfuggire adesso un investigatore delle Fiamme gialle. Già, un esperto molto stimato. Stando alla montagna di carte sequestrate, però, non ci sono dubbi: l' avvocato Giovanni Pascone, 47 anni, superconsulente dei governi (l' attuale e i precedenti) con un passato da magistrato della Corte dei conti e consigliere del Tar, è accusato di non aver dichiarato al fisco compensi per 40 milioni di euro «nell' arco dei circa due anni sottoposti a verifica», per un totale di Iva sottratta all' erario di oltre 16 milioni. È stato il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma a venire a capo di questa indagine-monstre durata un anno: prima sono state trasferite dall' ufficio dell' avvocato Pascone alla caserma di via dell' Olmata, nel centro di Roma, «carriole e carriole di documenti». Poi, attraverso l' anagrafe tributaria, è iniziato l' accertamento vero e proprio, che si è allargato via via «fino a ottanta incarichi retribuiti sull' intero territorio nazionale». Infine, riscontrato grazie alle banche dati e al monitoraggio delle transazioni bancarie che nessuno dei pagamenti ricevuti per consulenze era stato dichiarato al fisco, è scattata la denuncia penale per evasione. Il fascicolo è stato quindi trasmesso all' Agenzia delle entrate per il recupero delle imposte non versate. I compensi non potevano essere in nero, visti i rapporti con soggetti pubblici: «L' avvocato emetteva fatture all' apparenza regolari, con una partita Iva relativa a un bar impossibile da riconoscere. Il problema è che non le conservava o non le dichiarava, omettendo anche di istituire libri e registri contabili». L' accertamento non è stato frutto del caso: l' impulso, forse in seguito a qualche «soffiata» per invidie o rivalse personali, è infatti partito direttamente dalla presidenza del Consiglio. Il superconsulente, «nonostante il suo status di dipendente pubblico», esercitava «parallelamente» la professione di avvocato senza chiedere le preventive autorizzazioni. La zona di maggiore «influenza» - incarichi istituzionali a parte - è il Lazio a sud di Roma, dove l' avvocato Pascone è stato in passato direttore generale di un comune (Pomezia), presidente di almeno due società di servizi (Aser e Acqualatina), consulente del sindaco di Latina per le grandi opere. Senza disdegnare «sconfinamenti» nel Sud Italia, come quello per diventare direttore dell' acquedotto pugliese. Un' attività frenetica, da non dormirci la notte. In un' intervista rilasciata tempo fa al periodico online Il Pontino era stato lui stesso, l' avvocato uno e trino, a dichiarare: «Ho fatto tantissime cose: ho lavorato per la Banca d' Italia, come capoufficio legislativo ai Lavori pubblici per diversi governi, come consigliere giuridico per tutti i governi, sia con D' Alema che con Amato, che con Dini, Berlusconi e Ciampi... ». Destra o sinistra? «No, no, ho lavorato con tutte le forze politiche. Sono stato in quota Ds nella società Bagnoli Futura... ». Un superconsulente «trasversale», insomma: «A me interessa esserci - concludeva nell' intervista online - non è che si fa tutto solo per i soldi». 


Fabrizio Peronaci 

Scheda: Il consulente Giovanni Pascone, 47 anni, era consulente giuridico della Presidenza del consiglio. Noto avvocato, ex magistrato della Corte dei Conti e consigliere del Tar ha lavorato con tutti i governi, da Dini a Berlusconi L' accusa: Pascone è accusato di non aver dichiarato al fisco compensi di circa 40 milioni di euro nell' arco di circa due anni per un totale di Iva sottratta all' erario di oltre 16 milioni
DAL CORRIERE DELLA SERA 16 DICEMBRE 2009 


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17 dicembre 2009 - 16:35 -

L'ARCHEOASTRONOMIA DEI RUTULI



 VENERDI 18 DICEMBRE
                           ore 18,30

nella SALA CONVEGNI del MUSEO MANZU' di ARDEA si terrà l'ultimo incontro, a cura di Giosuè Auletta e Michele Zuccarello, dell'ARTE della MEMORIA per l'anno 2009.

l tema dell'incontro di storia locale è
"ARCANA ENEIDE: l'ARCHEOASTRONOMIA dei RUTULI".

Si parlerà del grande fenomeno cosmico relativo al "SOLSTIZIO d'INVERNO" visto attraverso le scoperte archeologiche dei LUOGHI SACRI del territorio di ARDEA.

L'incontro è una preparazione all'iniziativa di domenica 20 dicembre, alle ore 15,30, quando ci sarà la contemplazione del SOLSTIZIO sul monte della Noce (CENTRO STORICO di ARDEA), dove ci sono i resti del grande tempio arcaico dei Rutuli.

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare e a diffondere l'informazione.

Giosuè Auletta


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- 13:04 -

RIFONDAZIONE COMUNISTA SINISTRA E LIBERTA'




 COMUNICATO STAMPA
Ancora una volta l'amministrazione Eufemi, da segno di grande sprezzo della democrazia.
Locali sequestrati (e acquisiti?), donati ad associazioni locali.
La manovra sembrerebbe onesta e a buon fine, ma la domanda nasce spontanea,, quali sono stati i criteri delle assegnazioni, e come si è dato modo di partecipare?
Bando ?
chiamata diretta?
avviso pubblico?
Molte le associazioni del territorio che non sono state prese in considerazione, e se andiamo a scavare nelle cose, scopriamo che le assegnatarie associazioni sono quelle più vicine al governo ardiese e di recente formazione!
abbiamo già detto che siamo stanchi di questo sistema clientelare, per altro ormai sfacciatamente alla luce del sole, segno tangibile che neanche l'ombra di una opposizione di governo,scoraggia l'amministrazione a compiere atti antidemocratici.
Un popolo senza la speranza del confronto è un popolo annientato, culturalmente e tecnicamente.
Questa la condizione dei cittadini di Ardea, che disertano le urne alle elezioni perchè hanno ben capito che chi si candida, verosimilmente disattenderà il voto, è già capitato e non fa onore all'uomo, come essere pensante, la tragica rassegnazione che prende ormai ad Ardea come in tutto il paese.
circolo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra e Libertà
                                                                 






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- 08:36 -

CICK TO CICK

da Il Fatto Quotidiano del 16 dicembre


Sono del tutto ingiustificati gli allarmi per l’annunciato decreto Maroni contro il dissenso nelle piazze e sulla Rete.
Anzitutto perché il ministro dell’Interno è un noto libertario che detesta le repressioni, anzi ha proprio il dente avvelenato con la Polizia, come si legge nella sentenza della Cassazione che lo condanna a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, per aver ingaggiato un parapiglia con gli agenti che nel 1996 perquisivano la sede della Lega Nord.
Il piccolo Bobo finì in ospedale col naso rotto (anche lui), non prima di aver azzannato la caviglia di un poliziotto. Di qui la nomina a ministro dell’Interno, per competenza gastronomica in fatto di polizia.

Ma chi teme una svolta repressiva può stare sereno anche perché abbiamo alla Camera un formidabile difensore della democrazia, furibondo col ministro dell’Interno che vuole limitare "le manifestazioni pubbliche".
Esprime "profonda insoddisfazione per la risposta del ministro" che “potrebbe determinare la chiusura del confronto democratico", "accumula tensione a tensione" e ”provoca un braccio di ferro, un susseguirsi di sfide e controsfide… Non è certo con questi provvedimenti che si affronta la gravità dell’ordine pubblico. Anzi, in questo modo si accentuano gli elementi negativi”.
"Non posso – prosegue il descamisado – non contestare le direttive impartite alle forze dell’ordine: un preventivo attacco contro chiunque si avvicinasse alla piazza, da cui sono derivate aggressioni a cittadini per nulla organizzati né violenti, che a loro volta hanno innescato un meccanismo pericoloso, grave e drammatico...E’ la direttiva alle forze dell’ordine che va nettamente contestata e condannata”.
Il disegno, secondo il nostro tupamaro, è chiaro: "Da parte di ben determinati settori del potere si investono le forze dell’ordine cercando di determinare uno spostamento a destra, un riflusso verso una tendenza al rancore e allo scontro con i manifestanti…Un disegno di provocazione e rottura presente in settori politici della maggioranza" che "ci auguriamo sia solo un errore e non un disegno premeditato del governo. Da un lato è necessario un confronto parlamentare sulla questione e chiediamo il ritiro del decreto; dall’altro le forze democratiche giovanili debbono comprendere a quale pericolo di scontri e a quali trappole sono di fronte" per "sconfiggere il tentativo repressivo… in cui a repressione si aggiunge repressione… per spostare a destra l’opinione pubblica".
Il nostro paladino chiama a raccolta tutte "le forze non violente e democratiche" contro le "procedure del governo che ci lasciano sgomenti", un autentico "tentativo di repressione indiscriminata" che può portare a "situazioni ancor più gravi" e richiede "uno sforzo da parte di un ampio arco di forze democratiche".
E’ in atto – denuncia – "uno sgretolamento dello Stato o un tentativo diretto a cambiare il volto dello stesso Stato uscito dalla resistenza, per edificarne uno che intrecci incapacità, disfacimento e repressione".
A parlare così alla Camera è l’on. Fabrizio Cicchitto.

Purtroppo non ieri, ma il 13 maggio 1977 all’indomani della morte di Giorgiana Masi in una manifestazione radicale non autorizzata dal Viminale. Il governo era l’Andreotti III. Il ministro dell’Interno era Cossiga. E Cicchitto era deputato dell’estrema sinistra socialista, tre anni prima di incappucciarsi chez Licio, tessera P2 numero 2232.
Quando il suo nome fu trovato nelle liste, Fortebraccio immaginò un dialogo fra Lenin e Marx nei Campi Elisi. "Compagno Marx, ti vedo triste e pensoso, che ti è successo?". "Compagno Lenin, ho avuto cattive notizie dalla terra: il compagno Cicchitto non ci vuole più bene".
Ma noi sappiamo che, sotto quel cappuccio, batte sempre il cuore di un sincero democratico. Grazie, compagno Cick, difendici tu.


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- 08:34 -

REDDITO MINIMO GARANTITO-GRADUATORIA

Reddito minimo garantito
(Legge Regionale n. 4 del 20 marzo 2009)




Gli elenchi sono disponibili direttamente visualizzabili in formato PDF o in alternativa scaricabili in formato compresso.
aiutoCOME EFFETTUARE UNA RICERCA ALL'INTERNO DI UN FILE PDF
Elenco domande ammissibili dal n. 1 al 6900 (CONVOCATI)
Attenzione: L'inserimento del proprio nominativo in questo elenco non comporta l'automatica ammissione al reddito minimo garantito.
Tale ammissione, infatti, avverrà solo successivamente alla approvazione ed alla pubblicazione della graduatoria definitiva formulata dalla Commissione.
La graduatoria (provvisoria e successivamente definitiva) sarà formulata e pubblicata solo a seguito del riscontro della veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai richiedenti in sede di domanda, della stipula del “patto di servizio” e della verifica della compatibilità delle risorse finanziarie disponibili.
Pertanto i nominativi sottoelencati dovranno presentarsi, nel giorno e nell'orario indicati – a pena di esclusione dall'elenco - presso il Centro per l’Impiego di iscrizione al fine di produrre la documentazione comprovante quanto dichiarato in sede di domanda. (Vedere elenco documenti da produrre)
VISUALIZZA L'ELENCO DOMANDE AMMISSIBILI DAL N.1 A L 6900 (CONVOCATI) - file in formato PDF PDF
SCARICA L'ELENCO DOMANDE AMMISSIBILE DAL N.1 A L 6900 (CONVOCATI) IN FORMATO ZIP (COMPRESSO) - file in formato ZIP ZIP
Elenco domande ammissibili
Attenzione: L'inserimento del proprio nominativo in questo elenco indica che la domanda è formalmente corretta.
L'eventuale convocazione avverrà con notifica individuale previa verifica della compatibilità delle risorse finanziarie disponibili
VISUALIZZA L'ELENCO DOMANDE AMMISSIBILI - file in formato PDF PDF
SCARICA L'ELENCO DOMANDE AMMISSIBILI IN FORMATO ZIP (COMPRESSO) - file in formato PDF ZIP


Elenco domande non ammissibili
Attenzione: L'inserimento del proprio nominativo in questo elenco indica che la domanda è esclusa per vizi formali.
Per conoscere il motivo di esclusione consultare l'apposita legenda
VISUALIZZA L'ELENCO DOMANDE NON AMMISSIBILI - file in formato PDF PDF
SCARICA L'ELENCO DOMANDE NON AMMISSIBILI IN FORMATO ZIP (COMPRESSO) - file in formato ZIwww.provincialavoro.roma.it/default.asp


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- 01:04 -

DOSSIER DI LIBERA



 NEL LAZIO E' ATTIVA LA QIUNTA MAFIA


Nasce nelle borgate, negli anni '70, come derivazione dalle mafie tradizionali (Cosa Nostra, Camorra, 'Ndrangheta) ma poi cambia pelle diventando una criminalità organizzata 'nostranà, profondamente radicata sul territorio: È la quinta mafia, di Roma e del Lazio. A far luce su questa realtà, «cresciuta nell'ombra», un dossier firmato da Libera Informazione e presentato questa mattina nella sede dell'Fnsi alla presenza del presidente Roberto Natale. In principio, spiega il dossier, la prima attività dei mafiosi nel Lazio è l'usura, «lo strozzinaggio dei cravattari», organizzati dalla Banda della Magliana. Poi, con la parabola discendente della banda di Nicoletti, prendono potere le famiglie meridionali. Sono «cosche imprenditrici con una parvenza di rispettibilità» che si radicano sul territorio, «mettono da parte le differenti origini e sanno fare affari senza pestarsi i piedi», spesso protetti dalla politica. Droga, usura, prostituzione, contraffazioni e abusivismo vedono la mafia del Lazio alleata con quella straniera: cinesi, russi, albanesi, rumeni e nigeriani su tutti. «A Roma - spiega Gaetano Liardo di Libera Informazione - i mafiosi reinvestono e ripuliscono i loro proventi illeciti in ristoranti e attività economiche e un esempio per tutti il Cafè del Paris. Ma la Capitale è anche uno tra gli snodi più ambiti dei traffici di droga e prostituzione.
Così se l'aeroporto di Fiumicino e il porto di Civitavecchia vengono indicati come «i varchi preferiti dai narcotrafficanti», l'intera regione è definita «la terra promessa delle mafie straniere» con «un migliaio di segnalazioni per reati di droga (circa il 10% del totale nazionale)» e un triste record anche nei decessi di tossicodipendenti.  Secondo il dossier, poi, gli indicatori relativi alla penetrazione mafiosa non lasciano spazio ad equivoci: «il Lazio è ai primi posti nelle classifiche relative alla penetrazione mafiosa, subito dopo le quattro regioni meridionali a 'occupazionè consolidata. Nel 2005 - si legge - i procedimenti avviati dalla Dda di Roma sono stati 204 (droga, tratta e associazione mafiosa), più che a Reggio Calabria (189). 
Nella relazione annuale 2006/2007 a Roma sono 143 i fascicoli aperti dall'antimafia, e anche sul fronte dei beni confiscati alle mafie e destinati al riuso il Lazio è tra le prime regioni italiane». Sul versante dell'illegalità ambientale significativi i dati del 2008: 2086 infrazioni accertate nel Lazio con 2247 persone denunciate o arrestate e 915 sequestri effettuati. Il ciclo dei rifiuti, nello stesso periodo conta 788 infrazioni, quello del cemento 774. Eppure il fronte di chi nega l'esistenza della criminalità organizzata nel Lazio, secondo Libera, è ancora saldo. «Se è vero che le mafie sono delle holding finanziarie, infiltrate nelle amministrazioni e nella politica ai più alti livelli - afferma il coordinatore di Libera, Antonio Turri - allora va da sè che puntino con forza con Roma e dintorni».

