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BEPPE GRILLO ALL'ASSEMBLEA TELECOM, 16/4/2007

Liberamente tratto dal Blog di Beppe Grillo...

Telecom Italia veglia su di noi. Giorno e notte, in ufficio o in barca a vela il tronchetto pensa al bene della nazione. Ciò che più gli preme è il nostro futuro.
Telecom Italia non è prevalentemente al servizio dei suoi clienti, difficile trovarne uno che affermi il contrario.
Telecom Italia è molto di più, è un grande gruppo al servizio del Paese.



Il testo completo dell'intervento di Grillo all'Assemblea Telecom è disponibile all'indirizzo http://www.beppegrillo.it/2007/04/intervento_di_g.html


TEST ADSL DI ARDEA-ONLINE.ORG

Tenendo conto delle lamentele giunte nell'area "Opinioni dei cittadini e pensando di far cosa gradita, abbiamo inserito sul server di Ardea-online.org un test di velocità della connessione adatto alle connettività da 56K (il semplice modem) fino alle ADSL da 2 Mbit.
L'esistenza di un simile test in ambito locale permette di testare l'efficienza della connessione senza dover ricorrere a server esterni o stranieri. In alternativa, per chi vuole un test più completo rimane l'accesso a speedtest.net di Ookla net metrics™.

« Esegui il TEST ADSL di Ardea-online »

Test your Internet connection speed at Speedtest.net Questo test è più completo ed esamina oltre l'ampiezza di banda in download e upload, il tempo di latenza. Il test permette di scegliere il server con il quale eseguire il test ed indica la sua distanza.
Per avviare la verifica clicca qui o sul quadrante a sinistra.
Il servizio SpeedTest è realizzato da Ookla net metrics™.

LIBERATE IL WI-MAX

La buona notizia
Il 5 Dicembre 2006, il Ministero della Difesa ed il Ministero delle Telecomunicazioni hanno raggiunto un primo accordo per liberare le frequenze necessarie al Wi-MAX (ora usate dai militari per i loro radar) e renderle disponibili alle applicazioni civili.

Potete trovare tutte le informazioni del caso a queste URL:
http://www.difesa.it/Sala+Stampa/comunicati-stampa-ministro-difesa-dettaglio.htm?DetailID=1578
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1799182
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1832760

Ad una prima occhiata, sembrerebbe che il Wi-MAX sia alle porte. Quasi.

La cattiva notizia
Contemporaneamente alla notizia dell'accordo si è anche scoperto che esiste l'intenzione di assegnare le frequenze disponibili del Wi-MAX agli operatori commerciali interessati seguendo la stessa strada già seguita per l'assegnazione delle frequenze UMTS: una bella asta pubblica.

Un google bombing per far sentire la nostra voce
A questo punto, molte associazioni, tra cui AntiDigitalDivide ed il Partito Pirata, si sono messe in allarme. Alla fine, per far sentire la nostra voce, abbiamo deciso di organizzare un Google Bombing.

Potete trovare qualche approfondimento a queste URL:
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1837781
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=5306&numero=999

Perchè le aste non sono una buona idea
Il motivo per cui le aste pubbliche per le assegnazione delle frequenze sono diventate evidenti a tutti dopo l'episodio dell'UMTS: l'alto costo delle licenze è ricaduto sugli utenti ed ha trasformato una tecnologia tutto sommato a basso costo (niente cavi, niente scavi, etc.) in un costoso gicattolo per ricchi. In quella occasione si è persa l'occasione di liberarsi del monopolio Telecom sulla rete fisica e di dare vita ad una ricca comunità di piccoli e medi WISP (Wireless Internet service Provider) che avrebbe avuto effetti molto positivi sulla concorrenza e sui prezzi.
Di fatto, l'assegnazione delle frequenze con il meccanismo delle aste rafforza il potere del più forte e consolida gli oligopoli esistenti, escludendo dal mercato gli operatori più piccoli e più nuovi.

Un meccanismo alternativo di assegnazione delle frequenze
Dopo questa triste esperienza è diventato chiaro che occorre un meccanismo di assegnazione delle frequenze diverso da quello delle aste, un meccanismo che non sia di tipo economico.
Si possono ipotizzare molti meccanismi di questo tipo, dal sorteggio alla condivisione delle frequenze tra più operatori, alla creazione di una fondazione pubblica che si occupi delle infrastrutture e le noleggi a prezzi politici agli operatori. Quello che conta è che sia un meccanismo aperto a tutti.