De Ficchy. «Tutto il sud del Lazio è grandemente inquinato da infiltrazioni mafiose. Oltre a Fondi ci sono altri comuni del Sud Pontino che sono nella stessa situazione, dove avvengono decine di attentati». Cosìil procuratore di Velletri Luigi De Ficchy è intervenuto alla presentazione del dossier Lazio di Libera Informazione. «In queste zone ci sono gruppi criminali che fanno attività economiche legate con le amministrazioni locali - ha spiegato De Ficchy -, gli attentati sono sotto gli occhi di tutti e testimoniano l'inquinamento conclamato nel sud pontino. La verità è che la mafia nel Lazio ha un grande potere economico e bisogna prenderne atto».

LATINA 24 ORE .IT


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- 00:04 -

ODIO POLITICO


 

 

 

 La soluzione dei giovani Pdl: "Aboliamo IdV e Rifondazione Comunista"

I giovani del Pdl di Treviso hanno in mano la soluzione ai guai dell’Italia. Come il giovane Astolfo dell’Orlando innamorato, sono accorsi sulla Luna in groppa all’Ippogrifo, hanno rovistato un po’ fra le ampolle contententi tutto ciò che l’uomo ha perso, e sono tornati smaglianti, con una bottiglietta piena di senno. "Ah!", avranno gridato di piacere, dopo aver bevuto un goccio del miracoloso intruglio. Meno male che ci sono loro! Dopo le menate di Tartaglia, una bella rinfrescata ci voleva proprio.
 
L’idea brillante è quella di portare all’attenzione del partito un’istanza che propone di varare una legge abolitiva "di quei soggetti politici che hanno come unico scopo l’inneggiare alla violenza e alla disobbedienza civile, che in Italia sono l’Italia dei Valori e Rifondazione Comunista". Di Pietro è la rovina dell’Italia: "Vuole scatenare una guerra eversiva, non è democratico".
 
Nicola Di Maio, il coordinatore dei giovani a Treviso, specifica: "Noi non vogliamo eliminare i partiti che non la pensano come Silvio Berlusconi, vogliamo mettere al bando, per legge, quelli che lo calunniano e lo infamano creando un pericolosissimo clima di odio che, come si è visto, può sfociare in atti di violenza".
 L’ingenuità di queste affermazioni fa quasi sorridere, anche se di un sorriso amaro.
 E’ chiaro che i giovani pidiellini trevigiani si indignano solo con metà del corpo. Il rifiuto dell’incitazione alla violenza e della disobbedienza civile deve essere totale, e non limitata a quelle che provengono dagli spalti della curva opposta.
 Silvio Berlusconi è uno dei premier più violenti, verbalmente parlando, della storia del nostro Paese. Il suo "mi consenta" è emblematico, in questo senso: con una frase apparentemente galante riesce a strappare il turno discorsivo all’avversario, e il "dialogo" si trasforma in monologo che non accetta repliche, intrusioni, sospiri. Sovrastare la voce altrui è diventata regola universalmente condivisa. La violenza non viene trasportata esclusivamente da pugni e statuine, ma anche da queste violazioni del buon vivere civilmente. Di esempi di violenza verbale, Berlusconi ne ha a bizzeffe alle spalle: dall’etichetta "kapò" affibiata al parlamentare tedesco Schulz, alle stoccate inferte alla Corte Costituzionale e al Presidente della Repubblica Italiana, qualche giorno fa. Dichiarazioni, queste ultime, che possono infiammare gli animi, anche quelli di chi, per una malattia mentale, non riesce a gestire la propria rabbia.
 
Se vogliamo proprio mettere i puntini sulle "i", l’istigazione a compiere atti di disobbedienza civile, quando non a sfociare nel reato, è argomento ben presente anche nel curriculum del PdL: avete forse dimenticato quando il Premier invitò gli italiani a non pagare il canone RAI perché trasmissioni come "Report" e "Annozero" osavano attaccarlo? Oppure quella volta in cui, in campagna elettorale, il Premier disse che l’evasione fiscale è una scelta morale, quando la tassazione arriva a superare il 50%? E, per non andare troppo lontano in tema di violenza, dobbiamo proprio ricordare il gesto di Borghezio che, spruzzino detergente alla mano, ripuliva pazientemente il sedile di un autobus su cui un’immigrata si era seduta? Non è un gesto che stimola le azioni dei poco di buono, dandogli l’approvazione di un personaggio politico? E allora perchè non proporre anche l’abolizione della Lega Nord, dato che ci siamo? Tanto per andare sul sicuro.
 
"Quando il dito indica la luna, l’imbecille guarda il dito": è un trucchetto semplice, dopotutto. Se esplode l’odio a causa dei continui attacchi del Premier alle istituzioni dello Stato, la mossa più semplice per mettere in scacco l’opposizione è darle la colpa di aver denunciato l’illegalità di quegli attacchi. Se nessuno avesse parlato, il Duomo sarebbe rimasto in una bancarella, intonso. 
 
I giovani politicanti avrebbero dovuto prendere uno specchio, dalla Luna. Anche se, forse, non ci avrebbero guardato dentro: l’autocritica non è cosa da maggioranza.

AGORA-VOX ITALIA



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16 dicembre 2009 - 22:18 -

CONVOCATI TRE CONSIGLI COMUNALI






Tre consigli comunali di cui due convocati per la seconda decade di dicembre.  Il terzo nella prima decade di gennaio 2010.. I giorni in cui si svolgerà il consiglio comunale sono: 21 dicembre - 22 dicembre e 14 gennaio tutti alle ore 10.00. Appuntamento al Centro Anziani “Caduti di Nassirya” di Tor San Lorenzo sito in via dei Tassi n. 18/b Ardea

Ordine del giorno

Premiazione campioni d’Italia Atletica Leggera;
1. Approvazione verbale seduta precedente;
2. Comunicazioni del Sindaco;
3. Mozioni -  interrogazioni -  interpellanze;
4. Delibera Giunta comunale n. 120 del 30/11/2009, avente ad oggetto “ Variazioni Bilancio di Previsione al Bilancio Pluriennale 2009-2011, alla Relazione Previsionale e Programmatica ed al piano annuale OO.PP.” - RATIFICA
 
5. Verifica quantità e qualità di aree e fabbricati  da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie;

6. Determinazione tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi a domanda individuale;

7. Programmazione OO.PP. triennale ed elenco annuale 2010– 2012 – Adozione
8. Approvazione Bilancio annuale di previsione per l’esercizio 2010. Relazione previsionale e programmatica per il triennio 2010/2012; bilancio pluriennale per il triennio 2010/2012.


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- 13:02 -

FERRERO SU AGGRESSIONE A BERLUSCONI

                                                                                                                                              


Abbiamo espresso la più netta condanna dell’aggressione subita da B. Lo abbiamo fatto perché difendiamo la democrazia senza se e senza ma, e questo vuol dire difendere - per tutti - gli spazi di agibilità politica. Questo è tanto più necessario oggi, in una fase in cui la democrazia è pesantemente messa in discussione proprio dall’attacco delle destre che vogliono stravolgere la carta costituzionale.


Di questa volontà di stravolgere le regole abbiamo avuto una testimonianza con l’utilizzo che, dell’aggressione, è stato fatto dalla destra, sia politica che giornalistica. L’aggressione è utilizzata per beatificare B, per far dimenticare i suoi trascorsi e i suoi propositi eversivi.
L’aggressione è utilizzata per dire che chi combatte politicamente B è antidemocratico; si è arrivati a parlare di terrorismo. L’aggressione è utilizzata per cercare di normalizzare l’opposizione, per toglierle la parola cercando di obbligarla all’accettazione subalterna dei propositi governativi.
Si tratta di una operazione demagogica e populista di tipo fascista, che cerca di criminalizzare l’opposizione per renderla innocua e per giustificare strette repressive. Del resto non è un caso che tutte le svolte antidemocratiche del secolo scorso siano state giustificate in nome della difesa della libertà: dai nazisti, dopo il rogo del Reichstag, alle dittature latinoamericane. Non a caso la Lega, che di questo disegno eversivo è la punta di diamante politica ed ideologica, sta imprimendo alla vicenda una torsione integralmente repressiva.
L’aggressione del signor Tartaglia alla persona B ha quindi determinato una grande occasione per il politico Berlusconi al fine di rifarsi una verginità e dare un duro colpo all’opposizione.
L’aggressione al presidente del consiglio ha dato nuova linfa al progetto piduista di svolta reazionaria nel paese e solo un cretino può pensare il contrario.
Occorre quindi difendere fino in fondo gli spazi democratici dagli attacchi strumentali e fascistoidi della destra, ma nel contempo progettare con chiarezza una risposta in avanti a questa situazione. La situazione attuale è caratterizzata dal tentativo berlusconiano di utilizzare la crisi economica per attuare una svolta reazionaria e uscire da destra dalla crisi della seconda repubblica.
Questo tentativo cerca di tradurre l’atomizzazione e le solitudini sociali in consenso passivo alla svolta reazionaria.
La nostra riposta non può essere il puro rovesciamento di questa prospettiva: il populismo di sinistra è nei fatti subalterno al populismo di destra. Dobbiamo progettare con ancora maggior cura di quanto fatto sin’ora la costruzione di una opposizione di massa alle politiche governative e confindustriali per riportare lo scontro politico al merito delle questioni sociali. Non rimanere impigliati in una personalizzazione dello scontro politico e mettere sul tappeto i problemi sociali: questo è il punto decisivo.
La nostra risposta alla campagna d’opinione e repressiva del governo è il cambio radicale di terreno dello scontro politico. La nostra risposta è la costruzione certosina della mobilitazione sociale a partire dalla lotta per l’occupazione e la campagna referendaria da preparare sin da subito contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare e contro la precarietà. Per sconfiggere il berlusconismo non serve attaccare Berlusconi, ma ricostruire nel paese un sano conflitto di classe che dia vita ad una forte opposizione sociale e, quindi, apra la strada all’alternativa.


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- 12:33 -

I MAESTRI DELL'ODIO






CICCHITTO ATTACCA DI PIETRO TRAVAGLIO E ANNO ZERO

Questa mattina in aula alla Camera si è consumato un vero e proprio regolamento dei conti. Si è compiuto un attacco predeterminato al partito dell’Italia dei Valori. Il centrodestra ha indicato i mandanti politici dell’aggressione a Berlusconi, “coloro che dal 1994 fomentarno l'odio nel Paese”. Ho deciso di postare il video con cui il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha commentato l’informativa del ministro Maroni. Vorrei che a valutare se ad alzare i toni e fomentare gli animi del Paese è proprio Antonio Di Pietro e la compagnia dei terroristi mediatici come Travaglio e Santoro. “Una campagna di odio iniziata il 1994 da sempre concentrata contro una sola persona, contro Silvio Berlusconi. A condurre questa campagna è il network composto dal gruppo editoriale Repubblica-Espresso, da quel mattinale delle procure che è Il Fatto Quotidiano, da una trasmissione televisiva condotta da Santoro e da un terrorista mediatico di nome Travaglio da alcuni pubblici ministeri che hanno nelle mani alcuni processi tra i più delicati sul terreno del rapporto tra mafia e politica e che nel contempo vanno nei più vari talk show televisivi a demonizzare Berlusconi e da un partito, l'Italia dei Valori, il cui leader Di Pietro sta in questi giorni evocando la violenza, quasi voglia tramutare lo scontro politico durissimo in atto in guerra civile fredda”. Queste sono le parole che Cicchitto ha pronunciato in Parlamento. Queste sono le dichiarazioni che confermano che l’odio politico di cui tanto parlano nasce proprio dal modo in cui per quindici anni hanno deciso di portare in Parlamento non gli interessi del Paese ma quelli del Premier. Per Cicchito, infatti, l’unico modo per disinnescare questo clima da “guerra civile” è quello che il Parlamento approvi “leggi funzionali” a contrastare “l'uso politico della giustizia”. Tradotto in soldoni il Parlamento e l’opposizione tutta dovrebbe approvare le leggi ad personam per salvare il premier dalle sue beghe politiche. Questo, conclude Cicchitto “è il cancro che ha distrutto la prima Repubblica e che sta corrodendo anche la seconda”. Solo così, a detta di Cicchitto “si può iniziare un cammino virtuoso, procedendo ad una grande riforma istituzionale, ad una grande riforma della giustizia, ad un'incisiva riforma dei regolamenti parlamentari e all'istituzione del federalismo fiscale”. Tutto questo è davvero inaccettabile. Gli interessi del premier per questa classe politica vengono sempre prima del bene del Paese che ha bisogno come il pane di queste riforme. Purtroppo per loro, noi non cadremo nel tranello. Queste loro intimidazioni non ci fermeranno. Noi non facciamo opposizione per odio verso Berlusconi, ma per amore del nostro Paese. Ed è per questo che continueremo a batterci contro i provvedimenti ad personam che umiliano i cittadini e la nostra Costituzione. Il presidente Cicchitto dovrebbe capire che i toni si abbasseranno solo esclusivamente quando saranno loro a farlo per primi e quando questa maggioranza deciderà di occuparsi delle questioni che stanno a cuore agli italiani. Anche oggi, con il monito di Fini mi sono reso conto che ci sono due centrodestra. Il primo, è il centrodestra che non ha futuro, quello di Silvio Berlusconi, che sparge odio nel paese e altro non sta facendo che strumentalizzare quello che è accaduto domenica. Poi c’è un altro centrodestra, quello rappresentato dal presidente della Camera Gianfranco Fini che potremmo non condividere nei contenuti, ma che è un serio e leale avversario politico con cui potersi confrontare partendo da una visione comune dei valori che ispirano l’arte della politica: i principi sacrosanti della carta Costituzionale, l’equilibrio dei poteri e il rispetto per le istituzioni democratiche. Tutte cose che Berlusconi e tanti del centrodestra calpestano quotidianamente. Per questo chedevo constatare che la serenità del confronto politico tornerà quando Berlusconi deciderà di uscire dalla politica e si porterà dietro tutta la clache di politici eletti solo per fare i suoi interessi in parlamento. Solo allora la politica italiana potrà permettersi di riabbassare i toni e tornare a un confronto civile.

15.12.2009


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- 12:18 -

POMEZIA - ASSEMBLEA PUBBLICA



                                        A S S E M B L E A  P U B B L I C A

Giovedì 17 DICEMBRE ore 18,00
Hotel Principe - via dei Castelli Romani 16 - Pomezia

CONTRO IL “SACCO” DI POMEZIA!
DICIAMO NO ALLA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO
interverranno:
Walter Bianco
Roberto Baieri
Maurizio Battistelli
ALBA ROSA
ENRICO FONTANA Capogruppo "Sinistra Ecologia e Libertà " Consiglio Regionale del Lazio
LUIGI NIERI  Assessore al Bilancio Regione Lazio
FILIBERTO ZARATTI  Assessore all'Ambiente Regione Lazio


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- 11:52 -

CIRCOLO PD ARDEA - REGALI NATALIZI













Il PD di Ardea presenta i doni natalizi che l’Amministrazione Eufemi ha preparato per noi, suoi tanto amati cittadini:
• Non bastando i 600.000 € stabiliti dal Tribunale per l’ecomostro Puccini, Babbo Natale Eufemi porta a compensazione 90.000 mc di cemento pari a circa 60 milioni di €
• Per lo scheletro di Rio Verde, valore commerciale zero, l’Amministrazione intende pagare 7 milioni di € e accetta l’unica offerta presentata con un ribasso ridicolo dello 0,5%
• Invece di recuperare gli 11 milioni di € della SPE, il Pinocchio Incatenato si vede recapitare l’ennesima ingiunzione di 4 milioni di € per un totale di 15 milioni di €
Grazie a questi “regali” i cittadini di Ardea pagano di tasca propria l’inefficienza dell’Amministrazione vedendosi aumentare le tariffe per servizi già scadenti.
Il Circolo di Ardea del PD augura a tutti i cittadini di trascorrere comunque serenamente le prossime feste sapendo che presto
UN’ ARDEA ALTERNATIVA E’ POSSIBILE


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- 08:42 -

INTERNAUTI

Hanno avuto una canzoncina patriottica in regalo. I 300 milioni di internauti cinesi che lo scorso ottobre hanno raggiunto questa cifra tonda, la più alta del mondo. Ciò che hanno gradito meno - bocciandola come «violazione della privacy» al 96 percento, da una ricerca universitaria compiuta in Cina - è stato il Green Dam Youth Escort, il programma “Diga verde” da istallare obbligatoriamente su tutti i computer a partire dal 1° luglio scorso per un «necessario filtraggio». Il monitoraggio obbligatorio è ufficialmente un’operazione anti pedopornografia, di fatto però ha colpito quasi unicamente blogger e oppositori politici.

Ciò che Google non fa più, la denuncia dei dissidenti, ora è compito di Sohu, motore di ricerca tutto cinese - ma quotato al Nasdaq di Wall Street, sia detto per inciso - che ne ha copiato il modello. In Iran il regime di Ahmadinejad pur avendo recentemente acquisito in Germania la tecnogia più sofisticata continua ad avere grossi problemi a intercettare i ragazzi dell’Onda Verde. I giovani iraniani sono infatti molto attenti ed esperti e usano generalmente i server proxy, che cambiano continuamente: un modo per navigare in anonimato concatenandosi come in scatole cinesi che dirottano su indirizzi esteri, ad esempio in Germania o negli Usa. Non è facile intercettare i contenuti che si diffondono sul web come olio nell’Oceano. E soprattutto nelle democrazie occidentali è ancora considerato generalmente illegale. A differenza delle intercettazioni telefoniche vocali che per standard internazionali imposti alle industrie telefoniche devono essere possibili su ogni comunicazione, il traffico di dati su Internet è «nato libero», come nipote della corrispondenza postale su cui tutti e solo i regimi dittatoriali si arrogano il diritto di intervenire.

Così solo in Cina esiste una “Diga Verde” a monte dello scambio di file. Nelle democrazie per controllarlo bisogna inserirsi nel flusso della comunicazione con tecnologie complesse e costose come il sistema Echelon o interventi autorizzati dalla magistratura. Recentemente per finalità antiterrorismo e di difesa dei copyright verso gli utenti che scaricano musica e film «piratati», c’è una forte pressione per modificare in senso restrittivo le libertà del web, che come tutte le libertà ha i suoi rischi e i suoi costi. In Francia è stata recentemente approvata la legge Hadopi o «dei tre scalini» contro la pirateria informatica: prevede il monitoraggio da parte di un’agenzia e la segnalazione degli illeciti all’autorità giudiziaria. Al terzo accertamento di violazione si rischia la sconnessione dell’Id. La legge voluta fortemente da Sarkozy dà obbligo di prova all’utente e non a chi lo accusa. Ma è stata emendata dalla Corte costituzionale francese in base alla Carta dei diritti dell’Uomo del 1789. E non è an cora chiaro se dovrà essere modificata di nuovo entro il 2011 in base alla normativa europea che nel cosiddetto «articolo 138» stabilisce che la Rete è uno spazio neutro, non proprietario delle major televisive e quindi libero per diritto. Il diritto soggettivo alla privacy.


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15 dicembre 2009 - 19:17 -

EVADE 40 MILIONI DI EURO-DENUNCIATO AVVOCATO ROMANO







SAREBBE INTERESSANTE SAPERE SE QUESTO SEDICENTE AVVOCATO DI CUI IL  "CORRIERE DELLA SERA"  PUBBLICA SOLO LE INIZIALI, HA SVOLTO INCARICHI DIRIGENZIALI NEI COMUNI DI ARDEA E POMEZIA: CONSULENZE LEGALI, PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CONTROLLATE. DE FUSCO ED EUFEMI POTREBBERO   SCIOGLIERE QUESTI DUBBI ?!

L'uomo, P. G., 47 anni, era il legale di diversi enti pubblici sebbene fosse un dipendente statale

ROMA - Un dipendente statale ha esercitato la professione legale evadendo il fisco per oltre 40 milioni di euro. Lo ha scoperto il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma dopo una complessa verifica fiscale. Il noto professionista della Capitale, P.G. di 47 anni, nonostante il suo status di dipendente pubblico, ha parallelamente esercitato la professione di avvocato per conto di numerosi Enti Pubblici, percependo compensi in totale evasione delle imposte per un ammontare per oltre 40 milioni di euro, ed Iva sottratta all'erario per oltre 16 milioni di euro.

GLI INCARICHI - Nel corso degli ultimi anni, l'uomo ha ricevuto oltre ottanta incarichi retribuiti, alcuni anche di notevole spessore tecnico e finanziario. Non è stato facile, però ricostruire l'ammontare dei proventi riscossi ed evasi, dal momento che P. G. non conservava né documentazione fiscale, nè libri e registri contabili. I finanzieri hanno monitorato le transazioni bancarie e finanziarie e preso informazioni dalle persone che affidato incarichi. E' stato così accertato come l'avvocato abbia utilizzato, per le proprie transazioni, una partita IVA formalmente aperta per l'attività di bar e caffé, solo per emettere fatture nei confronti dei propri clienti. Le Fiamme Gialle hanno perciò contestato violazioni della normativa sull'impiego pubblico ed emesso sanzioni per oltre 1,5 milioni di euro a carico di sedici società clienti dell'avvocato.


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- 19:15 -




mortilavoroNegli ultimi due giorni tv e giornali sono stati legittimamente concentrati sull’episodio che ha coinvolto il presidente del Consiglio. Non vorremmo pertanto turbare l’attenzione introducendo un elemento di “disturbo”. Ma pensiamo, assumendoci il rischio di essere impopolari, che il millesimo morto sul lavoro dall’inizio dell’anno sia un fatto tragico e che meriterebbe, se non altro, un servizio di coda di un tg, una breve nelle pagine interne di cronaca.
Loris Pozzi. Elettricista piacentino di 37 anni. E’ morto nel pomeriggio di ieri, mentre stava lavorando ad uno strumento per il controllo del vento. Il palo gli cade addosso, lo colpisce alla testa, uccidendolo sul colpo. E’ l’ultimo infortunio mortale sul lavoro che ci è stato comunicato e che fa scoccare il numero mille nell’inesorabile contatore situato sul nostro sito.
1000 morti sul lavoro nell’anno 2009. Oltre un milione di infortuni, più di 25mila invalidi.
Non c’è giorno che il bollettino di guerra della (in)sicurezza sul lavoro non conti un nuovo decesso o un grave infortunio.
Ieri a Varese due giardinieri si trovavano ad oltre dieci metri d’altezza quando il cestello su cui stavano lavorando ha ceduto ed è precipitato nel vuoto. Nonostante il tremendo volo fortunatamente si sono salvati riportando solo qualche lieve contusione.
Lo stesso giorno un operaio, mentre stava lavorando con un collega a una cisterna del carburante di una stazione autostradale nei pressi di Modena è rimasto ustionato.
Chi invece ci ha lasciato la pelle è stato un operaio straniero di 43 anni, che stava lavorando su un cavalcavia nel Riminese, ed è morto investito da un mezzo dello stesso cantiere che procedeva in retromarcia.
Sarà un nostro chiodo fisso, ma non intendiamo rinunciare a quella che a nostro avviso è una battaglia di civiltà. Perchè pensiamo che in nessun paese civile il lavoro, strumento per il sostentamento e l’inclusione sociale possa essere uno strumento di morte. “Vogliamo lavorare per vivere non per morire”, ripetevano i familiari delle vittime davanti al tribunale in cui si svolgeva il processo sulla Thyssen. All’udienza sull’amianto di Casale Monferrato. Davanti ai cancelli della Umbria Olii di Campello sul Clitunno.
Per questo lanciamo nuovamente l’appello ai media pubblici e privati e alla carta stampata. Parlare degli infortuni non riporterà in vita i caduti sul lavoro ma potrà prevenirne di nuovi. E rallentare la corsa di questo maledetto contatore che enumera donne e uomini sacrificati sull’altare del profitto.


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- 18:37 -

CRISI, FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA





COMUNICATO STAMPA - Adusbef

IL PRESIDENTE USA OBAMA TAGLIA 200 MLD BANCHE,PER FINANZIARE PMI ED INVESTIMENTI; IL GOVERNATORE DRAGHI METTE IN GURDIA SU BOLLA RISCHI SISTEMICI; CEO DI UNICREDIT PROFUMO, CALPESTA DIRITTI CONSUMATORI; IL NS.GOVERNO SCIPPA TFR LAVORATORI.

Nello stesso giorno in cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama,ha chiesto al segretario del Tesoro di utilizzare i rimanenti fondi Tarp (200 miliardi di dollari) per facilitare il credito alle piccole e medie imprese su tre principali direttrici, aiutare le piccole aziende a crescere e assumere nuovo personale, ammodernare le infrastrutture per i trasporti e rendere le abitazioni più efficienti in termini di consumi energetici, varare un piano di risanamento dei conti per ridurre il deficit statale della metà entro il 2012; il Governatore Draghi ha messo in guardia dai rischi sistemici di nuove bolle speculative all’orizzonte (dopo Dubai e Grecia) poiché uno dei principali rischi per il futuro è quello "dell'impressionante massa di debito pubblico e privato" in scadenza nel mondo, e che potrebbe fare i conti con un aumento dei tassi di interesse. Un evento che "che non succederà domani" ma che deve preoccupare e indurre ad agire in fretta, anche se "la situazione è migliore rispetto a quella di alcuni mesi fa".

Dalla conferenza sul 'futuro della finanza' organizzata dal Wall Street Journal e di fronte a una scelta platea di banchieri e esperti del settore alle prese con le notizie provenienti dalla Grecia e da Dubai, il governatore della Banca d'Italia e presidente dell'Fsb, Mario Draghi, cita il problema del debito fra i maggiori rischi all'orizzonte. Draghi indica poi il modello italiano, dove non sono stati permessi da decenni fallimenti degli istituti di credito, come una delle soluzioni possibili da far conoscere nel mondo per il problema delle grandi banche (too big to fail) che avrebbe conseguenze nefaste per tutto il sistema.

"Se per qualsiasi ragione i tassi di interesse dovessero tornare a salire prima che i bilanci delle banche siano a posto - ha spiegato -, e possono farlo per motivi di politica monetaria e perché il tempo per il risanamento dei conti durerà degli anni", allora "ci sarà da preoccuparsi". "In questo caso - conclude - vedremo il rischio per i debiti degli Stati che si materializzerà". Il governatore ricorda a titolo di esempio la stima dei 4mila miliardi di dollari di debito "di bassa qualità garantito da proprietà commerciali, quelle che più risentono della crisi". Un debito che arriverà a scadenza nei prossimi cinque anni e "molto del quale probabilmente non sarà rifinanziato".
A questo, ha spiegato Draghi, va aggiunto il debito pubblico di diversi Paesi europei, molti dei quali si sono indebitati per le misure di stimolo. "Quello degli Stati Uniti, della Gran Bretagna, della Grecia o della Germania e il nostro", spiega, e questo "crea dei problemi". Inoltre uno dei problemi che sta peggiorando è quello "delle istituzioni finanziarie 'too big to fail' (troppo grandi per fallire, ndr.): sono un grande problema che sta peggiorando, con ripercussioni sulla competitività dell'industria che sta diventando ancora più concentrata di quanto fosse prima della crisi".Non si può far fallire le banche, ma invece "bisogna trovare un meccanismo e risorse per permettere alla banca di continuare la sua attività”.

Adusbef ha raramente condiviso,come ora,la spietata analisi del Governatore,ma non può non denunciare la consueta arroganza di un banchiere come come l’a.d. di Unicredit Profumo, che dalla stessa conferenza di Draghi,ha chiesto per le autorità di regolazione un "più forte mandato improntato alla stabilità finanziaria" e non "alla tutela dei consumatori".
Mentre il Presidente Obama affronta la crisi tagliando i fondi destinati alle banche,il governatore Draghi lancia,questa volta in tempo, l’allarme su rischi di nuovi crack sistemici, l’a.d. di Unicredit Profumo tenta di calpestare ed umiliare i diritti dei consumatori,il ministro Tremonti,approvando maxiemendamento alla finanziaria,scippa il TFR dei lavoratori, creando un buco di bilancio di 3,1 miliardi di euro, che dovrà essere ripianato.


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- 17:58 -

IL CODACONS CHIEDE IL RITIRO DEI DECODER OBSOLETI



TV DIGITALE: SWITCH-OFF UN SUCCESSO? NO UNA TASSA A CARICO DEI CONSUMATORI !


Secondo il Viceministro alle Comunicazioni Romani l'operazione dello switch off nel Lazio sarebbe stata un successo. Evidentemente non ha ricevuto le proteste dei consumatori imbestialiti che ieri si sono ritrovati con la scritta "nessun segnale' o con lo schermo blu.
"La realtà è che l'Italia sul digitale ha voluto fare la prima della classe, ma prima della classe non è. L'aver voluto anticipare i tempi rispetto al resto dell'Europa ha solo provocato disagi ai consumatori, gli unici ad aver pagato le conseguenze ed i costi di questa operazione' ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
I disagi non sono finiti anche per quelli che in questo momento stanno vedendo i programmi, ma che ancora non hanno capito che, salvo rare eccezioni, non potranno più registrare un programma sul videoregistratore mentre ne stanno vedendo un altro o che tra poco dovranno aggiornare il software del decoder chiamando un tecnico.
Per questo il Codacons chiede a Governo ed Authority delle Comunicazioni di intervenire al più presto per rimediare ai disservizi, stabilendo almeno:
1) Obbligo per le case produttrici di decoder di introdurre la funzione di aggiornamento automatico del software via etere, senza dover ricorrere all'assistenza tecnica. Sono migliaia i consumatori che hanno acquistato in anticipo decoder che tra poco saranno tecnicamente superati.
2) Obbligo per i produttori di vendere solo decoder che prevedono la possibilità tecnica di registrare un programma digitale mentre se ne sta vedendo un altro (attualmente possibile solo per pochissimi decoder).
3) Ritiro immediato dal mercato di tutti i decoder con una sola presa scart.
4) Nel nuovo contratto di servizio in corso di stesura dovrà essere stabilito l'obbligo per la Rai di mettere in chiaro tutti i suoi programmi, sia satellitari che digitali. Gli italiani pagano già il canone alla Rai, non si capisce perchè alcuni canali debbano essere visibili solo per alcuni.