Il rischio rappresentato dal precedente UMTS
Ovviamente, se ora il nostro governo decidesse di assegnare le frequenze Wi-MAX con un meccanismo diverso da quello delle aste, le aziende che a suo tempo hanno acquistato le licenze UMTS a suon di miliardi si troverebbero a doversi confrontare sul mercato con una miriade di nuovi operatori che hanno ottenuto le licenze Wi-MAX quasi gratis e che sono tecnicamente in grado di offrire alla clientela dei servizi quasi identici a quelli dell'UMTS.
La resistenza di queste aziende sarà sicuramente molto elevata.
Tuttavia, è proprio questo che deve succedere: le grandi aziende hanno avuto la loro occasione con l'UMTS (diversi anni di vantaggio) ed ora devono cedere il passo a tecnologie ed a operatori più adatti alla realtà del mercato ed alle esigenze del paese.

Perchè un Google Bombing
Ovviamente, come utenti non abbiamo nessuna voce in capitolo. Queste scelte vengono prese sopra la nostra testa. Non ci resta che rassegnarsi e mettere ancora una volta mano al portafogli.
La nostra unica speranza è quella di far sapere ai nostri rappresentanti politici, ai loro consulenti ed ai giornalisti che sappiamo quello che sta succedendo, che non siamo d'accordo e che alle prossime elezioni chi appoggia questo insano meccansimo di assegnazione dovrà fare i conti con il nostro risentimento.

Per ottenere questo risultato abbiamo deciso di mettere in atto una azione di Google Bombing.

Come noto, Google elenca i siti web in base alla loro popolarità. Quanto più un sito viene citato da altri siti, tanto più in alto viene elencato da Google. Il Google Bombing consiste nel rendere deliberatamente molto popolare un sito web (od una singola pagina) creando molti altri siti web ed inserendo in ognuno di essi un articolo ed un link che faccia riferimento al sito, od alla pagina, che si vuole rendere popolare.
Si tratta di una tecnica del tutto legittima, del tutto corretta, ben conosciuta e di successo quasi garantito se si dispone di una comunità abbastanza ampia.
La nostra speranza è quella di riuscire a fare in modo che nei prossimi mesi chiunque usi Google per cercare il termine Wi-MAX finisca per inciampare in una pagina che contiene le nostre lamentele e le nostre osservazioni al riguardo.
Più esattamente, la nostra speranza è che inciampino in questa pagina i consulenti dei nostri uomini politici ed i giornalisti. Questo ci permetterebbe di alzare di molto il livello di "awarness" attorno a questo problema e di far arrivare ai nostri politici un chiaro messaggio riguardo alle nostre opinioni.

Come si fa un Google Bombing
Fare un Google Bombing è piuttosto semplice:
  1. Si crea un sito web con la pagina che si vuole evidenziare. Nel nostro caso la trovate a questo indirizzo: http://www.partito-pirata.it/?q=node/49
  2. Si creano numerosi siti web esterni, ad esempio usando i servizi di Blogging gratuito come
    www.wordpress.com, www.blogger.com o www.splinder.com.
    Ovviamente, si possono usare anche i siti pre-esistenti.
  3. Su ognuno di questi siti si pubblica un articolo come quello che state leggendo (lo potete copiare pari-pari: è sotto licenza libera GFDL).
    All'interno dell'articolo si posizionano uno o più (massimo 2 o 3) link come uno dei seguenti.
<a href="http://www.partito-pirata.it/?q=node/49">Wi-MAX</a>
<a href="http://www.partito-pirata.it/liberate_il_WIMAX.html">Wi-MAX</a>

(Il primo link mostra il sito del Partito Pirata con la pagina in questione. Il secondo link mostra solo la pagina "nuda").

Il risultato
Sulla vostra pagina web, il risultato visibile all'utente sarà un link come uno dei due seguenti:
Wi-MAX (Link al sito del Partito Pirata)
Wi-MAX (Link alla pagina "nuda")

Tra qualche settimana, se riusciremo a raccogliere abbastanza consensi, cercando "Wi-MAX" su Google, la pagina in questione dovrebbe apparire tra le prime dieci dell'elenco. Dovrebbe essere quasi impossibile non vederla e non leggerla.

Come contattarci
Per qualunque necessità, ci potete contattare sulla mailing List del Partito Pirata (http://www.piratpartiet.it/iscrizione.php) o potete contattare l'autore di queste note a questo indirizzo: alessandro.bottoni@infinito.it

Licenza
Questa pagina è disponibile sotto licenza GFDL. Può essere copiata e riutilizzata sul vostro sito per creare il link necessario per il Google Bombing. Non occorre fare nessuna modifica.