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- 17:40 -

CARO PASTA, PERQUISIZIONI NELLE GRANDI AZIENDE





DAL 2007 I PREZZI SONO AUMENTATI TROPPO
LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI DENUNCIANO: SOSPETTO CARTELLO
                                                                                                                                     
- Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, su ordine della procura di Roma, ha perquisito oggi le sedi della Barilla a Parma, della De Cecco a Pescara e Roma, della Divella a Rutigliano (Bari), della Garofalo a Gragnano e della Amato a Salerno nell'ambito di un'inchiesta su manovre speculative che hanno determinato un rialzo del prezzo della pasta a partire dal settembre 2007. Anche la sede dell'Unire (Unione industriali pastai italiani) è stata sottoposta a perquisizione.

Il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal pm Stefano Pesci, è stato aperto un paio di anni fa in seguito alla denuncia delle associazioni di consumatori. L'ipotesi degli investigatori è che possa esserci un accordo tra le grandi aziende produttrici di pasta per determinare il prezzo che nell'ultimo biennio è aumentato quasi del 50%. Al momento vi sarebbe un solo indagato ma gli accertamenti potrebbero estendersi ad altri soggetti se dalle perquisizioni dovessero emergere prove sufficienti.
Gli investigatori della Finanza sono, infatti, alla ricerca di mail, verbali di assemblea e altra documentazione relativa a questo accordo restrittivo della concorrenza. I magistrati procedono in base all'articolo 501 bis del codice penale che punisce le manovre speculative su merci.
ag


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- 13:05 -

LA DOGANA DI POMEZIA.........



...A TUTT'OGGI ABBANDONATA...ORA BASTA!!!


Oggi, dicembre 2009, siamo ancora in attesa che venga realizzato lo spostamento della Dogana di Pomezia presso la palazzina antistante la sede attuale (centro merci intermodali ferroviari di Santa Palomba), come ci aveva rassicurato in passato il Direttore Regionale, questo per ovviare le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza in cui sono costretti, ancora oggi, a lavorare i nostri colleghi.
Noi non possiamo non ricordarle:
il personale doganale non può evitare di respirare aria inquinata sia dai materiali trasportati nei container e sia dai solventi ad alta acidità usati per la pulitura degli stessi, rischiare quotidianamente l'incolumità alla loro stessa persona per la movimentazione, di questi grandi mezzi di trasporto, che avviene troppo vicina alla sede attuale.
Per il controllo dei container, la UIL Dogane Lazio, in passato, ha chiesto l'attivazione dello scanner per il controllo delle merci evitando così contraffazioni e trasporti illeciti delle stesse ma ad oggi è stato solo effettuato il sopralluogo per l'istallazione.
Ci sentiamo anche in dovere di ricordare le tante competenze a cui è soggetta questa Dogana:
verifiche doganali, controlli sui depositi fiscali (ENI, ecc...), personale da destinare al controllo viaggiatori dell'aeroporto di Pratica di Mare, nuova apertura dello sportello doganale di Nettuno, lo sportello doganale di Anzio.
Presa visione e coscienza dell'aggravio di lavoro dei nostri colleghi è palese il bisogno di maggior personale.
Alla luce di tutto ciò, facciamo presente che tutti questi problemi, da noi di nuovo elencati, riguardanti la Dogana di Pomezia, ancora oggi,
NON SONO STATI RISOLTI!!!
Ma speriamo che al più presto sia data dignità ai nostri colleghi doganali per dar loro possibilità di svolgere un lavoro che garantisca un servizio doganale a sostegno della velocizzazione delle operazioni di sdogamento, dell'efficienza dei servizi resi all'utenza, della tutela della legalità , della lotta alla contraffazione, della tutela del made in Italy....
Roma, 14 dicembre 2009
Il Segretario Regionale Aggiunto UIL DOGANE LAZIO
Virgilio Tisba


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- 09:12 -

ENNESIMO REGALO

Chi lascia il lavoro nel 2010 avrà una pensione più leggera se ha versato meno di 18 anni di contributi entro il 1995. Da gennaio entrano infatti in funzione i nuovi coefficienti per il calcolo dei trattamenti quantificati con il sistema misto o interamente contributivo.
La revisione dei parametri iniziali, messa in programma dalla riforma Dini (legge 335/95), doveva scattare ogni dieci anni. L'obiettivo era stare al passo con l'andamento della vita media. Il principio era: se si vive più a lungo diventa di conseguenza più ampio il periodo in cui si beneficierà dell'assegno. Saltata la scadenza del 2006, la legge 247/07 ha stabilito di fare partire i nuovi coefficienti dal 2010 e di aggiornarli ogni tre anni

Rispetto ai valori in vigore fino al 31 dicembre di quest'anno, si registra una riduzione che va dal 6,38% per chi può mettersi in pensione a 57 anni all'8,41% per chi si ritira a 65 anni. La decurtazione sale con il crescere dell'età perché, dal punto di vista statistico, è provato che con il passare degli anni aumentano le possibilità di una lunga vita.
Dai nuovi coefficienti sono esclusi coloro che avendo 18 anni di contributi al 31 dicembre '95 restano agganciati anche per gli anni a venire al calcolo retributivo. Invece, sono interessati ai nuovi coefficienti coloro che hanno diritto a una pensione di vecchiaia (o tutta contributiva per opzione o calcolata con il sistema misto). La pensione anzianità (che richiede 35 anni di contributi) con una quota contributiva, invece, scatterà solo dal 2014-2015


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14 dicembre 2009 - 12:50 -

GLI AMICI DEGLI AMICI





14/12/2009 - In merito allo sgombero dei locali delle Salzare dei quali il Comune è un semplice custode giudiziario e, non ancora proprietario del bene, peraltro da abbattere, il Sindaco ha dichiarato “di aver coinvolto le associazioni di volontariato del territorio e la Guardia Nazionale Ambientale a presiedere i locali al fine di evitare nuove occupazioni”. Tale coinvolgimento si è reso concreto, poi, in assegnazioni in comodato d’uso dei locali stessi a talune associazioni ONLUS. A prescindere dal merito sulla legittimità o meno di tale forma giuridica di utilizzo del bene che deve essere in linea con il provvedimento giudiziario emanato, anche perché si tratta di un edificio per il quale è stato ordinato l’abbattimento, sul metodo adottato ci sorgono fondati dubbi sulla trasparenza della procedura effettuata. Infatti, non ci risulta che siano stati emessi avvisi pubblici di partecipazione per tutte quelle associazioni, che sul territorio, indubbiamente più di dieci, avessero i requisiti che sarebbero dovuti essere indicati in tale bando. Il risultato è che si è trattata di un’assegnazione effettuata in maniera discrezionale tale da sembrare fatta per favorire gli amici degli amici.
Franco Lo Reto – Portavoce del Partito Socialista Italiano


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13 dicembre 2009 - 00:05 -

ARDEA - AVEVA REPERTI ARCHEOLOGICI E UN ARSENALE



ARRESTATO DAI CARABINIERI

12 dic. - (Adnkronos) - I Carabinieri della stazione di Ardea hanno arrestato un uomo ex muratore di 61 anni con l'hobby del collezionismo di reperti archeologici e armi. Nella sua abitazione, alle porte di Roma, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di reperti archeologici di inestimabile valore, appartenenti a epoche comprese tra l'eta' del ferro e il medioevo oltre a materiale di interesse paleontologico: monete, fibule, vasellame, 5 metri di strada romana in lastre di pietra, frammenti di ossa preistoriche, fossili e altro.


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11 dicembre 2009 - 21:59 -

Vertice Ue: nel 2010 peggiorerà l'occupazione



ECONOMIA

I capi di Stato e di governo della Ue prometteranno di varare un «piano sociale ambizioso» nella primavera 2010 per fronteggiare la crisi dell'occupazione che «si deteriorerà ulteriormente l'anno prossimo». È questa una delle indicazioni che emergeranno dal vertice di oggi e domani a bruxelles. Tra il 2005 e il 2008 nella Ue sono stati creati 9,7 milioni di nuovi posti di lavoro, metà dei quali sono cancellati nel corso della recessione.

La commissione Ue stima un tasso di disoccupazione al 10,3% (10,7% nell'eurozona) nel 2010. I ventisette chiederanno alla commissione ue di elaborare un piano per la «crescita socialmente inclusiva» che sostituirà la vecchia (e per metà fallita) strategia di lisbona per migliorare occupazione e competitività dell'economia europea. L'impegno dei capi di stato e di governo è usare i prossimi mesi per «definire gli elementi di una nuova strategia per l'Europa 2020 ed esaminare come assicurare finanze pubbliche stabili preservando investimenti e benessere sociale».

AG.


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- 21:20 -

12 DICEMBRE 1969 : LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA



UN "MISTERO" CHE NON SI E' MAI VOLUTO CHIARIRE

Fu la madre di tutte le successive stragi. Oggi sono noti i moventi e i probabili autori, tutti avvolti nel garbuglio nebbioso che i servizi segreti deviati hanno da sempre imposto sulla verità di una strage fascista. Il giudice Salvini: “Riaprire l’inchiesta. C’è un nuovo pentito”


Fra i tanti “misteri” della tragica storia criminale italiana, quello della strage di piazza Fontana è, probabilmente, il meno “misterioso”, il più chiaro nella sua dinamica e nei responsabili: la destra eversiva di “Ordine nuovo” e le sue diramazioni nel Veneto di fine anni Sessanta, la sua politica stragista, della quale l’attentato milanese fu soltanto una tappa, la più eclatante. Eppure, nonostante ciò, nessuna persona è stata condannata per quegli attentati e i fatti di piazza Fontana possono oramai ritenersi come episodi storici sui quali più iintense sono risultate le pressioni perché non si arrivasse mai all’accertamento giudiziario della verità. Afferma il giudice Guido Salvini, che, come vedremo, è il magistrato che più di tutti gli altri, negli anni Novanta, si è avvicinato ad una verità sostenibile: «Io continuo a chiedermi, e non sono l’unico, perché per indagini vecchie e nuove, dall’omicidio Calabresi alle Brigate rosse, ad Abu Omar, per non parlare di mafia e corruzione, si siano spese a Milano le forze e l’impegno migliori, si sia lavorato con intelligenza, e perché piazza Fontana sia invece rimasta nell’armadio delle


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- 19:49 -

GASSIFICATORE ALBANO

10 CONSIGLIERI REGIONALI CHIEDONO SOSPENSIONE AIA

''Valutare l'opportunita' di assumere un atto di sospensione in autotutela dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale) relativa al gassificatore di Albano, rilasciata lo scorso 13 agosto''. E' questa in sintesi il contenuto di una lettera indirizzata al direttore regionale del dipartimento territorio da parte dei consiglieri regionali Enrico Fontana e Anna Evelina Pizzo (SeL), Ivano Peduzzi (Federazione Sinistra), Fabio Schietroma (Socialisti), Giuseppe Celli (Liberali e Rete Riformista cittadini), Claudio Bucci (IdV), Giuseppe Mariani (Lista civica per il Lazio) Bruno Astorre, Tonino D'Annibale e Carlo Ponzo (Pd).
''Sembrano esistere dubbi sull'esito finale della conferenza dei servizi per l'Aia dello scorso 20 aprile - spiegano i consiglieri regionali - che si e' conclusa con parere positivo assunto a maggioranza. Tra le amministrazioni dissenzienti l'Asl Rm H e' portatrice di un interesse sensibile, quale la salute. In questo caso parrebbe necessaria l'adozione di una determinazione sostitutiva della giunta regionale, che non c'e' stata''.
''Considerando che i sindaci dei comuni di Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Pomezia e Genzano hanno gia' inoltrato formale richiesta di sospensione dell'Aia e la pendenza dei ricorsi davanti al Tar del Lazio da parte delle associazioni e comitati dei cittadini, la cui udienza di merito e' prevista il prossimo 24 marzo - concludono i consiglieri regionali - abbiamo formalizzato una richiesta per l'assunzione di un atto amministrativo di sospensione in autotutela, fino all'insediamento della nuova giunta regionale. L'attuale regime di ordinaria amministrazione non consentirebbe infatti all'attuale organo di governo di deliberare in tal senso''.
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''Sembrano esistere dubbi sull'esito finale della conferenza dei servizi per l'Aia dello scorso 20 aprile - spiegano i consiglieri regionali - che si e' conclusa con parere positivo assunto a maggioranza. Tra le amministrazioni dissenzienti l'Asl Rm H e' portatrice di un interesse sensibile, quale la salute. In questo caso parrebbe necessaria l'adozione di una determinazione sostitutiva della giunta regionale, che non c'e' stata''.
''Considerando che i sindaci dei comuni di Albano, Ardea, Ariccia, Castel Gandolfo, Pomezia e Genzano hanno gia' inoltrato formale richiesta di sospensione dell'Aia e la pendenza dei ricorsi davanti al Tar del Lazio da parte delle associazioni e comitati dei cittadini, la cui udienza di merito e' prevista il prossimo 24 marzo - concludono i consiglieri regionali - abbiamo formalizzato una richiesta per l'assunzione di un atto amministrativo di sospensione in autotutela, fino all'insediamento della nuova giunta regionale. L'attuale regime di ordinaria amministrazione non consentirebbe infatti all'attuale organo di governo di deliberare in tal senso''.


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- 19:19 -

Rutelli, aprire a Fini? Perche' no?



Ma dipende da lui, assemblea fondativa di Alleanza per l'Italia

(Note di agenzia) - PARMA, 11 DIC - Alleanza per l'Italia, il nuovo movimento politico fondato da Francesco Rutelli, apre a Fini? 'Perche' no, ma dipende da lui'. L'ex vicepremier, prima dell'inizio dell'assemblea fondativa di Api, ha risposto cosi' a chi gli chiedeva su un'apertura al presidente della Camera. 'Parma - ha detto Rutelli - ci portera' bene: c'e' bisogno di un cambiamento rispetto ad una destra condizionata dalla Lega e da  una sinistra che torna indietro. Noi vogliamo guardare al futuro.'


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- 18:41 -

"Orlandi, così fu rapita da Renatino"


UNO DEI TANTI SEGRETI DI STATO

Sul caso Orlandi l'ex boss della banda della Magliana conferma il racconto della superteste Minardi. "Fu rapita da Renatino De Pedis in persona ed è morta"
«Emanuela Orlandi è stata rapita da Renatino De Pedis in persona ed è morta». È una delle rivelazioni che Antonio Mancini, "l´accattone" l´ex capo della Banda della Magliana, ha reso davanti al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e al pm Simona Maisto che lo hanno sentito come persona informata sui fatti. E lo è davvero "l´accattone". Ai magistrati ha raccontato una storia che gli giunse alle orecchie direttamente dai vertici della Banda. Una storia che vedeva coinvolta la quindicenne romana scomparsa il 22 giugno dell´83.
Non era la prima volta che parlava, ma ieri, ancora, ha ribadito quello che lui sapeva di una vicenda che all´epoca «era sulla bocca di tutti». Almeno nella malavita capitolina. Ha confermato la testimonianza resa dalla superteste Sabrina Minardi: nomi, dinamica e luoghi. Innanzitutto quello di "Mario", ma è sua la voce, riconosciuta anche dall´ex amante di De Pedis, della telefonata che venne fatta alla famiglia Orlandi. Poi Sergio che, secondo Mancini, sarebbe stato in quel periodo l´autista di De Pedis. I due, entrambi ancora vivi, sono stati identificati dai magistrati che presto li sentiranno. Ma la lista dei nomi e dei cognomi è lunga: sono tanti i personaggi, che, secondo "l´accattone", gravitavano intorno a Renatino e che potrebbero sapere qualcosa in più. Tra questi anche "Ciletto" e "Rufetto", altri due membri dell´organizzazione, già chiamati in causa in altre occasioni.
Ma non solo. Agli inquirenti Mancini avrebbe fornito anche le motivazioni del rapimento: secondo lui, la sparizione di Emanuela Orlandi doveva essere un segnale. Un modo dei "testaccini" per mandare un messaggio al Vaticano con cui c´era, secondo l´ex boss, un continuo flusso di denaro da riciclare. Il tramite, secondo Mancini, era Flavio Carboni. Ma quei soldi, troppo spesso, venivano consegnati e non tornavano più indietro. Questa ricostruzione però non convince i magistrati. Nei prossimi giorni, invece, i pm Capaldo e Maisto sentiranno le persone indicate da Mancini, a partire da Sergio l´autista e dai due "telefonisti", "Mario" che chiamò casa Orlandi e l´altro che, invece, parlò con "Chi l´ha visto"


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- 17:37 -

LA LUCIDA FOLLIA DI BERLUSCONI



Silvio Berlusconi è fuori di sé, ormai straparla. Le frasi pronunciate ieri a Bonn sono un attacco di una violenza inaudita ai maggiori organi di garanzia del Paese, Quirinale, Corte Costituzionale e Csm. A nulla valgono le giustificazioni avanzate dai suoi. Tentare di sminuire le affermazioni del premier, sostenendo che le ha pronunciate non in un contesto ufficiale ma durante una riunione di partito, è patetica e fa ridere.Ma sarebbe un errore ridurre lo spettacolo messo in scena ieri dal premier ad una macchietta da avanspettacolo. Così come sarebbe riduttivo derubricare le sue esternazioni a quelle di un pazzo. Quella del presidente del Consiglio è una lucida follia che nasconde un piano preciso: andare ad elezioni anticipate per un nuovo plebiscito su di sé.Silvio Berlusconi è sempre più solo, si sente assediato, abbandonato dal suo alleato Fini, ricattato dalla Lega. I suoi onorevoli-avvocati annaspano, ormai da troppo tempo, alla ricerca di una soluzione per tirarlo fuori dai suoi enormi guai giudiziari. E’ ad un passo dalla galera, sente l’orologio giudiziario che avanza, ha paura perché sa che tutti i lodi, lodini e ddl brevi del mondo stavolta non lo salveranno.Ed è qui che scatta il disegno folle di Silvio Berlusconi. Di fronte ai suoi problemi, che stanno immobilizzando l’attività di governo ormai da tempo immemorabile, invece di pensare al bene del Paese, così come qualunque uomo di Stato penserebbe primariamente a fare, sparge veleno e trascina nel fango le istituzioni. Più fango pensa gli venga buttato addosso, più lui trascina il Paese e le istituzioni verso il baratro. Nutre ormai un fastidio profondo ed incontrollato per il Parlamento, quel luogo dove per lui si perde tempo ad esercitare la democrazia. Lancia strali contro la prima carica dello Stato, il presidente della Repubblica, invitandolo ad occuparsi delle toghe comuniste che sono comuniste perché lui è comunista e comunisti erano pure i tre presidenti prima di lui. Questo è il vero comportamento criminale di Silvio Berlusconi che non è certo uno statista e mostra, se mai ce ne fosse bisogno, totale disprezzo per il bene del Paese e degli italiani. Berlusconi sta mettendo a rischio la pace sociale e sta massacrando le istituzioni. Invece di occuparsi della crisi economica che sta mettendo in ginocchio le imprese e impoverendo famiglie e lavoratori, costringe il Parlamento ad occuparsi delle sue vicende e dei suoi interessi personali. Vuole cambiare la Costituzione ed è disposto a garantire l'impunità a migliaia e migliaia di criminali solo per sfuggire ai suoi processi. L'Italia non può permettersi di rimanere in balia di quest'uomo che, per salvare se stesso, sta sfasciando lo Stato. L’Italia merita qualcosa di meglio.


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- 16:04 -

ECOBALLE & ECOMAFIA












COMUNICATO ED INVITO STAMPA

Castelli Romani: invito per ECOBALLE & ECOMAFIE 18 dicembre a Velletri. Smaltire i rifiuti e una necessita, bruciarli e una speculazione

Ecoballe & Ecomafie, convegno dal sottotitolo significativo: 'Smaltire i rifiuti e una necessita, bruciarli e una speculazione', si terra venerdi, 18 dicembre 2009, presso lAula Magna del Tribunale di Velletri, a partire dalle ore 9:30.

Tale convegno, a significativa valenza tecnico-scientifica, nasce dallesigenza di sopperire alla carenza di uninformazione autorevole, in materia ambientale su tematiche che interessano il territorio dei Castelli Romani, soprattutto alla luce dellinizio lavori per la costruzione del gassificatore nel Comune di Albano Laziale.

A tal fine saranno ospiti in qualita di relatori personalita di spicco, tra cui la Dott.ssa Patrizia Gentilini (ISDE, International Society of Doctors for the Environment), lOn. Antonio Rugghia (membro della commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita' illecite connesse al ciclo dei rifiuti), il Dott. Massimo Morigi (ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), Dott. Massimo Gargano (Presidente Coldiretti Fed. Regionale e Vicepresidente nazionale) e la Dott.ssa Carla Poli del centro di riciclo di Vedelago (TV).

Inoltre, interverranno il Dott. Daniele Castri referente legale del coordinamento NO INCENERITORE di Albano Laziale, il giornalista dinchiesta Dott. Claudio Oberlechner (Presidente dellass.ne ONLUS Diritti e Partecipazione) e Veronica Trasmondi, Responsabile Eno-Turismo di unAzienda Vitivinicola del territorio.

A tale convegno lassociazione DIFFERENZIA-TI ha invitato rappresentanti del mondo dellimprenditoria, delle forze dellordine, dellambito giudiziario, della politica, esponenti di tutte le amministrazioni dei comuni coinvolti, delle associazioni per la tutela dellambiente e della societa civile nel suo complesso, ritenendo fondamentale la loro presenza a questo convegno, perch le piu diverse componenti del nostro territorio acquistino consapevolezza delle potenzialita e delle problematiche ad esso connesse, ma soprattutto per ideare e sviluppare sinergie volte alla salvaguardia e allo
sviluppo dellambiente nei Castelli Romani proponendo soluzioni reali.

Invitiamo gli organi di stampa e mezzi di informazione ad intervenire all'iniziativa e a darne visibilita tramite articoli, interviste ai partecipanti, dirette radio e TV, registrazioni e diffusione verso i propri canali.

Per gli accrediti stampa, necessari anche ai fini organizzativi, contattate i recapiti qui di seguito.

Velletri, 11 dicembre 20

Per maggiori informazioni:
Associazione onlus DIFFERENZIA-TI
E-mail: ufficiostampa@differenziati.org
Telefono: +39 346 8149375


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10 dicembre 2009 - 16:02 -

La Camera nega l'arresto di Cosentino



I voti: 360 a favore sul diniego dell'arresto del sottosegretario e 226 contrari

ROMA - L'Aula della Camera ha negato l'autorizzazione all'arresto del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino (Pdl), confermando la decisione assunta nei giorni scorsi dalla Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio. I voti a favore sul diniego dell'arresto sono stati 360, 226 quelli contrari. La votazione è stata a scrutinio segreto. Cosentino ha partecipato nell'Aula al voto.

Seduto nell'ultima fila, a pochi posti di distanza dal legale del premier Niccolò Ghedini e dal presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno, Cosentino riceve gli abbracci e i baci dei colleghi della maggioranza che attraversano l'emiciclo pur di andare a congratularsi con lui per lo scampato arresto chiesto dai magistrati napoletani. Francesco Pionati lo stringe in un abbraccio affettuoso, mentre Mario Landolfi gli stringe calorosamente la mano. Ma la processione dei deputati, soprattutto campani, è lunghissima e lui sorride felice a tutti.
"Non si è mai contenti di difendersi da accuse così infamanti; ma prendo atto di un voto che ha attraversato tutti gli schieramenti ed è andato oltre il numero della stessa maggioranza". Così Nicola Cosentino commenta l'esito della votazione di Montecitorio che ha respinto la richiesta della procura di Napoli di custodia cautelare nei suoi confronti.

L'INCHIESTA, FAVORI' CASALESI, VOTI DA CLAN
E' dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che è partita l'inchiesta della Dda di Napoli in seguito alla quale Nicola Cosentino, sottosegretario all'Economia, è destinatario di una richiesta di arresto. Al centro di tutto un'accusa: concorso esterno in associazione camorristica.
Secondo quanto scrivono gli inquirenti nelle 351 pagine della ordinanza di custodia cautelare in carcere, Nicola Cosentino, avrebbe contribuito a rafforzare i Casalesi, negli anni '90. E, nella sua carriera politica, ha sempre potuto contare sui voti del clan camorristico: e' diventato, così, consigliere provinciale, regionale, e poi deputato. Il provvedimento, firmato dal gip Raffaele Piccirillo su richiesta dei pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci, racconta tutto questo. Accuse pesanti, secondo le quali avrebbe "garantito la continuità dei rapporti fra imprenditoria mafiosa e le amministrazioni pubbliche" nel Casertano. Sono stati spesso i pentiti a puntare il dito contro Cosentino: tra gli ultimi verbali noti, quello con le rivelazioni di Gaetano Vassallo, imprenditore ritenuto continuo ai Casalesi che da tempo sta collaborando con la giustizia.
L'imprenditore avrebbe, fra l'altro, fatto riferimento a comunanze di interessi dei Casalesi e di Cosentino per la realizzazione dell'inceneritore di Santa Maria della Fossa, accuse dalle quali Cosentino si è difeso sostenendo di essersi sempre opposto all'impianto. Intanto per l'accusa Cosentino "contribuiva, sin dagli anni '90 a rafforzare vertici e attivita' del gruppo camorrista facente capo alle famiglie di Bidognetti e Schiavone".


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- 14:37 -

PER UN GIORNALISMO DI GENERE


Premio Ilda Bartoloni



Una borsa di studio per imparare a ‘parlare bene’ delle donne


di Tiziana Bartolini

A pochi mesi dalla scomparsa della scrittrice e giornalista RAI Ilda Bartoloni le amiche, le colleghe e tante associazioni di donne hanno lanciato un Premio per ricordarla. L’idea, unanime, è stata quella di finalizzare l’iniziativa alla crescita professionale di giovani aspiranti alla professione di giornalista. “Ilda è stato esempio di come fare informazione in modo professionale e coraggioso - ha detto Costanza Fanelli in occasione della presentazione del Premio a Roma -. Una questione che oggi si pone anche in relazione a come le donne stanno nel mondo dei media”. La vita professionale di Ilda è stata fortemente contrassegnata dall’attenzione alle tematiche di genere e dunque è stato naturale, volendole fare un omaggio, sollecitare lavori in video aventi come protagoniste le donne. “Un’iniziativa come questa ci aiuta a promuovere un giornalismo rispettoso di una visione di genere” ha sottolineato Daniela Brancati. Il Premio è rivolto a studenti ammessi al secondo anno delle Scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine dei giornalisti e, oltre ai 3.400 Euro stanziati, prevede la partecipazione ad uno stage di tre mesi suddiviso fra la RAI e il Centro Archivia per un aggiornamento ed un approfondimento adeguati alla prospettiva di genere. Inoltre sarà possibile frequentare un corso di approfondimento su tematiche comunitarie tra quelli organizzati dall’European Journalism Centre (The Netherlands) per l’anno 2010. L’iniziativa è dell'associazione Archivia - Archivi, Biblioteche, Centri di Documentazione delle Donne - in collaborazione con Regione Lazio, RAI 3, FNSI (Federazione Nazionale della stampa italiana), EJC (European Journalism Centre), SCR (Sindacato Cronisti Romani), l’Association Ni Putes Ni Soumises, Telefono Rosa e Lesley Shop.

La domanda è reperibile sul sito www.casainternazionaledelledonne.org e dovrà essere inviata, insieme al curriculum vitae, entro il 31 dicembre 2009 insieme ad un video realizzato come pezzo di apertura per un telegiornale della durata di massimo 2 minuti su una notizia riguardante un fatto o istituzionale o sociale o economico che abbia come protagoniste le donne. Entro il 15 febbraio 2010 la Commissione delibererà la graduatoria.
http://www.noidonne.org/
(10 dicembre 2009)


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- 13:10 -

CAMBIERO' LA COSTITUZIONE, CHE UOMO, CHE DURO CHE PALLE !!!

                                                                           





      Al congresso Ppe: "Cambierò la Costituzione"



BONN - "La sovranità in Italia è passata dal Parlamento al partito dei giudici", ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso del suo intervento al congresso del Ppe a Bonn. "In Italia succede un fatto particolare di transizione a cui dobbiamo rimediare: la sovranità, dice la Costituzione, appartiene al popolo" e il Parlamento "fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale" e la Corte "abroga la legge", ha aggiunto, sottolineando che la maggioranza "sta lavorando per cambiare situazione anche attraverso una riforma della Costituzione".