FINALMENTE ADSL!

Con un messaggio inviato nell'area"Opinioni dai Cittadini" viene data notizia (da oggi 12 luglio 2006) della copertura ADSL a Nuova Florida.

Grazie a tutti coloro che si sono adoperati con svariate raccolte di firme, petizioni ed interventi ufficiali (ricordate la lettera dell'Assessorato al Lavoro della Regione Lazio a Telecom Italia?) affinché giungesse questo tanto desiderato giorno...

Chi desidera verificare se la propria utenza telefonica è coperta dal servizio può farlo seguendo il link http://adsl2.csi.telecomitalia.it.

A tutti l'augurio di una navigazione più veloce e di poter usufruire di tanti innumerevoli servizi che finora ci sono stati preclusi.


"Il mondo cambia e noi guardiamo"
Da "la Repubblica" Tecnologia&Scienze.it


ARRIVA L'ADSL!

Telecom Italia sembra abbia finalmente deciso di ampliare la copertura ADSL includendo anche la "Nuova Florida".

La notizia è stata data all'interno delle "Opinioni dai cittadini da alcuni assidui frequentatori. La pianificazione prevede il completamento della copertura a luglio 2006.

La pianificazione è verificabile, come suggerito dal visitatore Alfredo Gregori: «dal sito UFFICIALE (wholesale) di telecomitalia a cui fanno riferimento tutti i fornitori di adsl.
andate all'indirizzo:
http://www.wholesale-telecomitalia.it/cgi-bin/wholesale.dll/wholesale/TI_WS_GuestLogin.jsp

cliccate su: Catalogo servizi/Accesso a larga Banda

Successivamente entrate nella sezione: ADSL Wholesale flat ad accesso singolo - Tutte le velocità -

in fondo alla pagina scegliete: Copertura geografica.
Vi si aprirˆ una pagina contenente dei menu a tendina. Scegliete:
Regione Lazio
Copertura Pianificata...
»

A questo punto non ci rimane che attendere pazientemente e almeno ringraziare tutti coloro che hanno almeno "rotto le p...e" per ottenere questo risultato!


APPELLO URGENTE DELL'AIIP,
ASSOCIAZIONE ITALIANA INTERNET PROVIDERs


AIIP è una associazione che raggruppa operatori che complessivamente detengono la maggioranza del mercato della larga banda non detenuto dall'operatore ex monopolista, realizzano un fatturato di circa 1,9 miliardi di euro e negli ultimi 5 anni hanno effettuato investimenti per più di 1,3 miliardi di euro.

AIIP ha acquistato a proprie spese uno spazio pubblicitario sul Messaggero di domani (29/11/2005 - n.d.w.) per pubblicare un appello urgente, riportato nel documento evidenziato alla fine di queste note, che è già stato consegnato all'Autorità Garante Della Concorrenza e del Mercato e all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), la quale è a poche ore dall'approvazione del provvedimento che regolerà per i prossimi 18 mesi la larga banda.

AIIP teme che il regime di monopolio, eliminato dalla telefonia, riprenda forma in quello della banda larga e per questo ritiene essenziale che il provvedimento da approvare raccolga le osservazioni svolte dai concorrenti di Telecom Italia nella consultazione pubblica e sia conforme allo spirito delle Direttive Comunitarie e agli auspici del Presidente dell'AGCOM.

Se ritieni rilevante l'azione AIIP:
  • Inoltra oggi stesso il documento evidenziato nel link sottostante al maggior numero di tuoi conoscenti e
  • Firma una "petizione elettronica" inviando una mail, anche senza testo, a lettera.aperta@aiip.messagenet.it.

L'invio della mail per firmare la "petizione elettronica" varrà come consenso per trattare i dati personali. I dati così raccolti saranno trattati da Messagenet srl, solo ed esclusivamente allo scopo di promuovere l'azione AIIP ed in conformità con la legge, ai sensi dell'articolo 13 del d.lgs 196/2003.

L'informativa completa relativa al trattamento dei dati di chi firma la petizione elettronica è reperibile al seguente indirizzo internet:



Voglio l'ADSL!

I cittadini di Ardea non desistono...

Riparte l'ennesima raccolta firme per chiedere a Telecom di inserire anche Ardea tra le località nelle quali rendere disponibile il servizio.
A tal fine il solito gruppo di volenterosi ci ha inviato il modulo per la raccolta firme e la lettera che sarà spedita a Telecom per chiedere l'attivazione.

Scaricate i file ai link indicati e prendete contatto con i promotori dell'iniziativa all'indirizzo d19waltersamuel@hotmail.com




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