La Corte Costituzionale da "organo di garanzia" si è trasformato in "organo politico", ha continuato Berlusconi, aggiungendo che tale composizione della Consulta è determinato anche dal fatto che ci sono stati tre presidenti della Repubblica di sinistra
"Permettetemi di parlare un secondo del mio Paese: l'Italia è la terza economia d'Europa, ha una maggioranza forte e coesa, un governo molto operativo e un premier... super, che godeva di oltre il 60% di apprezzamento dopo la soluzione del problema rifiuti, e il 68% dopo il terremoto. Purtroppo, esiste una sinistra che mi ha attaccato inventandosi calunnie di tutti i tipi che però mi hanno rafforzato perché la gente dice: 'mamma mia dove troviamo uno forte e duro con le palle come Berlusconi'. E' un passaggio dell'intervento del premier Silvio Berlusconi davanti ai delegati del congresso del Ppe a Bonn, fra i quali diversi capi di Stato e di governo come il Cancelliere tedesco Angela Merkel.
"La sinistra è allo sbando e cerca di avere ragione di me attraverso i processi", accusa Berlusconi


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09 dicembre 2009 - 19:53 -

BLOCCATA LA DISCARICA DI RONCIGLIANO ( ALBANO ) RM








RONCIGLIANO PROTESTA CONTRO L'INCENERITORE

Attivisti bloccano otto camion
70 persone hanno fermato i velivoli carichi di rifiuti all’esterno del complesso. Giovedì l'incontro in Regione

ROMA - All'alba di mercoledì mattina un presidio di circa settanta persone ha bloccato l’accesso alla discarica di Roncigliano per otto camion carichi di rifiuti, nell’area di Albano laziale, in provincia di Roma. La protesta è contro la costruzione del nuovo inceneritore.
LA RICHIESTA - Sospendere la costruzione del nuovo termovalorizzatore fino al 24 marzo, quando il Tar prenderà una decisione sul ricorso. Questa la richiesta del Coordinamento contro l’inceneritore di Albano laziale responsabile del blocco. Sul posto è arrivato anche il consigliere regionale Enrico Fontana. Il Coordinamento vuole entrare nella discarica per verificare la gestione dei rifiuti. I tecnici del gruppo hanno ottenuto di poter visitare l’area, accompagnati da un rappresentante della proprietà. Gli invasi, denunciano gli attivisti, verrebbero "sovrastoccati": aree la cui capienza è già esaurita sarebbero, spiegano, sigillate; dopodiché lo scarico dei rifiuti riprenderebbe nello stesso punto. Il Coordinamento, sottolineano, ha depositato già tre esposti alla procura della Repubblica di Velletri contro la gestione dei rifiuti di Roncigliano.
IL RICORSO AL TAR - Sul nuovo inceneritore, spiega Franco del Coordinamento, sono stati avanzati tre ricorsi al Tar: contro l’autorizzazione integrata ambientale (Aia), la valutazione di impatto ambientale (Via) e la dichiarazione di pubblica utilità della conferenza dei servizi. La prima udienza del Tar per esaminare la questione si è svolta l’11 novembre. La prossima sarà il 24 marzo. La richiesta è che la Regione sospenda l’autorizzazione ai lavori fino alla decisione del Tar. Già da un mese, spiega Franco, sul sito si accumulano i materiali edili necessari alla costruzione. Per parlarne i militanti hanno ottenuto un incontro venerdì alle 14.30 con l’assessore regionale agli Enti locali e ai rifiuti, Giuseppe Parroncini.
09 dicembre 2009
da indymedia.org






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- 15:07 -

NUCLEARE - NO GRAZIE, PREFERISCO IL SOLE CHE RIDE

Cernobil  26 aprile 1986 ore 1.23:44


ROMA - "Ecco i siti dove si vorrebbero realizzare le 4 centrali nucleari in Italia: Montalto di Castro (Vt), borgo Sabotino ( Lt), Garigliano ( Caserta), Trino Vercellese ( Vercelli ), Caorso ( Piacenza),Oristano,Palma ( Agrigento ), Monfalcone ( Gorizia). Le ha individuate l'Enel che ha inviato il dossier al governo".

Lo dice Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi. "Le aree - aggiunge Bonelli - sono idonee secondo Enel perché vicine a zone costiere e ai fiumi perché come è noto le centrali necessitano di un gran quantitativo di acqua per funzionare. Chiamiamo alla mobilitazione democratica le popolazioni per dire no alle centrali nucleari". "Noi Verdi - continua Bonelli - avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e si al solare . Il governo sta portando l'Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani perché i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani. In tutto il mondo infatti i programmi nucleari sono pagati dallo Stato. Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel paese dura battaglia".
"In merito a quanto dichiarato dal presidente dei Verdi Angelo Bonelli, Enel precisa di non aver inviato al Governo alcun dossier che indica i siti per la realizzazione delle centrali nucleari in Italia". E' quanto precisa la società in una nota. "I siti - si legge nel comunicato dell'Enel - saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell'esecutivo e dell'Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione".


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- 12:19 -

COMUNICATO STAMPA





ROMA: LA NUVOLA DI FUKSAS PARTE CON 50 MILIONI IN MENO DI BASE D'ASTA. CELLINI (FILLEA CGIL): "I RIBASSI SONO SEMPRE PIU' SINONIMO DI MANCANZA DI REGOLE E PROTOCOLLI DISATTESI. ROMA E' PIENA DI ESEMPI COME QUESTO, MA NESSUNO LO DICE"
Dichiarazione di Roberto Cellini, Segretario Generale della Fillea Cgil Roma e Lazio.
I 50 milioni circa mancanti dalla base dasta per la costruzione del Nuovo Centro Congressi dellEur, pi conosciuto come la 'Nuvola di Fuksas' e che hanno consentito alla Societ Italiana per Condotte DAcqua di aggiudicarsi la realizzazione del Centro con il criterio dellOfferta economicamente pi vantaggioso, hanno forse una ragione diversa dalle capacit tecnico realizzative della societ vincitrice?
La nostra domanda nasce da alcuni rilievi e verifiche fatte nel cantiere e sulle aziende subappaltatrici.
Si sta infatti verificando il fenomeno, sempre pi diffuso nellarea romana, del mancato rispetto dellorario di lavoro, dei Contratti e delle leggi sul lavoro.
Succede, ad esempio, che nella fase di realizzazione delle strutture in cemento armato del cantiere in questione, vengono utilizzate maestranze dipendenti da impresa/e subappaltatrici, che a fronte di orari di lavoro anche straordinari, segnano nel cedolino paga o versano nella Cassa Edile provinciale di Roma un numero di ore ridicolo: una media di 20 ore a settimana, con un evidente abbattimento del costo del lavoro, una chiara evasione contributiva e fiscale nei confronti degli enti preposti, e, non ultimo, un mancato rispetto dei diritti sindacali.
Forse questa la risposta alla nostra domanda iniziale?
La Societ Condotte un marchio prestigioso nel panorama nazionale e internazionale del settore delle costruzioni ed una delle prime cinque imprese italiane.
Il cantiere in questione una delle opere pi complesse ed importanti che si stanno realizzando a Roma, opera di ingegno dellArch. Massimiliano Fuksas, 'archistar', famoso nel mondo.
Nel cantiere esiste un Protocollo dIntesa sottoscritto da Comune di Roma, EUR S.p.A, Soc. Condotte, ATI Dress&Sommer-Ecosfera-Construction Management, Azienda USL Roma C- Servizio PRESAL, Direzione Provinciale del Lavoro CTP e OOSS., che recita in alcune sue parti: "...che la buona qualit del lavoro e la gestione in sicurezza degli appalti particolarmente sentita dalla stazione appaltante EUR S.p.A e dallAppaltatore SOCIETA CONDOTTE...".
E ancora: "...alla predisposizione di modelli di verifica dellidoneit tecnico professionali delle imprese esecutrici e di verifica della regolarit previdenziale e assistenziale. Parte dinamica dello sviluppo di tale attivit sar lOsservatorio comunale per la Sicurezza attraverso le esperienze raccolte sul territorio nello svolgimento delle proprie funzioni....
Viene facile affermare che quel protocollo stato disatteso e che questo modello organizzativo produce solo disastri e furbizie e non costruisce la qualit dimpresa.
Viene altrettanto facile affermare che tutti i dispositivi di controllo previsti sono semplicemente autoreferenziali.
Ma questo non lunico modello negativo che circola su Roma. Ci chiediamo se qualcuno, particolarmente curioso, abbia voglia di andare, letteralmente, a scavare...nei cantieri!
Roberto Cellini                                                              CGIL

Roma, 4 dicembre 200
Ufficio Stampa Fillea Cgil Roma e Lazio                   


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- 11:55 -

POMEZIA - L'URBANISTICA CHE DIVIDE




Sinistra e Libertà Ecologia

Circolo di Pomezia
Il Consiglio Comunale di Pomezia, convocato per il giorno 11 Dicembre, si appresta a discutere cinque proposte rientranti nei cosiddetti "programmi integrati di intervento" per la riconversione di aree con presenza di edifici dismessi a destinazione industriale.
Sinistra e Libertà Ecologia - cui aderiscono Alba Rosa, che da alcuni giorni si è dimessa dalla carica di Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici in aperta polemica nei confronti della maggioranza di governo, ed il consigliere comunale Maurizio Battistelli - fintanto che ha fatto parte della maggioranza, ha più volte evidenziato serie perplessità sulle proposte di programmi integrati oggetto di discussione.
L'approccio utilizzato dall'Amministrazione Comunale nei confronti dello strumento urbanistico dei "programmi integrati", disciplinato dalla L.R. 22/97 come modificata dalla L.R. 21/09, non sembra infatti rispondere ad una effettiva utilità ai fini della riqualificazione del tessuto urbano; non garantisce una crescita armonica dell'urbanizzazione del territorio, ma al contrario prospetta uno sviluppo edilizio "a macchia di leopardo" ed un'eccessiva proliferazione dell'edilizia residenziale in un territorio già pesantemente urbanizzato; non assicura servizi ed infrastrutture adeguati e proporzionati alla prevedibile crescita demografica della città.
Tali richieste sono rimaste inascoltate ed ora il Sindaco di Pomezia e la sua coalizione di governo hanno deciso di portare in votazione i suddetti programmi integrati, senza lasciare spazio a nessuna riflessione sulle valutazioni critiche sollevate da Sinistra e Libertà Ecologia.
Sinistra e Libertà Ecologia, che da sempre è favorevole ad una crescita economica della città che si coniughi con un adeguato sviluppo dei servizi per i cittadini e col rispetto del territorio, si batterà in Consiglio Comunale contro l'approvazione dei programmi integrati così come attualmente proposti.
Chiediamo al Sindaco ed alla maggioranza di ritirare i punti controversi ed aprire un dibattito serio, costruttivo e partecipato sul futuro assetto del nostro territorio.
Chiediamo agli altri partiti della Sinistra di non avallare, col loro voto in consiglio comunale, l'ennesima colata di cemento sulla nostra città già tanto provata da anni di malgoverno del passato.
A Pomezia serve una pianificazione urbanistica che risponda ai reali bisogni della nostra collettività.
Su questo argomento sarà tenuta il giorno 11 Dicembre 2009 alle ore 12,30 una conferenza stampa presso la sala stampa di Via Poli n°_19 a ROMA alla presenza del Gruppo Consiliare Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà .

Sinistra e Libertà Ecologia
Circolo di Pomezia


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- 11:15 -

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO








DUE SQUALLIDE SOPERCHIERIE

DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA DEVASTAZIONE AMBIENTALE


L'assessore alla devastazione ambientale della Regione Lazio, tal
Zaratti Filiberto, intervenendo alla presentazione a Ciampino dei
risultati di uno studio che dimostrano l'intollerabilita'
dell'inquinamento prodotto dall'aeroporto, non trova di meglio che
sostenere - secondo quanto riferiscono le cronache - di "accelerare lo
spostamento dei voli sull'aeroporto di Viterbo".
Ovviamente qualunque persona ragionevole proporrebbe di ridurre subito i
voli. L'assessore alla devastazione ambientale della Regione Lazio
invece propone di spostarli a Viterbo, "ciampinizzando" anche Viterbo.
L'assessore alla devastazione ambientale della Regione Lazio commette
due squallide soperchierie in una volta sola.
La prima, ingannando i cittadini di Ciampino: poiche' i voli da Ciampino
a Viterbo non potranno essere spostati ne' oggi ne' mai giacche' il
mega-aeroporto a Viterbo e' illegale ed irrealizzabile (e senza
mega-aeroporto il trasferimento dei voli e' ovviamente impossibile).
Cosicche' proporre di risolvere il disastro sanitario e ambientale di
Ciampino spostando i voli a Viterbo significa non risolverlo affatto.
L'unica vera soluzione e' la riduzione drastica e immediata dei voli.
La seconda, favoreggiando la lobby di estrema destra speculativa e
devastatrice, avvelenatrice e corruttrice, che sta cercando in tutti i
modi di realizzare l'illegale e insensato mega-aeroporto a Viterbo:
un'opera che, ripetiamolo una volta di piu', avrebbe come immediate
conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali
e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della
zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e
sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico,
acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute
e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro
nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della
rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da
pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una
flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di
salvaguardia presenti nel territorio.

Peppe Sini
responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
viterbo 4 dicembre


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08 dicembre 2009 - 21:47 -

IL CENTRO ANZIANI METTE IN SCENA ''RUGANTINO''

Rugantino

Centro Sociale Anziani “Nuova Florida”
Presenta
Commedia musicale di Garinei e Giovannini

Personaggi ed interpreti
RUGANTINO
MASTROTITTA
ROSETTA
EUSEBIA
GNECCO
RUBASTRACCI
BOJETTO
IL SERENANTE
IL CARDINALE
IL VIGILANTE
1° GENDARME
2° GENDARME
LA DONNA DEL POPOLO
PALMIRO BEDINI
SERGIO MANCINI
MARIA DI TOMA
ROSALBA MOCCIA
ALDO COLLALTI
ERCOLE MARAZZI
GIUSEPPE D’ERCOLE
GINO COPPOLECCHIA
MARIO DE ZANNI
CARLO SETTENERI
BRUNO FIORETTI
ANGELO PANONI
TERESA FEDRIZZI

e con le popolane:
ENZA ITALIANO, ROSA CACCIUOTTOLO, GRAZIELLA ORSINI, LUCIA SUDANO, CARLA CIOETA

ELENA CALENZO
Aiuto Regista
Genny Sarcinelli
Assistente alla Regia
Scenografia
GINO MONTELEONE, CRISTINA D’AMBROSIO
Fonica e Luci
MICHELE COLAVITA
Allestimento
Maurizio Polidori, Gino Coppolecchia, Carlo Setteneri, Ercole Marazzi
Adattamento e Regia
SERGIO MANCINI

Sabato 19 Dicembre e Domenica 20 Dicembre 2009 ore 19.00
Sabato 9 Gennaio e Domenica 10 Gennaio 2010 ore 19.00

Ingresso 3 € a persona — Omaggio alle signore

Si ringraziano tutti coloro che con vari contributi hanno permesso la realizzazione dello spettacolo.


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07 dicembre 2009 - 17:02 -

COMITATO DI QUARTIERE IN ASSEMBLEA






CONVOCAZIONE ASSEMBLEA
per il 20 dicembre 2009 alle ore 4,00 e in seconda convocazione, 
Domenica 20 DICEMBRE 2009 ore 9,30
presso il Ristorante “Al Centro”
Via Campo Selva, 7 con il seguente o.d.g.:
  1. RELAZIONE SEMESTRALE INIZIATIVE ANNO 2009
  2. MODIFICA ARTICOLI STATUTO
  3. PROPOSTA AUMENTO QUOTA ASSOCIATIVA
  4. VARIE ED EVENTUALI
PARTECIPA alla TUA assemblea!
“Nuova Florida” appartiene anche a te!

N.B. AL TERMINE DELL’ASSEMBLEA, CON UN BRINDISI PER SCAMBIO DI AUGURI DI BUONE FESTE, SARA’ ESTRATTO - FRA I SOCI PRESENTI ED IN REGOLA CON L’ISCRIZIONE ANNUALE AL CDQ - UN VIAGGIO PREMIO PER DUE PERSONE, OFFERTO DALL’AZIENDA LINEASTILE di VERONA


Ardea, 5 dicembre 2009

Il Direttivo


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- 15:36 -

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Le Salzare, atto finale: arriva lo sgombero

Un laconico e per certi versi minaccioso comunicato di un fantomatico gruppo di occupanti abusivi di appartamenti di proprietà altrui, definitosi “Occupanti abusivi”. Certo ad Ardea sembra quasi che se non si è abusivi in qualcosa non si è “Doc”.

Ecco il testo integrale:
“Quanti milioni di euro costerà lo sgombro forzoso di 150 famiglie che occupano un immobile nel comune di Ardea. 11 dicembre tutti in strada. 50 bambini che vanno a scuola perchè è più facile un atto di forza e non uno di intelligenza? Perchè non regolarizzare uno stato di fatto? Assegnare le case agli occupanti e lasciarci a un autogestione delle utenze? Perchè cacciare tutti anziché censire e attuare le leggi esistenti? Chiediamo aiuto. Se ci siamo auto-assegnati un appartamento è per tornare la sera a in un luogo chiamato “casa” se siamo dovuti ricorrere all'auto-assegnazione è perchè non c'era altro modo e senza casa non si può stare. L'amministrazione, gli Enti le leggi non sono in grado di rispondere al bisogno abitativo neppure in una situazione di emergenza. Il comune deve assumersi le sue responsabilità anche nei nostri confronti in quelli dei nostri figli. Consapevoli della nostra fine da lunedì cominceremo a manifestare”
Firmato: “Gli occupanti delle Salsare”

La disperazione delle persone merita sempre rispetto, ma in questo caso non possiamo esimerci dal fare qualche considerazione.
Quale diritto può accampare chi occupa appartamenti altrui, proprietà di quanti con sacrificio hanno acquistato il bene di cui oggi non possono usufruire? In realtà lo sgombero e, forse, la volontà di ripristinare la legalità, arriva con notevole ritardo. Una situazione che nel complesso edilizio Le Salsare si è lasciata incancrenire, e che sicuramente andava già da tempo ripristinata. La legalità ed il diritto dei proprietari è garantito dalla Costituzione come pure il diritto alla casa, quella popolare e non quella abusiva o di altri. Il complesso o parte di esso deve essere demolito per essere stato edificato su area archeologica. Per di più, il complesso tristemente noto per i continui fatti di criminalità che vanno dall'omicidio, all'aggressione, al traffico e spaccio di droga ed armi, alla prostituzione e ogni altro reato. Una zona dove le persone tranquille non vivono più serenamente, ove bisogna blindarsi in casa ed aver paura di uscire o rientrare dopo il calar del sole.
Purtroppo fino ad oggi nessuno  ha fatto nulla per riportare la legalità. Il complesso edilizio le Salsare per incuria e lassismo, è divenuto rifugio di extracomunitari clandestini e spesso ricercati dalle varie polizie del mondo. Una notizia dunque, quella dello sgombero, che sembra avrà un risvolto giudiziario considerando che per sicurezza ed ordine pubblico non doveva essere divulgata. Purtroppo per gli occupanti ormai nessuno può tirarsi in dietro  nel riportare la legalità, sarebbe una disparità di trattamento verso quelle famiglie che si sono viste demolire le abitazioni abusive in zona della Banditella bassa, nei settecento ettari demaniali delle Salsare, sui fossi sul lungomare dei Troiani e per ultimo sulle dune. 


B.G. 


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- 15:02 -

EUFEMI, SVEGLIA.. FAI QUALCOSA MAGARI DI........MA MUOVITI

COMUNICATO STAMPA



DISABILI - TIBALDI:”PUBBLICATO BANDO DELLA REGIONE PER INSERIMENTO LAVORATIVO”

Abbiamo stanziato 4.500.000 euro per interventi relativi al miglioramento e allo sviluppo della condizione lavorativa delle persone disabili. I fondi sono destinati ad Enti locali che si impegnino, attivando una rete con strutture pubbliche e private presenti nel proprio territorio, a promuovere e consolidare servizi e strutture dedicati alle lavoratrici ed ai lavoratori con diverse abilità. Con questo intervento la Regione Lazio vuole offrire maggiori garanzie a chi si trova in condizioni di svantaggio e nello stesso tempo mettere in moto un circolo virtuoso pubblico-privato premiando le amministrazioni locali più attente ai bisogni dei cittadini”.
 E’ quanto dichiara l’Assessora al Lavoro, Pari Opportunità e Politiche Giovanili della Regione Lazio Alessandra Tibaldi in merito alla pubblicazione odierna sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio dell’Avviso concernente “ Misure per la promozione, il consolidamento, la qualificazione e la diffusione di servizi e strutture per il miglioramento e lo sviluppo della condizione lavorativa delle persone diversamente abili e la valorizzazione del ruolo degli Enti locali”.
 Finalità del Bando sono: la valorizzazione del ruolo degli Enti locali alla cui progettualità viene assegnato un ruolo centrale nella proposizione di soluzioni condivise ed efficaci in risposta ai fabbisogni delle persone disabili; lo sviluppo di servizi e strutture locali per l’accompagnamento dei disabili nei processi di inserimento lavorativo; il sostegno alla crescita professionale di chi ha maggiori difficoltà nella direzione di un’occupazione stabile, dignitosa e soddisfacente.
 Attenzione particolare viene riservata alle donne disabili, in quanto soggetti doppiamente penalizzati, mediante interventi di conciliazione tra lavoro e famiglia. Il Bando si rivolge a Comuni, Province e Comunità Montane, in partnership con altri soggetti pubblici o privati. Ogni ente può presentare un solo progetto, mentre il Comune di Roma, in relazione alla popolazione disabile presente, ne potrà presentare fino a cinque.
Le azioni finanziabili riguardano i servizi di trasporto casa-lavoro, i servizi di conciliazione famiglia-lavoro, le misure di tutoraggio all’inserimento lavorativo, gli interventi per il miglioramento e lo sviluppo della condizione lavorativa e per rimuovere ostacoli legati alla mobilità casa-lavoro.
 Gli interventi devono essere finalizzati all’assunzione o alla trasformazione di tirocini in contratti a tempo indeterminato, a garantire il mantenimento del posto di lavoro e il miglioramento della condizione lavorativa.
 Ciascun progetto potrà essere finanziato fino ad un limite massimo di 150.000 euro.
 Il Bando resterà aperto per 12 mesi con scadenze bimestrali.
 Per ogni informazione consultare www.portalavoro.regione.it e www.sviluppo.lazio.it.


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06 dicembre 2009 - 14:48 -

LA PIU' GRANDE MANIFESTAZIONE DEGLI ULTIMI 150 ANNI



GRAZIE A TUTTI VOI



di Antonio Padellaro

Se sono stati un milione o forse di meno o forse di più ha poca importanza perché raramente si era vista tanta energia vitale nelle strade di Roma. Energia nuova perché le ragazze e i ragazzi erano testa, cuore, braccia, gambe del grande corteo, e a vent’anni il sangue scorre più velocemente, e i pensieri pure. Energia tranquilla perché non c’è stato un solo gesto sbagliato, una vetrina infranta, una bandiera bruciata così che i tanti corvi del malaugurio sono rimasti a becco asciutto. Energia scaturita da quel vulcano inesploso che è la condizione giovanile.

Generazioni abbandonate a se stesse, senza lavoro e senza prospettive in un paese dominato da un potere invecchiato male, rancoroso, autistico, indifferente, impresentabile e reso più grottesco dai lifting ripetuti. Un popolo acerbo ma compatto che ha scelto il viola per marcare la distanza forse irrecuperabile con i colori tradizionali dei partiti, di tutti i partiti. Non inganni il bersaglio Berlusconi che, certo, non incarna un modello accettabile per chi ha un minimo di ideali nella vita. Ma il premier, almeno, calamita attenzione, sia pure per contrasto. Molto di più dovrebbe preoccuparsi quella opposizione sempre più condannata alla irrilevanza. Impegnata nel ridicolo balletto del vado-non vado al corteo, e infatti rimasta ai margini del fiume in piena. L’onda viola ha lanciato il suo basta. Chi saprà raccoglierlo prima che diventi energia sprecata, delusa, negativa?


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04 dicembre 2009 - 15:50 -

I GIOVANI DEL PD ADERISCONO AL NO BERLUSCONI DAY



COMUNICATO STAMPA

I GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI ROMA PARTECIPANO AL NO-B DAY.

I Giovani Democratici della Provincia di Roma partecipano alla manifestazione NO B DAY di sabato 5 dicembre a Roma.
Enrico Cacciotti, Coordinatore della segreteria GD Provincia di Roma e Benedetto Paris, Vice Segretario GD Provincia di Roma così spiegano la decisione che si rifà anche alla libertà lasciata dal PD di partecipare o meno:
Riteniamo che, di fronte ad una volontà della società di esprimere il proprio dissenso rispetto al malgoverno Berlusconi, che tra laltro il Partito Democratico denuncia quotidianamente nelle sedi istituzionali, sia giusto partecipare come organizzazione giovanile a questo appuntamento. Per questi motivi nella Direzione Provinciale tenutasi il 1/12/2009 abbiamo deciso di essere in piazza con il nostro striscione.
Albano, 4 dicembre 2009





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- 13:01 -

UN'ARDEA ALTERNATIVA E' POSSIBILE


Circolo di Ardea


UN’ARDEA ALTERNATIVA E’ POSSIBILE

Il Circolo di Ardea del Partito Democratico sta organizzando un giro di consultazioni che nei prossimi giorni lo porterà ad incontrare i Rappresentanti di tutti i partiti delle forze di centro-sinistra e delle Associazioni che operano sul territorio allo scopo di individuare temi di interesse comune per aggregare le forze su un progetto politico condiviso.
Tutte le proposte e iniziative che scaturiranno da questo giro di consultazioni potranno configurare un percorso concreto teso alla riqualificazione e rivalutazione del nostro disastrato territorio.
Quanto più ci si ritroverà uniti su quanto si andrà ad attuare tanto più realizzabili diventeranno le tappe di quello che potrebbe diventare un vero e proprio programma comune da proporre in alternativa all’attuale Amministrazione di centro-destra sempre più vuota di progettualità di alto profilo.

Solo con un ambizioso e ampio progetto politico condiviso si potrà invertire la suicida tendenza involutiva che ha finora portato Ardea ad essere governata con le stesse logiche dalle stesse persone e con i fallimentari risultati che sono sotto gli occhi di tutti.


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03 dicembre 2009 - 15:38 -

LA PAROLA LIBERTA'

"una ribellione unanime contro un potere maschile che ostenta la sua misoginia e che esibisce le donne come trofei "


da : noidonne.org - di Tiziana Bartolini  
 

Il primo decennio del terzo millennio, che con la fine del 2009 volge alla conclusione, qualche novità la fa intravedere. Intanto c’è una ripresa di dibattito pubblico che, a partire dalla rappresentazione dell’immagine femminile nei media fino ad arrivare alle analisi sulla effettiva condizione delle donne oggi in Italia, ci riguarda molto da vicino e ci sollecita a rinnovare pensieri e sguardi di genere sul nostro tempo. Poi c’è un po’ di stampa e di televisione che hanno aperto redazioni e palinsesti a tematiche e idee insolite per i loro ‘tradizionali’ contesti. Beninteso, si tratta di avamposti nel deserto sconfinato del sistema mediatico, ma consola il fatto che l’effetto propagazione può essere illimitato. Sta a noi cercare di massimizzare i benefici che quei messaggi possono innescare, anche approfittando di episodi casuali. Infatti non era certo nelle intenzioni di Berlusconi incendiare una miccia con quel suo ‘più bella che intelligente’ rivolto all’Onorevole Rosi Bindi in diretta tv, ma è successo che la perfetta risposta ‘non sono una donna a sua disposizione’ della vice presidente della Camera - oggi anche presidente del Partito Democratico - abbia fatto da detonatore. Le donne si sono riconosciute nella risposta della Bindi ed è scattata una ribellione unanime contro un potere maschile che ostenta la sua misoginia e che esibisce le donne come trofei dopo la caccia nella Savana. Altro fatto di notevole rilevanza è la prima manifestazione nazionale indetta da uomini in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne promossa dalle Nazioni Unite. Riportiamo in queste pagine il testo integrale della lettera ‘Da uomo a uomo’, manifesto pubblico con cui Maschileplurale si presenta e che ha diffuso il 21 novembre a Roma nel corso della manifestazione. Al di là dell’impatto numerico, è impossibile non sottolineare la sua valenza simbolica. Poi, entrando nel merito delle argomentazioni, notiamo che i firmatari precisano che il loro gesto non è ‘un atto di solidarietà con le donne, ma un’iniziativa di responsabilità individuale e collettiva’, dunque è un atto al quale intendono dare piena valenza politica. È una assunzione di responsabilità in quanto genere maschile, che non si ferma alla denuncia ma che si spinge oltre. Arriva a riconoscere che ‘occorre creare un'altra civiltà di relazioni tra persone’. E in questa prospettiva hanno iniziato a fare la loro parte, incontrandosi e confrontandosi a partire dal 2007 con non poche difficoltà, visto che Maschileplurale si compone di gruppi attivi in varie città. Non sarà stato facile per loro, probabilmente, trovare delle sintesi e perciò l’approdo del 21 novembre e della lettera aperta è da valorizzare. E da accogliere come segno dei tempi. In questo primo decennio del terzo millennio capita anche questo, che ci siano uomini con la ‘schiena dritta’ che dicono ad altri uomini di non essere interessati a consumare i corpi e le relazioni come al fast food, che preferiscono la libertà al potere. È una bella parola, ‘libertà’, di cui dobbiamo riappropriarci, uomini e donne, epurandola dalle distorsioni che la attraversano e che la inquinano con declinazioni di comodo.

(1 dicembre 2009)


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- 13:35 -

FIGLIO MIO, LASCIA QUESTO PAESE

LA LETTERA. Il direttore generale della Luiss


avremmo voluto che l'Italia fosse diversa e abbiamo fallito



" FIGLIO MIO, LASCIA QUESTO PAESE "
di Pier Luigi Celli
 
Figlio mio, stai per finire la tua Università; sei stato bravo. Non ho rimproveri da farti. Finisci in tempo e bene: molto più di quello che tua madre e io ci aspettassimo. È per questo che ti parlo con amarezza, pensando a quello che ora ti aspetta. Questo Paese, il tuo Paese, non è più un posto in cui sia possibile stare con orgoglio.

Puoi solo immaginare la sofferenza con cui ti dico queste cose e la preoccupazione per un futuro che finirà con lo spezzare le dolci consuetudini del nostro vivere uniti, come è avvenuto per tutti questi lunghi anni. Ma non posso, onestamente, nascondere quello che ho lungamente meditato. Ti conosco abbastanza per sapere quanto sia forte il tuo senso di giustizia, la voglia di arrivare ai risultati, il sentimento degli amici da tenere insieme, buoni e meno buoni che siano. E, ancora, l'idea che lo studio duro sia la sola strada per renderti credibile e affidabile nel lavoro che incontrerai.
Ecco, guardati attorno. Quello che puoi vedere è che tutto questo ha sempre meno valore in una Società divisa, rissosa, fortemente individualista, pronta a svendere i minimi valori di solidarietà e di onestà, in cambio di un riconoscimento degli interessi personali, di prebende discutibili; di carriere feroci fatte su meriti inesistenti. A meno che non sia un merito l'affiliazione, politica, di clan, familistica: poco fa la differenza.
Questo è un Paese in cui, se ti va bene, comincerai guadagnando un decimo di un portaborse qualunque; un centesimo di una velina o di un tronista; forse poco più di un millesimo di un grande manager che ha all'attivo disavventure e fallimenti che non pagherà mai. E' anche un Paese in cui, per viaggiare, devi augurarti che l'Alitalia non si metta in testa di fare l'azienda seria chiedendo ai suoi dipendenti il rispetto dell'orario, perché allora ti potrebbe capitare di vederti annullare ogni volo per giorni interi, passando il tuo tempo in attesa di una informazione (o di una scusa) che non arriverà. E d'altra parte, come potrebbe essere diversamente, se questo è l'unico Paese in cui una compagnia aerea di Stato, tecnicamente fallita per non aver saputo stare sul mercato, è stata privatizzata regalandole il Monopolio, e così costringendo i suoi vertici alla paralisi di fronte a dipendenti che non crederanno mai più di essere a rischio.
Credimi, se ti guardi intorno e se giri un po', non troverai molte ragioni per rincuorarti. Incapperai nei destini gloriosi di chi, avendo fatto magari il taxista, si vede premiato - per ragioni intuibili - con un Consiglio di Amministrazione, o non sapendo nulla di elettricità, gas ed energie varie, accede imperterrito al vertice di una Multiutility. Non varrà nulla avere la fedina immacolata, se ci sono ragioni sufficienti che lavorano su altri terreni, in grado di spingerti a incarichi delicati, magari critici per i destini industriali del Paese. Questo è un Paese in cui nessuno sembra destinato a pagare per gli errori fatti; figurarsi se si vorrà tirare indietro pensando che non gli tocchi un posto superiore, una volta officiato, per raccomandazione, a qualsiasi incarico. Potrei continuare all'infinito, annoiandoti e deprimendomi.
Per questo, col cuore che soffre più che mai, il mio consiglio è che tu, finiti i tuoi studi, prenda la strada dell'estero. Scegli di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati. Probabilmente non sarà tutto oro, questo no. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni.
Dammi retta, questo è un Paese che non ti merita. Avremmo voluto che fosse diverso e abbiamo fallito. Anche noi. Tu hai diritto di vivere diversamente, senza chiederti, ad esempio, se quello che dici o scrivi può disturbare qualcuno di questi mediocri che contano, col rischio di essere messo nel mirino, magari subdolamente, e trovarti emarginato senza capire perché.
Adesso che ti ho detto quanto avrei voluto evitare con tutte le mie forze, io lo so, lo prevedo, quello che vorresti rispondermi. Ti conosco e ti voglio bene anche per questo. Mi dirai che è tutto vero, che le cose stanno proprio così, che anche a te fanno schifo, ma che tu, proprio per questo, non gliela darai vinta. Tutto qui. E non so, credimi, se preoccuparmi di più per questa tua ostinazione, o rallegrarmi per aver trovato il modo di non deludermi, assecondando le mie amarezze.

Preparati comunque a soffrire.
Con affetto,
tuo padre

L'autore è stato direttore generale della Rai. Attualmente è direttore generale della Libera Università internazionale degli studi sociali, Luiss Guido Carli.


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02 dicembre 2009 - 21:28 -

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità,


 


Roma,  3 dicembre 2009,  Teatro Valle, dalle ore 9.30 alle 13.30,
manifestazione promossa congiuntamente dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e dalla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili)


                                        Comunicato stampa

                                             FAND e FISH

3 DICEMBRE 2009: DECISA LA MOBILITAZIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ  E DEI LORO FAMILIARI PER SENSIBILIZZARE IL GOVERNO.
       
PIÙ ATTENZIONE AI PROBLEMI DELL’ INCLUSIONE E RISPOSTE CONCRETE SULLA SCUOLA

La Fand – Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili, e la Fish – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, nell’incontro del 10 novembre 2009, hanno deliberato di indire una propria iniziativa congiunta il prossimo 3 dicembre a Roma per celebrare la Giornata Internazionale delle
Persone con Disabilità.  Tale decisione nasce dall’esigenza di riaffermare che le persone con disabilità ed i loro familiari devono poter essere protagonisti della propria esistenza; obiettivo oggi spesso reso impossibile nel nostro Paese, a causa dei ritardi culturali e dei numerosi ostacoli che ancora si frappongono per realizzare una piena inclusione e vita indipendente. Una questione che sembra spesso dimenticata dalle Istituzioni. Dopo aver constatato l’assenza di
politiche significative a favore dei diritti delle persone con disabilità e della loro inclusione sociale, le due Federazioni (che raggruppano le maggiori e più significative associazioni di persone con disabilità e loro familiari) hanno deciso unitariamente di avviare uno stato di mobilitazione, a promozione e difesa dei diritti umani, civili e sociali di tutte le persone con disabilità in Italia.

Tale decisione scaturisce inoltre a seguito dell’ennesimo episodio di scarsa attenzione ai gravi problemi dell’inclusione scolastica da parte del Ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, la quale non ha finora
mai partecipato alle riunioni della Consulta ministeriale dell’Osservatorio sull’Integrazione scolastica degli alunni con disabilità.
Pertanto la Fand e la Fish hanno infine deciso di non partecipare alle riunioni della Consulta delle Associazioni delle persone con disabilità del Miur e di invitare le altre organizzazioni a fare altrettanto, finchè il Ministro Gelmini non interverrà e garantirà risposte concrete.
                  
Il Presidente Fand                                            Il Presidente Fish
  Giovanni Pagano                                          Pietro Vittorio Barbieri


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- 20:39 -

L'ARTE DELLA MEMORIA




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- 19:01 -

PD, CHE BRUTTA SVOLTA



di Antonio Padellaro


È difficile che il fuorionda di Gianfranco Fini possa peggiorare i suoi già pessimi rapporti con Silvio Berlusconi.

Vedremo come giornali e giornalisti padronali (“alani da riporto” li ha definiti Eugenio Scalfari) ne approfitteranno per azzannare il presidente della Camera che ha comunque il merito di non nascondere la propria crescente disistima nei confronti del premier.

Sia sotto voce che ad alta voce. Parole e comportamenti che colpiscono di più se paragonati alle parole e ai comportamenti che giungono dai vertici del Pd, da quello che cioè dovrebbe essere il principale partito dell’opposizione. Il condizionale (sull’opposizione) è obbligato dopo le oblique affermazioni di Enrico Letta, prontamente vidimate dal segretario Bersani che autorizzano Berlusconi a difendersi “dai” processi e non “nei” processi.

Come dire: una sorta di licenza a scappare dai giudici quando e come meglio desidera. Una svolta sconcertante nella linea del Pd, adottata da Bersani e Letta dopo un colloquio con il presidente Napolitano e senza alcuna discussione interna. A questo punto crediamo che gli elettori del Pd abbiano diritto a più di una spiegazione e a più di una risposta.

Il garantismo di nuovo conio nei confronti dell’imputato Berlusconi risponde (come sostiene il Foglio) a una esplicita richiesta del Quirinale? Esso spiana la strada a un’intesa con il Pdl sulle cosiddette riforme della giustizia: il superinciucio auspicato da Sergio Romano e Piero Ostellino sul Corriere della Sera?

È in nome di questa conversione a U ( anzi a B.) che Bersani e il nuovo gruppo dirigente non battono ciglio di fronte a un riformatore della tempra di Renato Schifani, oggi presidente del Senato e ieri avvocato di fior di mafiosi (trascorsi leciti, per carità, ma che poco si addicono alla seconda carica dello Stato)?

Del tutto pleonastico a questo punto chiedere e chiedersi come mai Bersani e il nuovo gruppo dirigente del Nazareno abbiano deciso di disertare la piazza antiberlusconiana del 5 dicembre.
Insomma, cari amici del Pd, il nostro titolo di oggi su Fini capo dell’opposizione è davvero così assurdo?

Scriviamo ciò senza alcun intento polemico. Sappiamo che molti dei nostri lettori votano per il Pd. E anche chi scrive non si vergogna certo di aver partecipato con passione a tutte le primarie che da Prodi a Veltroni a Bersani hanno contribuito a radicare il nuovo partito nelle speranze di tante persone.

E poiché non viviamo sulle nuvole ci rendiamo anche conto delle necessità della politica. Ma oggi nel Pd accade qualcosa che ci sfugge. E che non ci piace per niente.


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- 17:50 -

PD - EUFEMI, SCANDALOSO E SCORRETTO




 Circolo di Ardea


Scandalosa scorrettezza politica da parte del sindaco Eufemi all’ultimo Consiglio Comunale durante il quale ha dato l’ennesima dimostrazione di gestione autocratica del Comune di Ardea.
Il sindaco ha infatti presentato in Consiglio Comunale un pacchetto preconfezionato contenente l’utilizzo dei fondi provenienti dall’affrancazione degli usi civici dell’intero comprensorio, per realizzare opere pubbliche in una parte soltanto del territorio in violazione della normativa vigente e il tutto all’insaputa degli stessi membri della sua coalizione che lo hanno pubblicamente smentito.
Artefice dello smascheramento è stato il cons. del PD Antonino Abate che si è reso conto per primo della manovra tentata dal Sindaco allertando con il suo intervento gli ignari consiglieri di maggioranza, maggioranza che è tale solo quando si aggrega sugli interessi comuni tant’è che su questa vicenda il provvedimento è stato sostenuto solo dai consiglieri eletti in quel contesto che ne avrebbe beneficiato.
Pensando di salvare la faccia del suo sindaco, il vice sindaco Morini ha invece commesso un’imperdonabile gaffe: proponendo di ripartire tra tutti le somme rastrellate raschiando il fondo del barile, ha dimostrato di non conoscere affatto la legge che lo vieta categoricamente.
Il capogruppo del PDL, Massimiliano Giordani, da dichiarato che il Sindaco ha agito in maniera autonoma, senza consultare nessuno nemmeno i suoi compagni di partito e, sdegnato, ha chiesto le dimissioni della Giunta e alla votazione del provvedimento si è astenuto imitato da pochi altri consiglieri.
La lettura di quanto accaduto è chiara: un Sindaco auto referenziato che agisce isolatamente senza interpellare i suoi stessi consiglieri, una coalizione che diventa maggioranza solo quando deve difendere i suoi interessi e regolarmente smentita alla prima discussione seria, un partito (ma c’è davvero?) che fa acqua da tutte le parti, un vice sindaco che si dimostra ignorante delle leggi che regolano la macchina amministrativa che dovrebbe guidare.
Questo è il desolante bilancio di questa amministrazione che non sarà mai troppo presto mandare a casa.


Pisani – Russo



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- 16:46 -

IL GRANDE SONNO DEL PD


di Massimo Donati


 La compattezza del centrodestra si sta sciogliendo come neve al sole. Non c’è conflittualità e contrasto sui temi, come accadeva al governo Prodi,  ma reciproca disistima e disprezzo totale. Berlusconi, Fini e Bossi sono un patetico menage a trois, tre separati in casa che si odiano ma continuano a stare insieme solo per necessità. Da questo matrimonio andato in pezzi ciascuno vuole trarne il massimo profitto, chissenefrega del prezzo che il Paese paga. Fini, che ormai non ha più nulla a che spartire con questa maggioranza, ha intrapreso la sua strada ed il suo percorso individuale, Bossi, che ricatta apertamente il premier, insegue il suo sogno secessionista, Berlusconi che, come Hitler negli ultimi giorni è asserragliato nel bunker a difendersi da tutto e da tutti, insegue l’unico obiettivo di salvarsi dai processi e conservare il suo impero economico.C’è ne è abbastanza per mettere la parola fine a questo patetico matrimonio, a questa ormai ridicola parvenza di Governo. Ce ne sarebbe abbastanza se di mezzo non ci fosse il solito Pd. Di fronte a questo scenario, il maggior partito di opposizione, invece di cogliere l’attimo e dare una zampata che lasci il segno, come un’opposizione seria e decisa dovrebbe fare, mette sotto l’albero di Natale un doppio regalo a Berlusconi. I Dalemoni di turno, il segretario Bersani, Livia Turco, Nicola La Torre, criticano apertamente la piazza del No B-day, definendola addirittura pro-Berlusconi. I Letta di turno aprono al presidente del Consiglio sulla giustizia e propongono l’ennesimo patto della crostata. Se qualcuno nutrisse ancora qualche dubbio, è servito: il Pd, qualunque sia la faccia della medaglia, se deve scegliere a chi fare un favore, non sceglie gli italiani ed il Paese ma Berlusconi. Un po’ quello che accadde durante la trasmissione di Omnibus di qualche tempo fa, quando il senatore La Torre del Pd, invece di giocare di sponda con il sottoscritto e mettere in difficoltà l’esponente di turno della maggioranza, decise di andare in soccorso dell’onorevole Bocchino, passandogli l’ormai celebre pizzino.Io credo che questa maggioranza sia giunta al capolinea e che sia finito il tempo dei distinguo, dei se e dei ma, dei ma anche, dei distinguo, tutti sintomi evidenti della sindrome da primi della classe di cui la classe dirigente del Pd è afflitta da sempre. E’ tempo che il maggior partito di opposizione si dia la sveglia. Il 5 dicembre venga in piazza con noi, è l’occasione giusta. Questo Governo è in piedi per miracolo, va avanti per forza di inerzia, si regge sui personalismi e gli egoismi dei suoi protagonisti in cerca d’autore. Si odiano, non sono d’accordo su niente, non presentano un provvedimento legislativo ormai da tempo. Non governano più, anzi, non hanno mai governato. Che aspettiamo?


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01 dicembre 2009 - 13:18 -

ROMA 5 DICEMBRE 2009 P.ZZA DELLA REPUBBLICA ore 14.00




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- 12:53 -

IL PUZZLE DI EUFEMI E LA MAGGIORANZA TRIDIMENSIONALE




Eufemi procede. Ogni seduta di Consiglio Comunale cambia maggioranza, come in una cornice digitale la foto sfuma ed appare una nuova compagine. D'aldronde, dispone di una maggioranza che si è allungata con il reclutamento degli ex PD e della lista Giordani: gli irriducibili voltagabbana, gli estremisti del cambio di casacca, i professionisti del sottogoverno ad personam.
Nell'ultima assise il Consiglio Comunale approva l'assestamento del bilancio, i numeri ci sono, ma il terremoto è alle porte. Per convincere i consiglieri critici di fronte allo sforamento delle spese correnti a danno dei servizi sociali, c'e' voluto l'intervento del vice sindaco Renzo Morini che si è spinto a minacciare le dimissioni per riportare la calma in aula.
Nel voto finale però il capogruppo della PDL Massimiliano Giordani, i Consiglieri: Cimadon ed Acquarelli si sono astenuti, un fatto gravissimo, di cui Eufemi non ha tenuto conto confortato dai numeri provenienti da formazioni che in campagna elettorale erano antagonisti. Alla base del problema c'e' un finanziamento di 920 mila € attinte dalla liquidazione dell'uso civico destinato esclusivamente a Tor San Lorenzo. La legge corrente prevede che gli introiti provenienti dalla liquidazione dell'uso civico devono essere destinati per opere di miglioramento nei quartieri che li hanno versati. Naturalmente le motivazioni dei dissidenti non sono così nobili, ma nascono da considerazioni di gestione delle risorse, infatti l'opera di risanamento è affidata ai Lavori Pubblici, gestiti da ex PD, una cifra ritenuta troppo consistente per elementi " reclutati ".
Tra strappi e ricomposizioni Eufemi continua la marcia verso il dissesto finanziario dell'Amministrazione comunale, come in una cornice tridimensionale la maggioranza muta a secondo dei punti di vista. La prossima immagine cambierà tra non molto, i bandi per riscrivere il nuovo assetto del territorio sono in corso, un nuovo piano regolatore approssimativo e senza uno straccio di documento di indirizzo. Ma questa è già un'altra storia.


Valtere Roviglioni


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